Posts tagged ‘criminalità’

5 ottobre 2017

Migranti: Stiamo accogliendo criminali dalla tunisia? Governo intervenga con urgenza

europaMentre governo e maggioranza paventano propagandistici scioperi della fame per sostenere lo Ius Soli, sulle coste italiane potrebbero essere sbarcati dei criminali provenienti dalla Tunisia. A dirlo, in un inspiegabile e quasi generale silenzio dei media nazionali, è il sindaco di Pozzallo, che in una lettera indirizzata al ministro Minniti ha espresso preoccupazione per ‘l’arrivo non solo di persone che fuggono da guerra e miseria, ma anche di delinquenti’. In particolare, il fenomeno ‘desta preoccupazioni per possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste’. Uno scenario allarmante che Forza Italia, inascoltata, denuncia da anni e che la sinistra buonista ha colpevolmente sottovalutato. Ci auguriamo che gli autorevoli sostenitori della cittadinanza facile riprendano presto a mangiare, e che si occupino con urgenza di verificare se davvero l’Italia stia o meno accogliendo ex galeotti e potenziali terroristi. 

6 giugno 2017

Migranti: basta accoglienza incontrollata, rischia la sicurezza nazionale

cardbergamini
Non serviva che il Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza di Palermo scoprisse i traffici di un’organizzazione criminale per comprendere che l’immigrazione incontrollata comporta rischi fondati e pericoli forti per la sicurezza nazionale. Almeno però adesso anche la sinistra e i buonisti dovranno fare i conti con la necessità di imporre regole chiare, controlli scrupolosi e rimpatri fatti sul serio. L’accoglienza funziona se regolata, ma i numeri degli sbarchi in Italia rendono oggi impossibile continuare a pensare di far arrivare persone che il nostro paese non può più mantenere a spese dei cittadini.
22 maggio 2017

Migranti: altro che integrazione, vincono criminali

Card BergaminiMentre la sinistra continua ad organizzare manifestazioni e ad alimentare un buonismo controproducente sul tema, la questione migranti assume contorni sempre più pericolosi. Nuovi dati arrivati questa volta dall’Istituto Demoskopika confermano che gli oltre 650 mila migranti sbarcati nelle coste italiane hanno arricchito le organizzazioni criminali di ben 4 miliardi di euro. Il fenomeno immigrazione avrebbe favorito una nuova complicità transnazionale, con le organizzazioni criminali italiane che escono rafforzate da nuovi rapporti instaurati con quelle cinesi, magrebine, nigeriane e albanesi. Queste ultime si trovano a gestire senza ostacoli un traffico di esseri umani quasi senza precedenti. L’integrazione, quindi, sulla quale la sinistra punta gran parte della sua comunicazione è solo la punta dell’iceberg di un problema che va, invece, risolto a monte dove a vincere è l’illegalità.
17 novembre 2015

Terrorismo e criminalità, cittadini chiedono maggiore sicurezza

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24I cittadini italiani chiedono maggiore sicurezza sia a causa dell’accresciuto pericolo terroristico sia per contrastare la criminalità comune che si fa sempre più aggressiva nei confronti delle persone e dei loro beni. Negli ultimi anni, infatti, i reati predatori sono aumentati in maniera vertiginosa se pensiamo che i borseggi, ad esempio, sono passati da 113mila nel 2009 a 179mila nel 2014, con un incremento annuo del 7,3%, con picchi del 19% a Bologna, del 20% a Firenze e addirittura del 31,5% a Roma. Lo stesso dicasi per i furti in casa, passati, dal 2009 al 2014, da 149mila a 255mila, con un aumento annuo superiore al 13,9%. A fronte di questi dati non opinabili sarebbe segno di responsabilità che la maggioranza di Governo, invece di polemizzare pretestuosamente con l’opposizione, si attivasse per reperire le risorse necessarie ai comparti della sicurezza e della difesa, magari attraverso risparmi sulla spesa pubblica improduttiva visto che proprio oggi la Commissione Ue ha richiamato il Governo sulla spending review.

22 aprile 2015

Lunedì alla Camera parliamo di Iran. Vi aspetto!

locandina iran corretta

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4 novembre 2014

Viareggio: servono più forze dell’ordine contro dilagare della violenza

viareggio passeggiataA Viareggio va ripristinato, con urgenza, l’ordine pubblico, perché ormai la città è irriconoscibile e versa in una situazione di inaccettabile degrado. Non è possibile che si ripetano fatti gravissimi come il feroce pestaggio della notte di Halloween. 

La comunità cittadina ha diritto a vivere senza la paura di uscire di casa, perciò, in vista del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, chiediamo una maggiore presenza di Forze dell’ordine: a Viareggio devono essere destinati più agenti per una strategia che possa davvero contrastare il dilagare della violenza e della criminalità.

