Posts tagged ‘emendamenti’

25 novembre 2016

Manovra, il Governo non tutela i consumatori dal telemarketing

bergamini_telemarketing

Il Governo ha inspiegabilmente respinto un mio emendamento in Commissione Bilancio che intendeva ampliare la tutela di quei consumatori che non desiderano ricevere sulle loro utenze telefoniche chiamate per vendite o promozioni commerciali.

Il mio emendamento era finalizzato ad estendere anche ai numeri non presenti negli elenchi telefonici pubblici la possibilità di essere iscritti al Registro delle Opposizioni (ROP), registro a cui gli utenti telefonici che non vogliono essere disturbati possono iscrivere il proprio numero, in modo da non essere contattati dagli operatori di mercato che operano attraverso il telemarketing. Davvero stupisce l’atteggiamento del Governo che ha respinto la mia proposta, anche perché è davvero inspiegabile che chi, per avere una maggiore privacy, sceglie di non essere presente nell’elenco telefonico, poi non abbia la possibilità di iscrivere il proprio numero nel Registro delle opposizioni e che quindi si trovi a poter essere bersagliato dal telemarketing. Non ha senso, così come non ha senso che la maggioranza non abbia accolto il mio emendamento.

21 gennaio 2015

Milleproroghe: Forza Italia a fianco delle imprese contro ricadute negative dello split payment

imprese

Dopo aver fortemente criticato la legge di stabilità del governo, oggi Forza Italia è impegnata per porre rimedio ad alcuni degli errori gravissimi contenuti nella manovra; misure che rischiano di minare ulteriormente la competitività delle nostre imprese. Tra queste rientra il sistema dello ‘split payment’, un meccanismo in base a cui gli enti pubblici non versano più l’IVA al fornitore di beni o servizi, ma direttamente allo Stato“.

Lo dichiarano, in una nota, l’on. Mariastella Gelmini, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, l’on. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, e l’on. Rocco Palese, delegato d’Aula di Forza Italia.

Così facendo – proseguono – , le imprese ricevono solo il netto in fattura, con un forte impatto negativo sulla loro liquidità, già compromessa dalla crisi e dai ben noti ritardi nel pagamento di quanto dovuto da parte della stessa P.A.

Forza Italia ha perciò presentato degli emendamenti al dl Milleproroghe che mirano, tra l’altro, a subordinare l’efficacia dello ‘split payment’ all’adozione di strumenti che garantiscano un recupero immediato del credito Iva, anche in deroga alle vigenti disposizioni in materia di rimborso e compensazione dei crediti. La nostra intenzione è, infatti, scongiurare l’ennesima stangata ai danni delle imprese“.

8 novembre 2014

Legge di stabilità è schizofrenica anche su trasporti, mobilità sostenibile e nautica

Questa legge di stabilità è caratterizzata da tante ombre e da un atteggiamento schizofrenico, di fondo, da parte del governo: la spending review si è, infatti, tradotta in uno scaricabarile sugli enti locali, da una parte, e in una serie di tagli approssimativi e caotici, dall’altra.
Per quanto riguarda, in particolare, il settore trasporti, tutto questo ha portato alla soppressione per gli anni successivi al 2014 degli incentivi per la rottamazione dei veicoli inquinanti, che lo Sblocca Italia, approvato in via definitiva solo due giorni fa, aveva invece rimodulato, e nell’azzeramento del Fondo per progetti di studio, ricerca e innovazione nel settore marittimo e della nautica da diporto. In pratica, non si è lasciato nemmeno il tempo alle aziende di poter accedere alle risorse stanziate. Ho perciò presentato due emendamenti alla manovra che mirano a mantenere le risorse per i fondi in questione, nella speranza che dal governo, anche in questo campo, arrivi finalmente un segnale di coerenza.

11 novembre 2013

Stabilità: governo non faccia spallucce di fronte ad errori

Deborah Bergamini tg1Il ministro Saccomanni sostiene di non essere preoccupato dall’elevato numeri di emendamenti alla legge di Stabilità. Fa bene se questo significa aver capito che la legge non va nella giusta direzione e che le proposte di modifica avanzate dal PdL-Forza Italia sono il tentativo di concretizzare le preoccupazioni del mondo produttivo e delle famiglie, verso le quali, almeno fin qui, il governo ha fatto orecchie da mercante. Fa male, invece, se sottintende che da questa valanga di proposte emendative il governo non trarrà alcuna lezione, comportandosi come un alunno che, di fronte al compito in classe pieno di correzioni in rosso, fa spallucce e continua a sbagliare“.

