Posts tagged ‘D’Alema’

7 marzo 2017

Centro-destra: Alfano risponde con battute a ragionamento politico

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Alfano risponde con una battuta ad un ragionamento politico. Se Ncd vuole unire i moderati, cosa ci fa da 4 anni al Governo con la sinistra? Non solo con il Pd, ma adesso anche con i dalemiani e bersaniani del movimento democratico e progressista? Alfano disse che restava al Governo con Renzi per fare le riforme, ma ormai Renzi non c’è più e nemmeno le sue riforme ci sono più: sono state tutte bocciate o dai cittadini, o dalla Corte costituzionale o dall’evidenza dei fatti. In quanto al ‘taxi’, Forza Italia ha le ruote gonfie e una guida sicura: Ncd può dire altrettanto di sé?

14 maggio 2014

Geithner: se D’Alema ha notizie che non abbiamo, ci informi. Altrimenti eviti l’ironia

deborah bergaminiQuando Berlusconi era a Palazzo Chigi, D’Alema faceva parte di quella sinistra pronta a cavalcare ogni trafiletto sulla stampa straniera purché fosse ostile al governo. Ora, di fronte alle rivelazioni dirompenti che arrivano addirittura da un ex ministro del governo americano, l’esterofilia antiberlusconiana sparisce, lasciando spazio ad un’alzata di spalle.

Se D’Alema ha notizie che noi non abbiamo per dimostrare che non c’è stato alcun colpo di Stato, allora ci informi. Altrimenti, eviti di ironizzare sull’assenza di carri armati, perché difendersi da attacchi alla sovranità popolare condotti sottotraccia, attraverso leve politico-finanziarie, può essere persino più difficile che farlo contro nemici espliciti.

5 maggio 2014

Ricordiamo a D’Alema che Berlusconi è stato determinante per risoluzione di varie crisi internazionali e nel far valere interessi Italia in Europa

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Ognuno ha il suo mestiere. E D’Alema ha scelto quello di portabandiera di un antiberlusconismo d’antan, sconfitto dalla storia e dagli elettori. Oggi lo fa tornando al vecchio cliché dell’Italia poco rispettata nel mondo con i governi di centrodestra. Qualora la memoria gli facesse realmente difetto, ricordiamo a D’Alema che l’autorevolezza del Presidente Berlusconi e la rete di relazioni internazionali che ha saputo costruire sono state determinanti nella risoluzione di diverse crisi internazionali e nel far valere gli interessi dell’Italia in Europa.

O forse D’Alema preferisce la credibilità internazionale dei governi maggiordomi dell’Europa alla Monti, oppure quella dell’attuale governo a guida Pd, grazie alla cui insipienza il nostro Paese si trova infangato su tutti i media del mondo per quanto accaduto all’Olimpico nella finale di Coppa Italia?

15 aprile 2014

D’Alema è roso da indomabile livore antiberlusconiano

D’Alema: eterno profeta della fine di Berlusconi, preda di un indomabile livore antiberlusconiano, roso dall’invidia per ciò che Berlusconi è e che lui avrebbe voluto essere senza mai riuscirci. Quanto dovrà passare prima che l’ex Pci-Pds-Ds-Pd riesca a farsi passare questa ossessione che non gli fa bene?

24 aprile 2013

Veti incrociati nel PD bloccano il Paese mentre i nostri giovani emigrano e industria regredisce

Prendo atto che, ancora una volta, siamo di fronte a uno stallo che purtroppo deriva dai veti incrociati all’interno del Pd. Questo è il momento delle scelte, non dobbiamo averne paura; e noi che, all’interno dei rispettivi partiti, siamo politicamente più giovani, dovremmo essere più capaci di scrollarci di dosso quei costumi mentali, ideologici o post-ideologici, che molto male hanno fatto a questo Paese in questi ultimi anni.

Due dati: nel 2012 80mila italiani hanno lasciato il Paese, quasi tutti tra i 25 e i 40 anni. L’Italia sta tornando a essere un Paese di emigrazione.

Un secondo dato che mi ha colpito molto è uscito dalla Commissione Europea: la nostra è un’industria che non si sta evolvendo verso l’Hi-Tech ma sta, al contrario, regredendo verso fattori produttivi Low-Tech.

Su questo ci possiamo confrontare anche noi, generazioni più giovani; su questo dobbiamo concentrare, da subito, la nostra attenzione.

28 maggio 2012

30/40enni che hanno paura di prendere un potere (che non c’è più)

Cari amici,

mi è piaciuto molto il pezzo di Ricolfi su la Stampa di ieri, per questo lo condivido con voi:

L’incapacità di ricambio di leader

LUCA RICOLFI

C’ è un pensiero, o meglio una domanda, che ultimamente mi perseguita quando penso alla politica italiana. Con tutto quel che è venuto fuori su Bossi, sua moglie, i suoi figli, compresa la laurea falsa del «trota» comprata in Albania, come è possibile che Bossi resti al comando? Come è possibile che anche quanti si ripromettono di ripulire e rifondare la Lega prendano seriamente in considerazione l’ipotesi di un partito con un segretario diverso (Maroni) ma con Bossi presidente della «nuova Lega»? Che cosa deve succedere perché un capo-partito venga non dico cacciato, espulso, punito, ma semplicemente archiviato? Che cosa fa sì che non si possa mai assistere a una battaglia politica che porti alla sostituzione di un vecchio gruppo dirigente con uno nuovo e diverso?

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