13 novembre 2013

TAV, il mio Odg che impegna il governo contro infiltrazioni criminali

Ordine del Giorno 9/01309-A/002

presentato da

BERGAMINI Deborah

testo di

Martedì 12 novembre 2013, seduta n. 116

La Camera, No Tav, scontri e tensione in Val di Susa

nell’approvare il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Francia per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione,

impegna il Governo

ad esercitare la massima vigilanza nel contrasto alle infiltrazioni capillari della criminalità organizzata e transnazionale, assicurando l’integrale attuazione della normativa italiana anti-mafia.

9/1309-A/2. Bergamini, Amendola, Marazziti, Scotto.

22 ottobre 2012

La Contraffazione è un danno enorme, io ho presentato una proposta di legge per giornata di sensibilizzazione

Cari amici,

è stato presentato oggi il rapporto del Censis sulla Contraffazione e mi fa piacere che sia stato ripreso dalla stampa. E’ importante che l’attenzione su questo fenomeno aumenti, perché la contraffazione costa enormemente al nostro paese e, come fanno notare anche gli estensori dello studio, si alimenta grazie alla presenza di una domanda consistente da parte dei consumatori che sono spesso ignari di quanto grave sia il danno che fanno alla nostra economia e anche dei rischi a cui, acquistando certi prodotti, espongono la propria salute. Per questo motivo ho presentato una proposta di legge per l’istituzione di una giornata di sensibilizzazione sul fenomeno.

L’Italia, con il suo genio e la sua creatività, è uno dei paesi al mondo che più soffre le ricadute negative di quello che è un vero e proprio furto anche se di prodotti intangibili come l’esperienza, la competenza, la qualità e la fantasia. Un furto che frutta, a chi lo compie, 6,9 miliardi di euro di fatturato solo sul nostro territorio.

L’Italia è anche, però, l’unico paese al mondo il cui parlamento si sia dotato di una Commissione parlamentare d’inchiesta per indagare sul fenomeno. La Commissione, di cui mi onoro di essere Vice-presidente, ad oggi ha ultimato la relazione sulla contraffazione nel settore agroalimentare e quella sulla contraffazione nel settore dei tabacchi. Stiamo finendo di scrivere quella sul settore tessile e degli accessori e lavoriamo, adesso, sulla pirateria online.

Anche sulla scelta dei settori troviamo riscontro nei dati del Censis che indicato come i settori più colpiti siano l’abbigliamento e gli accessori (2,5 miliardi di euro), il comparto cd, dvd e software (1,8 miliardi di euro) e i prodotti alimentari (1,1 miliardi di euro).

Altri numeri del Censis meritano di essere conosciuti per capire quanto sia pesante l’impatto della contraffazione sull’economia legale.

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9 febbraio 2012

Abbiamo scritto a De Bortoli: i media ci aiutino a sensibilizzare i cittadini sulla contraffazione

Dott. Ferruccio De Bortoli

Direttore del Corriere della Sera

Milano

Egregio Direttore*,

in un momento in cui si dibatte quotidianamente della mancanza di risorse per politiche efficaci che favoriscano lo sviluppo, una seria lotta alla contraffazione può rappresentare un giusto rimedio per taluni vitali settori del nostro Paese (pensiamo al tessile, alla moda, all’agroalimentare ecc.) che subiscono quotidianamente l’onda di ritorno degli effetti negativi di un così diffuso e nefasto fenomeno criminale.

Non è certo un mistero che dietro l’industria del falso si celi la criminalità organizzata nostrana, sempre più in stretto rapporto con pericolose organizzazioni straniere che hanno riconvertito in più di un caso il proprio business a favore della produzione o commercializzazione di prodotti contraffatti. Tutto questo non stupisce se si guarda al valore della posta in gioco: parliamo, come ci ricorda il Censis, di un mercato illecito che vale più di 7 miliardi di euro, tutti esentasse.

Le ricadute negative si scaricano su tutti: sulle imprese in termini di mancato fatturato (le cifre parlano di ben 18 miliardi di euro) e perdita di posti di lavoro (130.000 mancati occupati), sui consumatori perché viene messa in pericolo la loro salute e sicurezza, sull’intero sistema Paese per i danni che provoca all’Erario e alla sicurezza sociale.

Occorre, dunque, che tutti facciano la loro parte, ognuno nel proprio ambito affinché si possano mettere in atto iniziative e misure che invertano una tendenza che ha visto crescere il fenomeno a dismisura con danni enormi all’immagine dell’Italia. Da una parte i media dovrebbero maggiormente sensibilizzare i cittadini sugli effetti del fenomeno contraffattivo e sui rischi per la salute che potrebbero derivare dall’acquisto di un prodotto contraffatto: ancora troppe persone, infatti, sottovalutano quando addirittura non tollerano o giustificano il problema.

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