Posts tagged ‘Economia’

4 ottobre 2017

DEF: Governo manca il bersaglio. Documento per tenere insieme cocci sinistra

gentiloniIl Documento di economia e finanza sottoposto al Parlamento è solo l’ennesimo fumo elettorale senza alcun arrosto per gli italiani. Una preoccupante anteprima dell’imminente legge di bilancio, che si trasformerà in un ‘super attack’ pensato solo per rimettere insieme i cocci di una sinistra sempre più in disarmo. Ma non è con annunci, bonus e verbi coniugati al futuro che il nostro Paese potrà riagganciare la ripresa. Per far ripartire il sistema Italia servono interventi strutturali profondi e meno tasse per imprese e lavoratori, in modo da attrarre investitori e rimettere in moto i consumi. Spiace invece constatare come il governo, ancora una volta, manchi il bersaglio proponendo una serie di pannicelli caldi, a tempo determinato e senza coperture economiche certe, che avranno come unico risultato quello di aumentare il nostro già esorbitante debito pubblico. Infine una domanda, purtroppo retorica: che fine ha fatto la tanto annunciata sforbiciata alla spesa improduttiva? Non pervenuta, come al solito, e sacrificata a vantaggio di una sconsiderata liquidazione di settori strategici del nostro Paese, fatti a pezzi e svenduti per fare velocemente cassa. Dalla ‘spending’ alla ‘svending’ il passo è stato breve.

11 luglio 2017

Ue: voce grossa Renzi? Ha detto sì 148 volte su 148

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È difficile credere alla voce grossa di Renzi in Europa. Almeno se parliamo dello stesso Renzi che aveva avallato l’invasione dell’Italia attraverso il programma Triton e che da Presidente del Consiglio ha votato Sì alle decisioni del Consiglio dell’Unione Europea 148 volte su 148. 
Appare evidente il fatto che il Pd abbia ormai avviato una grande opera di distrazione di massa per sviare l’attenzione dai colossali fallimenti del governo sulle politiche migratorie e sull’economia. Peccato che per sviare l’attenzione dagli errori commessi abbiano tirato fuori provvedimenti lontani anni luce dalle priorità degli italiani come lo ius soli, una legge sulla tortura che crea solo difficoltà alle Forze dell’Ordine e una strumentale questione sull’apologia del fascismo.
20 giugno 2017

Lavoro: tasse dalla sinistra, da noi proposte concrete

erarioIl Ministro Calenda parla oggi di quanto sia importante favorire le imprese diminuendo la pressione fiscale. Peccato che negli ultimi anni siano stati proprio i governi di sinistra ad aumentare le tasse e a farne pesare di nuove sulle spalle dei cittadini. Da Forza Italia sono arrivate sempre proposte concrete per risollevare l’economia e far ripartire il lavoro. Per questo oggi proponiamo un incentivo monetario per tutti i datori che propongano ai disoccupati e agli inoccupati che lo richiedono un’occasione lavorativa di almeno 3 mesi. Un “banco del lavoro” regolare, con una posizione contributiva che garantisca indennità di disoccupazione al termine e pensione alla fine del percorso professionale.
16 giugno 2017

Equitalia: contribuenti schiacciati da promesse sinistra

europa
Renzi prometteva che avrebbe chiuso Equitalia. Oggi gli si cambia nome e si aumentano i poteri di uno strumento che spesso sembra favorire atti di estorsione legalizzata. Sulle spalle dei contribuenti già pesano innumerevoli tasse volute dalla sinistra, adesso dopo le tante promesse non mantenute dal governo Renzi arriva anche questa. Dal 1 luglio la nuova Equitalia entrerà nell’Agenzia delle Entrate e, tramite anche controlli incrociati degni di un inquietante Grande Fratello, pignorare i conti correnti sarà ancora più facile. Se a tutto questo aggiungiamo una recente sentenza della Cassazione che sostanzialmente inverte la gerarchia delle fonti consentendo al fisco di derogare alla legge con i propri regolamenti interni, per i contribuenti si prospettano tempi sempre più duri.
22 maggio 2017

Migranti: altro che integrazione, vincono criminali

Card BergaminiMentre la sinistra continua ad organizzare manifestazioni e ad alimentare un buonismo controproducente sul tema, la questione migranti assume contorni sempre più pericolosi. Nuovi dati arrivati questa volta dall’Istituto Demoskopika confermano che gli oltre 650 mila migranti sbarcati nelle coste italiane hanno arricchito le organizzazioni criminali di ben 4 miliardi di euro. Il fenomeno immigrazione avrebbe favorito una nuova complicità transnazionale, con le organizzazioni criminali italiane che escono rafforzate da nuovi rapporti instaurati con quelle cinesi, magrebine, nigeriane e albanesi. Queste ultime si trovano a gestire senza ostacoli un traffico di esseri umani quasi senza precedenti. L’integrazione, quindi, sulla quale la sinistra punta gran parte della sua comunicazione è solo la punta dell’iceberg di un problema che va, invece, risolto a monte dove a vincere è l’illegalità.
22 maggio 2017

