Posts tagged ‘Europa’

5 maggio 2017

Migranti: mozione su ONG per ottenere azione concordata in Europa

cardbergamini
Lo scetticismo dei cittadini nei confronti delle istituzioni europee è dettato dalla linea spesso confusa che l’UE ha adottato di fronte alle grandi difficoltà con le quali stanno facendo i conti molti stati membri, prima fra tutte la questione dell’immigrazione. Vista anche la recente discussione in Italia sull’attività di alcune ONG c’è più che mai bisogno di un’azione concordata a livello europeo anche su questo fronte. Le Ong oggi sono chiamate sempre più spesso a supplire a inefficienze e tentennamenti di governi ed enti statali. Il loro ruolo nella società è diventato sempre più centrale e questo necessita di un doveroso riconoscimento ma richiede anche il rafforzamento dei criteri guida che garantiscono trasparenza nella gestione e nel finanziamento di queste strutture. Da qui parte la mozione che presenterò nei prossimi giorni all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa: l’aggiornamento delle linee guida che disciplinano le attività di tali entità e una chiara definizione delle norme da rispettare, oltre che la chiarificazione delle loro sfere di azione.
2 maggio 2017

Istat: disoccupazione giovanile ai minimi, male in Europa

cardbergamini

I dati Istat di marzo dicono che il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è ai minimi dal 2012. Positivo anche il commento del Ministro Poletti. Ci sarebbe quasi da brindare se non fosse che nel paragone con l’Europa l’Italia rimane uno tra i paesi con le percentuali di disoccupazione più alte. Ma forse la formula migliore è quella suggerita dal Ministro qualche settimana fa: giocare qualche partita di calcetto in più per costruirsi relazioni e creare opportunità di lavoro, invece che stampare e distribuire curricula.. Chissà se vedendolo in campo qualche datore di lavoro non decida di assumere un giovane nuovo per la sua azienda… In fondo a calcio siamo sempre stati forti.

27 aprile 2017

Migranti: 93% in Italia per lavoro. No a ONG agenzie collocamento

cardbergamini

L’ultimo rapporto Oim (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) riporta dati inequivocabili riguardo la questione migranti: il 93% dei migranti che partono dalla Libia lo fanno per cercare lavoro, solo il 5% scappa da guerre e conflitti. Di fronte a queste ulteriori conferme a ciò che sosteniamo da anni è evidente che serva una stretta sull’immigrazione che nessun ministro dei governi di sinistra ha mai messo in atto. Parliamo di migranti spinti da motivi economici, che arrivano poi in Italia in cerca di lavoro e che continuano l’ondata di partenze perché, grazie alle politiche negligenti del governo Renzi, il messaggio che è passato è che le porte da noi siano sempre aperte. Trincerandosi dietro la scusa dell’accoglienza non si espelle nessuno, e così si è generata la drammatica situazione con la quale l’Italia si trova a far i conti oggi, abbandonata dall’Europa, che invece cincischia. Ma ora, dati Oim alla mano, la rotta va immediatamente invertita. Non possiamo consentire che le ONG facciano da agenzie di collocamento quando gli strumenti politici e normativi per regolare gli ingressi di lavoratori stranieri nel nostro Paese sono altri.

21 aprile 2017

Strasburgo: situazione carceri insostenibile

erario

La situazione nelle nostre carceri è sempre più insostenibile e purtroppo i dati del rapporto del comitato antitortura del Consiglio d’Europa sono solo la conferma di una realtà che abbiamo più volte denunciato. L’Italia appare tra i peggiori paesi riguardo la custodia cautelare. Si devono adottare misure nuove, anche e soprattutto con i detenuti stranieri. Vedremo se adesso che a denunciarlo è l’Europa qualcosa cambierà.

