Posts tagged ‘dati’

15 settembre 2017

#PrimaLeDonne

Ecco le slide che raccontano la vita di noi donne in Italia:

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22 maggio 2017

Migranti: altro che integrazione, vincono criminali

Card BergaminiMentre la sinistra continua ad organizzare manifestazioni e ad alimentare un buonismo controproducente sul tema, la questione migranti assume contorni sempre più pericolosi. Nuovi dati arrivati questa volta dall’Istituto Demoskopika confermano che gli oltre 650 mila migranti sbarcati nelle coste italiane hanno arricchito le organizzazioni criminali di ben 4 miliardi di euro. Il fenomeno immigrazione avrebbe favorito una nuova complicità transnazionale, con le organizzazioni criminali italiane che escono rafforzate da nuovi rapporti instaurati con quelle cinesi, magrebine, nigeriane e albanesi. Queste ultime si trovano a gestire senza ostacoli un traffico di esseri umani quasi senza precedenti. L’integrazione, quindi, sulla quale la sinistra punta gran parte della sua comunicazione è solo la punta dell’iceberg di un problema che va, invece, risolto a monte dove a vincere è l’illegalità.
21 aprile 2017

Strasburgo: situazione carceri insostenibile

erario

La situazione nelle nostre carceri è sempre più insostenibile e purtroppo i dati del rapporto del comitato antitortura del Consiglio d’Europa sono solo la conferma di una realtà che abbiamo più volte denunciato. L’Italia appare tra i peggiori paesi riguardo la custodia cautelare. Si devono adottare misure nuove, anche e soprattutto con i detenuti stranieri. Vedremo se adesso che a denunciarlo è l’Europa qualcosa cambierà.

2 settembre 2016

Istat, ormai è ufficiale. Il Paese è fermo

IstatOrmai è ufficiale. Il Paese è fermo. Nel secondo trimestre di quest’anno non c’è stata alcuna crescita. Davanti a questi dati un Governo serio cambierebbe politica economica. Il Governo Renzi invece vorrebbe cambiare l’Istat.

22 ottobre 2012

La Contraffazione è un danno enorme, io ho presentato una proposta di legge per giornata di sensibilizzazione

Cari amici,

è stato presentato oggi il rapporto del Censis sulla Contraffazione e mi fa piacere che sia stato ripreso dalla stampa. E’ importante che l’attenzione su questo fenomeno aumenti, perché la contraffazione costa enormemente al nostro paese e, come fanno notare anche gli estensori dello studio, si alimenta grazie alla presenza di una domanda consistente da parte dei consumatori che sono spesso ignari di quanto grave sia il danno che fanno alla nostra economia e anche dei rischi a cui, acquistando certi prodotti, espongono la propria salute. Per questo motivo ho presentato una proposta di legge per l’istituzione di una giornata di sensibilizzazione sul fenomeno.

L’Italia, con il suo genio e la sua creatività, è uno dei paesi al mondo che più soffre le ricadute negative di quello che è un vero e proprio furto anche se di prodotti intangibili come l’esperienza, la competenza, la qualità e la fantasia. Un furto che frutta, a chi lo compie, 6,9 miliardi di euro di fatturato solo sul nostro territorio.

L’Italia è anche, però, l’unico paese al mondo il cui parlamento si sia dotato di una Commissione parlamentare d’inchiesta per indagare sul fenomeno. La Commissione, di cui mi onoro di essere Vice-presidente, ad oggi ha ultimato la relazione sulla contraffazione nel settore agroalimentare e quella sulla contraffazione nel settore dei tabacchi. Stiamo finendo di scrivere quella sul settore tessile e degli accessori e lavoriamo, adesso, sulla pirateria online.

Anche sulla scelta dei settori troviamo riscontro nei dati del Censis che indicato come i settori più colpiti siano l’abbigliamento e gli accessori (2,5 miliardi di euro), il comparto cd, dvd e software (1,8 miliardi di euro) e i prodotti alimentari (1,1 miliardi di euro).

Altri numeri del Censis meritano di essere conosciuti per capire quanto sia pesante l’impatto della contraffazione sull’economia legale.

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6 dicembre 2011

Quanto pesa, e quanto ci costa, la contraffazione. Qualche dato.

Qualche numero dalla II Giornata Nazionale Anticontraffazione, a cui ho partecipato stamani. La fonte è il concept paper di Confindustria.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, i beni contraffatti ammontano all’8% del commercio mondiale, mentre nel 2009 l’OSCE quantificava in 250 miliardi di dollari il giro d’affari della contraffazione a livello globale.

A livello europeo, nel 2008 si è registrato un picco nel sequestro di articoli contraffatti: 178 milioni di pezzi fra cui 20 milioni potenzialmente pericolosi per i consumatori, con un aumento del 126% rispetto all’anno precedente. Nel 2009 invece i casi segnalati e gli articoli contraffatti sono apparsi in flessione rispetto al periodo precedente, ma sono di nuovo aumentati nel 2010, anno in cui le autorità doganali hanno registrato circa 80.000 casi di violazione dei diritti di proprietà intellettuale (IPR), per complessivi 103 milioni di articoli bloccati alle frontiere dell’UE.

Sul versante produttivo, la Cina si conferma principale fonte di merci contraffatte. Ciò nondimeno, la rilevanza acquisita da paesi sempre più integrati nel commercio internazionale, quali Hong Kong, India, Turchia, Emirati Arabi, pone in relazione il fenomeno della contraffazione con le dinamiche della geografia mondiale degli scambi.

E’ il trasporto marittimo il canale nel quale si registra il maggior quantitativo di beni sequestrati, mentre il fenomeno sempre più diffuso delle vendine online ha generato un marcato aumento nei casi registrati di violazioni IPR afferenti i canali postali, che sono passati da 8.000 a 49.000 nel quadriennio 2007-2010. Il 60% delle violazioni rientranti in questa categoria ha riguardato i farmaci.

Il valore di mercato degli originali dei prodotti sequestrati a livello europeo sarebbe stato di 1.110.052.402 Euro. Gli articoli maggiormente sequestrati sono le sigarette, seguite da cancelleria, altri prodotti del tabacco, etichette e adesivi, abbigliamento e giocattoli.

Venendo in Italia, il valore del mercato interno del falso, nel nostro paese, per il 2010 è stimato tra i 3.5 e i 7 miliardi di euro.

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