Posts tagged ‘Esteri’

13 aprile 2016

Libia, situazione estremamente preoccupante

Barcone-immigrati

La situazione illustrata dal generale Paolo Serra, consigliere militare dell’inviato speciale Onu in Libia, Martin Kobler, è estremamente preoccupante. In Libia, infatti, ci sono un milione di potenziali migranti e fra questi potrebbero esserci cellule dormienti di terroristi pronte ad agire.

Se riuscissero a partire  l’Italia non sarebbe assolutamente in grado di sostenere l’urto di un flusso così massiccio di immigrati, ancora una volta da sola, dato che la solidarietà europea è ben lungi dal manifestarsi e, anzi, l’Austria sta addirittura chiudendo i propri confini. L’incapacità del nostro governo sta chiudendo il paese in una morsa in cui non si riesce a difendere i confini a Sud né a far transitare gli immigrati che arrivano in Italia verso altri stati europei. L’arrivo di un flusso migratorio di queste dimensioni farebbe collassare in tempi brevissimi il nostro tessuto sociale perché i migranti, non avendo mezzi di sostentamento,  andrebbero per la maggior parte ad ingrossare le fila della criminalità. Questo scenario va scongiurato assolutamente e in fretta dato che l’approssimarsi dell’estate, e dunque di favorevoli condizioni meteo, farà aumentare di gran lunga gli sbarchi. Chiediamo al Governo cosa intenda fare per fronteggiare un fenomeno che non si può più definire emergenziale perché ormai l’immigrazione clandestina nel nostro Paese è diventata purtroppo strutturale e a pagarne le conseguenze sono i cittadini.

 

2 ottobre 2015

Libia: ennesima sconfitta per l’Italia da scelta Onu di designare rappresentante tedesco

La scelta dell’Onu di designare un tedesco come proprio rappresentante in Libia alla scadenza del mandato dello spagnolo Leon, dà la cifra dell’inconsistenza del governo italiano sullo scacchiere internazionale. Eppure, anche di recente, avevamo ascoltato dal premier parole solenni sul ruolo che avrebbe avuto l’Italia in Libia. Evidentemente era solo un suo desiderio e nulla più. Questa è l’ennesima sconfitta del nostro Paese

9 settembre 2015

Ok Juncker su profughi ma rimane problema immigrati economici

IMG_0317E’ certamente positivo il richiamo del presidente Juncker ad una piena assunzione di responsabilità dell’Unione Europea e di tutti gli Stati membri sulla questione dei profughi che scappano dalle guerre. Rimane tuttavia immutato un altro problema, cioè di come l’Europa debba attrezzarsi per fermare all’origine, o respingere, l’insostenibile flusso di immigrati per motivi economici.

Che nell’attuale Unione Europea manchino sia l’unione che l’Europa è cosa che diciamo da tempo così come da tempo sosteniamo la necessità di distinguere fra chi scappa dalle guerre, dall’Isis, e vuole rifugiarsi in Europa, e chi invece in Europa tenta di entrare clandestinamente in cerca di una fortuna economica che purtroppo non potrà mai trovare, visto che non ve ne sono le condizioni. Sollecitiamo il governo a prendere una posizione chiara e netta su questa questione perché al momento l’Italia sembra essere spettatrice, e non attore protagonista, di quel che si decide in Europa.

4 settembre 2015

Migranti, lettera Hollande-Merkel: sono altri decidere per noi, governo assente

deborah bergamini hotel ergife forza italiaConstatiamo con amarezza che quando in Europa si prendono decisioni importanti, che per di più riguardano direttamente il nostro Paese, il governo italiano è assente.
La lettera del presidente francese e della cancelliera tedesca è una iniziativa che doveva vederci coinvolti, invece sono altri a decidere per noi sollecitando la creazione di hotspot in Italia. Siamo molto lontani dall’essere la “maglia rosa” in Europa e non possiamo non rilevare con dispiacere che l’Italia sta diventando sempre più irrilevante sullo scacchiere internazionale.
25 giugno 2015

Russia: eliminare sanzioni e rilanciare spirito Pratica di Mare

Deborah Bergamini Il ritiro della delegazione russa dal Consiglio d’Europa, avvenuto dopo che la delegazione stessa è stata privata di alcuni diritti quali quello al voto e alla rappresentanza nel Comitato di Presidenza, è un insuccesso per un organismo che ha sempre contribuito a rendere il nostro continente una terra di pace“.