9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

5 aprile 2017

Migranti: finalmente un segnale dall’Europa

card berga
Finalmente sulla questione migranti l’Europa batte un colpo, o meglio un colpetto. Dopo la sollecitazione di Juncker sul ricollocamento in Austria di 1900 migranti provenienti da Italia e Grecia, il Ministro degli Interni austriaco ha reso nota la disponibilità del suo paese ad avviare il programma. Vedremo poi se davvero l’Austria terrà fede a questo impegno, visto che già il cancelliere Kern ha parlato di ‘margini di manovra’ nell’attuazione del ricollocamento. Certo si tratta di numeri irrisori a fronte delle mostruose cifre di arrivi che l’Italia e pochissimi altri paesi stanno fronteggiando in totale solitudine, ma vogliamo sperare che sia il segno di una necessaria, seppur tardiva, presa d’atto che il problema dei flussi migratori riguarda tutti i paesi europei e non solo quelli frontalieri.
4 aprile 2017

Migranti: numeri sempre più allarmanti, l’Europa deve ascoltare

BergaminiCARD
Sempre più allarmanti i numeri legati all’arrivo dei migranti in Italia. L’Europa non può più far finta di non sentire. L’Oim –  Organizzazione Internazionale per le migrazioni – ha rilevato un aumento del 25% di arrivi nel nostro paese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le previsioni per i prossimi mesi sono tragiche. Lo diciamo da mesi: non è più possibile rimandare, bisogna trovare soluzioni adeguate al problema e in questo è soprattutto l’Europa a dover ascoltare proposte e indicazioni. Come dimostrano anche i temi discussi nel corso del recente Congresso del PPE a Malta la questione migranti è una priorità assoluta e affrontarla attraverso politiche chiare e decise è l’unico modo per evitare arrivi incontrollati e morti in mare di persone spesso disperate.
30 marzo 2017

PPE: Riformare l’Europa è possibile lavorando insieme

cardbergamini
Riformare l’Europa e crearne una nuova, che risponda concretamente ai bisogni dei cittadini degli Stati membri e li faccia sentire davvero parte di un’unica unione è possibile, se si lavora insieme nella giusta direzione. Ed è proprio questo che stiamo tentando di fare al Congresso del PPE. Stiamo discutendo di temi centrali per l’Europa, dall’immigrazione ai diritti sociali. Argomenti dai quali non si può prescindere se si vuole raggiungere un’idea di Unione Europea realistica ma oggi ancora molto distante.
10 marzo 2017

Sicurezza: terroristi possono hackerare elettronica veicoli per fare stragi

card bergaminage
La sicurezza informatica è un punto dal quale non si può più prescindere: i veicoli moderni sono ormai in ampissima parte controllati da sistemi computerizzati e per questo più vulnerabili a cyber-attacchi. Possono quindi trasformarsi in uno strumento distruttivo nelle mani di hacker e terroristi. È perciò necessario che il governo si impegni per contrastare questo rischio e che lo faccia in tempi brevi. 
Già nel settembre 2015 ho presentato un’interrogazione sul tema a seguito del caso dei due hacker Miller e Valasek, ripreso oggi dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, che riuscirono ad hackerare a distanza l’elettronica di una Jeep Cherokee. Di fronte al rapido avanzamento tecnologico, e al pericoloso dilagare di attacchi terroristici in Europa, diventa quindi sempre più urgente velocizzare anche le iniziative già in atto a livello comunitario per scongiurare il rischio che i terroristi possano scagliare contro la folla veicoli pur non essendo a bordo dei medesimi, ma hackerando le auto di cittadini inconsapevoli.
2 marzo 2017

UE: Berlusconi il primo a denunciare cattivo funzionamento

cardBergamini.pngBerlusconi è stato il primo leader politico a denunciare i rischi del cattivo funzionamento dell’Unione europea. Per questo è stato spesso attaccato e anche per questo, nel 2011, è stato costretto a dimettersi. Uscire dall’euro oggi porterebbe a un crack finanziario annunciato, per cui la proposta del Presidente Berlusconi, la proposta di Forza Italia, è che all’euro si possa affiancare una seconda moneta per le transazioni all’interno del nostro Paese. Così si potrebbe arginare la crisi economica attuale italiana e allo stesso tempo evitare le difficoltà alle quali andremmo incontro uscendo dall’euro.

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