Posts tagged ‘export’

15 settembre 2015

Governo sta colpevolmente sottovalutando ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni alla Russia

Il Governo sta colpevolmente sottovalutando gli ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni imposte alla Federazione russa, e dalle conseguenti contro-sanzioni russe. Con tutto il rispetto per il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ci sembra un segnale di scarsa attenzione al problema che alla nostra interpellanza per tutelare il settore agroalimentare, il più danneggiato da queste sanzioni, sia venuto a rispondere in Aula il sottosegretario ai Trasporti.
Chiediamo al Governo di adoperarsi concretamente in sede europea ed internazionale affinché le sanzioni contro la Federazione russa vengano ridiscusse e, al più presto, abolite prima che i loro effetti negativi sul mercato e sull’export italiano diventino permanenti e irreparabili. Le ricadute sono drammatiche per tutti i settori merceologici, a causa delle sanzioni europee anche al settore finanziario russo, che impediscono di fatto alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani. Inoltre, le restrizioni economiche e commerciali imposte alla Russia stanno causando effetti negativi sui consumi in Italia da parte dei turisti provenienti dalla Federazione. Insomma, è tempo per il Governo di agire con immediatezza anche perché, fra i danni collaterali delle sanzioni, lo stop alle importazioni di prodotti agroalimentari italiani ha provocato in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti ‘Italian Sounding’, ovvero di falso made in Italy che non solo danneggia la nostra economia ma anche la nostra immagine.

22 aprile 2015

Lunedì alla Camera parliamo di Iran. Vi aspetto!

locandina iran corretta

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25 settembre 2014

Ucraina, le sanzioni alla Russia sono sbagliate economicamente e geopoliticamente

BandiereLa linea muscolare e intransigente adottata dal blocco occidentale Usa-Ue contro la Russia sta riportando in auge toni che appartengono ad un’altra epoca, quella della Guerra Fredda, proprio nel momento in cui le gravissime tensioni internazionali e la minaccia sempre più pressante del fondamentalismo richiederebbero una risposta unitaria.

Senza dimenticare il piano, per nulla secondario, delle pesanti ripercussioni economiche, anche per il nostro export. Le sanzioni imposte alla Russia si stanno rivelando, giorno dopo giorno, un boomerang proprio per quei Paesi che le hanno imposte. A rimetterci sono soprattutto le imprese, già duramente provate dalla crisi, dalle tasse e dalla burocrazia. Registriamo, perciò, con sollievo il fatto che finalmente anche Renzi cominci a mettere in discussione il permanere delle sanzioni e la linea seguita fino a questo momento, auspicando una ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Russia. Di più, chiediamo al governo che si faccia promotore di questo percorso, prendendo esempio dal ruolo di mediazione già svolto da Silvio Berlusconi. E’ necessario che l’Ue possa, quanto prima, prendere atto che quella intrapresa finora è una strada sbagliata, economicamente e geopoliticamente.

25 settembre 2013

Contraffazione: bene sì della Camera a istituzione commissione

Esprimo grande soddisfazione per il via libera della Camera, a larghissima maggioranza, all’istituzione della Commissione d’inchiesta contro la contraffazione, che io stessa ho caldeggiato con una proposta di legge. Deborah Bergamini tg1

Nella passata legislatura la Commissione ha svolto un ottimo e utile lavoro di indagine su fenomeni dagli elevati costi sociali ed economici come la contraffazione e la pirateria in campo commerciale; fenomeni di cui il Made in Italy è una delle vittime principali.

I danni causati dalla contraffazione, tanto più in un momento di crisi economica ed occupazionale, sono incalcolabili e mettono in seria difficoltà la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali. Per questo è importante che il Parlamento continui il lavoro iniziato a sostegno e protezione del Made in Italy e, quindi, dell’intero sistema Italia”.

Lo dichiara la deputata del PdL Deborah Bergamini, già vicepresidente della Commissione d’inchiesta sulla contraffazione nella scorsa legislatura e prima firmataria della proposta di legge per l’istituzione della stessa in questa legislatura.

