Posts tagged ‘Diritti umani’

30 giugno 2017

Charlie: vicenda aberrante, calpestati tutti i diritti

bergamini card recensione 3La vicenda del piccolo Charlie Gard, oltre a essere straziante umanamente, è aberrante perché costituisce un precedente grave sul fronte dei diritti della persona e della famiglia: la magistratura si arroga il diritto di decidere quali vite sono degne di essere vissute e quali no, e passa addirittura sopra la volontà dei genitori del bambino.

La tradizione umanistica, cristiana e liberale dell’Europa, rischia di scomparire e di lasciare il campo a una statolatria giacobina e totalitaria, che impone il suo pensiero unico e i suoi presunti diritti, che non possono invece venire prima di quelli dell’individuo. Ci sono bambini che hanno lo stesso morbo di Charlie e che vivono accuditi con amore dai loro genitori, uno di loro ha 9 anni e vive in Italia. Non si poteva lasciare questa speranza anche a Charlie e ai suoi genitori?

18 luglio 2016

Turchia, pena di morte inconciliabile con Ue

europa turchiaSe si dovesse concretizzare l’ipotesi di reintroduzione della pena di morte in Turchia, ciò allontanerebbe Ankara da Bruxelles perché sarebbe inconciliabile con i Paesi Ue. Se non si vogliono vanificare i progressi compiuti in questi anni nei rapporti bilaterali con l’Europa, occorre che la Turchia non precipiti in ingiustificabili violazioni dei diritti umani.

5 aprile 2016

Salviamo Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia

asiabibi

Il Governo italiano si impegni a promuovere ogni iniziativa affinché il Governo pakistano revochi la condanna a morte nei confronti di Asia Bibi, garantendo il suo rientro in famiglia nel rispetto dei principali trattati internazionali in materia di diritti dell’uomo ratificati dal Pakistan.

Nella mozione presentata oggi con le colleghe Mara Carfagna e Elena Centemero chiediamo al nostro Governo di indurre quello pakistano ad abrogare le disposizioni contenute nel codice penale che prescrivono l’ergastolo obbligatorio o addirittura la pena di morte per presunti atti di blasfemia. Anche per le minoranze religiose il Governo del Pakistan deve garantire l’indipendenza dei tribunali e lo Stato di diritto, in linea con gli standard internazionali in materia di procedimenti giudiziari. Bisogna scongiurare, in Pakistan come in altri Paesi del mondo, ogni tipo di violenza nei confronti delle minoranze religiose, come ad esempio quella cristiana da anni bersaglio di una inaccettabile persecuzione. Occorre rafforzare la capacità dei Paesi a noi alleati e di quelli che sosteniamo attraverso la cooperazione internazionale a fornire adeguata protezione alle minoranze religiose e garantire il diritto di tutti ad esercitare e professare la propria fede in sicurezza e libertà.

28 luglio 2015

Spose bambine: contro fenomeno drammatico bene impegno comune Parlamento

Su temi come il drammatico fenomeno dei matrimoni precoci e forzati, vera e propria emergenza nei Paesi in via di sviluppo, è giusto e doveroso che le istituzioni si esprimano con una sola voce. La tutela dei diritti umani, la tutela delle donne e delle bambine al fine di garantire un’eguaglianza di genere che non sia solo formale ma anche sostanziale, non hanno colore politico. Per questo, esprimo il voto convintamente favorevole di Forza Italia alla mozione in discussione”. Lo ha detto, intervenendo in Aula alla Camera, la deputata e responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.“I matrimoni forzati sono una violazione dei diritti umani dei minori e i numeri sono impressionanti: secondo il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, tra il 2011 e il 2020 più di 140 milioni di ragazze diventeranno spose bambine. E non dobbiamo pensare che questo dramma riguardi soltanto Paesi molto lontani da noi, per forza economica e per cultura. I fenomeni migratori fanno registrare anche sul nostro territorio casi di ragazze, nate nel nostro Paese, costrette a sposarsi nello Stato di origine prima di aver raggiunto la maggiore età o comunque costrette a sposarsi con un partner scelto e imposto dalla famiglia o dalla comunità, non certo scelto liberamente“, ha concluso. 

27 aprile 2015

Iran: aperta finestra di dialogo, non si perda occasione per migliorare su Israele e diritti umani

deborah bergamini baldelli mozaffari iran

L’Iran è un attore internazionale ineludibile, coinvolto in tutti gli scenari di crisi che attraversano il Medio Oriente e non solo: dall’Iraq alla Siria, dall’Afghanistan allo Yemen, dal contrasto all’Isis a quello al narcotraffico. Da anni la Camera dei Deputati ha avviato con l’Iran un dialogo strutturato basato sulla diplomazia parlamentare che, per essere implementato, ha bisogno di reciproca conoscenza.

