Posts tagged ‘disoccupazione giovanile’

18 luglio 2017

Governo: naviga pericolosamente a vista

europa
Immigrazione, povertà, disoccupazione giovanile, ricostruzione post-terremoto, incendi. Tante e diverse emergenze con un punto in comune: l‘assenza di una strutturata visione di governo e la palese incapacità di gestire le emergenze. Ogni giorno di più appare evidente ciò che denunciamo da anni: la sinistra ha governato molti temi cruciali per la sicurezza e il benessere del paese navigando pericolosamente a vista da un tema all’altro senza una meta chiaramente definita. Il centrodestra ha ora più che mai il dovere di farsi trovare pronto per la sfida di governo.
2 maggio 2017

Istat: disoccupazione giovanile ai minimi, male in Europa

cardbergamini

I dati Istat di marzo dicono che il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è ai minimi dal 2012. Positivo anche il commento del Ministro Poletti. Ci sarebbe quasi da brindare se non fosse che nel paragone con l’Europa l’Italia rimane uno tra i paesi con le percentuali di disoccupazione più alte. Ma forse la formula migliore è quella suggerita dal Ministro qualche settimana fa: giocare qualche partita di calcetto in più per costruirsi relazioni e creare opportunità di lavoro, invece che stampare e distribuire curricula.. Chissà se vedendolo in campo qualche datore di lavoro non decida di assumere un giovane nuovo per la sua azienda… In fondo a calcio siamo sempre stati forti.

21 febbraio 2016

Governo, dati Istat smentiscono Renzi

>Deborah Bergamini con Silvio BerlusconiQuando il presidente Berlusconi fu costretto a lasciare il governo, sotto i colpi dei nemici dell’Italia e della democrazia, il tasso di disoccupazione generale era all’8,5 per cento e quello giovanile al 29,2. Oggi, invece, dopo due anni di governo Renzi, il tasso di disoccupazione generale è all’11,4 per cento e quello giovanile al 37,9 per cento. Sono i dati ufficiali Istat, non le slide del governo. Renzi dovrebbe mostrare più rispetto verso il presidente Berlusconi, la verità e l’intelligenza degli italiani.

7 gennaio 2016

Lavoro, ancora altissima la disoccupazione giovanile in Italia

Deborah Bergamini intervistataC’è un eccessivo e immotivato entusiasmo del Governo e del Pd nella lettura dei dati provvisori dell’Istat su occupati e disoccupati. Nel periodo settembre-novembre 2015, rispetto ai tre mesi precedenti, è vero che l’Istat registra una diminuzione dei disoccupati, ma al contempo anche un lieve calo delle persone occupate e soprattutto un consistente aumento degli inattivi, di coloro cioè che non hanno un lavoro ma neppure lo cercano più. La situazione occupazionale in Italia non è quindi soddisfacente, a maggior ragione se confrontata con quella degli altri Paesi Ue. Se pensiamo alla disoccupazione giovanile, infatti, secondo i dati Eurostat resi noti oggi, il tasso di disoccupazione giovanile è al 22,5% nell’Eurozona e al 20% in Ue, mentre in Italia è al 38,1%, quindi ad una percentuale quasi doppia. Considerato che anche il Pil in Italia cresce con un ritmo molto inferiore rispetto alla media europea, purtroppo non c’è affatto da gioire.

29 dicembre 2015

Governo, quadro trionfalistico di Renzi è smentito dai fatti

deborah bergamini tg1 290115Roma, 29 dic. (AdnKronos) – “Il quadro trionfalistico dipinto da Renzi si scontra con la realtà dei numeri e dei fatti“. Lo ha detto al Tg1 la responsabile Comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “L’Italia – aggiunge l’azzurra – è agli ultimi posti in Europa in quanto a crescita del Pil ma ai primi posti per tasso di disoccupazione, specie giovanile, e per debito pubblico. La ripresa ancora non si vede e oggi l’Istat conferma che a dicembre è diminuito il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese”. “Tacciamo per amor di patria sulla superficialità con cui il presidente del Consiglio ha derubricato il dramma dell’immigrazione clandestina cercando di coprire le gravi responsabilità del suo governo. Per rilanciare l’economia e l’occupazione – sottolinea la parlamentare – occorre un governo di centrodestra, l’unico in grado di effettuare un corposo taglio delle tasse, della spesa pubblica improduttiva e degli sprechi”. “E’ il momento che lo Stato si metta a risparmiare sul serio e la smetta di approfittarsi dei suoi cittadini, come accaduto con i piccoli obbligazionisti delle 4 banche salvate dal governo che da un giorno all’altro si sono trovati senza i loro risparmi di una vita“, conclude Bergamini. (Stg/AdnKronos)

15 novembre 2015

G20, Italia ha molto da fare su disoccupazione giovanile

deborah bergamini tg1 290115E’ senz’altro positiva l’attenzione che il G20 ha riservato al tema della disoccupazione giovanile che, se è un problema in molti Paesi, in Italia è un vero e proprio dramma sociale avendo superato il 40 per cento. C’è ancora molto da fare, specie se si pensa, ad esempio, che in Germania il tasso di disoccupazione giovanile è al 7 per cento, il che vuol dire che ci sono Governi in Europa che hanno trovato soluzioni efficaci, mentre finora le risposte date dal Governo italiano non sono state evidentemente adeguate.

