Posts tagged ‘diritti’

13 marzo 2017

Se Pd è garantista riconosca persecuzione contro Berlusconi

erario

Il ministro della giustizia Orlando dichiara che la politica si è schiacciata sulla magistratura, ma non è stata la politica, è stato il Pd ad averlo fatto in questi anni.

Il Pd non può parlare con credibilità di garantismo e di diritti da riconoscere a indagati e imputati se prima non è disposto a riconoscere la più che ventennale persecuzione giudiziaria contro il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Solo se le garanzie costituzionali sono davvero a tutela di tutti si può parlare di garantismo, ma non mi pare che il Pd se ne sia mai preoccupato quando ad essere oggetto dell’attacco mediatico-giudiziario era il Presidente Berlusconi.

25 gennaio 2017

Turchia, missione Consiglio d’Europa ha dato frutti

turchiaLa missione della delegazione ad hoc del Consiglio d’Europa, di cui ho fatto parte, che nel novembre scorso è stata ad Ankara per valutare gli sviluppi che sono intervenuti dopo il tentativo di colpo di Stato, ha dato i suoi frutti. Dopo che abbiamo denunciato la sproporzione della risposta del governo turco al tentativo di colpo di Stato, abbiamo poi preso atto con soddisfazione di alcune misure adottate quali la creazione di un comitato amministrativo per esaminare tutti i casi di licenziamenti, chiusura di associazioni, istituzioni, sindacati e mezzi di comunicazione, le cui decisioni possono essere impugnate davanti ai tribunali turchi. Ovviamente questo è solo un primo passo, ma va sicuramente nella giusta direzione del rispetto della democrazia e dei diritti civili.

8 marzo 2016

Non un giorno ma ogni giorno

Oggi è un giorno normale in cui io lavoro. 8mazo
Oggi ho diritto di voto, ad un equo salario, al congedo di maternità e pari diritti coniugali grazie alle donne che sono passate su questa terra prima di me. E che non hanno lottato un giorno, ma ogni singolo giorno della loro vita.
E io, in questo singolo giorno come ogni giorno, porto avanti la battaglia per la parità di genere. In ogni ambito, che i diritti da ottenere e, soprattutto, da implementare sono ancora tanti.
Buon ogni giorno a tutte noi.
8 marzo 2015

L’8 marzo non sia un giorno di ordinaria retorica

L’8 marzo è una data scivolosa: tra frasi fatte e mimose, basta un attimo per ritrovarsi nel bel mezzo di un giorno di ordinaria retorica.

Cerchiamo allora di non farlo e andiamo ai dati. Ce ne sarebbero tanti da elencare: quelli davvero drammatici dei femminicidi e della violenza, così come quelli che raccontano una discriminazione giornaliera e meno lampante. In Italia, secondo il Gender gap report 2015, uno studio realizzato dall’Osservatorio di JobPricing , il 71% dei dirigenti è di sesso maschile e gli uomini guadagnano in media il 7,2% in più delle loro colleghe donne. Ma dietro i dati permane una realtà simbolica e silenziosa che conferma e nutre gli stereotipi di genere, primo ostacolo alla fine delle discriminazioni. Basta camminare per le vie delle nostre città, per capirlo: se volessimo affidarci alla segnaletica stradale, dovremmo dedurne che in Italia ci sono solo uomini (che lavorano, attraversano la strada, vanno in moto) e qualche bambina che torna a casa da scuola.

Questi esempi suggeriscono che i diritti che abbiamo conquistato non bastano e che bisogna ancora lavorare. In Parlamento lo stiamo facendo, e la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza alla donne ne è una prova. Ma non c’è impegno parlamentare che tenga, se il Paese intero, a partire dal governo, non comprende quanto sia urgente cambiare marcia e fare della parità di genere una priorità della propria azione. È uno sforzo grande, ma da lì passa il cambiamento che tutti reclamiamo. Per questo rinnoviamo il nostro invito al Presidente del Consiglio affinché venga istituito nuovamente un Ministero delle Pari Opportunità che possa occuparsi di questi temi 24 ore al giorno.  

30 giugno 2014

Diritti civili: ubi societas, ibi ius. Legislatore ascolti la società

Deborah Bergamini tg1Le differenti sensibilità e le diverse culture politiche, che in Forza Italia hanno sempre trovato proficua convivenza nell’ambito di un confronto utile e vitale, sono la ricchezza del nostro movimento. Per questo, la sfida dei diritti civili non ci spaventa. Da liberale, non posso che concordare con il Presidente Berlusconi sulla necessità di un passo avanti per arrivare finalmente ad una legislazione che tuteli tutte le unioni civili, senza distinzioni. Perché, al di là delle posizioni politiche e personali, bisogna ammettere che la realtà ha già superato i pregiudizi e le ideologie.