Il fatto che, dopo decenni, si sia aperta a livello internazionale una finestra di interlocuzione con l’Iran, tra l’altro con gli Stati Uniti nel ruolo di pivot, al fine di affrontare la controversia aperta sul nucleare e, al contempo, fare fronte comune contro il terrorismo di matrice fondamentalista, impone a chi è impegnato nel lavoro di relazione tra i due paesi di cogliere questa opportunità sia per quello che riguarda il futuro delle relazioni tra l’Iran e Israele, sia per favorire progressi nel campo della tutela dei diritti umani.

E su quest’ultimo punto, in particolare, mi piacerebbe si potesse immaginare un avvicinamento dell’Iran al Consiglio d’Europa che ha fatto un lavoro egregio nel dialogo con i Paesi che devono completare il proprio percorso verso la democrazia e l’affermazione dei diritti umani attraverso l’istituto della ‘partnership per la democrazia’. Con la prossima missione del Gruppo in Iran speriamo di compiere altri passi avanti in questa direzione.

22 aprile 2015

Lunedì alla Camera parliamo di Iran. Vi aspetto!

locandina iran corretta

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11 febbraio 2015

Consiglio d’Europa boccia Triton. Quante altre tragedie ci vogliono perché l’Ue si muova?

Quante altre bocciature alle politiche per l’immigrazione dell’Ue ci dovranno essere, e a quante altre tragedie del mare dovremo assistere prima che l’Europa decida di muoversi?“. Così, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia e vicepresidente del gruppo Ppe al Consiglio d’Europa, Deborah Bergamini, commenta le dichiarazioni del Commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, su Triton. deborah bergamini tg1

L’ultimo dramma nel Canale di Sicilia – prosegue la deputata – è l’ennesima dimostrazione che le risposte all’emergenza immigrazione messe in campo dall’Europa non sono all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Gli egoismi degli Stati membri continuano a prevalere sulla solidarietà che dovrebbe essere alla base dell’Unione, così come, per altri aspetti, il protagonismo di alcuni Stati ridimensiona e marginalizza il ruolo della Commissione Ue nella gestione di crisi internazionali. Se l’Europa non si sbriga a battere un colpo, se la volontà politica non saprà prevalere sulle reticenze tecnocratiche, l’Ue è destinata a rimanere un sogno a metà“, conclude.

Di seguito la nota di Muiznieks:

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18 novembre 2014

Gerusalemme: attentato a sinagoga, colpendo civili in preghiera, è atto ignobile

L’attentato alla sinagoga di Gerusalemme è un attacco ignobile: colpire civili in preghiera è il peggior atto ai danni della dimensione più libera e personale dell’uomo e dei suoi dirittiDebora Bergamini

Al governo e al popolo israeliano va la nostra più totale solidarietà. Pur nella consapevolezza di quanto sia difficoltoso, continuiamo a confidare in un rinnovato impegno di tutti nella costruzione del processo di pace.

5 novembre 2014

Cristiani bruciati vivi in Pakistan ci ricordano che ci vuole maggiore impegno contro le persecuzioni religiose

Debora BergaminiLa coppia di cristiani bruciati vivi in Pakistan perché accusati di blasfemia chiama il mondo democratico ad un impegno molto più efficace contro le persecuzioni religiose. In alcune aree del mondo, il rispetto della vita, della libertà e dei diritti individuali è ancora lontano dall’affermarsi. E’ importante che gli Stati in cui questi crimini efferati vengono perpetrati reagiscano con forza, accertando i fatti e punendo i responsabili, per dimostrare che simili barbarie non possono essere tollerate e tollerabili. Contestualmente, deve moltiplicarsi il nostro impegno a livello internazionale per tutelare la libertà di espressione anche religiosa.

10 ottobre 2014

Nobel pace ci ricorda che alcuni diritti fondamentali, soprattutto per giovani e bambini, sono ancora una chimera

Sono ancora troppi i diritti che in Occidente diamo ormai per acquisiti e, in qualche modo, per scontati e che in altre parti del mondo sono un lusso o una chimera. nobel_malala2

Il Nobel a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi ci ricorda proprio questo: la strada per l’affermazione di alcuni diritti elementari e fondamentali, a cominciare da quelli delle bambine e dei più giovani, è ancora lunga e tortuosa e richiede l’impegno di tutti.

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