Ddl balneare: con FI al governo niente aste immediate per le spiagge

dimaioIl ddl di riordino delle concessioni demaniali marittime in esame alla Camera rischia di distruggere per sempre un comparto del nostro paese che andrebbe invece fortemente valorizzato, quello delle imprese balneari. Per questo mi sto impegnando in prima persona, insieme a molti colleghi di Forza Italia, per scongiurare l’approvazione di questa legge. Si deve far ripartire l’Italia, non affossarla come il governo sembra voler fare anche in questo caso. Con l’attuazione della Bolkestein si affaccia un grandissimo rischio: quello di aste immediate per le spiagge. Con FI al governo questa sarebbe una soluzione da non considerare nemmeno, anzi un simile rischio sarebbe assolutamente scongiurato.
3 maggio 2017

Ddl balneare: necessarie nuove audizioni anche dalla Spagna

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Le audizioni svolte negli ultimi giorni nell’ambito del disegno di legge delega relativo alle concessioni demaniali marittime hanno messo in evidenza tantissime criticità e disomogeneità del settore. Per avere un quadro più chiaro e realistico della situazione riteniamo pertanto necessario arricchire il ciclo di audizioni, cosa che oggi abbiamo chiesto alle Commissioni competenti. Abbiamo chiesto innanzitutto di poter audire altri sindaci perché finora abbiamo sentito solo il sindaco di Rimini, delegato dall’Anci, ma riteniamo importante venire a contatto anche con altre realtà del settore. Abbiamo inoltre richiesto l’audizione di dirigenti del Ministero competente spagnolo, perché il caso vincente della Spagna, a fronte della tutela del comparto balneare rispetto alla direttiva Bolkestein, è emerso ed è stato richiamato più volte nel corso delle audizioni. Quindi ci sembra interessante e necessario ascoltare come la Spagna si sia posta dal momento in cui è diventata operativa la direttiva. Nell’attesa di queste audizioni ribadiamo la nostra contrarietà al ddl delega perché non riteniamo giusto che la ridefinizione e il riordino di questo comparto strategico siano in mano del governo. Ci opponiamo poi alle evidenze pubbliche perché riteniamo che questo determini la fine di quel caso di successo rappresentato dalle imprese balneari, quasi tutte a vocazione familiare, che hanno in questi anni garantito la tutela, lo sviluppo economico e turistico delle nostre spiagge.
27 aprile 2017

Migranti: 93% in Italia per lavoro. No a ONG agenzie collocamento

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L’ultimo rapporto Oim (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) riporta dati inequivocabili riguardo la questione migranti: il 93% dei migranti che partono dalla Libia lo fanno per cercare lavoro, solo il 5% scappa da guerre e conflitti. Di fronte a queste ulteriori conferme a ciò che sosteniamo da anni è evidente che serva una stretta sull’immigrazione che nessun ministro dei governi di sinistra ha mai messo in atto. Parliamo di migranti spinti da motivi economici, che arrivano poi in Italia in cerca di lavoro e che continuano l’ondata di partenze perché, grazie alle politiche negligenti del governo Renzi, il messaggio che è passato è che le porte da noi siano sempre aperte. Trincerandosi dietro la scusa dell’accoglienza non si espelle nessuno, e così si è generata la drammatica situazione con la quale l’Italia si trova a far i conti oggi, abbandonata dall’Europa, che invece cincischia. Ma ora, dati Oim alla mano, la rotta va immediatamente invertita. Non possiamo consentire che le ONG facciano da agenzie di collocamento quando gli strumenti politici e normativi per regolare gli ingressi di lavoratori stranieri nel nostro Paese sono altri.

27 dicembre 2016

Migranti, gli italiani pagano ormai una tassa occulta

immigratiGli Italiani, a loro insaputa, ormai pagano un’altra tassa occulta, quella per mantenere gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste. Da inizio 2016 ne sono arrivati 180.392, in aumento del 18,21% rispetto al 2015, e quelli che al momento sono accolti sul territorio nazionale sono 176.290, mentre nel 2015 erano 103.792 e nel 2014 66.066. Se si pensa che per l’anno prossimo il ministro dell’Economia ha previsto di spendere fra i 3,8 e 4,2 miliardi di euro per mantenere gli immigrati, vuol dire che costeranno circa 66 euro in media a ciascuno di noi.

15 novembre 2016

PIL, l’inadeguatezza del Governo è nei numeri e nei commenti

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L’inadeguatezza del Governo è nei numeri e nei commenti. Rispetto al terzo trimestre del 2015 l’Italia è cresciuta la metà rispetto alla media UE, ma la maggioranza se ne vanta. L’Italia cresce meno dell’uno per cento, gli altri Paesi della UE in media crescono quasi del 2 e il Governo dice che le riforme funzionano: è vero, le riforme dei governi degli altri Paesi funzionano e infatti ci doppiano.

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