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2 luglio 2013

Contraffazione è zavorra che intacca competitività Sistema-Italia

deborah bergamini 16Il tentativo di attrarre capitali esteri, così come il potenziamento del nostro export, sono temi strettamente correlati alla tutela e alla valorizzazione dei talenti e dell’originalità delle produzioni italiane“. Lo afferma Deborah Bergamini, deputata del Pdl. “Se è vero che la rimozione di vincoli e freni, come la lentezza della giustizia civile e l’eccesso di burocrazia, può rappresentare un viatico per l’afflusso di investimenti stranieri nel nostro Paese– prosegue Bergamini – è anche vero che capacità di attrazione e di esportazione sono le due facce di una stessa medaglia che va difesa: il Made in Italy. Finché i nostri prodotti di eccellenza e le opere dell’ingegno italiane saranno oggetto di una così massiccia contraffazione, come oggi avviene, continueremo, infatti, a soffrire di una zavorra che pesa sulle casse dell’erario e intacca duramente la competitività del sistema Italia – conclude – una zavorra che davvero non possiamo permetterci

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18 giugno 2013

Bene accordo libero scambio Ue-USA ma si tuteli Made in Italy

È una buona notizia l’avvio dei negoziati per l’accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti. Un’area così vasta di libero commercio può davvero giovare alle economie dei paesi coinvolti e sicuramente a quella italiana che, come sappiamo, ha un export molto forte“. Debora Bergamini

Così Deborah Bergamini, capogruppo Pdl in Commissione Esteri, che prosegue: “sarà fondamentale, però, che le regole dell’accordo tutelino l’eccezionalità del Made in Italy, tanto richiesto all’estero quanto – proprio per questo – imitato e contraffatto. Ci vogliono regole chiare e precise in questo ambito, affinché l’accordo rappresenti una vera opportunità per le nostre imprese e non, invece, un allentamento delle regole che lasci spazio a concorrenza sleale. Per questo monitoreremo da vicino l’attività dei negoziatori” ha concluso Bergamini.  ..

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17 giugno 2013

Made in Italy trascina il ns export, ho proposto Commissione ad hoc per tutela

I dati Istat di oggi sul commercio estero confermano che il nostro export continua a crescere nonostante la crisi e, in particolare, che a trainare questi risultati positivi sono, ancora, i prodotti agroalimentari. L’eccellenza del nostro Made in Italy, dunque, si conferma uno dei settori strategici dell’economia nazionale, da difendere e tutelare dai sempre più numerosi e sofisticati attacchi.”  Deborah Bergamini tg1

Così in una nota Deborah Bergamini, Pdl, commenta i dati Istat secondo cui l’export agroalimentare ad aprile ha segnato un +12,6%.

La contraffazione e l’Italian sounding sottraggono quote di mercato alla nostra produzione nazionale d’eccellenza, distraggono consumatori dalla nostra filiera e, per di più, vendono loro un prodotto scadente, così ledendo anche l’immagine dei nostri prodotti tipici. L’attenzione alla tutela del Made in Italy deve dunque essere sempre massima, per questo ho proposto che la Camera istituisca una Commissione d’inchiesta dedicata a questo settore” ha concluso Bergamini.   

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30 maggio 2013

Contraffazione e Made in Italy, ho proposto una Commissione d’inchiesta

La Camera dei Deputati, nella scorsa legislatura, ha fatto un ottimo lavoro sui temi del contrasto alla contraffazione e alla pirateria in campo commerciale, grazie all’istituzione di un’apposita Commissione d’inchiesta. È stato un contributo prezioso alla sensibilizzazione dei decisori e dell’opinione pubblica sui costi sociali ed economici della contraffazione, di cui il Made in Italy è una delle vittime principali sul mercato globale. Ritengo pertanto che sia utile non disperdere quanto fatto, ed è per questo che ho presentato una proposta di legge affinché venga costituita anche in questa legislatura una Commissione analoga. deborah bergamini 13

La contraffazione e la pirateria sono fenomeni in continua evoluzione. Studiarli, analizzarli e ottenere informazioni sul livello di penetrazione delle organizzazioni criminali nel mercato illegale della contraffazione è indispensabile ai fini di un’efficace azione di contrasto. I danni causati dalla contraffazione all’insieme delle capacità lavorative espressione del Made in Italy sono incalcolabili e mettono in serio pericolo la competitività internazionale delle imprese italiane e il loro potenziale di esportazione, condizionato, fra l’altro, dall’indicazione fuorviante dell’italianità di alcune merci sui mercati esteri. Tanto più in un periodo di crisi economica, non possiamo permettere che i nostri prodotti di eccellenza vengano minacciati da forme di concorrenza sleale rispetto alle quali è necessario portare avanti una forte opera di sensibilizzazione anche in sede comunitaria.

