Posts tagged ‘elezioni anticipate’

11 gennaio 2016

Riforme, dopo il referendum o elezioni anticipate o nuovo governo

Deborah BergaminiDopo il referendum sulla riforma costituzionale, comunque vada a finire, lo scenario politico cambierà radicalmente: molto probabilmente o ci sarà un nuovo governo o si andrà al voto. Se gli italiani dovessero confermare il ddl Boschi, allora sarà interesse del premier andare ad elezioni anticipate per sbarazzarsi della sinistra interna del suo partito e della maggior parte dei centristi. Se la riforma invece dovesse essere bocciata, come crediamo e auspichiamo nell’interesse della democrazia italiana, va da sé che un secondo dopo Renzi si dovrà presentare al Colle per le dimissioni. Sarà a quel punto prerogativa del presidente Mattarella valutare se sussistano le condizioni per un nuovo governo o, in caso contrario, sciogliere le Camere.

9 gennaio 2016

Il Pd è nervoso e teme le elezioni

deborah bergamini tgcom24 100315Non sorprende il nervosismo del Pd dinanzi all’ipotesi di elezioni anticipate. Visti gli scarsi risultati ottenuti dal governo sia sul piano interno che internazionale (sicurezza, tasse, disoccupazione giovanile, debito pubblico, immigrazione clandestina, crescita bassa, ecc…) il giudizio degli elettori sarebbe impietoso. Inoltre, non si era mai né visto né sentito un partito che si chiama democratico fuggire dalla regola base della democrazia, ossia che governa chi vince le elezioni, chi ha il consenso del popolo sovrano.

24 settembre 2012

Siena, anticipo del voto sarebbe uno spreco di soldi pubblici a favore del Pd

Il governo sta per varare un decreto salva-Pd a Siena, la capitale del sistema di potere comunista e post che è stata commissariata per una faida che ha costretto il sindaco Ceccuzzi a dimettersi. Dopo aver praticamente quasi nazionalizzato il Monte dei Paschi, è dunque in gestazione il secondo favore nei confronti di chi ha portato la città sul lastrico.

Da settimane il Pd esercita pressioni per anticipare il voto a novembre, nel tentativo palese di superare le proprie difficoltà interne e di favorire un ricompattamento, e il governo – sempre molto incline ad ascoltare le sirene democratiche – sta pensando a un decreto per anticipare il voto in tutti i comuni commissariati. Senza alcuna motivazione plausibile, si andrebbe a modificare la legge con un decreto che costringerà le finanze pubbliche ad uno spreco di risorse che si sarebbe potuto tranquillamente evitare accorpando politiche ed amministrative in un election day.

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