Posts tagged ‘Elezioni’

16 febbraio 2018

Sondaggi: sì a Flat Tax, no a Governo larghe intese

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La Flat Tax è sicuramente un tema dominante di questa campagna elettorale. Noi con il nostro programma abbiamo voluto sfidarci. Pensiamo, infatti, che se non si attuano politiche di shock, non riusciremo mai a fare la differenza a vantaggio degli italiani. È chiaro che la Flat Tax  è una misura molto radicale ma va a colpire il dramma del rapporto iniquo tra Stato e contribuente che ha ingessato il nostro Paese per troppo tempo. La Flat Tax, dunque, è il modo per voltare pagina, per far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Il clima è molto positivo. Stiamo lavorando per far superare il 40% alla coalizione di centrodestra ed evitare che si generi un impasse. In Forza Italia si sta consolidando un voto di appartenenza e questo rende molto difficile mescolare le acque e pensare ad un governo delle larghe intese. Ci abbiamo già provato in passato e abbiamo pagato un conto salato.

12 febbraio 2018

Elezioni: in Italia forte senso di insicurezza, migliorare legge su legittima difesa

In questo momento, in Italia, c’è un fortissimo senso di insicurezza, in particolare delle donne, che  non viene capito e non viene descritto ma di cui la politica deve farsi carico ed è quello che noi intendiamo fare. Il tema della sicurezza è legato alla pressione migratoria che ha cambiato il volto delle nostre città e che sta generando fenomeni sociali molto inquietanti che non si possono ignorare. L’Italia è stata chiamata, da sola, ad assorbire una pressione migratoria senza eguali e lo Stato non sta garantendo le regole basilari a tutela dell’incolumità dei propri cittadini.

Sulla legittima difesa, invece, noi crediamo che sia una legge da migliorare perché così come è stata licenziata non è in grado di garantire un diritto per noi fondamentale e che va riconosciuto ai cittadini. Non si deve discutere sulla legittima difesa, piuttosto sul concetto di eccesso.

6 febbraio 2018

Elezioni: Di Maio nessuna competenza, alla larga da politica estera

A nostro modo di vedere il candidato premier dei 5 stelle Di Maio è poco credibile in tutto, non per un nostro preconcetto, ma perché è di tutta evidenza che non abbia alcuna esperienza o competenza specifica. Ma se c’è un tema dal quale dovrebbe tenersi alla larga, è proprio la politica estera. Di Maio che parla di regolamento di Berlino per indicare il trattato di Dublino, che confonde il Cile con il Venezuela e crede che la Russia sia un Paese del Mediterraneo non sarebbe accettato neppure ad un tavolo per giocare a Risiko, figurarsi ad un tavolo internazionale a rappresentare l’Italia. Il Governo Berlusconi fermò l’immigrazione illegale, Di Maio farebbe bene a fermare le sue parole in libertà.

4 dicembre 2017

Referendum: abbandono Renzi madre di tutte le fake news

24232698_1567097890043500_3105317492914046801_nUn anno fa l’ex premier Matteo Renzi subiva una pesante sconfitta alle urne referendarie, che bocciarono sonoramente la sua riforma costituzionale. Una batosta talmente pesante che avrebbe dovuto indurlo a tener fede alla promessa di abbandonare non solo il governo, ma la politica tout court. Una delle tante fake news da lui propalate in questi anni. Oggi, a distanza di un anno esatto, Matteo Renzi continua a dettare l’agenda politica e programmatica di governo e maggioranza. Di più: è ancora qui, sul finire della legislatura, a minacciare di far approvare un provvedimento sbagliato e divisivo come lo Ius Soli, per giunta attraverso il voto di fiducia, madre di tutte le forzature parlamentari. Noi, come Forza Italia e come centrodestra coeso e compatto, saremo nell’Aula di palazzo Madama a ribadire il nostro no e a combattere per impedirlo. L’appuntamento con le elezioni politiche del 2018 è ormai alle porte, e noi siamo sicuri di portare a casa una vittoria netta e inequivocabile, grazie a una coalizione forte e soprattutto a un programma fatto di proposte serie, convincenti e capaci di far ripartire l’intero sistema Paese. 

