Posts tagged ‘coperture’

6 giugno 2014

S&P: non esaltiamo le agenzie di rating ma il governo ascolti i consigli

Al contrario della sinistra, che quando eravamo al governo utilizzava ogni pronunciamento delle agenzie di rating sull’Italia per criticare il Presidente Berlusconi e il suo esecutivo, noi non siamo tra coloro che considerano i giudizi di queste agenzie al pari delle tavole della legge. Né ci interessa il ‘tanto peggio, tanto meglio’.
Ci limitiamo solo a constatare che le osservazioni degli analisti di Standard & Poor’s sono le stesse che andiamo ripetendo da mesi: dubbi sulle coperture una tantum degli sgravi fiscali, dubbi sulla scarsa flessibilità del mercato del lavoro e sulle strategie di contrasto della disoccupazione, dubbi sulla nostra crescita, dubbi sulle tempistiche con cui si passa dalle parole ai fatti.
O i ‘gufi’ volano in stormo, e in questo caso è uno stormo molto affollato, oppure Renzi farebbe bene ad ascoltare e rivedere i suoi piani
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5 giugno 2014

Crisi: solo il governo vede la ripresa

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24La fiducia sul Dl Irpef porta con sé altre tasse, vecchie imposte estese a nuove categorie, e un bonus di cui si conoscono i passati effetti elettorali ma non le presenti e future coperture. E mentre Renzi e i suoi ministri continuano a guardare l’Italia con lenti deformanti, che gli restituiscono l’immagine di un Paese in ripresa, quando tutti gli altri di questa ripresa non vedono nemmeno l’ombra, da Confcommercio vengono ancora dati economici preoccupanti e un allarme pressione fiscale.

Imprese, famiglie, lavoratori (tutti) chiedono meno tasse e una visione strategica per il rilancio della nostra competitività. Se il governo pensa di cavarsela rispondendo con 80 euro oggi e un enorme punto di domanda sul domani, si vede che tutta questa voglia di cambiare l’Italia non c’è mai stata e non c’è.

4 giugno 2014

Per finanziare gli 80 euro della campagna elettorale di Renzi sono fioccate molte nuove tasse. E ancora coperture non bastano…

Si allunga la lista dei cattivi sul taccuino di Renzi: anche la Corte dei Conti gufa!“.
E’ il commento ironico della responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, che evidenzia come “in un sistema fiscale ipercaotico, caratterizzato da una pressione alla stelle, il beneficio degli 80 euro è una pacca sulla spalla ad una categoria di lavoratori; un modo per non affrontare il problema nel suo complesso e, anzi, peggiorarlo“. “Per finanziare l’asso nella manica della campagna elettorale di Renzi – prosegue la deputata – in questi giorni è fioccata una serie di nuove imposte e ancora non basta: molto resta da coprire. Al momento siamo al ‘si vedrà’. Che poi è lo stesso ragionamento fatto dal governo su partite Iva, pensionati, incapienti e famiglie numerose monoreddito: tutto rinviato alla prossima legge di stabilità: ‘ci pensiamo l’anno prossimo’. Non si può certo definire un buon modo di programmare e sostenere la ripresa economica dell’Italia“.

2 maggio 2014

Dl Irpef secondo i tecnici del Senato: coperture scarse, calcoli approssimativi, norme incostituzionali e misure vaghe

Coperture scarse, calcoli approssimativi, norme incostituzionali e misure vaghe: è il dl Irpef per i tecnici del Senato. Un utile bagno di realtà e umiltà per il governo Pd-Ncd.

19 marzo 2014

Coperture sisma in Emilia e alluvioni in Toscana, il governo ci dica cosa vuole fare

deborah bergaminiDal dibattito sulla spending review, e per ammissione dello stesso Renzi oggi alla Camera, dietro tutti i conti, i numeri, i possibili tagli e l’individuazione di coperture per i nuovi provvedimenti, c’è sempre una precisa scelta politica di chi governa.

Perciò, se rispetto alla decisione di non prorogare i rimborsi per il pagamento di tributi e contributi da parte delle popolazioni colpite dalle alluvioni in Toscana e di limitare a due anni, anziché tre, i rimborsi per il terremoto in Emilia, il problema è di ordine ‘tecnico’, così come sollevato dalla Ragioneria dello Stato, attendiamo di capire quanto prima dal governo in che modo intenda risolvere la questione. Se invece la decisione è frutto di scelta politica, allora è bene che chi di dovere si assuma le sue responsabilità.

13 marzo 2014

Renzi non faccia calcoli a spanne sulle coperture. No a nuove tasse

“Renzi: le coperture ci sono. Ma cita cifre indicative e fa calcoli a spanne. Di solito, quando i conti non tornano, si fanno quadrare con nuove tasse. Ma quando la pressione fiscale è già alle stelle, non c’è una tassa ‘buona’ da mettere e una ‘cattiva’ da togliere. C’è solo una spesa pubblica elefantiaca da aggredire”.

3 settembre 2013

Secondo Ocse siamo unico paese G7 a crescita negativa. Governo mostri coraggio e abbassi le tasse

Mentre una parte della politica è ancora intenta a discutere se l’abolizione dell’Imu sulla prima casa sia una misura valida o meno, mentre si levano voci scandalizzate sulle possibili coperture del provvedimento e ognuno fa di tutto per tutelare il proprio orticello di incentivi pubblici, l’Ocse ci informa che il nostro Paese è l’unico tra quelli del G7 ad avere un Pil negativo nel 2013. In altre parole, siamo i soli in fase di recessione. deborah bergamini coffee break

La verità, è che l’Italia è affogata dalle tasse e che una parte dei loro proventi è volta a sostenere proprio quel folle sistema di incentivi considerati da molti come intoccabili. Incentivi che, tra le altre cose, non essendo sistematici hanno generato, negli anni, un dannoso circuito clientelare.

È dunque il momento, per questo governo, di mostrare coraggio azzerando tutto e utilizzando le risorse pubbliche per dar vita all’unica misura in grado di risollevare davvero la nostra economia: l’abbassamento delle tasse, a cominciare dallo scongiurare l’aumento dell’iva, già molto alta, che era stato previsto dal governo dei tecnici“.

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19 luglio 2013

Governo: data chiave è 31 agosto, quando decisione su iva, imu, esodati e debiti PA

Il PdL, fin dall’inizio, ha tenuto la barra dritta e responsabilmente non ha mai fatto mancare il sostegno convinto e leale a questo governo, ben sapendo quali siano i temi in gioco. Ora, nel parlare del futuro dell’esecutivo, ci si concentra spesso su alcune date simboliche, come il 30 luglio. In realtà, per chi fa parte di un partito che sostiene il governo, c’è una data ancora più importante che è il 31 agosto. Quel giorno l’esecutivo di larghe intese ha un appuntamento fondamentale per trovare la quadra e la sintesi tra le diverse ricette economiche per far uscire il Paese dalle secche in cui si trova.
Si deve decidere sullo stop all’aumento dell’Iva, trovare una soluzione per superare l’Imu sulla prima casa, accelerare i pagamenti dei debiti della PA e risolvere il problema degli esodati. E’ una tappa determinante per capire lo stato di salute e l’effettiva capacità di manovra di questo governo.
D’altra parte, occasioni di tensione dovute alla situazione giudiziaria del Presidente Berlusconi ce ne sono già state in questi mesi eppure siamo ancora qui
“.

Lo ha detto Deborah Bergamini, Pdl, questa mattina ad Omnibus, su La 7.

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