Posts tagged ‘contraffazione’

18 gennaio 2018

Prato: bene operazione di Polizia ma c’è ancora tanto da fare contro la filiera della contraffazione

Complimenti alla Polizia di Stato che con una brillante operazione condotta dalla squadra mobile di Prato ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale infliggendo un altro duro colpo al mercato del falso cinese. La nostra economia purtroppo continua però ad essere minacciata dalla piaga della contraffazione il cui valore è stimato in oltre 6 miliardi di euro. È un problema che colpisce i piccoli imprenditori ma anche la società con gravi ripercussioni sul versante dell’occupazione, dei rischi per la sicurezza e la salute dei consumatori. Per questo è importante mantenere alta l’attenzione e promuovere il Made in Italy.

27 agosto 2015

Il Valore Italia. L’arte del buon cibo va promossa e tutelata dalla contraffazione

01e89c6f9eca7f357633e791a891d0a601fd933477Qualche giorno fa, a Forte dei Marmi, ho preso parte come giurata – accanto a giornalisti, chef stellati, produttori e esperti del settore agroalimentare – alla XXIII Edizione di ‘A tavola sulla spiaggia’, concorso gastronomico ideato da Gianni Mercatali e patrocinato da Comune .
Nell’anno dell’Expo il noto appuntamento Versiliese ha visto il suo focus sul recupero della cucina del riciclo e la valorizzazione del cibo salutare. 
Considero il settore agroalimentare italiano un modello di successo, capace di generare ogni anno un valore aggiunto di oltre 260 miliardi di euro per la nostra economia. È doveroso ricordare peró come questo comparto sia anche soggetto a pratiche di contraffazione troppo diffuse, contro cui mi sono già spesa in prima persona quando ricoprivo il ruolo di Vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione. È anche grazie al nostro lavoro che in Italia è stata introdotta l’etichettatura obbligatoria per i prodotti Made in Italy, col fine di tutelare la loro qualità da pericolose imitazioni che danneggiano fortemente la nostra economia, oltre ad avere infiltrazioni con la criminalità organizzata.

Continuerò a dare il mio contributo a una battaglia che considero un segno di grande civiltà per l’Italia intera e per la sua identità.

13 gennaio 2015

Semestre europeo andato sprecato a cominciare da tutela Made in Italy e Agenda digitale

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Sulla tutela del Made In non è incomprensibile l’opposizione di alcuni Stati europei, che purtroppo c’è sempre stata, ma l’incapacità del nostro governo di tutelare gli interessi italiani sfruttando l’occasione del semestre italiano di presidenza Ue.

Per mia iniziativa fu approvata una mozione che impegnava il governo a promuovere la tutela dei prodotti italiani dalla crescente contraffazione. Nulla di fatto, a scapito delle nostre imprese.

Altro punto critico, quello dell’Agenda digitale: avevamo l’occasione per promuovere l’esclusione dal Patto di stabilità degli investimenti realizzati per colmare il digital divide. Anche qui, occasione persa.

9 settembre 2014

Frode sul Brunello di Montalcino: bene GdF, ora si tuteli Made in Italy anche in Ue con norme su etichettatura

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Rivolgiamo il nostro plauso alla Guardia di Finanza per l’inchiesta, condotta in collaborazione con l’Ispettorato repressione frodi, che ha consentito di scoprire la frode sul Brunello di Montalcino, una delle eccellenze del nostro Made in Italy”.

Così, in una nota, la deputata toscana e responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “Il nostro sistema di controllo – prosegue – ha dato buona prova della sua efficacia; ora è doveroso proseguire l’azione anche a livello internazionale, innanzitutto attraverso la promozione in sede comunitaria di norme che prevedano una più dettagliata etichettatura. La contraffazione è un vero e proprio furto, del valore di miliardi di euro l’anno, i cui effetti negativi si ripercuotono sulla salute dei consumatori e sulla competitività delle nostre imprese“, conclude.

3 settembre 2014

Apicoltura: bene individuazione ‘banda del miele’, ora sia fatta piena luce e si puniscano i colpevoli

miele ape fioreE’ senz’altro una notizia positiva l’individuazione della cosiddetta ‘banda del miele’ che negli ultimi mesi ha causato, con una serie di furti di api, danni gravi e particolarmente ingenti a 21 aziende tra Pisa e Lucca. Queste condotte criminose, che sono in preoccupante aumento, vanno a gravare ulteriormente su un settore, quello dell’apicoltura, che quest’anno è già stato messo a dura prova dalle avverse condizioni meteorologiche, dalla diffusione di parassiti e di pesticidi e dalla mancanza di un’efficiente sistema di tutela della qualità e dell’originalità dei prodotti, anche a livello comunitario. Per questo, l’auspicio è che Forze dell’Ordine e inquirenti facciano piena luce sulla vicenda, accertando le responsabilità e punendo i colpevoli.

10 luglio 2014

Made in Italy, bene sì a mia mozione. Governo in Ue ottenga etichettatura “Made in”

Debora BergaminiSono particolarmente soddisfatta per l’approvazione della mia mozione sul Made in Italy, perché se oggi la Camera ha affrontato questo tema è grazie all’iniziativa politica di Forza Italia.

La mozione approvata impegna il Governo, nell’ambito del semestre italiano di presidenza Ue, a far approvare il regolamento sulla sicurezza dei prodotti non alimentari, che prevede disposizioni sul ‘made in’ e che è stato finora bloccato dall’opposizione dei Paesi del Nord Europa. Altro impegno è quello a sviluppare una lotta più dura ai fenomeni di contraffazione in campo alimentare ed extralimentare, innanzitutto attraverso una più dettagliata etichettatura.

