Posts tagged ‘Consiglio d’Europa’

21 aprile 2017

Strasburgo: situazione carceri insostenibile

erario

La situazione nelle nostre carceri è sempre più insostenibile e purtroppo i dati del rapporto del comitato antitortura del Consiglio d’Europa sono solo la conferma di una realtà che abbiamo più volte denunciato. L’Italia appare tra i peggiori paesi riguardo la custodia cautelare. Si devono adottare misure nuove, anche e soprattutto con i detenuti stranieri. Vedremo se adesso che a denunciarlo è l’Europa qualcosa cambierà.

25 gennaio 2017

Turchia, missione Consiglio d’Europa ha dato frutti

turchiaLa missione della delegazione ad hoc del Consiglio d’Europa, di cui ho fatto parte, che nel novembre scorso è stata ad Ankara per valutare gli sviluppi che sono intervenuti dopo il tentativo di colpo di Stato, ha dato i suoi frutti. Dopo che abbiamo denunciato la sproporzione della risposta del governo turco al tentativo di colpo di Stato, abbiamo poi preso atto con soddisfazione di alcune misure adottate quali la creazione di un comitato amministrativo per esaminare tutti i casi di licenziamenti, chiusura di associazioni, istituzioni, sindacati e mezzi di comunicazione, le cui decisioni possono essere impugnate davanti ai tribunali turchi. Ovviamente questo è solo un primo passo, ma va sicuramente nella giusta direzione del rispetto della democrazia e dei diritti civili.

18 novembre 2016

Turchia, in missione ad Ankara con il Consiglio d’Europa

bergamini_turchia

Una delegazione ad hoc della Commissione per le questioni politiche dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa si recherà dal 21 al 23 novembre in Turchia, ad Ankara, per valutare gli sviluppi che sono intervenuti dopo il tentativo di colpo di Stato.

Abbiamo in programma incontri istituzionali di altissimo profilo, come ad esempio quelli con il presidente della Grande Assemblea Nazionale, il presidente della Corte Costituzionale, il presidente della commissione per i diritti dell’uomo, il presidente della Commissione d’inchiesta sul tentativo di colpo di stato del 15 luglio, nonché con i rappresentanti dei Ministeri degli affari esteri, degli affari interni e della giustizia. Alla luce degli arresti, anche recenti, di parlamentari di opposizione e di giornalisti, saranno di particolare importanza i colloqui che avremo con gli esponenti dei diversi gruppi politici, con i rappresentanti della stampa e della società civile.

12 ottobre 2016

Siria, Consiglio d’Europa sede utile per risolvere conflitto

deborahVisto il clima sempre più teso di questi mesi è più che mai necessario che le rappresentanze parlamentari dei singoli Stati all’interno delle Organizzazioni internazionali, come ad esempio il Consiglio d’Europa, si facciano carico della responsabilità di rilanciare ogni strumento di dialogo per risolvere conflitti come quello siriano e quello iracheno che, ben lontani dal vedere purtroppo una soluzione, rischiano altrimenti di espandersi alle aree vicine.

26 aprile 2016

Russia-Ucraina, l’Europa non può restare a guardare

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012C’è un conflitto ormai congelato, quello fra Ucraina e Russia, che chiede una urgente soluzione sia per non far aumentare il numero già molto consistente di vittime, 9 mila, sia per dare una patria a chi in questo momento non ce l’ha. La questione ucraina non può sparire dai radar delle priorità dell’Occidente e in particolare l’Europa non può relegarla ai confini del dibattito, solo perché non riesce a risolverla. Deve invece sforzarsi di giocare un ruolo importante, dimostrando di avere unità e leadership, che al momento purtroppo non si vedono, altrimenti c’è il rischio che quello che accade oggi in Ucraina possa accadere altrove domani. Inoltre, bisogna valorizzare quei luoghi importantissimi di dialogo e sintesi, come l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, in assenza dei quali lo scontro inevitabilmente si polarizza. L’Europa deve lavorare affinché l’Ucraina ritrovi la pace e da quella pace sono convinta che possa uscire un’Europa migliore.

8 marzo 2016

Egitto, a Bergamini dossier Ue su transizione democratica

IMG_0317(ANSA) – ROMA, 8 MAR – La Commissione Affari politici del Consiglio d’Europa, riunitasi oggi a Parigi, ha affidato alla deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del Ppe all’interno dell’Assemblea parlamentare, il dossier sulla transizione democratica in Egitto. “Sono felice e onorata che i colleghi parlamentari del Consiglio d’Europa, anche di schieramenti politici diversi dal mio, mi abbiano affidato il compito di relatrice di questo spinoso dossier”. “L’Egitto, come dimostra anche la terribile vicenda dell’uccisione del nostro connazionale Giulio Regeni – sostiene Bergamini – sta attraversando una complessa transizione dal vecchio al nuovo regime, piena di insidie che possono metterne a repentaglio il futuro. Se abbiamo a cuore la sicurezza e la stabilità dell’area mediterranea e mediorientale è nostro compito offrire tutto il supporto possibile affinché si compia una transizione democratica”.(ANSA).