9 novembre 2017

Centralità della cosa pubblica fondamentale per far tornare la politica protagonista

23316833_1541320952621194_2858700273537665712_nDopo anni nei quali nel nostro Paese, a ogni livello, si sono susseguiti governi di tecnoburocrati e commissari straordinari – pensiamo ad esempio a Mario Monti a palazzo Chigi – è arrivato il momento che la politica si riappropri del ruolo centrale che le spetta. Un importante passo, in tal senso, è stato fatto di recente dal Parlamento italiano, tornato a scrivere la legge elettorale evitando al Paese un sistema di voto che fosse il frutto di due sentenze della Corte costituzionale. Benissimo. Ma, evidentemente, non basta. Far tornare la politica protagonista significa prima di tutto riaccendere quel sottile ma fortissimo legame civico e identitario che c’è tra territorio e comunità. È importante non solo perché restituirebbe profondità e altezza al vincolo sovranamente e democraticamente stabilito nelle urne. Ma anche perché rappresenta davvero, in modo chiaro e tangibile, l’unica risposta possibile per curare la disaffezione e spegnere gli incendi dell’antipolitica – e bene ha fatto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, a ricordarlo oggi. Questo vale in casa nostra ma non solo. Restituire centralità alla cosa pubblica e ai suoi rappresentanti è fondamentale anche, se non soprattutto, al di fuori dei nostri confini: solo governi che siano autenticamente politici, forti ed espressione della volontà dei cittadini, possono incidere e lasciare il segno nelle cabine di regia europee ed internazionali. Le prossime elezioni politiche si inseriscono naturalmente in questo quadro, configurandosi come una chiamata senza precedenti. Chiamata per gli italiani ad andare al voto, e abbandonare la via facile dell’astensione, sicuro lasciapassare per la fine delle democrazie, e chiamata per chi vorrà assumere su di sé, in prima persona, l’onere e l’onore della gestione della cosa pubblica. Questo può manifestarsi soltanto attraverso un patto che sia di sincerità e responsabilità prima ancora che di sistema. Il rispetto delle legittime sedi del confronto e delle competenze, a quel punto, non potrà che prevalere.

8 novembre 2017

Ius Soli è come la ruota di Fantozzi, appare e scompare a giorni alterni

cardbergaminiSe dovessimo associare lo Ius Soli a un oggetto cinematografico non avremmo dubbi: la ruota di Fantozzi. Ovverosia quell’attrezzo in pietra che, a giorni alterni, appariva e scompariva nella vita del ragioniere più famoso d’Italia e il cui senso rimaneva alquanto misterioso. Nel caso del testo sulla cittadinanza facile, però, l’uso strumentale che ne fa la sinistra è di tutta evidenza: spunta a seconda dei litigi in casa dem e viene brandito, specie dopo la batosta elettorale siciliana, come collante per tenere insieme quel che resta della sinistra in Italia. Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo: Forza Italia si batterà per evitare l’approvazione di un provvedimento dannoso per il nostro Paese. E se passasse al Senato con la forzatura del voto di fiducia, per giunta sul finire della legislatura, lo cancelleremo attraverso un referendum abrogativo. Maggioranza e governo, se davvero sono così sicuri della bontà del provvedimento, trovino il coraggio di confrontarsi con gli elettori, inserendo lo Ius Soli nel programma da proporre agli italiani per le elezioni politiche del 2018.

