Posts tagged ‘Ferrovie’

18 gennaio 2017

Ferrovie, Forza Italia dice no a “tassa” su pendolari

pendolariAumentare il prezzo degli abbonamenti sull’Alta Velocità del 35%, dopo che l’unica società concorrente ha sospeso gli abbonamenti, non è solo una tassa sui pendolari ma potrebbe anche configurarsi come un abuso di posizione dominante. Forza Italia oltre ad opporsi a tale condotta e a dire No a quella che di fatto è un’altra tassa sui cittadini che quotidianamente si spostano in treno sull’Alta velocità per lavoro o studio, chiede che l’azionista statale rispetti le leggi a tutela dei consumatori e del mercato. Un aumento del 35% in un Paese in deflazione è ingiustificato e ingiustificabile. I ministri Delrio e Padoan facciano valere il loro ruolo di azionisti, se davvero intendono evitare questo aumento.

20 settembre 2016

Strage Viareggio, ferita aperta che sarà chiusa soltanto con la verità

strage-viareggioLe pesanti condanne richieste dai pm nei confronti degli imputati della strage ferroviaria di Viareggio, che il 29 giugno 2009 causò la morte di 32 persone, non arrivano inaspettate vista la gravità della tragedia che ha distrutto per sempre la vita di tante famiglie.
Questa vicenda è una ferita aperta per tutta la cittadinanza viareggina che potrà essere chiusa soltanto quando sarà fatta pienamente luce sull’accaduto. Credo che, al di là del processo in corso, sia necessario nuovamente l’intervento del Parlamento, come già avvenne quando approvammo la cosiddetta “Legge Viareggio”, di cui mi onoro di essere stata la prima firmataria nonché la relatrice, che stanziò fondi di solidarietà a favore dei parenti delle 32 vittime. L’amministrazione della giustizia è compito dell’ordine giudiziario nei tribunali, ma la politica non può rimanere passiva davanti al dolore di chi invoca il diritto di conoscere tutta la verità. In queste ore è al vaglio degli uffici competenti della Camera la proposta di legge che ho presentato per richiedere l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta su questa strage ferroviaria. Lo dobbiamo alle 32 vittime, alle loro famiglie e a tutta Viareggio affinché venga diradata ogni ombra su quella tragica notte.

13 gennaio 2014

Intollerabile ennesima morte sul lavoro. Presenterò un’interrogazione sul caso dell’operaio investito da un treno a Firenze SMN

“Il decesso del ferroviere alla stazione centrale di Santa Maria Novella, a Firenze, è l’ennesimo, intollerabile episodio di morte sul lavoro nel nostro Paese. L’apertura di indagini anche da parte del Ministero dei Trasporti e di Trenitalia non esime dalla necessità di riflettere in modo serio e complessivo sulla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro. Presenterò, perciò, quanto prima un’interrogazione parlamentare che solleciti chiarezza su ciò che è accaduto, sul percorso di accertamento di cause e responsabilità e sulle indispensabili misure per evitare il ripetersi di simili tragedie”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini (FI), vicepresidente della commissione Trasporti della Camera

14 settembre 2013

Dopo indagine su trasporto pubblico locale dovremo occuparci di apertura della rete ferroviaria

FERROVIE: BERGAMINI, DOPO TPL COMMISSIONE AFFRONTERA’ NODO RETE
C’ E’ MANCATA APERTURA MERCATO, PER PENDOLARI MENO TRENI E PREZZI
PIU’ ALTI
“Siamo coscienti – prima con il caso Arenaways e ora con Italo – che esiste un problema di mancata apertura del mercato e quello della rete è un tema che sicuramente affronteremo in Commissione trasporti“. Lo sottolinea Deborah Bergamini vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, dove – ricorda – “al momento stiamo conducendo una vasta indagine conoscitiva sui problemi del trasporto locale, tema che purtroppo che unisce l’Italia”.
Quelle del controllo della rete e del trasporto locale sono questioni che si intersecano – spiega all’Adnkronos la parlamentare del Pdl – ad esempio sul tema degli aumenti dei prezzi”. Il riferimento è all’esposto presentato all’Authority per la Concorrenza da Ntv, che gestisce Italo, contro Fs, accusata di dumping sui prezzi dell’alta velocità, con costi scaricati sulle linee ordinarie. “Una volta terminata questa ricognizione – ribadisce – sicuramente dovremo affrontare il nodo della mancata apertura della rete”
Quello dell’aumento dei prezzi a livello locale – conferma la vicepresidente della Commissione Trasporti – è un fenomeno che dall’osservatorio della nostra commissione emerge chiaramente: le segnalazioni dal territorio ci dicono che a fronte di aumenti delle tariffe si affiancano disinvestimenti sulle strutture, con carrozze sempre più fatiscenti, e sul numero di treni disponibili, con vere e proprie aberrazioni per quanto riguarda i pendolari”.
Sul fronte della concorrenza, spiega, un contributo arriverà dall’Autorità dei trasporti, “che ha avuto finora una vita difficile e che speriamo riesca a compiere in tempi brevi tutti gli iter burocratici necessari: in questo momento sentiamo la mancanza della sua mission. Se l’Autorità riuscisse a partire in tempi brevi sarebbe un segnale importante, anche perché ha gli strumenti necessari garantire il corretto funzionamento del mercato ferroviario”
In tutti i paesi, ricorda la Bergamini, “uscire dalla logica del monopolio è stato un cammino faticosissimo. Quello dei trasporti è peraltro un settore che nel nostro paese ha bisogno di essere stimolato ad aprirsi sempre più: le resistenze ci sono e quelle delle Ferrovie sono particolarmente efficaci”.
Sui trasporti, sottolinea, “serve un progetto strategico a livello paese, una visione si cosa si vuole fare davvero del panorama infrastrutturale italiano, fermo ancora agli anni Cinquanta“. “La capacità di elaborare questo piano non è mai stata una delle risorse della nostra classe politica, si tende a intervenire e legiferare gestendo in modo sconnesso solo le emergenze. Ma sono ottimista – conclude – e Lupi sta facendo un lavoro eccellente, definendo un quadro strategico” dei trasporti italiani.

