Posts tagged ‘crisi di governo’

13 febbraio 2014

Governo: non si può continuare a guidare l’Italia con manovre di palazzo. Si restituisca dignità al Parlamento

deborah bergaminiDopo che per mesi il Paese è stato de-governato, le dimissioni di Enrico Letta giungono con un metodo non diverso rispetto a quello con cui si è condotta l’Italia: nel chiuso di un Palazzo. Non è ammissibile che una crisi di governo si svolga nelle segrete stanze, creata e risolta in casa dal Pd. Chiediamo con forza che venga restituita dignità al Parlamento e rispettata la democrazia”.

1 ottobre 2013

Da Schulz giudizi superfiali, legga Emmott oggi sul Financial Times

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Ringraziamo Schulz per il consueto eccesso di zelo con cui interviene sulle vicende politiche italiane ma, almeno per quel che riguarda i processi democratici nel nostro Paese, non pensiamo di dover prendere ordini dal presidente dell’europarlamento.

Ci permettiamo inoltre, per una volta, di essere noi a insegnare qualcosa al presidente Schulz, invitandolo a prendere nota di come nessun italiano si sia permesso di sindacare sullo svolgimento e sull’esito delle elezioni in Germania. Un’Europa unita si costruisce anche rispettando le vicende interne dei singoli paesi ed evitando inutili ingerenze che rischiano di risolversi, come dimostra Schulz, in giudizi superficiali e non informati.

Dal momento che sembra godere di molto tempo libero, consigliamo a Schulz di dedicarsi alla lettura dell’editoriale di oggi del Financial Times a firma Emmott nel quale, per la prima volta, anziché raccogliere gli umori delle grandi cancellerie europee si segue una linea diversa.”

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11 settembre 2013

Berlusconi: non si sentiva la mancanza dell’ennesimo commento fuori luogo di Schulz

L’unica cosa che stupisce nel commento di Schulz alle vicende italiane legate al voto in Giunta sulla decadenza di Silvio Berlusconi è il ritardo con cui è arrivato. deborah bergamini coffee break

Quando in passato si è trattato di criticare il Presidente Berlusconi, Schulz non ha mai perso tempo, attaccandosi a qualunque pretesto o creandone ad arte. Forse stavolta anche a lui la situazione è apparsa talmente delicata e l’occasione, dal suo punto di vista, troppo ghiotta per intromettersi.

In ogni caso Schulz avrebbe dovuto astenersi prima e tanto più dovrebbe farlo oggi dal commentare cose che non conosce. La stabilità della situazione politica italiana è un valore, su questo siamo tutti concordi. Ma ricordiamoci che questo governo è frutto della coalizione tra le due forze politiche antagoniste degli ultimi 20 anni; pertanto, se una delle due cerca di eliminare l’altra, contro la ragione, il diritto e la storia, quella stabilità viene meno e sarebbe ipocrita non ammetterlo.

Se avesse proseguito sulla strada del silenzio, non avremmo sentito la mancanza dell’ennesimo commento fuori luogo di Schulz“.

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10 settembre 2013

Berlusconi: se Pd voterà con Sel e M5S, cioè con opposizione, sancirà rottura maggioranza

Se il Pd voterà compattamente in Giunta con Sel e con il Movimento 5 Stelle, vale a dire con l’opposizione, per la decadenza del presidente Berlusconi, sancirà di fatto la rottura di questa maggioranza e, probabilmente, l’avvicinamento verso un nuovo assetto, calcolatrice alla mano. È nelle cose. Deborah Bergamini tg1

Speriamo che i democratici, per vellicare la pancia del loro elettorato, riempita a lungo con dosi massicce di antiberlusconismo, non si sottomettano all’impulso di eliminare in tutta fretta dalla scena parlamentare l’odiato avversario politico. Questa scelta imporrebbe loro la necessità di dover rincorrere ancora i grillini sui tetti di chissà quale palazzo per ricercare improbabili alleanze. Al Pd ricordiamo che quelli a cui dovranno strizzare l’occhio sono gli stessi che oggi in Aula alla Camera non hanno avuto remore a ricorrere a vili e beceri insulti pur di ottenere qualche scampolo di visibilità a basso costo sugli stessi giornali che dicono di disprezzare tanto“.

5 settembre 2013

Pdl non vuole crisi di governo ma da Pd ipocrisia su Berlusconi che rischia di deflagrare in giunta al Senato

Il PdL non desidera una crisi di governo almeno quanto non la desidera il Pd ma è innegabile che in questi giorni stanno emergendo tutte le differenze che ci hanno sempre divisi e che hanno reso fin dall’inizio molto complicata l’esperienza di governo insieme. Mi riferisco a quella che comunemente si definirebbe ‘spocchia’ dei nostri alleati temporanei, all’ipocrisia che si cela dietro le dichiarazioni sul bene del Paese e sul presunto rispetto per i milioni di italiani che sostengono il Presidente Berlusconi, allo stucchevole pretesto della legge ‘uguale per tutti’ dietro il quale si nascondono, in barba ai dubbi sollevati da illustri costituzionalisti, i sorrisetti di soddisfazione di chi è a un passo dall’obiettivo di sempre: eliminare dalla scena parlamentare Silvio Berlusconi. Sono tutte queste differenze che rischiano di materializzarsi e deflagrare definitivamente con il voto della Giunta, e non si capisce davvero come si potrebbero ricomporre se quel voto dovesse sancire l’irresponsabilità e la slealtà del Pd“. Lo ha dichiarato la deputata del PdL Deborah Bergamini a Parma, a margine della conferenza stampa di appoggio alla raccolta firme per i referendum dei Radicali per la giustizia giusta.

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