Posts tagged ‘emancipazione femminile’

10 marzo 2017

Lavoro: aumenta gender gap occupazione, preoccupata per Toscana

europaI dati Istat confermano ciò che abbiamo denunciato in occasione dell’8 marzo: per il secondo anno consecutivo aumenta il gap tra tasso di occupazione maschile e femminile. Secondo i dati Istat disponibili (serie storiche 1977-2016) non era mai accaduto nella storia del nostro Paese. 
Occorre senz’altro una riflessione su questa preoccupante frenata verso la parità di genere soprattutto in quelle zone del Centro e del Sud che hanno fatto registrare un maggiore aumento di questo divario. Da toscana sono anche preoccupata per i dati che riguardano le donne della mia regione. Se nel 2015 a fronte di 71,2 occupati c’erano 58,5 occupate (12,7 punti di gap), nel 2016 a fronte di 72,4 lavoratori le lavoratrici scendono a 58,4 (14 punti di gap). Le cose, per le donne toscane, vanno anche peggio se si guarda ai dati sulla disoccupazione: si passa dal 9,7% del 2015 al 10,8% del 2016 (nello stesso periodo la disoccupazione maschile è lievemente diminuita). Mi auguro che si intervenga a livello nazionale e locale per far sì che l’avanzamento verso la parità di genere riparta.
25 ottobre 2013

Camera: ricostituito gruppo di contatto con donne afghane. Ne faccio parte

afghanistan_donna(ASCA) – Roma, 24 ott – E’ stato ricostituito nella XVII legislatura il Gruppo di contatto con le donne afghane già operante nella XIV legislatura. Lo rende noto un comunicato stampa della Camera. Il gruppo è coordinato dalla vicepresidente di Montecitorio Marina Sereni e composto dalle deputate Deborah Bergamini (Pdl), Donatella Duranti (Sel), Marta Grande (M5S), Pia Elda Locatelli (Misto Psi-Pli) e Gea Schiro’ Planeta. La Vicepresidente Sereni ha informato dell’avvenuta ricostituzione l’ambasciatore della Repubblica Islamica di Afghanistan, Zia Nezam ricevendolo oggi alla Camera dei deputati. L’ambasciatore Nezam ha ringraziato le parlamentari italiane e, nel ricordare i progressi della condizione femminile nel proprio Paese, dall’istruzione alla partecipazione politica, ha sottolineato come molto sia ancora da fare e come i pericoli e le situazioni di violenza che colpiscono le donne afghane abbiano costante bisogno dell’interesse internazionale e del rinnovato impegno del ricostituito Gruppo di contatto.

8 marzo 2013

8 marzo è simbolo dei traguardi raggiunti e pungolo per ciò che ancora è da fare, a cominciare da lotta alla violenza sulle donne

L’8 marzo, giornata internazionale della donna, è una data carica di storia. E’ un giorno che racconta il percorso compiuto dalle donne che ci hanno preceduto per ottenere prima il diritto di voto e poi la riforma del diritto di famiglia. E’ il simbolo dei traguardi raggiunti sulla strada dell’emancipazione femminile e il pungolo che ci ricorda che molto è ancora da fare e che non bisogna mai abbassare l’attenzione perché, come in ogni percorso, si può anche tornare indietro. E il rischio che ciò accada, in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, è particolarmente alto, ce lo raccontano le cronache di tutti i giorni.”

Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl, che prosegue: “i traguardi ancora da raggiungere, per le donne, sono molti: la parità salariale, l’eguale accesso al lavoro e alle posizioni apicali, la pari rappresentanza nelle istituzioni… C’è però un obiettivo più urgente degli altri, ed è la sconfitta della violenza sulle donne. L’integrità fisica, infatti, oltre ad essere un diritto umano fondamentale è anche un prerequisito alla libertà di movimento e di scelta, libertà che può permettere alle donne di colmare quei gap che ancora impediscono di considerare concluso il percorso che porta alle pari opportunità. Per questo la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne deve essere una delle priorità del nuovo Parlamento. Un Parlamento che concentra una delle più alte presenze femminili di tutto l’Occidente e che potrà pertanto fare la differenza” ha concluso Bergamini che è anche membro del network parlamentare del Consiglio d’Europa per la violenza contro le donne.

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13 ottobre 2012

Donne in politica, i partiti devono cambiare

Dal sito del Consiglio Regionale toscano:

Di “guerra di potere che sta attraversando il paese” ha parlato Deborah Bergamini, secondo la quale quanto alla partecipazione delle donne in politica “sta emergendo la necessità di un cambiamento all’interno dei partiti”, e ha indicato esempi di buone pratiche da seguire, come la destinazione di una parte del budget alla questione della emancipazione femminile, alla organizzazione delle riunioni in orari compatibili, fino alla cura dei bambini quando le mamme sono impegnate nell’attività politica. “La differenza nel modo di fare politica delle donne rispetto agli uomini – ha osservato poi – si è vista con la Polverini, che si è dimessa da presidente della Regione Lazio

di seguito il comunicato completo:

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27 aprile 2012

Primavera Araba, mantenere ferma la rotta dell’emancipazione femminile

Cari amici,

condivido con voi il video del mio breve intervento durante la discussione, all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, del rapporto della collega belga Fatiha Saidi dedicato a L’uguaglianza uomo-donna: una condizione per il successo della Primavera Araba”.

Questo rapporto è nato sulla scia di una mozione che io stessa avevo presentato, a giugno 2011, sull’ uguaglianza di genere e lo status delle donne nei paesi del vicinato meridionale del Consiglio d’Europa.

E’ fondamentale che le donne, che sono state così importanti nel determinare il cambiamento nei tanti paesi che sono stati attraversati dalla cosiddetta Primavera Araba, oggi non vengano emarginate. Per questo è necessario cooperare a molti livelli, da quello della democrazia parlamentare a quello – importantissimo – della società civile, da quello intergovernativo a quello non governativo. E per questo noi, al Centro Nord-Sud, abbiamo lanciato l’Euro-Med Women Network for the empowerment of women.

L’emancipazione femminile non è mai un processo a senso unico: ha delle accelerazioni come delle battute d’arresto e anche delle regressioni. Dobbiamo esserne consapevoli e, al contempo, mantenere ferma la rotta che è quella della libertà, della dignità e dell’autonomia delle donne oltre che del loro – dovuto – protagonismo politico e sociale.

17 febbraio 2012

La politica mostri coraggio. La nuova legge elettorale assicuri rappresentanza di genere

Debora Bergamini“C’è il rischio concreto che la crisi economica globale che stiamo vivendo porti con sé anche un arresto del processo di emancipazione femminile” lo dichiara in una nota l’on. Deborah Bergamini, PdL, che prosegue: “gli spazi di agibilità, purtroppo, non è sufficiente conquistarli, si devono anche mantenere.”
“Le donne sono soltanto il 19% dei parlamentari globali. Non è retorica, dunque, affermare che se questo dato non si riequilibra non può esserci vera uguaglianza né un’adeguata attenzione, non paternalistica, a certe tematiche che sono prioritarie. Per questo motivo mi unisco alle colleghe Saltamartini, Ravetto e Frassinetti nel sollecitare tutte le forze politiche affinché si colga l’occasione della riforma della legge elettorale per assicurare un’adeguata rappresentanza anche di genere in Parlamento.”
“Come affermato anche dal Ministro Fornero, alcune norme, anche -tranchant-, possono aiutare, seppur in via transitoria, purché non vadano a detrimento del merito. Poiché non mancano certo donne meritevoli nel nostro Paese, la politica dia l’esempio e mostri coraggio” ha concluso l’on. Bergamini.

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