6 novembre 2017

Sicilia: Lunedì nero per Pd e M5s. Con centrodestra unito non ce n’è per nessuno

WhatsApp Image 2017-11-06 at 17.47.21La vittoria di Musumeci, il risultato della coalizione che lo ha sostenuto, e di Forza Italia in particolare, sono l’ennesima conferma che quando il centrodestra si presenta unito, con un candidato convincente e un programma efficace, non ce n’è davvero per nessuno. Un risultato storico che è stato possibile raggiungere anche grazie a una rinnovata e straordinaria forza propulsiva di Silvio Berlusconi, che in Sicilia si è speso senza sosta per portare nuovamente i moderati alla vittoria. Un lunedì nero, invece, per tutti gli altri: Cancelleri porta a casa un sostanziale indebolimento del Movimento 5 Stelle; la sinistra divisa, invece, porta a casa sia la delusione dei risultati di Micari e Fava, sia la delusione che, anche se avessero corso tutti insieme con un unico candidato, non sarebbero comunque riusciti a vincere contro di noi. L’esito siciliano, non abbiamo dubbi, anticipa quel che avverrà alle Politiche del 2018. Ma bisogna prendere atto che esiste anche un’importante fetta del Paese che non riconosce nell’offerta politica tout court una valida risposta alle proprie istanze. In tal senso, per il centrodestra è imperativo cogliere quali siano le richieste non emerse e quelle rimaste inascoltate, e saper tradurle in proposte concrete e condivise. Ma come abbiamo appena dimostrato in Sicilia, l’impegno, l’unità, la determinazione e le proposte credibili di certo non ci mancano.

11 ottobre 2017

Rosatellum: legge non perfetta ma è miglior compromesso possibile

cardbergaminiA breve il gruppo di Forza Italia alla Camera si riunirà per un ulteriore confronto, ma l’orientamento è quello di non partecipare ai voti di fiducia. Sicuramente il cosiddetto Rosatellum non è la legge che volevamo. Ma pensiamo rappresenti il miglior compromesso possibile per arrivare all’appuntamento elettorale del 2018 con un testo varato dal Parlamento, scongiurando quindi di andare al voto con regole dettate dalla Corte costituzionale. Una legge elettorale perfetta, che accontenti tutti, non esiste e non è mai esistita. E a chi storce il naso per il carattere prevalentemente proporzionale di questa legge, ricordo che nel 2013 andammo al voto con un sistema maggioritario e che l’esito fu una palese ingovernabilità. Per questo motivo il nostro impegno, anche alla luce della frammentazione politica emersa dalle urne negli ultimi anni, sarà quello di convincere il maggior numero di italiani ad affidare il proprio sostegno a Forza Italia. Solo così ridaremo stabilità politica e istituzionale al Paese.

23 giugno 2017

Comunali: appuntamento importante, noi pronti per ripartire

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I ballottaggi di domenica rappresentano un appuntamento che non si può mancare, uno strumento importante per gli elettori italiani che hanno finalmente la possibilità di tornare a decidere sul proprio territorio dopo le tante delusioni degli ultimi governi non eletti a livello nazionale. Noi di Forza Italia, alleati con i partiti del centrodestra, ci presentiamo con soluzioni concrete e coraggiose su problemi che affliggono le nostre città. La fiducia dimostrataci nei tanti comuni nei quali siamo arrivati al ballottaggio ci fa ben sperare. Andare a votare è il primo modo per impegnarsi per far ripartire l’Italia e noi ci siamo.
12 giugno 2017

Amministrative: centrodestra alla grande, basta chiacchiere

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Dati non ancora definitivi ma va alla grande il centrodestra, di cui Forza Italia si conferma primo partito. I risultati sono chiari: gli elettori ne hanno abbastanza delle chiacchiere dei 5 Stelle. Per le loro città chiedono concretezza e buonsenso, valori che Forza Italia ha sempre dimostrato. Grazie a tutti coloro che ci hanno dato fiducia. Grazie al Presidente Berlusconi, in campo nonostante inutili campagne denigratorie contro di lui. Da ora siamo già al lavoro, pronti a consolidare questo ottimo risultato di Forza Italia e del centrodestra per tornare al più presto a governare il Paese.
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