20 febbraio 2013

Infrastrutture, la mia intervista su Il Fatto quotidiano

Da Il Fatto quotidiano: Deborah Bergamini

Infrastrutture, Bergamini (Pdl): “Ponte sullo Stretto simbolo di sviluppo al Sud”

L’INTERVISTA – Ex membro della commissione Trasporti, la candidata berlusconiana alla Camera dei deputati non punta solo sulla grande opera siciliana. “No al Tav? Saremmo fuori dall’Europa. Ciclisti? C’è un problema culturale, siamo un Paese di automobilisti”

di Public Policy per il Fatto | 16 febbraio 2013

Infrastrutture, Bergamini (Pdl): “Ponte sullo Stretto simbolo di sviluppo al Sud”

“La Sicilia è lontana, il ponte sullo Stretto di Messina sarebbe un segnale per tutto il Sud. La Tav? Idem, sennò saremmo fuori dall’Europa. E i ciclisti? C’è un problema culturale, l’Italia è un Paese di automobilisti”. Deborah Bergamini è candidata al quarto posto in Emilia Romagna, alla Camera, per il Pdl. Di mobilità se ne è occupata personalmente, da membro della commissione Trasporti della Camera e come relatrice di un progetto di legge sulla mobilità sostenibile (a partire dalle auto elettriche) che, inserito nel primo decreto Sviluppo del governo Monti, è diventato poi legge. Nel programma del Pdl si parla specificatamente, oltre che di Tav, di un piano generale per la mobilità urbana sostenibile e di potenziamento della rete ferroviaria nazionale.

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25 giugno 2010

Approvata la legge Viareggio

da Il Tirreno

Strage, la legge concede i 10 milioni. Soldi ai familiari delle vittime e ai feriti

di Donatella Francesconi

VIAREGGIO. Dieci milioni alle famiglie delle vittime e ai feriti della strage di via Ponchielli. Approvato ieri mattina dall’ottava commissione del Senato, il disegno di legge attende la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Poi, sottolinea Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico, «bisognerà vigilare affinché il denaro venga effettivamente stanziato». Una battaglia, quella per la cosiddetta legge-Viareggio, che ha visto in prima fila l’associazione “Il mondo che vorrei”, presieduta da Daniela Rombi che quella maledetta notte ha perso la figlia ventunenne, Emanuela Menichetti. «Ora chiediamo un incontro con Rossi – commenta Rombi -: come associazione vogliamo ben capire i tempi ed i criteri».

La “palla” della divisione dei fondi stanziati dal Governo, infatti, è nelle mani del sindaco Lunardini che dovrà decidere la distribuzione, caso per caso, «d’intesa» (lo specifica il disegno di legge) con il commissario per la ricostruzione, Enrico Rossi. A ciascuna famiglia, comunque (è ancora la legge approvata a stabilirlo) non potranno andare meno di 200mila euro. «L’approvazione definitiva dello stanziamento è un momento importante per i familiari delle vittime, la città e le istituzioni». Così ha commentato Deborah Bergamini, parlamentare Pdl, prima firmataria della proposta.

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1 giugno 2010

Alla Camera si discute la legge Viareggio

da Lo Schermo.it

Strage di Viareggio, i parenti delle vittime dichiarano: “adesso fatti, non parole”

01-06-2010 / CRONACA / LA REDAZIONE

ROMA, 1 giugno – “Il disastro ferroviario del 29 giugno scorso è ancora per Viareggio, a distanza di quasi un anno, una profonda ferita aperta. I trentadue morti, i feriti, gli sfollati, le case e le attività distrutte sono il costo pesantissimo del dramma che ha travolto la città”. Lo afferma la deputata del Pdl Deborah Bergamini nel suo intervento in aula a Montecitorio dove è in corso la discussione generale della legge che prevede disposizioni in favore delle famiglie delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, che costò la vita a 32 persone e il ferimento di 25.

“La città di Viareggio aspetta ancora la verità sull’accaduto. L’accertamento della verità è elemento fondante di ogni democrazia, così come il principio eterno della giustizia” ha detto Bergamini che sottolinea: “Ad oggi appare ancora lungo il tempo che occorrerà per comprendere se e come si siano verificate insufficienze di manutenzione, carenze di controlli, inadeguatezza di mezzi tali da sconvolgere improvvisamente tante vite e tante famiglie portando morte e distruzione”.

Nel suo intervento in Aula la deputata ricorda che “lo Stato fu presente in maniera encomiabile, con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Protezione civile e le associazioni di volontariato, attraverso la presenza costante delle istituzioni territoriali, a partire dalla regione Toscana, e del Governo, che mai ha abbandonato Viareggio e i suoi cittadini” e sottolinea lo scopo della legge in discussione che è quello “di assicurare nel modo più rapido possibile un sostegno a coloro che nel disastro hanno perduto i propri cari o hanno subito lesioni gravi o gravissime alla persona”.

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