Posts tagged ‘emergenza’

15 maggio 2017

Renzi: casette beige invece di maglie gialle

erario
Renzi annuncia trionfalmente il ritorno delle magliette gialle nelle zone colpite dal sisma. Ma nelle zone colpite non servono maglie gialle: servono case, beige o di qualsiasi altro colore, purché ci siano. Invece di apparire in tv e fare dichiarazioni alle quali non seguono poi i fatti il governo si ispiri all’operato del governo Berlusconi dopo il sisma de L’Aquila, quando senza tanta grancassa si effettuò un lavoro di ricostruzione in piena emergenza che restituì un alloggio in tempi record alle tantissime famiglie travolte dal dramma del terremoto.
4 maggio 2017

Migranti: far tacere la magistratura non risolve i problemi

Bergamini migranti 2
Nonostante in altri casi, nelle esternazioni contro la politica, non ci si sia mai posti il problema, adesso il Csm riflette sull’importanza di dichiarazioni da parte di alcuni magistrati su altre questioni, quelle relative all’immigrazione. Ma l’obiettivo sembra piuttosto quello di voler far tacere i magistrati quando evidenziano verità scomode. Restano aperte tutte le questioni scottanti, a partire dal ruolo e dalle responsabilità di alcune Ong nella gestione del dramma migratorio che sta sconvolgendo il nostro Paese. Il governo Renzi nei suoi mille giorni è stato incapace di gestire questa emergenza innescando di fatto una bomba sociale che richiede immediata chiarezza e decisioni. Velocizzare gli accordi bilaterali con i Paesi di provenienza degli immigrati, ridefinire le aree di azione spettanti all’Italia nell’area del Mediterraneo e dividere le responsabilità con gli altri paesi europei sono solo alcune delle soluzioni da mettere subito in campo per evitare che quella bomba sociale deflagri.
14 ottobre 2014

Alluvione nel parmense: non servono misure spot ma un piano per la messa in sicurezza

Gli abitanti di Parma e provincia colpiti dall’alluvione non saranno lasciati soli: appena verrà deliberato dalla Regione Emilia Romagna lo stato di emergenza faremo quanto in nostro possesso per velocizzare le operazioni“. Così i deputati di Forza Italia Deborah Bergamini e Massimo Palmizio esprimono la loro solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dalle piene dei torrenti Parma e Baganza.

Non si può rimanere fermi davanti all’ennesima alluvione. Una volta che tutto sarà tornato alla normalità, Governo e Regione dovranno programmare interventi di manutenzione e messa in sicurezza per evitare che si ripetano fatti simili. Si dovranno reperire le risorse per la cassa di espansione del torrente Baganza, ormai indispensabile come quella sul torrente Parma. Quest’ultima, realizzata ai tempi del Governo Berlusconi, ha preservato Parma da danni più gravi. Il ministro Galletti si è impegnato in tal senso, noi provvederemo a presentare una interrogazione, sia a al Ministro dell’Ambiente che a quello delle Infrastrutture, per conoscere tempi e modalità dell’intervento dell’esecutivo. Sia chiaro che non servono misure spot ma un piano puntuale e preciso per prevenire e limitare i danni in caso di piene ed alluvioni. Noi vigileremo con attenzione” concludono Bergamini e Palmizio che colgono anche l’occasione per “ringraziare tutti i volontari che stanno lavorando per ripulire le strade della città e fare in modo che si torni il prima possibile alla normalità” ed esprimere la propria solidarietà “alle attività produttive, in particolare ai salumifici, che hanno visto i loro prodotti rovinati irrimediabilmente dall’acqua e dal fango”.

8 gennaio 2014

Lavoro è vera emergenza. Per crearlo si devono far riprendere i consumi abbassando le tasse

Deborah Bergamini La7 Nught DeskLa lettura congiunta degli ultimi dati Istat sulla disoccupazione e dei risultati dell’indagine Coldiretti-Ixè sul timore diffuso tra chi un’occupazione ce l’ha ma sente il rischio di perderla, conferma il lavoro in cima alle emergenze del Paese. Non se ne può più di chi tenta, con le parole, di convincerci di una ripresa che non c’è. I posti di lavoro non si creano né per magia, né per legge, ma tornando alla crescita dei consumi, e quindi abbassando le tasse anziché alzarle, e cambiando radicalmente la regolamentazione del mercato del lavoro. Un Paese che ha paura del domani non potrà mai a tornare competitivo”.

