Posts tagged ‘Forza Italia’

16 ottobre 2017

Bolkestein, Forza Italia contraria a esproprio proletario del Governo

Forza Italia è contraria al provvedimento che stiamo così frettolosamente analizzando qui in Aula. Un provvedimento che riordina un comparto solo nel nome, ma che di fatto mette in ginocchio, attraverso un esproprio proletario, un segmento industriale strategico per il nostro Paese, fatto di circa 30mila imprese per lo più a conduzione familiare. Un settore che da solo dà lavoro a oltre 1 milione di persone. Avremmo preferito discutere in modo più ampio e articolato una materia così delicata e complessa, prorogando nel frattempo le attuali concessioni per consentire alle nostre imprese di tornare a operare e investire con serenità – altri paesi dell’Ue, a cominciare dalla Spagna, si sono mosse in questa direzione con successo. Sembra invece che il governo italiano, in nome della cosiddetta direttiva Bolkestein, abbia fretta di mettere all’asta un modo di fare impresa che invece è un modello imprenditoriale di successo. Un governo cui sembra far difetto la capacità, o forse la volontà, di difendere l’interesse e le peculiarità del nostro Paese.

13 ottobre 2017

Legge elettorale: rapida approvazione Senato e al voto il prima possibile

europaIeri l’Aula di Montecitorio ha responsabilmente dato il via libera alla nuova legge elettorale, restituendo al Parlamento quella centralità di legislatore che gli è propria. Un testo che, scontentando un po’ tutti i partiti, rappresenta la migliore mediazione possibile tra le forze politiche che si sono impegnate a redigerlo. Forza Italia ha come sempre tenuto fede agli accordi e ha coerentemente votato la legge durante lo scrutinio finale. L’auspicio, adesso, è quello di una rapida approvazione anche in Senato, in modo da andare il prima possibile alle urne riconsegnando agli italiani un Parlamento forte e, soprattutto, un governo e una maggioranza sicuramente di centrodestra. 

11 ottobre 2017

Rosatellum: legge non perfetta ma è miglior compromesso possibile

cardbergaminiA breve il gruppo di Forza Italia alla Camera si riunirà per un ulteriore confronto, ma l’orientamento è quello di non partecipare ai voti di fiducia. Sicuramente il cosiddetto Rosatellum non è la legge che volevamo. Ma pensiamo rappresenti il miglior compromesso possibile per arrivare all’appuntamento elettorale del 2018 con un testo varato dal Parlamento, scongiurando quindi di andare al voto con regole dettate dalla Corte costituzionale. Una legge elettorale perfetta, che accontenti tutti, non esiste e non è mai esistita. E a chi storce il naso per il carattere prevalentemente proporzionale di questa legge, ricordo che nel 2013 andammo al voto con un sistema maggioritario e che l’esito fu una palese ingovernabilità. Per questo motivo il nostro impegno, anche alla luce della frammentazione politica emersa dalle urne negli ultimi anni, sarà quello di convincere il maggior numero di italiani ad affidare il proprio sostegno a Forza Italia. Solo così ridaremo stabilità politica e istituzionale al Paese.

28 settembre 2017

Ius soli: si deciderà con lancio monetina

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Il Pd decide di giorno in giorno con il lancio della monetina quale posizione prendere sullo ius soli. Se uscirà testa diranno che lo ius soli va approvato entro la fine della legislatura, se esce croce ci metterà una croce sopra. Mentre il Pd inganna a fini elettorali le centinaia di migliaia di stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza (e quelli che la vorrebbero ottenere), il Governo ci appare sordo di fronte al livello di tensione tra italiani e stranieri che si sta registrando in tutto il Paese.
Non si può continuare ad ignorare fatti gravissimi come quelli della notte scorsa alle porte di Roma, né ignorare ciò che le statistiche sulla sicurezza ci stanno urlando da tempo: in Italia il 33% dei carcerati sono stranieri (a fronte dell’8% della popolazione), il 40% delle rapine in abitazione e il 55% dei borseggi sono commesse da stranieri. Se il Governo ha davvero a cuore il tema dell’integrazione lo dimostri passando dal buonismo al realismo.
27 settembre 2017

