Posts tagged ‘Firenze’

13 aprile 2017

Forteto: Regione Toscana esclude libro-inchiesta dal Salone del Libro di Torino

europa
Grave la decisione della Regione Toscana che ha negato la possibilità di presentare al Salone del Libro di Torino “Setta di Stato – Il caso Forteto”, dei giornalisti Francesco Pini e Duccio Tronci. Il libro è un’inchiesta sulla vicenda della comunità del Forteto, struttura in provincia di Firenze  destinata ad accogliere minori in condizioni di disagio e diventata invece tristemente famosa per le vicende giudiziarie legate allo sfruttamento minorile e agli abusi sessuali. Non c’è alcun motivo per giustificare l’esclusione di un libro simile, che aiuta invece a far capire a tutti cosa sia successo nella struttura. Il Salone del Libro di Torino è promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura che annovera tra i soci fondatori anche il Ministero dei beni culturali e delle attività culturali e del turismo. Inoltre il Mibact e la Presidenza della Repubblica compaiono in qualità di partner istituzionali della manifestazione. Alla luce del ruolo non solo istituzionale che ricopre nella manifestazione, chiedo perciò con un’interrogazione al Ministro come intenda muoversi per impedire che vengano adottati filtri censori al Salone del libro di Torino. Se l’obiettivo di quest’ultimo è anche quello di proporsi quale kermesse culturale è fondamentale che si scelga di sostenere una diffusione della cultura e delle informazioni che tenga conto anche degli aspetti critici e meno edificanti della storia del nostro Paese.
27 novembre 2016

La riforma è una prepotenza del governo Renzi

img-20161126-wa0010Dopo il referendum in in modo o in un altro cambieranno molte cose. Qualunque forma di ricongiungimento in politica è una pratica naturale, ma si fa su programmi condivisi, e su un’idea del paese molto chiara, che non si può commerciare a seconda delle esigenze del momento. La riforma è frutto di una prepotenza da parte del governo Renzi: una riforma pensata male, scritta male, imposta con la forza, che chiama tutti noi al dovere civico di respingerla. Una riforma così importante, che tocca 37 articoli della Costituzione, non la può fare a colpi di maggioranza un partito solo, ma si deve fare con la massima collaborazione di tutte le forze politiche, che sono in Parlamento perché rappresentano elettorati diversi.

Mi sorprende il voto di tanti parlamentari e movimenti che sono stati eletti con il centrodestra e che poi hanno deciso di aderire al SI. Non mi sembra un voto di coscienza, come è stato detto da alcuni, visto che uno degli elementi chiave di questa riforma è che, se passasse, il Senato resterebbe completamente nelle mani del Pd; i senatori infatti non vengono eletti ma nominati dai Consigli regionali, e il Pd governa in 17 Regioni su 20.

3 novembre 2016

TAV, FS non risponde su nuova stazione Firenze

card_format-linkLe domande che ho posto oggi durante il question time in Commissione Trasporti alla Camera erano semplici. Ho chiesto di sapere se fosse vero che è stato abbandonato il progetto della stazione Foster, come vanno dicendo da qualche tempo le istituzioni comunali e regionali in Toscana, e quindi quali siano i tempi della riprogettazione dell’Alta Velocità a Firenze e quali i relativi costi, compresi quelli per le penali che la pubblica amministrazione dovrà pagare alle ditte appaltatrici, nel caso si decida davvero di fermare i lavori che per ora non sono stati neppure sospesi. Il Ministero dei Trasporti, con una nota di poche righe di Ferrovie dello Stato, ha dato una risposta tanto vaga quanto ambigua che, invece di fare chiarezza, aumenta ulteriormente la confusione.

Dopo gli annunci secondo i quali Trenitalia avrebbe comunicato al Comune di Firenze e alla Regione Toscana che la nuova stazione Foster dell’Alta Velocità a Firenze non verrà realizzata, infatti, oggi mi sono sentita rispondere che Ferrovie dello Stato sta “facendo una riflessione” e “approfondimenti al progetto” e che “qualora (sic!) la decisione finale comportasse una revisione del progetto della stazione, saranno valutate le eventuali ricadute sull’appalto”. Insomma, dopo anni dall’inizio dei lavori si sta ancora riflettendo. Intanto è stata scavata una buca di 40 metri per una stazione che forse si farà e forse no, è stato speso quasi un miliardo per i lavori, che non sono stati ancora interrotti, e sono state espropriate case e terreni e spostate scuole. Di fronte a tanta confusione chiedo che almeno il progetto venga ridefinito in tempi brevi, per evitare almeno un ulteriore spreco di risorse pubbliche quali sono quelle di Rete Ferroviaria Italiana, che potrebbero sicuramente essere meglio impiegate che in progetti destinati a non essere conclusi.

