Posts tagged ‘controlli’

6 giugno 2017

Migranti: basta accoglienza incontrollata, rischia la sicurezza nazionale

cardbergamini
Non serviva che il Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza di Palermo scoprisse i traffici di un’organizzazione criminale per comprendere che l’immigrazione incontrollata comporta rischi fondati e pericoli forti per la sicurezza nazionale. Almeno però adesso anche la sinistra e i buonisti dovranno fare i conti con la necessità di imporre regole chiare, controlli scrupolosi e rimpatri fatti sul serio. L’accoglienza funziona se regolata, ma i numeri degli sbarchi in Italia rendono oggi impossibile continuare a pensare di far arrivare persone che il nostro paese non può più mantenere a spese dei cittadini.
23 maggio 2017

Manchester: più controlli, sicurezza e impegno sul fronte immigrazione

europa
Assistere ad un altro attentato e alla morte di bambini e ragazzi inermi, mentre l’Isis, puntuale, ne rivendica la paternità, è straziante e intollerabile. Non possiamo più dover piangere morti generate da questa folle barbarie. C’è bisogno di una collaborazione molto più forte di quella che c’è oggi a livello internazionale. Più controlli, molta meno tolleranza e un governo che si impegni seriamente anche sul fronte dell’immigrazione clandestina: da qui si deve ripartire.
21 aprile 2017

Terrorismo: più controlli e misure a livello internazionale

Card Berg
Dopo il nuovo attentato che ha colpito la Francia, due tunisini sono stati espulsi dall’Italia dopo aver manifestato adesione allo Stato Islamico. Non è più possibile sottovalutare la questione, nella lotta al terrorismo diventa necessaria la predisposizione di misure immediate volte a garantire la sicurezza e più controlli, anche a livello internazionale. Solo assumendo una posizione chiara e severa riusciremo a difendere la democrazia costruita con la fatica ed il sangue delle generazioni che ci hanno preceduto.
18 giugno 2015

Immigrazione: muro Ungheria non molto diverso da chiusura frontiere altri stati Ue

blocco-frontiera-francia

Oggi, sui giornali campeggia il giusto clamore per la decisione dell’Ungheria di costruire un muro al confine con la Serbia ed evitare, così, il continuo passaggio di migranti. Iniziativa, tra l’altro, che si affianca ad altre in vari luoghi del Continente. Pur condividendo lo stupore per un’iniziativa tanto drastica, mi chiedo: siamo sicuri che questa scelta sia tanto diversa dall’atteggiamento tenuto da diversi Stati europei nei confronti dell’Italia? La presenza di mattoni è così diversa dalla sordità, dall’indifferenza o dai respingimenti a quelle frontiere che in Europa non dovrebbero più esistere? L’Europa sta morendo di trauma in trauma e i muri, tutti i muri, lo dimostrano.

E il governo italiano? Non è certo esente da colpe. Innanzitutto per non aver saputo capire cosa stava accadendo al nostro Paese, poi per non aver saputo impedire che l’Italia diventasse quel parcheggio della disperazione che le immagini dei tg quotidianamente raccontano. Se questa è l’Italia che vuole Renzi, irrilevante, derisa, non ascoltata, trasformata in un centro d’accoglienza a cielo aperto, certamente non è l’Italia che vogliono gli italiani.

23 marzo 2015

Porto di Viareggio: la risposta del governo alla mia interrogazione sul trasferimento di Iacono

molo ViareggioCon l’atto in esame si chiarimenti sull’avvicendamento, intervenuto a settembre 2014, del Capo del compartimento marittimo e comandante del porto di Viareggio, Capitano di Fregata Marco Alberto Iacono, il quale, al compimento del periodo di comando prescritto dalle norme per l’assolvimento degli obblighi giuridici connessi al grado rivestito (almeno 1 anno solare), è stato trasferito presso altra sede di servizio (Palermo), peraltro di gradimento dello stesso Ufficiale.
Nel merito, il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto fornisce puntuali informazioni.

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13 dicembre 2012

Banche, norme ancora una volta dettate dalla Germania

Cari amici,

condivido con voi questa nota del collega Gianfranco Conte, Presidente della Commissione Finanze della Camera, che mi sembra molto chiara:

Banche: Conte (Pdl), Germania ha dettato norme su vigilanza unica =

(ASCA) – Roma, 13 dic – ‘E’ assolutamente comprensibile l’entusiasmo con il quale il governo tedesco ha accolto l’accordo raggiunto ieri sull’ unione bancaria ‘. Lo afferma in una nota il Presidente della Commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, commentando le conclusioni del vertice Ecofin.

La Germania e’ riuscita infatti a conseguire tutti gli obiettivi che si era prefissata, a partire dall’esclusione della vigilanza europea di tutte le Landesbank. In base all’accordo, la Bce avra’ il potere di monitorare tutte le banche della zona euro – e dei Paesi fuori dalla moneta unica che aderiranno all’ unione bancaria – i cui attivi siano almeno pari a 30 miliardi di euro o che rappresentano il 20% del Pil del Paese. Le banche sotto quella soglia resteranno sotto la vigilanza delle autorita’ nazionali. Anche in questa circostanza, dunque, la Germania ha condizionato pesantemente il negoziato orientandolo alla salvaguardia dei propri interessi, politici ed economici.

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22 febbraio 2012

Online l’audizione di Unione industriale pratese e di R.E.T.E. Imprese Italia Prato

 Cari amici, vi segnalo che sul sito di Radio Radicale è disponibile la registrazione dell’audizione (<– click), che abbiamo fatto in Commissione contraffazione, dei rappresentanti dell’Unione industriale pratese e di R.E.T.E. Imprese Italia Prato.

Di seguito il resoconto stenografico:

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