25 ottobre 2013

Tirocini, la mia interrogazione sugli effetti distorsivi della nuova normativa

Cari amici, stagetirocini

condivido con voi questa interrogazione che ho presentato ai Ministri delle politiche sociali e dell’istruzione per sapere se siano a conoscenza del fatto che la nuova normativa sui tirocini ha creato una situazione di svantaggio per i neolaureati, che possono svolgere soltanto stage extracurriculari e che, quindi, devono essere retribuiti.

Gli enti e le aziende si trovano oggi nella situazione di poter scegliere tra uno studente laureando, o anche iscritto ad un master, da poter impiegare a titolo gratuito (in quanto il suo stage sarà “curriculare” e, quindi, “retribuito” in crediti formativi) ed uno studente neolaureato, che deve invece essere retribuito. La conseguenza di tale situazione è che, nella maggior parte dei casi, gli enti e le aziende scelgono di non avvalersi più di tirocinanti extracurriculari, ovvero di coloro che si trovano nella delicata e difficile fase di transizione tra l’università e il mondo del lavoro.

Ho dunque chiesto ai Ministri se stiano effettuando un’azione di monitoraggio di quanto sta avvenendo nelle università che, a seguito della nuova normativa in materia, vedono sciogliere molte convenzioni di stage extracurriculari ed eventualmente quali iniziative di competenza intendano assumere per correggerne gli effetti distorsivi.

 

Di seguito il testo dell’interrogazione:

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22 ottobre 2013

Ue: Letta rappresenti interessi Italia e italiani al prossimo Consiglio europeo

Nel prossimo Consiglio europeo si discuteranno temi decisivi per il futuro dell’Unione: immigrazione, agenda digitale, politiche economiche e monetarie. 

È un bene che il premier Letta abbia posto in cima all’agenda italiana il tema dei flussi migratori e la creazione di un’unica vera politica europea in materia: in nome del principio di solidarietà sul quale è stata costituita, l’Europa ha il dovere di dare una risposta univoca, nessuno strato membro può chiamarsi fuori. Dobbiamo chiedere uno stanziamento maggiore per il Frontex, verificare il consenso su Dublino 2 e rilanciare soluzioni comuni al problema dell’ospitalità. Tutto questo è irrinunciabile se l’Europa non vuole smarrire la sua anima. Anche la creazione del mercato unico digitale è un tema che ci riguarda da vicino perché le nostre piccole e medie imprese possono beneficiare in modo unico delle potenzialità dell’economica digitale ma vanno aiutate. Per questo chiediamo al governo di sostenere il pacchetto normativo sul tema del mercato unico digitale, anche chiedendo una procedura veloce di approvazione.

Infine, un’annotazione sulle politiche economiche e sociali: l’unione bancaria è essenziale per evitare crisi future e per interrompere il circolo vizioso tra rischio sovrano e rischio bancario; è nostro dovere spingere per la creazione di strumenti europei per il finanziamento dei programmi di spesa. Su questi obiettivi il premier ha tutto il nostro sostegno per rappresentare gli interessi dell’Italia e degli italiani”.

25 giugno 2013

Lavoro, Imu, Iva: è l’ora dei fatti o governo bonsai

Cosa da dire e da fare alla vigilia del Consiglio europeo. Il dl lavoro del governo, la stabilità delle larghe intese e le minacce all’orizzonte. Da Strasburgo Deborah Bergamini, deputata Pdl, a Intelligonews analizza i temi sul piatto del governo e della maggioranza. Deborah Bergamini tg1

Fa parte della delegazione parlamentare italiana che siede nel Consiglio d’Europa (47 paesi comunitari e non), organismo antico con un ruolo di moral suasion nei confronti degli Stati membri, soprattutto sul versante della tutela dei diritti umani.

Qui la mia intervista.

29 maggio 2013

Chiusura procedura di infrazione sia nuovo inizio per la ns economia

Deborah BergaminiLa tanto attesa uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione può e deve rappresentare un nuovo inizio per la nostra economia. Dopo i tanti, durissimi sacrifici imposti a famiglie e aziende per tornare tra i paesi virtuosi, abbiamo ora un’importante occasione per sciogliere quei nodi che frenano il nostro sviluppo, potendo contare su una maggiore flessibilità di manovra e sulle nuove risorse liberate. Risorse sull’entità delle quali torniamo a chiedere di fare chiarezza, perchè lo dobbiamo ai cittadini che grazie ai loro sforzi sono stati gli unici, veri artefici di questo obiettivo centrato. Avanti quindi sulla disoccupazione giovanile, che rischia di condannare un’intera generazione all’immobilità, sull’imposizione fiscale ormai alle stelle, che strozza famiglie e imprese, e sul rilancio dell’intero sistema Italia.”

Lo dichiara Deborah Bergamini, Pdl.

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