25 maggio 2016

Firenze, la città non merita simili disastri

Schermata 2016-05-25 alle 18.58.16La rottura notturna di una tubazione non può certo provocare una voragine di 200 metri nel centro di Firenze: un tale disastro non può essere altro che il frutto di anni di malagestione della condotta idrica, a partire quindi già dall’amministrazione Renzi.

Sto predisponendo un’interrogazione parlamentare per conoscere le cause esatte del danno, così come emergeranno dai rilievi dei tecnici, al fine di individuare al meglio le responsabilità di quanto accaduto. Intanto mi auguro che l’amministrazione comunale ripristini al più presto la condotta idrica e fognaria e predisponga un piano efficace e solerte per la ricostruzione del muro di sponda. I fiorentini non meritano questi disagi e Firenze non merita simili scenari di fronte agli occhi del mondo.

8 settembre 2015

Forza Italia in Toscana: facce nuove e passione contro il sistema di potere del Pd

Deborah Bergamini La Nazione Toscana Forza Italia 080915

1)    Forza Italia a Firenze in questa fase significativa quale ruolo vuole giocare?

Per il nostro movimento è iniziata una fase nuova, con il rinnovamento della classe dirigente e l’insediamento del nuovo coordinamento regionale guidato dal bravissimo Stefano Mugnai. Qui siamo all’opposizione, a Palazzo Vecchio come in Regione. Siamo ambiziosi, e vogliamo utilizzare questi anni per ricostruire il centrodestra a partire dal territorio, insieme agli altri partiti – Lega e Fratelli d’Italia -, ma anche coinvolgendo liste civiche e movimenti che hanno intenzione di compiere un pezzo di strada insieme a noi perché convinti della necessità di mandare all’opposizione la sinistra.

2)    Il rilancio del partito è iniziato con le persone. Quali obiettivi avete?

I nostri eletti nelle istituzioni, la nostra classe dirigente tutta, è una squadra motivata che vuole far riprendere a Forza Italia il ruolo politico che le spetta. Deve essere chiaro che noi siamo alternativi al Pd e al sistema di potere che questo partito ha creato a Firenze e in Toscana. Dobbiamo radicarci sempre di più sul territorio ed essere punto di riferimento istituzionale per i cittadini, le famiglie, le imprese e il mondo del lavoro. Vogliamo riportare a votare il nostro elettorato che negli ultimi anni si è stancato della politica, e conquistare spazi nuovi: sono convinta che riusciremo a vincere anche questa sfida perché gli Italiani, con gli ultimi tre governi, si sono sempre più impoveriti e ormai non credono più alle promesse della sinistra. Sta a noi riportare il Paese nella sicurezza e nella prosperità e questo può avvenire solo abbassando le tasse e rendendo lo Stato più ‘leggero’ ed efficiente, ossia meno costoso, meno invasivo e meno burocratico.

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17 giugno 2015

Forteto: ho depositato proposta di legge per Commissione d’inchiesta su affidamento minori

AbusoLe condanne del Tribunale di Firenze nel processo sul Forteto del Mugello, una su tutte quella a diciassette anni e mezzo del fondatore della comunità Rodolfo Fiesoli, chiamano la politica al dovere di approfondire tutti i risvolti del caso, chiarendo anche le responsabilità istituzionali di una vicenda drammatica che vede vittime dei minori.