25 ottobre 2013

Ue: bene testo Consiglio su immigrazione ma no rinvii su Frontex

Deborah Bergamini Per troppo tempo l’Italia e alcuni stati europei sono stati lasciati soli nel gestire una vera e propria emergenza umanitaria. Fino ad oggi abbiamo saputo far fronte a questa situazione drammatica con difficoltà ma anche con capacità e grande valore, ora dall’Ue deve venire una presa di coscienza rapida. Nel testo del Consiglio europeo in tema di immigrazione, il riferimento alla solidarietà assume certamente un valore importante ma serve concretezza, perché non basta venire a far visita a Lampedusa, bisogna farsi davvero carico collettivamente di questi problemi.

In questo senso destano preoccupazione le dichiarazioni di Barroso e Van Rompuy sul Frontex che già parlano di ‘indicazioni generali’ e di decisioni rinviate addirittura a giugno dell’anno prossimo. Il Frontex va rafforzato oggi, con investimenti in denaro e risorse; i temi di reazione all’emergenza che stiamo vivendo non possono davvero essere da qui a un anno“.

Lo ha detto, a Sky Tg24, l’on. Deborah Bergamini, capogruppo del PdL in Commissione esteri alla Camera

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20 maggio 2013

Emilia Romagna, un anno dal sisma. La mia vicinanza alla popolazione

Dichiarazione dell’on. Deborah Bergamini (PdL), vicepresidente della Commissione infrastrutture e trasporti della Camera dei Deputati Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012

Ad un anno dal drammatico terremoto in Emilia, esprimo profonda vicinanza a tutte le famiglie che ogni giorno ancora vivono sulla propria pelle le conseguenze di quel tragico evento, con una dignità e con quella voglia di riprendere in mano la propria vita e di ricostruire ciò che gli è stato tolto che sono state e restano d’insegnamento per tutto il Paese.

L’emergenza ricostruzione, benché scivolata via dalle prime pagine dei giornali, non può non rimanere in cima alle priorità delle istituzioni, chiamate da un lato a sostenere il cantiere Emilia con risorse adeguate e con la velocizzazione dei relativi iter burocratici e, dall’altro, a varare piani organici di edilizia antisismica che consentano di non rincorrere più i danni derivanti dai fenomeni naturali ma di poterli finalmente prevenire

28 novembre 2012

Toscana, maltempo: ora è il momento della solidarietà, ma poi si faccia luce su responsabilità

Dopo soli 15 giorni dalla precedente emergenza, la Toscana, con il suo territorio ed i suoi abitanti, è di nuovo ferita dal maltempo. Ci tengo ad esprimere una forte solidarietà ai miei concittadini che, ancora una volta, si trovano a dover fronteggiare blocchi ed allagamenti, danni alle case e alle imprese e, in certe zone, anche paura per ciò che ancora potrebbe succedere.”

Lo dichiara in una nota la deputata toscana Deborah Bergamini (Pdl), che prosegue: “in questo momento non c’è spazio per le polemiche, dobbiamo unire le forze e fare fronte comune per uscire al più presto da questa situazione che, in una fase già tanto difficile per il nostro Paese, ha messo in ginocchio la Toscana“.

Passata l’emergenza, però, ci sarà da riflettere seriamente sulle cause e i motivi di questa fragilità del nostro territorio, e mi aspetto che le istituzioni locali e regionali facciano piena luce sulle responsabilità dei diversi attori coinvolti. Nel frattempo, rinnovo il mio invito al Presidente della Regione Enrico Rossi che, tra l’altro, so essere a Bruxelles, per fare richiesta dei fondi di solidarietà europei” ha concluso la deputata azzurra.

11 giugno 2009

Vigili del fuoco, la mia interrogazione al governo

Interrogazione a risposta scritta 4-03238

presentata da

DEBORAH BERGAMINI

giovedì 11 giugno 2009, seduta n.186

 

BERGAMINI. –

Al Ministro dell’interno.

– Per sapere – premesso che:

il recente sisma che ha interessato la città dell’Aquila e i comuni circostanti, ha messo in evidenza le capacità operative, umane e l’abnegazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ma che ha messo a dura prova l’organizzazione, già caratterizzata dalla carenza degli organici, delle attrezzature e dei mezzi, ed ha evidenziato la totale inadeguatezza del trattamento economico dei vigili del fuoco rispetto alla professionalità, al rischio ed alle difficoltà dell’attività lavorativa svolta

l’impegno degli operatori del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nelle zone terremotate si aggiunge a quello, già gravoso, finalizzato giornalmente alla tutela dell’incolumità dei cittadini dai rischi ordinari e straordinari, impegno che per l’evoluzione delle situazioni di pericolo richiede maggiori risorse umane, finanziarie nonché la valorizzazione professionale degli operatori;

il dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile ha più volte manifestato l’esigenza di interventi legislativi finalizzati a risolvere le problematiche sopra evidenziate;