Su spettacoli viaggianti il governo fa marcia indietro

cardbergaminiSono dispiaciuta per il fatto che il governo non abbia accolto la mia risoluzione, ma solo quella della maggioranza che però è generica e non risolve l’insieme di problemi che affliggono il settore dello spettacolo viaggiante. La mia risoluzione, che peraltro si basava su una risposta che lo stesso governo aveva dato ad una mia precedente interrogazione, avrebbe invece permesso di affrontare in modo organico tutti i problemi che questi piccoli imprenditori si trovano a fronteggiare. Problemi che non riguardano solo la circolazione in autostrada ma anche la cadenza delle revisioni e lo status dei carri carovana, ovvero delle loro abitazioni. Ancora una volta il governo ha fatto marcia indietro scegliendo di vessare delle piccole imprese che con un semplice colpo di penna avrebbero potuto vedere risolti i loro grandi problemi.
18 settembre 2017

Ius Soli: Sinistra prende in giro stranieri

ComunicatoNel poker il bluff è una strategia che si mette in atto con l’obiettivo di prendere tutte le fiches sul tavolo pur non avendo carte valide in mano. Un po’ come sta facendo la sinistra con lo ius soli per accaparrarsi i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

La sinistra sa di non avere i voti per approvare lo ius soli. E sa anche che un’eventuale approvazione di un provvedimento che gli italiani non vogliono determinerebbe per loro una pesante sconfitta alle prossime elezioni politiche. Ciononostante il Partito democratico e i partiti della sinistra stanno illudendo milioni di stranieri senza cittadinanza per provare a prendere i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni di governi della sinistra hanno ottenuto la cittadinanza italiana. 

Si tratta di una platea di neocittadini, perlopiù di origini albanesi, marocchine, indiane, tunisine, a cui il Pd vuol far credere che c’è un’Italia con gli immigrati, quella dei buoni, e un’Italia contro gli immigrati, quella del centrodestra. Niente di più falso. Semmai c’è un’Italia dei buonisti, quella della sinistra, e un’Italia della serietà, quella che noi vogliamo rappresentare. Un’Italia, quella di Forza Italia e del centrodestra, che crede nella legalità, nella responsabilità e nella serietà, a fronte di una sinistra che non si pone seriamente di fronte al tema dell’integrazione e che guarda con matematico cinismo ai voti che questi neoitaliani possono portare loro. Poco importa se un giorno, queste persone saranno lasciate ai margini della società perché senza un lavoro, senza un’istruzione adeguata, senza un sistema sociale in grado di integrare chi si identifica con i nostri valori. L’unica cosa che interessa ai buonisti della sinistra è riuscire a prendere qualche voto in più con questa strategia di illusione delle masse. Un gioco cinico a cui noi non prenderemo parte perché abbiamo troppo rispetto per la vita e per le legittime ambizioni di persone che ambiscono e sperano in una vera integrazione.