Di seguito il testo del progetto di legge:

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9 maggio 2013

Bene Carabinieri su frodi alimentari, mi attiverò per Commissione a tutela del Made in Italy

Mi voglio congratulare con i Nac, i Nuclei antifrodi dei Carabinieri, per l’operazione portata a termine oggi nel campo delle frodi alimentari. Il Made in Italy, in particolare quello nel settore agroalimentare, sostiene la nostra economia e anche il nostro export. Non è un caso che proprio lì si concentrino tante truffe ed illeciti, tanto più gravi in quanto non arrecano danno soltanto alla nostra economia e al sistema Paese ma anche, spesso, alla salute dei cittadini. contraffazione

La Camera dei Deputati nella scorsa legislatura ha lavorato molto bene sulla contraffazione, istituendo una Commissione d’inchiesta di cui ho avuto l’onore di essere vicepresidente. Credo che sarebbe utile non disperdere quanto fatto istituendo nella legislatura che si è appena aperta una Commissione sulla tutela del Made in Italy; in questo senso mi attiverò per elaborare al più presto una proposta di legge“.

Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl, commenta la notizia delle ennesime frodi alimentari che hanno visto i Nac, a fronte di 241 aziende controllate, sequestrare oltre 4.000 kg di prodotti alimentari.

In un momento di crisi quale quello che stiamo attraversando, tutelare e semplificare la vita delle nostre aziende che operano nel settore faro della nostra economia, ovvero il Made in Italy, è più che una necessità: è un dovere” ha concluso Bergamini.

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5 marzo 2013

Crisi: Cia, agroalimentare “made in Italy” è in mani straniere

Cari amici, made in italy Agroalimentare

condivido con voi questo comunicato della Cia – Confederazione italiana agricoltori -, che trovo molto interessante.

(AGI) – Roma, 28 feb. – L’agroalimentare italiano e’ sempre piu’ terra di conquista straniera. Negli ultimi anni sono passati oltre confine marchi storici del nostro Paese: dalla Parmalat alla Bertolli, dalla Buitoni alla Perugina, dalla Galbani alla Carapelli, dall’Invernizzi alla Locatelli, alla Cademartori. E cosi’ le multinazionali finiscono per mettere mano su un patrimonio di 210 miliardi di euro l’anno.

E’ quanto denuncia la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento della Relazione dei servizi segreti al Parlamento che evidenzia il rafforzamento, soprattutto a causa della difficile congiuntura che sta vivendo il nostro sistema economico-produttivo, dell’azione “aggressiva di gruppi esteri” che puntano a acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonche’ ”marchi storici del “made in Italy”, a detrimento della competitivita’ delle nostre imprese strategiche”.

D’altra parte, proprio la crisi economica -afferma la Cia- rende piu’ vulnerabili le nostre imprese agroalimentari che sono cosi’ prese di mira da gruppi stranieri che mettono in atto particolari manovre di acquisizione per scippare dei marchi e conquistare sempre piu’ spazio nel settore. E i danni sono evidenti soprattutto per i nostri agricoltori, che vedono ridurre le vendite in quanto l’approvvigionamento di queste societa’ e’ rivolto ad altri mercati. In questo modo il “made in Italy” s’impoverisce, visto che ormai le multinazionali controllano oltre il 70 per cento dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole. La Relazione dei servizi segreti -aggiunge la Cia- ha messo il dito nella piaga, evidenziando una situazione sempre piu’ difficile che ora la crisi economica rischia di far divenire drammatica.

L’agroalimentare italiano -ribadisce la Cia- e’ strategico e deve essere tutelato. Non si puo’ continuare ad assistere passivamente all’assalto dello straniero che in questo importante settore e’ diventato un indisturbato conquistatore.

Non vogliamo essere tacciati per nazionalisti o per protezionisti, ma non si puo’ permettere che il “made in Italy” agroalimentare finisca totalmente in mani estere. Bisogna -rimarca la Cia- porre un freno. Ci vogliono regole chiare.

Ecco perche’ insistiamo sull’esigenza di un serio e concreto intervento che impedisca scalate attraverso le quali si rischia di mettere sotto controllo un comparto fondamentale per il nostro sistema economico che, oltre a determinare una spesa complessiva che supera i 210 miliardi di euro l’anno, registra un export che si avvicina ai 30 miliardi di euro. (AGI)

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