Posts tagged ‘coalizione’

16 febbraio 2018

Sondaggi: sì a Flat Tax, no a Governo larghe intese

20180215_191157

La Flat Tax è sicuramente un tema dominante di questa campagna elettorale. Noi con il nostro programma abbiamo voluto sfidarci. Pensiamo, infatti, che se non si attuano politiche di shock, non riusciremo mai a fare la differenza a vantaggio degli italiani. È chiaro che la Flat Tax  è una misura molto radicale ma va a colpire il dramma del rapporto iniquo tra Stato e contribuente che ha ingessato il nostro Paese per troppo tempo. La Flat Tax, dunque, è il modo per voltare pagina, per far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Il clima è molto positivo. Stiamo lavorando per far superare il 40% alla coalizione di centrodestra ed evitare che si generi un impasse. In Forza Italia si sta consolidando un voto di appartenenza e questo rende molto difficile mescolare le acque e pensare ad un governo delle larghe intese. Ci abbiamo già provato in passato e abbiamo pagato un conto salato.

30 marzo 2015

La mia intervista uscita oggi su Repubblica

La mia intervista uscita oggi su Repubblicadeborah bergamini 290315

ROMA. Berlusconi prende le distanze dagli “estremismi” populisti e antieuropei. Onorevole Deborah Bergamini, è un messaggio all’indirizzo della Lega?
No. Il popolarismo è da sempre la naturale collocazione politica di Forza Italia in Europa. Siamo saldamente ancorati ai valori del Ppe: la nostra casa europea dei moderati. Casa nella quale siamo apprezzati per la nostra coerenza e affidabilità. Il che ci ha permesso di avanzare anche critiche, e di farlo con credibilità, di fronte a certe derive tecnocratiche prese dalle istituzioni europee in tempi recenti. La nostra identità è questa, e non è negoziabile. Ed è l’unica – come si vede in tutt’Europa e proprio ieri in Francia – in grado di vincere, battendo la sinistra e offrendo una proposta credibile di governo“.

D’accordo, ma ci sono ancora margini per un’intesa con Salvini? O Fi potrebbe davvero correre da sola?
“Da quando Forza Italia esiste si è fatta carico di svolgere, anche a costo di sacrifici, la necessaria sintesi tra le diverse anime del centrodestra che ci ha consentito di governare per nove anni. Dividendoci, come sta accadendo adesso, si fa solo un regalo a Renzi. Penso che Salvini ne abbia piena consapevolezza. Se però la volontà comune di battere la sinistra venisse a mancare, siamo prontissimi a correre da soli”.

Si è parlato di un possibile impegno dei dirigenti di prima linea. Anche del suo in Toscana. È una ipotesi concreta?

read more »

30 marzo 2015

L’esito del voto in Francia dimostra che c’è voglia di una destra concreta e rassicurante

FranceDalla Francia arriva una conferma: in Europa il vento sta cambiando. Le politiche dei leader di sinistra, economiche così come di sicurezza, non sono all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dal terrorismo. Per questo, i cittadini tornano a guardare a destra.

Il punto è: quale destra? Moderata, sostiene qualcuno osservando i risultati delle amministrative francesi. Ma forse la definizione più calzante è ‘concreta e rassicurante’. Questo pone Forza Italia davanti a un bivio per le alleanze? A mio avviso no. Piuttosto, sono alcuni nostri potenziali alleati a dover fare una scelta: superare la fase sloganistica e passare a quella dei contenuti, oppure condannarsi ad un’opposizione perenne. L’esperienza ci dice che insieme, in modo concreto e propositivo, possiamo guidare il Paese con successo. Basta volerlo, tutti.

23 marzo 2015

Regionali trampolino importante per ricostruzione centrodestra. Basta veti 

Forza Italia è impegnata nella ricostruzione di una coalizione di centrodestra che sia davvero competitiva contro la sinistra del governo Renzi. Le prossime regionali sono un trampolino importante, per questo chiediamo a tutti di abbandonare veti e preclusioni. Il vento per la sinistra in Europa sta cambiando, lo vediamo in Francia, e presto cambierà anche in Italia”. 

Lo ha detto, al Tg1, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.

9 marzo 2015

Forza Italia lavora per unire il centrodestra. E non abbiamo bisogno di esegeti del nostro pensiero

deborah bergamini tg1 290115Forza Italia, in virtù del senso di responsabilità verso gli elettori, si è fatta promotrice di un’iniziativa politica per riunire, in una coalizione ampia, le forze che si riconoscono nel centrodestra. Questo, sia in vista delle prossime regionali sia, in prospettiva, per contendere il governo del Paese alla sinistra.

Ma responsabilità non vuol dire disponibilità infinita. Certamente non siamo disponibili ad accettare che si disquisisca sulla nostra linea politica; non lo accettiamo dal Pd e non lo accettiamo da altri partiti più o meno di centrodestra. Gli esegeti del nostro pensiero politico se ne facciano una ragione. 

14 febbraio 2014

Vediamo se Renzi riuscirà a integrare cambiamento e esigenze di coalizione. Comunque se fa le riforme noi ci siamo

Dall’indomani delle primarie, nel Pd è cominciata un’esplosione che si è spostata dalle sedi del partito a quelle istituzionali e che ha avuto come risultato l’epilogo di ieri. Renzi ha dovuto ricompattare il suo partito sulla prospettiva di una legislatura lunga, che rassicura tanti parlamentari ma, al tempo stesso, rischia di proiettare la soluzione vera dei problemi oltre il 2018. Resta da capire come Renzi riuscirà a integrare la sua fortissima spinta programmatica di cambiamento con la necessità di integrare approcci e priorità diverse tra i partiti della coalizione. Ma se Renzi, come promesso, proseguirà nel cammino di riforme, noi ci saremo.

