Posts tagged ‘consenso’

4 maggio 2017

Ddl concorrenza: inaccettabile legalizzazione “stalking” telefonico

erario
Telemarketing sempre più selvaggio, ecco cosa propone il Governo con la norma inserita nel ddl concorrenza, che elimina il consenso preventivo dell’utente per le chiamate promozionali. Qualche mese fa avevo presentato un emendamento riguardante la necessità di ampliare anche a numeri fissi riservati e a quelli mobili la possibilità di esser iscritti al registro delle opposizioni. E invece di tutelare gli utenti e la loro privacy cosa propone il decreto? Di fatto una assurda legalizzazione dello “stalking” telefonico.” 
4 marzo 2013

Ci vuole uno sforzo comune per modificare meccanismi decisionali, o il Paese non cambierà mai

…Abbiamo qualche esperienza, e non da oggi, di piazze piene di persone che ascoltano, abbiamo qualche esperienza di una fortissima spinta dovuta al consenso popolare e alla necessità di cambiamento del Paese. Ma quando si entra in Parlamento ci si accorge che il principio che fa funzionare o non funzionare le cose, si riduce ai voti, ai numeri.

Io non credo che tra le forze politiche di recente formazione, ci sia qualcuno che, entrando in Parlamento, diventi improvvisamente incapace o cambi improvvisamente idea e non vuole cambiare più nulla. Credo che serva una grande umiltà nel prendere atto che i meccanismi decisionali in grado di incidere sulla vita delle persone sono un pochino troppo elaborati e non si possono tralasciare o trattare con superficialità. Purtroppo sono proprio questi meccanismi a impedire, anche alle forze di forte consenso popolare, di attuare i cambiamenti necessari.

La bruciante esperienza dell’ultimo governo Berlusconi ci ha permesso di misurare la nostra produttività quando avevamo 100 deputati in più e come è crollata dal momento in cui non li avevamo più. Il Paese si è paralizzato da quel momento.

Quindi bisogna creare una reale collaborazione tra le forze politiche, altrimenti, se si continua con i distinguo, i pregiudizi, le barriere ideologiche, non andremo da nessuna parte.

10 febbraio 2013

Monti vuol governare col consenso dell’Europa e non degli italiani

L’approvazione del bilancio europeo è l’ennesima dimostrazione del fatto che Monti, con la sua coalizione di camaleonti e trasformisti della politica, pensa di poter governare l’Italia con il consenso dell’Europa invece che con quello degli italiani“. Germania giusta

Così Deborah Bergamini, Pdl, commenta le parole del premier intervistato a TgCom 24, e continua: “i risultati in Europa dello statista Monti li conosciamo bene: molti applausi e qualche incursione da chi ne apprezza l’accondiscendenza. Ma a noi non servono i complimenti, serve far ripartire rapidamente l’economia. E per far ciò dobbiamo far valere le nostre ragioni ed i nostri interessi nazionali in Europa. Non viceversa“.

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26 settembre 2012

Pdl, sì all’azzeramento ma no al condono delle responsabilità

 Negli ultimi giorni non si fa che reclamare azzeramenti e rinnovamenti da parte di molti dirigenti e militanti del Pdl. E’ buon segno.

Attenzione però a non confondere i due piani: un conto è prendere atto della delusione e del disorientamento di tanti militanti e amministratori del partito che assistono al disfacimento di questi ultimi mesi. Altro conto è invece la richiesta a gran voce di cambiamenti radicali da parte dei vertici del partito, cioè di chi in questi anni ha fatto parte delle massime istanze decisionali del Pdl ricavandone ampie fette di autonomia, visibilità e potere.

Non puó esserci alcun serio cambiamento nel Pdl senza preventive assunzioni di responsabilità, e di queste, mi pare, non si vede traccia. Come se un eventuale azzeramento potesse rappresentare una specie di scorciatoia verso un “condono” di comportamenti e pratiche che hanno portato il Pdl ai livelli di consenso più bassi nella storia del centrodestra. Non è tempo di condoni né di scorciatoie, o il rischio è sempre il solito: quello di inneggiare sí al rinnovamento, ma solo se riguarda gli altri.

Ed è un rischio che non possiamo permetterci, se vogliamo assicurare al centrodestra italiano un futuro politico e un’incidenza profonda sulle scelte difficili da fare nel corso dei prossimi anni per la salvaguardia del nostro Paese.

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