Lo ha detto, rientrando da Strasburgo dove l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha confermato le sanzioni alla Russia, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe.
Tutti ricorderanno come nel 2002 la Russia e la Nato avevano firmato un accordo di partenariato. Ciò accadeva a Pratica di Mare, in Italia, grazie all’impegno del governo italiano e, in particolare, del suo presidente di allora: Silvio Berlusconi. Era, quella, davvero, la fine della guerra fredda che aveva congelato il nostro continente per quasi 50 anni. Oggi – ha proseguito – quello spirito si è perso e il nostro Continente rischia di tornare a vivere secondo schemi che credevamo archiviati dalla storia. Per questo motivo io credo che si dovrebbero ristabilire i diritti della delegazione russa al Consiglio d’Europa così come credo che – in altre sedi – si dovrebbe porre fine alle sanzioni a suo carico. Non per negare un conflitto, ma per trovare una soluzione. Un accordo non lo si trova mai, la storia delle relazioni internazionali ce lo ha insegnato, isolando uno Stato ma dialogandovi“, ha concluso.

19 maggio 2015

Su quote migranti in Ue solito copione: verbi al futuro e zero fatti. Nell’immobilismo del governo

immigrazioneNonostante le rassicurazioni di circostanza della Commissione Ue rispetto alla strategia delle quote, sull’immigrazione si sta purtroppo ripetendo un copione sempre uguale a se stesso: è tutto un parlare al futuro, con tanti ‘vedremo’ e ‘proveremo’, senza mai arrivare al dunque. E intanto la giostra degli egoismi continua a girare.

La realtà è che la strategia di un’accoglienza condivisa risulta via via più compromessa e per l’Italia l’alleggerimento dell’onere solitario di fronteggiare l’esodo diventa sempre più un miraggio. E, come sempre, nell’immobilismo del governo.

27 aprile 2015

Iran: aperta finestra di dialogo, non si perda occasione per migliorare su Israele e diritti umani

deborah bergamini baldelli mozaffari iran

L’Iran è un attore internazionale ineludibile, coinvolto in tutti gli scenari di crisi che attraversano il Medio Oriente e non solo: dall’Iraq alla Siria, dall’Afghanistan allo Yemen, dal contrasto all’Isis a quello al narcotraffico. Da anni la Camera dei Deputati ha avviato con l’Iran un dialogo strutturato basato sulla diplomazia parlamentare che, per essere implementato, ha bisogno di reciproca conoscenza.

Il fatto che, dopo decenni, si sia aperta a livello internazionale una finestra di interlocuzione con l’Iran, tra l’altro con gli Stati Uniti nel ruolo di pivot, al fine di affrontare la controversia aperta sul nucleare e, al contempo, fare fronte comune contro il terrorismo di matrice fondamentalista, impone a chi è impegnato nel lavoro di relazione tra i due paesi di cogliere questa opportunità sia per quello che riguarda il futuro delle relazioni tra l’Iran e Israele, sia per favorire progressi nel campo della tutela dei diritti umani.

E su quest’ultimo punto, in particolare, mi piacerebbe si potesse immaginare un avvicinamento dell’Iran al Consiglio d’Europa che ha fatto un lavoro egregio nel dialogo con i Paesi che devono completare il proprio percorso verso la democrazia e l’affermazione dei diritti umani attraverso l’istituto della ‘partnership per la democrazia’. Con la prossima missione del Gruppo in Iran speriamo di compiere altri passi avanti in questa direzione.

18 marzo 2015

Israele: congratulazioni e auguri a Netanyahu. Ora avanti su processo di pace

IMG_0317L’alta affluenza alle elezioni israeliane è una bella prova di democrazia che rafforza ulteriormente l’affermazione di Benyamin Netanyahu, a cui rivolgo congratulazioni e auguri di buon lavoro.

Ora è necessario conciliare il processo di pace con la legittima richiesta di sicurezza dei cittadini israeliani, nell’ambito di una battaglia al terrorismo che coinvolge e riguarda tutti. Anche in questo, ci aspettiamo dall’Ue un ruolo molto più centrale e propositivo. 

24 febbraio 2015

Anche Procuratore Nazionale Antimafia riconosce rischio che flussi migratori alimentino terrorismo. Governo lo, e ci, ascolti

Al governo, che è venuto in Parlamento a parlare dei doveri di accoglienza agli immigrati ma non del diritto alla sicurezza dei nostri cittadini, chiediamo di ascoltare non noi, ma le parole del Procuratore Nazionale Antimafia Roberti. Il rischio ‘concreto e tangibile’ che i flussi migratori possano alimentare il terrorismo dimostra la necessità di interventi decisi a tutela dell’Italia e degli italiani“.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, tra i promotori dell’Intergruppo parlamentare ‘Uniti contro il terrorismo’, che verrà presentato domani alle 12 in una conferenza stampa presso la sala stampa della Camera dei Deputati.

12 gennaio 2015

Bene la marcia di Parigi, ma ora i leader europei prendano decisioni. Basta buonismo di facciata

Deborah BergaminiBene la marcia di ieri a Parigi, con i leader europei in testa al corteo. Adesso, però, è tempo che quegli stessi leader la smettano con quel buonismo di facciata che dura da lungo tempo e che ha messo l’Occidente in queste condizioni e si incarichino di prendere le decisioni che sono necessarie.

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