Posts tagged ‘corte costituzionale’

10 febbraio 2017

Legge elettorale, Consulta frena chi voleva rivincita referendum

consultaLe motivazioni della Consulta costituiscono un freno a chi voleva utilizzare le elezioni politiche come una rivincita dopo la sconfitta al referendum costituzionale. Il diritto degli Italiani ad avere una legge elettorale che garantisca rappresentatività e governabilità viene prima delle ambizioni personali dei singoli politici e dei singoli partiti.

17 dicembre 2015

Consulta, Renzi si conferma interlocutore inaffidabile

deborah bergamini tgcom24 100315Il premier Renzi si conferma un interlocutore inaffidabile e c’era da aspettarselo. E’ lo stesso che disse che non sarebbe mai andato al Governo senza prima vincere le elezioni, e poi ha fatto il contrario, e che affermò che le riforme andavano fatte con l’opposizione, e invece le ha fatte contro di noi. Anche sull’elezione dei giudici alla Consulta il premier ha mostrato la sua cattiva abitudine e attitudine, comune a molti altri professionisti della politica come lui, di dire una cosa ma di farne poi un’altra.

16 dicembre 2013

Riforma legge elettorale si faccia tutti insieme, Pd non proceda da solo

Resto un po’ perplessa sull’accelerazione sulla legge elettorale perché il Senato ha compiuto un atto auto-invalidante, rinunciando al proseguo dei lavori. Perché i numeri della Camera sono radicalmente diversi da quelli del Senato: c’è una maggioranza schiacciante di seggi del PD, attribuiti con quel premio di maggioranza ritenuto incostituzionale dalla Corte Costituzionale, quindi i giochi diventano più semplici.

Ora, se io volessi riformare la legge elettorale, come tutti i partiti dicono di voler fare, mi porrei prima di tutto il problema, non della maggioranza che rappresento, ma di come tutelare l’opposizione, se siamo in un Paese serio e se non stiamo giocando. È anche evidente che la fibrillazione ha riguardato i 30 parlamentari del NCD che si sono chiesti cosa ci stessero a fare nell’alleanza col PD se questo fa tutto da solo.

Io, dall’opposizione, spero che faremo tutti insieme una bella riforma elettorale, ma quando sento che prima la maggioranza brigherà, come dice il ministro Franceschini, troverà un accordo e poi generosamente sentiranno le opposizioni, qualche domandina me la faccio. Ma non credo sia questa la lettura da fare, credo sia volontà di tutti fare un lavoro dignitoso. Ci siamo tutti riempiti la bocca sul restituire la dignità ai cittadini italiani di poter scegliere i propri rappresentanti e di non avere risultati falsati da un forte premio di maggioranza, adesso vediamo se saremo capaci di metterci intorno a un tavolo e fare una legge elettorale che finalmente risponda agli obiettivi che più volte ci siamo ripetuti.

5 dicembre 2013

Ora legge elettorale non sia tela di Penelope

deborah bergamini coffee breakLa pronuncia della Corte Costituzionale mina le basi di questa legislatura e richiama la politica alla responsabilità, per arrivare il prima possibile ad un nuovo sistema di voto. C’è il rischio, concreto, che la riforma della legge elettorale diventi una ‘tela di Penelope’ da tessere di giorno e disfare di notte, prolungando il più possibile il dibattito. Una situazione che a qualcuno farebbe parecchio comodo, in virtù del duplice effetto di supportare la volontà di autoconservazione di governo e legislatura (con la legge risultante dalle indicazioni della Consulta non si può andare a votare) e di distogliere l’attenzione sui problemi irrisolti in campo economico e sociale. Noi vogliamo restituire al Paese un Parlamento pienamente legittimato ed un esecutivo forte, strumenti indispensabili per dare risposte vere e serie alle questioni urgenti che oggi si continuano a rinviare”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini.

26 ottobre 2012

Mediazione, bocciatura della Consulta è ennesimo esempio di controproducente resistenza alle riforme

 “Eccesso di delega legislativa”. Con questa motivazione la Consulta ha bocciato l’obbligo della mediazione per evitare un ulteriore accumulo di cause civili e penali nei tribunali italiani. E’ l’ennesima conferma di un rifiuto delle riforme da parte di una casta che si considera intoccabile e che piuttosto che modernizzare un apparato giudiziario burocratico e inefficiente, piuttosto che semplificare la vita agli italiani, pone al primo posto la difesa di aspetti giuridici puramente formali, contro la logica e il buon senso.

Ricordiamo alcuni dati: in Italia, a causa della lentezza della giustizia, vi sono 9 milioni di cause pendenti, di cui 5 milioni nel civile e 4 milioni nel penale. Per evitare l’accumulo di altre decine di migliaia di cause l’anno per le ragioni più futili, il governo Berlusconi (ministro della Giustizia Angelino Alfano) nel 2010 aveva introdotto l’obbligo della mediazione, da affidare a professionisti competenti. L’obiettivo era di non portare più in giudizio diatribe che è possibile risolvere più rapidamente, quali le cause di condominio,

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