Si dice ‘Ubi Societas, Ibi Ius’: dove va la società arriva il diritto’. Un buon legislatore, in altri termini, non dovrebbe imporre forme d’amore o di famiglia ma interpretare e rispondere alle richieste della società. Nel nostro Paese, moltissime coppie si trovano in un limbo; abdicando alle sue responsabilità legislative, il Parlamento rischia di lasciare alla magistratura, e ad alcuni enti locali particolarmente proattivi, il compito di tutelare queste realtà, in modo inevitabilmente – e ingiustamente – differenziato sul territorio nazionale. Non è questo il compito di uno Stato laico e liberale.

29 maggio 2014

Divorzio breve è passo avanti per modernizzare il paese

Deborah Bergamini Centro Nord-SudIl via libera della Camera, a larghissima maggioranza, al divorzio breve, dimostra che su temi di civiltà e di libertà in Parlamento si può lavorare insieme per modernizzare l’Italia.

6 dicembre 2013

Mandela esempio universale di battaglia per i diritti e la civiltà

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Nelson Mandela è un eroe senza tempo. Se il mondo negli ultimi decenni ha compiuto dei passi avanti nel rispetto reciproco, nella solidarietà e nell’integrazione è merito soprattutto di quest’uomo che ha attraversato la storia mettendo la lotta per i diritti e per la dignità prima della sua stessa vita”. Lo dichiara in una nota la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini. “La vicenda umana e politica di Madiba – aggiungesarà per sempre l’emblema di quanto sia potente il messaggio di un uomo che, con un sorriso gentile e forte di un ideale giusto, è stato e sarà non solo il simbolo della lotta contro l’apartheid, ma più in generale l’esempio universale di ogni battaglia per i diritti e per la civiltà”.

30 luglio 2013

Esito processo Mediaset non riguarda solo Berlusconi ma la democrazia nel ns paese

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Non accettiamo lezioni sul modo migliore per attendere una sentenza fondamentale come quella sul processo diritti Mediaset. E spiace che da sinistra si alzino ancora oggi voci di protesta e lamentele scandalizzate. Purtroppo, a quanto pare, sono ancora in molti coloro che si ostinano o fanno finta di non capire che il destino giudiziario del Presidente Berlusconi non riguarda una sola persona ma la democrazia del nostro Paese, l’equilibrio tra i suoi poteri, il rispetto della volontà e della capacità di capire dei milioni di italiani che hanno votato liberamente e convintamente per il PdL e per il suo leader, anche alle scorse elezioni politiche. Non serve essere al di sopra delle parti per riconoscere tutto questo, basta un minimo di realismo o forse anche meno di questo: basta un minimo di onestà intellettuale.

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11 luglio 2013

Diritti Mediaset, un processo assurdo

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5 febbraio 2013

Speriamo che anche la Corte dei Conti non faccia alzare il sopracciglio ai mercati…

Speriamo che adesso anche la Corte dei Conti non faccia alzare il sopracciglio ai mercati finanziari che Monti interpreta tanto bene…Debora Bergamini

Così Deborah Bergamini, Pdl, commenta le parole del presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, che ha sottolineato come una pressione fiscale ‘fuori linea’ favorisca ‘un’ulteriore recessione’.

Monti si dichiara liberale, ma col suo governo ha dimostrato di non conoscere altra ricetta che l’aumento della tassazione. E’ comprensibile, del resto, che un tecnocrate come lui preferisca avere al suo fianco uno stato elefantiaco formato da burocrati che controllano e sottomettono la libertà, personale e d’impresa, dei cittadini. Il Popolo della Libertà, invece, ritiene che la sfera della libertà individuale vada salvaguardata e per far questo si comincia proprio dall’abbassamento della pressione fiscale che, lasciando le risorse in mano ai cittadini, garantisce il loro diritto di prendere piccole e grandi decisioni. E’ noto, infatti, che la povertà è l’impedimento primo al godimento dei propri diritti, anche quando questi vengono riconosciuti. Chi non ha mezzi non può autodeterminarsi perché dipenderà sempre da chi può garantirgli la sopravvivenza. Dunque il primo obiettivo è smettere di tartassare i cittadini italiani per recuperare una prospettiva, anche psicologica, di fiducia. Ed è questo che il Pdl intende fare” ha concluso la deputata azzurra.

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