le recenti ordinanze della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile individuano, per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, un limite di prestazioni straordinarie da effettuarsi nello scenario di emergenza dell’Abruzzo non corrispondente all’impegno lavorativo effettivamente svolto -:

come il Governo intenda provvedere per consentire un adeguamento delle dotazioni organiche, che risultano carenti di oltre 3.000 unità rispetto a quanto previsto, potenziare i mezzi e le attrezzature attraverso l’incremento delle risorse stanziate in bilancio, reperire ulteriori risorse finanziarie per l’incremento dell’indennità operativa del personale dei vigili del fuoco e come intenda intervenire, nei confronti del Dipartimento della protezione civile, per adeguare, in sede di emanazione di ulteriori ordinanze, il limite delle prestazioni straordinarie effettuabili nelle fasi dell’emergenza.(4-03238)

 

Risposta scritta pubblicata martedì 16 marzo 2010

nell’allegato B della seduta n. 299

All’Interrogazione 4-03238 presentata da

DEBORAH BERGAMINI

Risposta. – Il riconoscimento dello straordinario ruolo svolto dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha indotto il Governo, pur in un contesto caratterizzato da una non favorevole congiuntura economica, ad assumere, con la piena condivisione del Parlamento, un importante impegno volto a fornire le risorse sia umane che materiali assolutamente indispensabili per assicurare la piena operatività del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché gli opportuni riconoscimenti economici al personale.

In particolare, con il decreto-legge n. 39 del 2009 (cosiddetto decreto-legge Abruzzo) sono stati stanziati, a decorrere dal 1o giugno 2009, 80 milioni di euro per la prosecuzione dell’intervento di soccorso e delle attività necessarie al superamento dell’emergenza da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze di Polizia fino al 31 dicembre 2009, nel cui ambito sono state autorizzate prestazioni di lavoro straordinario anche in deroga alla vigente normativa. In sede di riparto delle risorse, il ministero dell’economia e delle finanze ha disposto l’assegnazione di 42 milioni di euro per le esigenze del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco.

Con il decreto-legge n. 39 del 2009 sono state stanziate, inoltre, risorse aggiuntive pari a 8,4 milioni di euro per la prosecuzione dell’intervento in Abruzzo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ed è stata ripristinata l’indennità di trasferta per le missioni espletate dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco su tutto il territorio nazionale.

In sede di conversione ad opera della legge n. 102 del 2009 del cosiddetto decreto-legge anticrisi (n. 78 del 2009) sono stati anche stanziati 8 milioni di euro per il potenziamento operativo delle colonne mobili regionali dei Vigili del Fuoco, nonché 15 milioni di euro da destinare all’incremento della speciale indennità operativa per il soccorso tecnico urgente espletato all’esterno.

Con la medesima legge di conversione sono state, altresì, allocate specifiche risorse per l’assunzione straordinaria di circa 445 unità di personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, in aggiunta alle assunzioni già previste da vigenti disposizioni ed autorizzate per il 2009, ed agli stanziamenti previsti dalla finanziaria per il 2010, finalizzati a garantire la copertura del 100 per cento del turn-over relativo al triennio 2010-2012, consentirà di attuare un’inversione di tendenza, rispetto al passato, garantendo, per la prima volta, immissioni di personale superiori rispetto alle cessazioni. In proposito, si segnala che entro il 2010 saranno portate a conclusione le procedure concorsuali per l’assunzione di 814 unità di Vigili del Fuoco, per la quale si renderà necessaria un’apposita autorizzazione.

Pertanto, in ragione delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, anche se non sarà possibile sanare totalmente l’attuale carenza di risorse umane, che, al 1o febbraio 2010, ammonta complessivamente a circa 2.600 unità, nel prossimo triennio si può ragionevolmente prevedere una riduzione delle attuali carenze a circa 2.300 unità, il che consentirà un miglioramento degli attuali livelli di efficienza operativa.

Per quanto riguarda gli interventi auspicati dell’interrogante nei confronti del Dipartimento della Protezione civile, si fa presente che, oltre a quanto previsto dal decreto-legge n. 39 del 2009, nel corso dell’estate 2009 sono state adottate specifiche ordinanze con le quali al personale appartenente ai vari ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, fino al 31 dicembre 2009, nell’ambito della citata quota parte di risorse, pari a 42 milioni di euro, è stato riconosciuto un adeguato trattamento economico a ristoro dell’impegno profuso nelle fasi di emergenza, attraverso gli istituti dello straordinario o mediante emolumenti equiparabili in ragione della qualifica, dell’indennità di missione e della maggiorazione dell’indennità di turno, il cui pagamento integrale è in fase di completamento.

Il Sottosegretario di Stato per l’interno: Nitto Francesco Palma.

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