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29 ottobre 2013

L. Stabilità: battaglia contro tasse è senso del ns stare in politica e nelle larghe intese

Le osservazioni della Corte dei Conti sulla concreta possibilità che le nuove imposte previste dalla legge di Stabilità portino ad un aumento delle tasse sulla casa confermano di fatto i timori che abbiamo più volte manifestato. Deborah Bergamini tg1

Il senso del nostro essere nelle larghe intese è stato sin dall’inizio impedire lo straripare della politica ‘tassa e spendi’ e mantenere gli impegni assunti con gli elettori, primo tra tutti l’abolizione dell’Imu. Il fatto che oggi l’Imu cambi nome non rende quella promessa superata. È indispensabile tenere bene a mente quell’impegno e, più in generale, il senso del nostro stare in politica, a prescindere dalle larghe intese, allorché si tratterà di mettere mano, in modo importante, al testo della Stabilità. Se qualcuno vuole fare dello Stato un nemico dei cittadini, non lo farà con il nostro assenso“.

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7 giugno 2012

Semipresidenzialismo e riforma della Costituzione, ecco i nostri emendamenti

Per introdurre il semipresidenzialismo alla francese con l’elezione diretta del Capo dello Stato, il PdL presenta cinque emendamenti al testo di riforma della Costituzione. Eccoli:

· Elezione diretta capo dello Stato: si modificano gli articoli 83 e 84 della Costituzione.

L’articolo 83 viene così sostituito: “il presidente della Repubblica è il capo dello Stato. Rappresenta l’unità della nazione e ne garantisce l’indipendenza. Vigila sul rispetto della Costituzione. Assicura il rispetto dei trattati e degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia a organizzazioni internazionali e sovranazionali. Rappresenta l’Italia in sede internazionale ed europea. Il presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto. Sono elettori tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età.”.

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14 agosto 2011

Manovra. Nove deputati Pdl: “Faremo emendamenti che sostituiscano le maggiori tasse con migliori riforme”

Partiti in quattro due giorni fa, diventano nove i parlamentari Pdl che animano la fronda contro Giulio Tremonti e la manovra fresca di varo in Cdm. Antonio Martino, Giuseppe Moles, Giancarlo Mazzuca, Santo Versace, Alessio Bonciani e Deborah Bergamini si aggiungono a Guido Crosetto, Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio – che già avevano avvisato: “Il nostro voto non è scontato” dopo la presentazione della bozza da parte del ministro dell’Economia – nel dire che “non abbiamo sbagliato nel giudicare deludente l’intervento del ministro dell’Economia. Il decreto legge presentato dal governo è poco convincente per due ragioni fondamentali: non affronta seriamente i problemi strutturali che hanno portato la spesa pubblica al 52% del Pil e il debito pubblico a dimensioni insostenibili; e aumenta le tasse sul reddito già troppo elevate”.

“Il presidente del Consiglio, il leader politico che per primo ha proposto un coerente programma liberale, sostiene, a ragione, di avere il cuore che gronda di sangue. Eppure – proseguono i 9 parlamentari Pdl – non è affatto impossibile almeno emendare il decreto per rafforzare e rendere più certe le misure riformatrici, come ad esempio quelle relative alla privatizzazione dei servizi locali, ed evitare un per niente inevitabile aumento delle tasse”. “Per rispetto della parola data agli elettori, per rispetto delle nostre convinzioni, per la certezza data dall’esperienza che più tasse vogliono dire meno lavoro e meno sviluppo, abbiamo deciso – annunciano – di presentare una serie di emendamenti che sostituiscano le maggiori tasse con migliori riforme, che riducano l’impatto depressivo sull’economia, che riducano la spesa pubblica in rapporto al Pil. Le nostre saranno proposte concrete, misurabili e diverse tra loro, di modo che il Parlamento possa discutere e scegliere quelle che riterrà migliori”. 

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14 agosto 2011

Manovra, i dissidenti del Pdl: “Non siamo traditori”. Ma preparano la battaglia in Aula

Da Il Fatto Quotidiano

Manovra, i dissidenti del Pdl: “Non siamo traditori”. Ma preparano la battaglia in Aula

Con il passare delle ore aumenta il numero dei frondisti all’interno della maggioranza. Tutti nomi di peso del partito che chiedono di emendare il testo con un confronto in Parlamento: dai “nove” capitanati da Crosetto, al ministro Prestigiacomo (polemica per la cancellazione del Sistri), fino al vice presidente dei deputati azzurri, in molti si schierano contro la stangata bis Il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto Non bastavano i nove deputati del Pdl – Antonio Martino, Giuseppe Moles, Giancarlo Mazzuca, Santo Versace, Alessio Bonciani, Deborah Bergamini, Guido Crosetto, Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio – che ieri, subito dopo l’approvazione della manovra fiscale, hanno attaccato Tremonti bollando il provvedimento come “deludente”. E non bastava neppure la polemica interna alla Lega con lo scontro tra Roberto Calderoli (pro-manovra) e Flavio Tosi (contro) a colpi di botta e risposta sui giornali. Nel giro di 24 ore sono in molti, e tutti dentro al Pdl, ad alzare le barricate contro le “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”.

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