11 febbraio 2016

Russia, da sanzioni ricadute politiche negative

Bergamini cebtro studi americaniLe sanzioni alla Russia hanno causato pesanti ricadute negative. Non solo dal punto di vista economico, un aspetto comunque fondamentale soprattutto per quanto riguarda l’Italia, ma anche da quello politico. Uno su tutti: la delegazione della Russia non partecipa più alle riunioni e ai lavori dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Ora il Consiglio d’Europa raccoglie i rappresentanti di 47 Stati membri, tra cui la stessa Russia e l’Ucraina. E’ un luogo di confronto, anche acceso, e proprio per questo efficace. Non avere più, in quel consesso, la voce della Russia e, quindi, aver perso un luogo ed una possibilità di mediazione politica è, a mio parere, una ricaduta molto negativa delle sanzioni.

21 gennaio 2016

Consiglio d’Europa, preoccupa assenza Russia

IMG_0317La mancata partecipazione per quest’anno della delegazione russa al Consiglio d’Europa, precedentemente privata del diritto di voto e di rappresentanza nel comitato di presidenza, è fonte di preoccupazione e rischia di indebolire una Istituzione internazionale che fin dalla sua nascita, oltre sessant’anni fa, ha contribuito a rafforzare la democrazia, la pace e la tutela dei diritti nel continente europeo. E’ interesse di tutti che termini quanto prima quel pericoloso clima di diffidenza che si è creato fra l’Europa e la Federazione russa, nostro alleato irrinunciabile nella lotta al terrorismo internazionale di matrice fondamentalista. I Paesi civili non possono permettersi il lusso di non dialogare nelle sedi preposte, particolarmente in una fase storica che richiede la massima disponibilità al confronto per sconfiggere le numerose e gravissime minacce alla stabilità e alla democrazia in Europa.  Auspico al più presto un rientro della delegazione russa all’interno dell’assemblea parlamentare a Strasburgo.

25 giugno 2015

Russia: eliminare sanzioni e rilanciare spirito Pratica di Mare

Deborah Bergamini Il ritiro della delegazione russa dal Consiglio d’Europa, avvenuto dopo che la delegazione stessa è stata privata di alcuni diritti quali quello al voto e alla rappresentanza nel Comitato di Presidenza, è un insuccesso per un organismo che ha sempre contribuito a rendere il nostro continente una terra di pace“.

Lo ha detto, rientrando da Strasburgo dove l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha confermato le sanzioni alla Russia, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe.
Tutti ricorderanno come nel 2002 la Russia e la Nato avevano firmato un accordo di partenariato. Ciò accadeva a Pratica di Mare, in Italia, grazie all’impegno del governo italiano e, in particolare, del suo presidente di allora: Silvio Berlusconi. Era, quella, davvero, la fine della guerra fredda che aveva congelato il nostro continente per quasi 50 anni. Oggi – ha proseguito – quello spirito si è perso e il nostro Continente rischia di tornare a vivere secondo schemi che credevamo archiviati dalla storia. Per questo motivo io credo che si dovrebbero ristabilire i diritti della delegazione russa al Consiglio d’Europa così come credo che – in altre sedi – si dovrebbe porre fine alle sanzioni a suo carico. Non per negare un conflitto, ma per trovare una soluzione. Un accordo non lo si trova mai, la storia delle relazioni internazionali ce lo ha insegnato, isolando uno Stato ma dialogandovi“, ha concluso.

27 aprile 2015

Iran: aperta finestra di dialogo, non si perda occasione per migliorare su Israele e diritti umani

deborah bergamini baldelli mozaffari iran

L’Iran è un attore internazionale ineludibile, coinvolto in tutti gli scenari di crisi che attraversano il Medio Oriente e non solo: dall’Iraq alla Siria, dall’Afghanistan allo Yemen, dal contrasto all’Isis a quello al narcotraffico. Da anni la Camera dei Deputati ha avviato con l’Iran un dialogo strutturato basato sulla diplomazia parlamentare che, per essere implementato, ha bisogno di reciproca conoscenza.

Il fatto che, dopo decenni, si sia aperta a livello internazionale una finestra di interlocuzione con l’Iran, tra l’altro con gli Stati Uniti nel ruolo di pivot, al fine di affrontare la controversia aperta sul nucleare e, al contempo, fare fronte comune contro il terrorismo di matrice fondamentalista, impone a chi è impegnato nel lavoro di relazione tra i due paesi di cogliere questa opportunità sia per quello che riguarda il futuro delle relazioni tra l’Iran e Israele, sia per favorire progressi nel campo della tutela dei diritti umani.

E su quest’ultimo punto, in particolare, mi piacerebbe si potesse immaginare un avvicinamento dell’Iran al Consiglio d’Europa che ha fatto un lavoro egregio nel dialogo con i Paesi che devono completare il proprio percorso verso la democrazia e l’affermazione dei diritti umani attraverso l’istituto della ‘partnership per la democrazia’. Con la prossima missione del Gruppo in Iran speriamo di compiere altri passi avanti in questa direzione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: