Posts tagged ‘decreto’

22 maggio 2017

Ddl balneare: con FI al governo niente aste immediate per le spiagge

dimaioIl ddl di riordino delle concessioni demaniali marittime in esame alla Camera rischia di distruggere per sempre un comparto del nostro paese che andrebbe invece fortemente valorizzato, quello delle imprese balneari. Per questo mi sto impegnando in prima persona, insieme a molti colleghi di Forza Italia, per scongiurare l’approvazione di questa legge. Si deve far ripartire l’Italia, non affossarla come il governo sembra voler fare anche in questo caso. Con l’attuazione della Bolkestein si affaccia un grandissimo rischio: quello di aste immediate per le spiagge. Con FI al governo questa sarebbe una soluzione da non considerare nemmeno, anzi un simile rischio sarebbe assolutamente scongiurato.
4 maggio 2017

Ddl concorrenza: inaccettabile legalizzazione “stalking” telefonico

erario
Telemarketing sempre più selvaggio, ecco cosa propone il Governo con la norma inserita nel ddl concorrenza, che elimina il consenso preventivo dell’utente per le chiamate promozionali. Qualche mese fa avevo presentato un emendamento riguardante la necessità di ampliare anche a numeri fissi riservati e a quelli mobili la possibilità di esser iscritti al registro delle opposizioni. E invece di tutelare gli utenti e la loro privacy cosa propone il decreto? Di fatto una assurda legalizzazione dello “stalking” telefonico.” 
3 maggio 2017

Ddl balneare: necessarie nuove audizioni anche dalla Spagna

europa
Le audizioni svolte negli ultimi giorni nell’ambito del disegno di legge delega relativo alle concessioni demaniali marittime hanno messo in evidenza tantissime criticità e disomogeneità del settore. Per avere un quadro più chiaro e realistico della situazione riteniamo pertanto necessario arricchire il ciclo di audizioni, cosa che oggi abbiamo chiesto alle Commissioni competenti. Abbiamo chiesto innanzitutto di poter audire altri sindaci perché finora abbiamo sentito solo il sindaco di Rimini, delegato dall’Anci, ma riteniamo importante venire a contatto anche con altre realtà del settore. Abbiamo inoltre richiesto l’audizione di dirigenti del Ministero competente spagnolo, perché il caso vincente della Spagna, a fronte della tutela del comparto balneare rispetto alla direttiva Bolkestein, è emerso ed è stato richiamato più volte nel corso delle audizioni. Quindi ci sembra interessante e necessario ascoltare come la Spagna si sia posta dal momento in cui è diventata operativa la direttiva. Nell’attesa di queste audizioni ribadiamo la nostra contrarietà al ddl delega perché non riteniamo giusto che la ridefinizione e il riordino di questo comparto strategico siano in mano del governo. Ci opponiamo poi alle evidenze pubbliche perché riteniamo che questo determini la fine di quel caso di successo rappresentato dalle imprese balneari, quasi tutte a vocazione familiare, che hanno in questi anni garantito la tutela, lo sviluppo economico e turistico delle nostre spiagge.
14 marzo 2017

Ddl penale: altra fiducia su tema sensibile

Card Bergamini

Altro ricorso al voto di fiducia su un tema assai sensibile. Renzi la pose su norme elettorali, Gentiloni la mette su norme penali. La sinistra perde il premier ma non il vizio.

22 aprile 2016

Banche, i risparmiatori truffati vanno risarciti tutti

Da indiscrezioni di stampa leggiamo con fortissima preoccupazione che il governo sta fissando dei paletti per i risarcimenti spettanti agli obbligazionisti raggirati dalle 4 banche salvate.

Sembrerebbe che i rimborsi saranno automatici solo per i risparmiatori con redditi non elevati, che hanno investito una quota di capitale non rilevante e che soprattutto lo abbiano fatto prima dell’agosto 2013. E’ semplicemente inaccettabile che il governo possa pensare che il denaro abbia valore diverso a seconda del livello patrimoniale di una famiglia o che addirittura un risparmiatore raggirato dalla banca dopo l’agosto del 2013 abbia meno diritti di chi sia stato raggirato prima. Una truffa è una truffa, a prescindere dalla data in cui è stata messa in atto. I risparmiatori delle 4 banche salvate dal Governo vanno risarciti tutti e in toto.

banca-etruria

1 dicembre 2015

Banche, il decreto del Governo è ingiusto e incostituzionale

7164619158_df527c2bbd_nIl decreto legge sulle banche non solo è ingiusto, ma è incostituzionale perché in violazione dell’articolo 47 della Costituzione che tutela il risparmio in tutte le sue forme. Il provvedimento del Governo che ha portato alla nascita, nell’arco di una notte, di 4 nuove banche (Nuova Cassa di risparmio di Ferrara S.p.A., Nuova Banca delle Marche S.p.A., Nuova  Banca  dell’Etruria  e  del  Lazio S.p.A,  Nuova Cassa di risparmio di  Chieti) da un lato garantisce la continuità dell’attività aziendale e tutela i dipendenti ma, dall’altro, fa pesare sugli azionisti e sui titolari delle obbligazioni subordinate emesse dalle “vecchie” banche il peso di questo cosiddetto “salvataggio”. L’intero valore di azioni e obbligazioni subordinate, infatti, è tolto, per decreto, dalle disponibilità di azionisti e obbligazionisti per andare a coprire le perdite degli istituti che glieli hanno venduti. La soluzione applicata ha avuto quindi costi sociali molto alti: sono oltre 100mila i piccoli risparmiatori coinvolti, 35mila nella sola regione Toscana, dove in una notte sono “scomparsi” circa 300 milioni di euro, in buona parte soldi che le famiglie avevano messo da parte con fatica. Per questo ho presentato un emendamento alla legge di Stabilità affinché gli utili comunque creati e da chiunque percepiti, con questa operazione del Governo, debbano essere destinati a coloro, risparmiatori e investitori, che si sono di fatto trovati a pagare gli effetti della risoluzione della crisi bancaria.

2 maggio 2014

Dl Irpef secondo i tecnici del Senato: coperture scarse, calcoli approssimativi, norme incostituzionali e misure vaghe

Coperture scarse, calcoli approssimativi, norme incostituzionali e misure vaghe: è il dl Irpef per i tecnici del Senato. Un utile bagno di realtà e umiltà per il governo Pd-Ncd.

5 febbraio 2014

Bankitalia dl inopportuno approvato da Pd cantando ‘Bella ciao’

deborah bergaminiIl ricorso crescente ai decreti legge sta di fatto svuotando il Parlamento della sua agibilità: non facciamo che approvare i provvedimenti urgenti del governo. Tra questi, ce ne sono alcuni che balzano agli occhi quanto a inopportunità: penso al Dl Bankitalia, gestito da un uomo di Bankitalia, cioè Saccomanni. Grazie a quella operazione, le banche hanno visto materializzarsi a loro vantaggio ben 7,5 miliardi di euro, con il placet del Pd che in Aula ha approvato il decreto cantando ‘Bella ciao’

Lo afferma a L’Aria che Tira, la responsabile comunicazione di Forza Italia.

6 novembre 2013

Il mio intervento in Aula su decreto missioni internazionali e di cooperazione allo sviluppo

Signor Presidente, giunge finalmente in sede di discussione sulle linee generali in Aula la conversione in legge del decreto-legge sulla proroga delle missioni internazionali, delle nostre missioni di pace. Io voglio iniziare questo mio intervento – che, premetto, sarà più breve di quello dei colleghi che mi hanno preceduto – innanzitutto con una annotazione – consentitemelo – storica, ma brevissima, ovvero con la voglia di ricordare che l’Italia ha partecipato negli ultimi 20 anni a oltre 130 missioni militari all’estero, sia in ambito NATO, che in ambito Unione europea, che in ambito ONU. Non lo ricordo a caso, lo ricordo perché nel corso degli anni l’attenzione dell’opinione pubblica su quello che riguarda la nostra strategia di peacekeeping internazionale ha avuto modulazioni diverse. Oggi, quando si parla di missioni di peacekeeping da parte del nostro Paese ci si concentra in particolare su due aspetti: da una parte – e lo abbiamo sentito in molti interventi che mi hanno preceduto – sulla necessità di una razionalizzazione di tutto quello che è lo strumento militare, e dall’altra sulla selvaggia necessità di procedere a un taglio di spesa. E spesso, quando noi parliamo di missioni militari del nostro Paese, immediatamente arriva il sillogismo della necessità di contenere e di tagliare le spese.

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26 giugno 2013

Dl governo, impegno per migliorare le misure in parlamento

Debora BergaminiSappiamo che le emergenze economiche non sono di semplice e univoca risoluzione, soprattutto a fronte di risorse limitate, ma dobbiamo anche registrare con realismo il fatto che, per ora, siamo fermi alla sospensione dell’Imu e al rinvio di tre mesi della decisione sull’aumento Iva. Da un governo sostenuto da una così ampia maggioranza parlamentare, e nato per risolvere problemi urgenti, è lecito aspettarsi che alla fine delle decisioni vegano prese, perché di sospensione in sospensione non si va troppo lontano. :::::::::::::::

Anche sul fronte del lavoro, dove pure sono state recepite alcune delle nostre istanze, si rimanda alle risorse che verranno stanziate in sede comunitaria per varare provvedimenti davvero incisivi. Risorse sulle quali, tra l’altro, la Germania già mette dei paletti. Il pacchetto varato oggi, che non prevede una completa detassazione per le nuove assunzioni, è quindi ben difficile che possa imprimere quello scatto occupazionale che speravamo. Sarà nostro compito impegnarci in Parlamento per migliorare queste misure”.

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