15 settembre 2017

Lavoro: donne che rinunciano per famiglia sono 94,6%, uomini 5,4%

Bergamini

Per ogni uomo che rinuncia a lavorare per ‘motivi familiari’ sono quasi 18 le donne che fanno altrettanto. Uno a diciotto. Su un totale di 2.358.000 inattivi per motivi famigliari 127.000 sono uomini (5,4%) e 2.231.000 sono donne (94,6%). È una delle sproporzioni più grandi che si registra nel nostro Paese, uniformemente tra Nord, Centro e Sud stando alla nostra elaborazione sugli ultimi dati Istat.
Questa sproporzione non si supera facendo sì che aumentino gli uomini che rinunciano al lavoro per dedicarsi alla famiglia, ma immaginando uno Stato che vede la famiglia come risorsa e non come problema a carico di chi ne fa parte. Se prendersi cura della famiglia significa rinunciare a lavorare non ci stupiamo se il tasso di occupazione femminile è ancora così basso rispetto al resto di Europa e non ci stupiamo neppure se non si fanno più figli.
Quando lo Stato si dimentica di intendere la famiglia come un patrimonio da difendere e tutelare con servizi che permettano ad ogni cittadino, uomo ma in questo caso soprattutto donna, di realizzarsi nella professione in cui crede, e in quel ‘lavoro’ su cui si fonda la Repubblica, ciò che accade è che la famiglia si trasforma da patrimonio per lo Stato a disabilità sociale per la persona, nel caso di specie soprattutto per le donne. 
La parità non è solo una questione di diritti ma anche una questione di opportunità. L’opportunità di poter accettare un lavoro senza dover decidere tra figli e carriera. L’opportunità di sapere che se un nostro caro ha bisogno di cure c’è lo Stato che se ne occupa, anche a domicilio. L’opportunità e la consapevolezza che già ad un anno dalla nascita possiamo trovare posto per i nostri figli all’asilo (il picco di servizi per l’infanzia si registra durante il governo Berlusconi). Ma anche l’opportunità di tornare la sera a casa senza dover fingere di stare al telefonino o camminare a testa bassa per paura di incrociare lo sguardo di un potenziale ladro o stupratore. Parità vuol dire avere le stesse opportunità. Ed è per questo che tutti noi, uomini e donne di Forza Italia e del centrodestra, continueremo a batterci ogni giorno. Perché per quanto la sinistra ami intestarsi l’esclusiva sulle tematiche dei diritti, occorre che ricordiamo a tutti e a noi stessi che nessun governo nella storia recente, ha fatto per i diritti e per la sicurezza delle donne, ciò che hanno fatto i nostri governi.
14 settembre 2017

Ius Soli: Pd dice sì giorni pari e no giorni dispari

europa
Capiamo che per risolvere le proprie beghe interne il Pd sia costretto a dirsi favorevole allo Ius Soli i giorni pari e contrario i giorni dispari, ma gli interessi di coalizione non possono prevalere sugli interessi di un Paese. La sinistra abbandoni la tentazione di imporre una legge che è contro gli italiani e che mette a rischio la stabilità sociale. 
Se il Pd crede davvero che lo Ius Soli sia una legge di civiltà, chieda i voti alle prossime elezioni politiche anche su questo tema. Continuare ad ignorare la volontà del Paese, dopo le ultime sonore sconfitte subite dai dem, rischia di far passare l’idea che al Parlamento non interessi l’opinione del Paese quando in realtà è solo il Partito democratico ad ignorare la voce dei cittadini reali per provare a conquistare i voti di 1 milione di cittadini potenziali.
8 settembre 2017

Carceri: niente sovraffollamento con stranieri a casa loro

Card Bergamini Estate solo foto

Ci risiamo: il Consiglio di Europa denuncia ancora una volta il sovraffollamento delle carceri italiane. Per risolvere questo problema la sinistra ne ha provate di ogni. Svuota carceri, depenalizzazioni, iniziative di vario genere che non sono però servite a nulla, anzi. Adesso il governo ha due opzioni: la prima è continuare a fare male come ha fatto finora. La seconda è quella di dare ascolto ad una proposta su cui io e Forza Italia insistiamo da tempo: quella di far scontare la pena ai detenuti stranieri condannati in Italia nei loro paesi di origine.
Un’iniziativa che se concretamente realizzata permetterebbe di ridurre la popolazione carceraria di oltre il 33%. Peraltro l’approccio che proponiamo per risolvere il tema del sovraffollamento carcerario trova il suo fondamento giuridico nel diritto internazionale (Convenzione di Strasburgo del 1983). Oggi più che mai per risolvere questo problema è necessaria la massima implementazione della Convenzione di Strasburgo attraverso la sottoscrizione di accordi bilaterali con tutti gli altri Paesi firmatari della medesima.
5 settembre 2017

Legge elettorale: Richetti, è stato Pd a sfilarsi da accordo a 4

Card Bergamini Estate solo fotoCome il collega del Pd Richetti ben ricorderà, è stato il Pd a sfilarsi dall’accordo a 4 (Pd, Fi, Lega e M5S) che si era raggiunto sul testo di legge elettorale proporzionale alla tedesca. L’emendamento sul Trentino Alto Adige, che nulla toglieva all’impianto della legge, è stato solo un pretesto usato dai democratici per far saltare il banco, quasi come se non aspettassero altro. Su quella proposta di legge approvata in Commissione affari costituzionali a Montecitorio noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo: basta che il Pd faccia seguire alle parole i fatti e dimostri senso di responsabilità nei confronti del Paese.

 

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