22 luglio 2013

Il Pd non è l’unico a soffrire. Anche per il Pdl coalizione è molto difficile ma non lo mostriamo

Io la invito a venire in Parlamento a vedere come si svolgono le sedute plenarie dell’Aula, alla Camera, e a vedere quali sono le dinamiche tra il Movimento 5 stelle e il Pd. E’ davvero quantomeno improbabile ad oggi immaginare – poi i miracoli accadono – che ci possa essere una confluenza perché c’è veramente uno scontro, del quale magari non si parla, ma che è nelle cose.

Si dice che il Pd sia quello che più ha da perdere dal governo di larghe intese… In realtà il Pd mostra sofferenza per il sostegno a questo governo ma anche per noi quotidianemente è difficile spiegare al nostro elettorato – che però non è un elettorato di militanza ma più di opinione – le ragioni per cui siamo al governo insieme a coloro che da 20 anni ci ritengono brutti, sporchi, cattivi, ladri… il peggio del peggio. E’ molto difficile e richiede un grande impegno da parte nostra. Probabilmente però il Pd ha bisogno anche di mostrare proprio il suo disagio, cosa che noi, per la qualità dell’elettorato, per l’investimento che l’elettorato nostro fa su di noi, non è così necessario. P

erò andiamo nella realtà delle cose, non nella percezione che ne vogliamo dare: è molto difficile, molto. Perché i nostri elettori, che a loro volta sono demonizzati dall’altra parte politica e vivono sulla loro pelle questo sentirsi la parte non profumata, bella e riconosciuta del Paese, hanno difficoltà a capire questa nostra alleanza. E anche il nostro andamento secondo i sondaggi, pur con tutte le riserve, non è così roseo perché stiamo scontando un costo politico su questo. Però questo va interpretato anche, davvero, come la consapevolezza, e la forza, che stiamo mettendo in campo. Perché sappiamo che se non garantiamo stabilità a questo Paese non riusciremo a superare le secche in cui ci troviamo, perché le tensioni sono tante e superano ovviamente i nostri confini.

E lo stiamo vedendo proprio in queste settimane, quindi, con tutto il giudizio negativo che si può esprimere nei confronti di queste forze politiche, con tutto il pregiudizio che ci può essere, stiamo davvero cercando di garantire l’interesse nazionale, di cui sento parlare troppo poco. E purtroppo, mi dispiace dirlo, abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile, per questo sono sorpresa da certo modo di fare opposizione a questo governo. E’ un modo distruttivo che non guarda oltre il momento e non offre, oggi, alternative possibili per garantire che il nostro Paese esca dalla crisi. Su questo io non vedo proposte, vedo solo il bisogno di dire ‘buttiamo giù tutto, questo non ci piace’… Invece no, questo è un governo che ha bisogno di essere aiutato.

1 luglio 2013

Montiani chiedono chiarezza, come noi. Ma solo noi definiti irresponsabili

Deborah BergaminiAggiustando un po’ il tiro rispetto alle dichiarazioni di Monti, i capigruppo di Scelta Civica, nella loro funzione di stimolo, chiedono sostanzialmente una più precisa indicazione del programma alla base della composita alleanza che guida il Paese, più chiarezza e più collegialità nelle decisioni. Insomma, esattamente ciò che abbiamo sostenuto noi quando, per aver chiesto il rispetto degli accordi su Iva e Imu, siamo stati accusati di fuoco amico e ci siamo sentiti definire da molti degli irresponsabili.

Se ciò che conta per il bene dell’Italia è il raggiungimento del fine e non i mezzi, allora speriamo almeno che la lettera dei montiani sortisca effetti migliori delle nostre altrettanto ragionevoli ma inascoltate richieste”.

Lo dichiara Deborah Bergamini, Pdl.

read more »

15 febbraio 2013

Monti è un mix tra Prima Repubblica e antiberlusconismo militante

“L’unica cosa vecchia che vedo in questa campagna elettorale è l’atteggiamento di Monti, che è un mix tra prima repubblica e antiberlusconismo militante.” Così Deborah Bergamini, Pdl, commenta le parole del premier che stamani, ospite di Agorà, ha definito “centro, sinistra e destra” parole vecchie, sostenendo di definirsi un riformatore.
In pieno stile Prima Repubblica,a Monti va bene tutto: si prepara infatti alla grande ammucchiata sostenuto da chi, come Fini e Casini, sta in Parlamento da 30 anni. L’importante è lo scranno, le politiche seguiranno, e non a caso i suoi programmi cambiano di continuo: imu intoccabile o imu riformabile, tasse su o tasse giù, c’è crisi anzi no, ne siamo fuori, e così via.
In questo carnevale programmatico, però, non manca mai una potente dose di antiberlusconismo, già usato abbondantemente dalla sinistra per mascherare il vuoto di contenuti e guadagnarsi i titoli dei giornali. Forse non si è accorto, il Professore, o forse non se n’è accorto il suo guru, che questo atteggiamento non fa guadagnare voti perché i cittadini italiani sono più maturi di quanto lui non ritenga, e cercano concretezza e proposte misurabili, non polemiche e parole al vento. Ma lo capirà presto, il 25 sera gli sarà chiarissimo”
ha concluso Bergamini.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: