Posts tagged ‘crisi economica’

2 marzo 2017

UE: Berlusconi il primo a denunciare cattivo funzionamento

cardBergamini.pngBerlusconi è stato il primo leader politico a denunciare i rischi del cattivo funzionamento dell’Unione europea. Per questo è stato spesso attaccato e anche per questo, nel 2011, è stato costretto a dimettersi. Uscire dall’euro oggi porterebbe a un crack finanziario annunciato, per cui la proposta del Presidente Berlusconi, la proposta di Forza Italia, è che all’euro si possa affiancare una seconda moneta per le transazioni all’interno del nostro Paese. Così si potrebbe arginare la crisi economica attuale italiana e allo stesso tempo evitare le difficoltà alle quali andremmo incontro uscendo dall’euro.

27 giugno 2013

Sigarette: torna il contrabbando, come durante la guerra. E ancora più rischi per salute

Sta ritornando il contrabbando, come nel periodo della guerra“. Lo dice all’Adnkronos Deborah Bergamini, parlamentare Pdl, nella precedente legislatura vice presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, nel giorno del maxi sequestro di 5 tonnellate di sigarette da parte delle fiamme gialle di Treviso. Deborah Bergamini tg1

Lo ritenevamo un fenomeno debellato da anni – aggiunge Bergamini – e invece durante i lavori della commissione d’inchiesta abbiamo riscontrato un ritorno preoccupante. E già due anni fa avevamo lanciato l’allarme“.

E’ un fenomeno strettamente legato alla crisi economica -fa notare- e alla perdita di capacità di acquisto delle persone. Un pacchetto di sigarette ‘tarocche’ costa la metà di quelle legali ma le ‘bionde’ contraffatte fanno ancora più male alla salute perché contengono di tutto, perfino escrementi di animali“.   ….

In questi anni -sottolinea ancora Bergamini- le forze dell’ordine hanno raggiunto ottimi risultati nel combattere la crescita di questo mercato illecito. Un fenomeno -conclude- che deve essere contrastato con durezza ed efficacia a livello europeo“. ………

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14 maggio 2013

A Brescia si è saldato un asse tra M5S e SEL che ha creato un mutante politico

Non vogliamo che quanto accaduto a Brescia venga derubricato, come qualcuno sta cercando di fare irresponsabilmente, come un’occasione di attacco alla magistratura o come un’occasione antidemocratica di confronto in una piazza. E’ stata una manifestazione elettorale civilissima, oggetto di provocazioni, aggressioni e violenze da parte di forze politiche che sono rappresentate in Parlamento. Su questo ci attendiamo e reclamiamo fermissime prese di posizione che, purtroppo, non stiamo vedendo.

A Brescia si è saldato un asse tra il Movimento 5 stelle e il SEL, dunque si sta creando un mutante politico che deve avere tutta la nostra attenzione e del quale non possiamo farci carico solo noi del PDL ma anche il PD che, insieme a noi, sostiene questo governo.

Per il resto, andiamo avanti sulle nostre due strade maestre. Uno: riforme e leggi, il prima possibile, che aiutino i cittadini a uscire dalla crisi economica e finanziaria che ci sta attanagliando. Due: un cammino politico in cui rivendichiamo la libertà costituzionale di portare avanti le nostre idee senza essere attaccati da intolleranti professionisti.

22 marzo 2013

Ha ragione Confcommercio, è il momento del fare. Il Pdl c’è, gli altri?

Ha ragione Sangalli, è il momento del fare. Si deve agire, davvero e subito, per il bene dell’Italia, non abbiamo tempo per sapere come finirà la guerra intestina interna al Pd, né se e quando i grillini si renderanno conto che il loro solipsismo li sta conducendo in un vicolo cieco, da cui potranno condurre qualche battaglia di bandiera ma non incidere davvero sulle sorti del Paese. I cittadini italiani ci hanno votati perché risolvessimo la grave crisi economica e sociale che sta letteralmente uccidendo l’Italia, le sue imprese e le sue famiglie. Gli interessi di partito devono restare in secondo piano“. deborah bergamini 7

Così Deborah Bergamini, deputato Pdl, commenta le parole del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al Forum di Cernobbio.

I dati esposti dall’ufficio studi di Confcommercio sono inquietanti ma non nuovi. Sappiamo che l’Italia sta affrontando uno dei periodi più difficili della sua storia, ma gli altri partiti sembrano averlo dimenticato. Gli oltre 4 milioni di cittadini ‘assolutamente poveri’, le famiglie e le imprese che si trovano a fronteggiare una prevista ulteriore contrazione del Pil meritano maggiore rispetto e un’assunzione di responsabilitàChe significa magari anche fare qualcosa che spiace al proprio elettorato di riferimento, agli intellettuali di area o a quei leader che dettano la linea restando però comodamente fuori dal campo di battaglia.

Noi del Pdl, con Silvio Berlusconi, proponiamo da sempre misure concrete sulle tasse e sul lavoro, le abbiamo esposte in campagna elettorale e dal giorno successivo alle elezioni ci siamo dichiarati disponibili a collaborare per il bene dell’Italia. Pare che altri non abbiano altrettanto a cuore il nostro Paese o, forse, altrettanto coraggio” ha concluso Bergamini.

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26 aprile 2012

Contraffazione colpisce al cuore il Made in Italy ma non c’è sufficiente consapevolezza

Da Labitalia:

Roma, 26 apr. (Labitalia) – “La contraffazione colpisce al cuore il nostro sistema Paese perchè di fatto va a rubare proprio dove abbiamo il nostro patrimonio più importante: dell’idea, della creatività, dell’innovazione, della ricerca e sviluppo dove le nostre aziende investono da sempre”.

Lo ricorda a LABITALIA Deborah Bergamini, deputato Pdl, vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale e promotrice di un disegno di legge per la proclamazione della giornata nazionale anticontraffazione, in occasione della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale che si celebra oggi.

“Quello italiano – afferma – è l’unico Parlamento occidentale che ha deciso di destinare una commissione di inchiesta sul fenomeno della contraffazione e della pirateria commerciale e questo dimostra quanto ormai si sia presa consapevolezza, a livello istituzionale, del danno non solo economico, ma sociale e culturale che determina nel nostro Paese“.

La contraffazione – ricorda – tocca tutti i nostri prodotti più innovativi: dal design all’arredamento e all’agroalimentare. Si stima che la contraffazione in Italia varrebbe circa 7 miliardi di euro annui e che sottrarrebbe circa 130mila posti di lavoro. Il problema è che se l’aspetto istituzionale del Paese ha acquisito grande consapevolezza del danno economico e sociale determinato dalla contraffazione e, non ultimo, il danno alla salute e alla sicurezza dei consumatori, da parte di quest’ultimi non c’è analoga consapevolezza del danno che si fa nel momento in cui si acquista o si utilizza un bene contraffatto e forse anche i reati di contraffazione non sono puniti con la necessaria durezza. Ecco perchè nasce l’idea di istituire una giornata nazionale anticontraffazione“.

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