Durante la campagna elettorale, insieme al candidato presidente di Forza Italia alla regione Toscana, Stefano Mugnai, abbiamo preso un impegno: istituire una Commissione di inchiesta per approfondire come si sia potuta determinare la vicenda del Forteto, con minori affidati ad una struttura i cui titolari erano già stati arrestati o condannati per reati proprio nei confronti di minori. Cosa non ha funzionato nei controlli? Questi malfunzionamenti potrebbero ripetersi? E’ nostro dovere capirlo per colmare eventuali vuoti legislativi in materia di affidamento e assistenza. Per questo, tenendo fede all’impegno preso, ho depositato una proposta di legge al fine di istituire una commissione d’inchiesta parlamentare. La tutela dei minori è discrimine che determina il grado di civiltà di una società. Non possiamo più accettare che certi episodi di autentico orrore, che hanno costellato la storia del Forteto, possano ripetersi in altre zone del nostro Paese segnando vite in maniera indelebile.

Di seguito il testo del progetto di legge:

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13 gennaio 2014

Intollerabile ennesima morte sul lavoro. Presenterò un’interrogazione sul caso dell’operaio investito da un treno a Firenze SMN

“Il decesso del ferroviere alla stazione centrale di Santa Maria Novella, a Firenze, è l’ennesimo, intollerabile episodio di morte sul lavoro nel nostro Paese. L’apertura di indagini anche da parte del Ministero dei Trasporti e di Trenitalia non esime dalla necessità di riflettere in modo serio e complessivo sulla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro. Presenterò, perciò, quanto prima un’interrogazione parlamentare che solleciti chiarezza su ciò che è accaduto, sul percorso di accertamento di cause e responsabilità e sulle indispensabili misure per evitare il ripetersi di simili tragedie”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini (FI), vicepresidente della commissione Trasporti della Camera

16 settembre 2013

Renzi antigovernativo per evitare ricandidatura a sindaco

Deborah Bergamini tg1Forse è ora che Renzi interrompa per qualche tempo il suo corso intensivo di automotivazione: è evidente che gli sta creando problemi di scollamento dalla realtà. Sarebbe anche bene che il sindaco di Firenze, anziché fantasticare su asfaltamenti elettorali a danno del Pdl, si dedicasse ad asfaltare le strade della sua città a beneficio dei cittadini, che ne avrebbero davvero bisogno.

Siamo comprensivi con la fretta del sindaco di dover evitare una ricandidatura alle elezioni comunali del prossimo anno, ma l’eccesso di sicurezza di questo Pd antigovernativo, che neppure il Pd di governo riesce a tenere a bada, sta raggiungendo tali livelli di tracotanza da mettere ormai in piazza senza ritegno i veri obiettivi che si celano dietro l’ipocrita appello alle responsabilità e alla legalità che ci sentiamo ripetere a cadenza oraria“.

6 aprile 2013

Atti vandalici a sede Pdl a Firenze, rifletta anche chi fornisce giustificazione ideologica

Ancora una volta ignoti, coraggiosi e molto democratici, scelgono la notte per esprimere le proprie idee a colpi di danni, incisioni e scritte ingiuriose contro una sede del Pdl. E tanto per cambiare succede a Firenze, nella civilissima Toscana. Inutile dire, o forse no, che certi atti definiscono da soli coloro che li compiono anche se, sono sicura, gli attori di cotanto gesto guardandosi allo specchio si definiscono democratici, corretti e civili“.
Così in una nota la deputata toscana del Pdl Deborah Bergamini, che prosegue: “rifletta anche chi fornisce una giustificazione ideologica a gesti come questi, definendoci ‘impresentabili’ o quant’altro. Questi sono gli effetti che un certo tipo di dibattito ‘politico’ causa sulle menti deboli. Agli esponenti e militanti del Pdl di Firenze, ovviamente, va tutta la mia vicinanza e solidarietà” ha concluso Bergamini.

1 febbraio 2013

Atto stupido e vile la rottura della vetrina di una sede del Pdl a Firenze

Atto stupido e vile“. Così la deputata toscana Deborah Bergamini, Pdl, commenta la rottura della vetrina di una sede del Popolo della Libertà, a Firenze ad opera di vandali. deborah bergamini 16

In democrazia il confronto, anche duro, lo si esercita ‘scagliando’ parole e ragionamenti, opponendo valori e visioni, non lanciando sassi o mattoni. Chi si esprime attraverso questi gesti violenti è fermo, appunto, all’età della pietra e rappresenta un vulnus nelle stesse basi delle regole di convivenza civile. Ma noi non ci facciamo certo intimidire e continuiamo la nostra campagna elettorale con la forza delle nostre ragioni e la responsabilità del nostro agire” ha concluso Bergamini.

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