Questi temi, che possono sembrare meramente tecnici, hanno ricadute importanti sulla nostra economia, perché la contraffazione è un vero e proprio furto che vale alcuni miliardi di euro l’anno. A farne le spese sono i consumatori, che utilizzano merci scadenti e spesso nocive, gli imprenditori e i lavoratori italiani e il fisco. A trarne benefici, invece, è la criminalità organizzata. Meno passerelle in Europa, quindi, e più risultati: è questo che chiediamo al governo. 

 

Di seguito il testo della mozione:

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10 giugno 2014

Governo si impegni per Made in Italy durante Presidenza Ue. Il mio Odg alla Camera

Dalla Cina, Renzi guarda ad Expo come a un’occasione di ‘racconto’ del Made in Italy. Bella l’immagine, meno la tempistica: i prodotti italiani vanno tutelati già a partire dal nostro semestre di presidenza europea. Per questo, ho presentato un ordine del giorno che impegna il Governo ad attivarsi urgentemente, affinché la nostra presidenza favorisca l’approvazione del regolamento sul “Made in”.
Proprio oggi, Confartigianato ha illustrato dati più che positivi sulla crescita del nostro export, evidenziando la necessità di maggiori tutele.
Le norme approvate lo scorso aprile dal Parlamento europeo sull’obbligatorietà delle etichette “Made in” per i prodotti non alimentari venduti sul mercato comunitario, sono un primo successo. Ora si tratta di portare a termine quel provvedimento organico che nel 2012 era stato bloccato dalla contrarietà dei Paesi nordici, del Regno Unito, dell’Olanda e della Germania. È necessario sostenere e premiare i produttori europei che rifiutano di seguire la scorciatoia della delocalizzazione, decidendo di investire su qualità e innovazione.

Ecco il testo dell’ordine del giorno:

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28 maggio 2014

Apicoltura: Forza italia sostiene operatori del settore, maggioranza fa scelte ideologiche

Il voto di oggi sulle mozioni a favore del sistema dell’apicoltura ha messo ancora una volta ben in chiaro chi, come Forza Italia, sostiene gli operatori del settore e chi, come la maggioranza, procede per prese di posizione ideologiche che non presentano alcuna reale soluzione ai problemi del comparto”.

Lo afferma, in una nota, l’on. Deborah Bergamini, prima firmataria della mozione, sottolineando che “se oggi l’Aula si è occupata di questo tema, è perché Forza Italia lo ha messo all’ordine del giorno presentando una mozione frutto del confronto e della collaborazione con gli apicoltori. Dopo la nostra iniziativa, tutti i gruppi si sono affrettati a presentare un proprio testo, ma non – evidentemente – ad approfondire l’argomento”.

Il governo – prosegue la deputata – si è presentato in Aula impreparato, cambiando più volte posizione rispetto al nostro testo e chiedendone continue riformulazioni, fino alla proposta, da noi rifiutata, di spacchettare la mozione stessa per procedere ad una serie di votazioni distinte. Questo dopo che noi avevamo accettato le loro riformulazioni e, quindi, l’esecutivo aveva dato parere favorevole. Insomma, si sono rimangiati la parola. Spiace davvero che, alla fine, a rimetterci sia un settore che rappresenta una delle perle del nostro Made in Italy alimentare e che avrebbe meritato risposte ben più efficaci di quelle votate dalla maggioranza”.

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Di seguito il testo della mia mozione:

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12 maggio 2014

Contraffazione: è necessario educare i giovani alla tutela del Made in Italy

Deborah BergaminiI dati del Censis sull’abitudine dei giovani romani ad acquistare prodotti contraffatti testimoniano la necessità di un’importante azione educativa a tutela del Made in Italy. Al di là dell’aspetto meramente economico, la difesa della qualità è un fattore culturale da inserire nell’educazione dei nostri ragazzi.

La contraffazione colpisce al cuore il nostro sistema Paese perchè di fatto va a rubare proprio dove abbiamo il nostro patrimonio più importante: l’idea, la creatività, l’innovazione. Senza contare i posti di lavoro sottratti e il conseguente danno economico e sociale.

Per questo è opportuno pensare ad una strategia da condurre all’interno delle scuole per sensibilizzare alla scelta del prodotto, partendo da una conoscenza reale del ‘mondo occulto’ dietro alla contraffazione. Un mondo di sfruttamento, violazione delle regole, un arcipelago di illegalità che porta, è il caso di dirlo, il ‘marchio’ della criminalità organizzata.

1 dicembre 2013

Profondamente addolorata per i morti di Prato, farò interrogazione al governo

Deborah Bergamini Tg2Sono profondamente addolorata per le vittime dell’incendio della fabbrica cinese a Prato. I fatti di oggi ci ricordano ancora una volta, e con estrema gravità, che i manufatti prodotti dalle fabbriche cinesi presenti sul nostro territorio sono così economici perché per produrli si risparmia non solo sulla qualità – con i danni che ben conosciamo per il sistema economico locale – ma anche sulla dignità umana dei lavoratori, che spesso vivono in condizioni da prima rivoluzione industriale. Presenterò un’interrogazione al governo per sapere quali misure urgenti intenda adottare per porre fine a queste gravi violazioni del diritto ormai così diffuse nel distretto industriale pratese“.

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