Posts tagged ‘Francia’

27 luglio 2017

Cinema, attenzione a non farci scippare dalla Francia il Festival di Venezia

erarioLeggiamo dalle agenzie che il ministro Franceschini ha firmato con il ministro della Cultura francese un accordo comune sul cinema. Poiché sappiamo che per il governo francese ciò che è francese è francese e non si può toccare (vedi ad esempio la nazionalizzare di Stx per fermare Fincantieri), mentre ciò che è italiano può essere arraffato, non vorremmo che i nostri “cugini” d’Oltralpe stessero pensando di mettere le mani pure sul Festival del cinema di Venezia.

26 luglio 2017

Francia ci batte su Libia, migranti e forse Fincantieri. Governo che fa?

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Le cronache di questi ultimi giorni ci raccontano di Macron che ha rifiutato l’approdo in Francia perfino alle navi francesi che trasportano migranti, mentre Haftar e Sarraj si incontrano a Parigi per concordare un piano d’azione sulla Libia. L’Italia, che più di tutti subisce gli effetti della crisi libica, è fuori dal tavolo in cui la crisi si compone. Intanto pare che l’Eliseo voglia rivedere pure gli accordi con Fincantieri relativi all’acquisizione della maggioranza dei cantieri di Saint Nazaire. Ovviamente a favore della Francia. E il nostro governo che fa per tutelare gli interessi dell’Italia rispetto alla politica muscolare del Presidente transalpino?
21 aprile 2017

Terrorismo: più controlli e misure a livello internazionale

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Dopo il nuovo attentato che ha colpito la Francia, due tunisini sono stati espulsi dall’Italia dopo aver manifestato adesione allo Stato Islamico. Non è più possibile sottovalutare la questione, nella lotta al terrorismo diventa necessaria la predisposizione di misure immediate volte a garantire la sicurezza e più controlli, anche a livello internazionale. Solo assumendo una posizione chiara e severa riusciremo a difendere la democrazia costruita con la fatica ed il sangue delle generazioni che ci hanno preceduto.
14 dicembre 2015

Francia, lezione anche per nostro centrodestra

deborah bergamini tg1 290115(ANSA) – ROMA, 14 DIC – “Il voto ci dice che i francesi non si fidano più della sinistra al governo e ci dice anche che le corse in solitaria, come quella della Le Pen, si infrangono contro il ballottaggio. E’ una lezione utile anche per noi. Lo diciamo da sempre: il centro-destra può vincere le elezioni in Italia, al primo turno, soltanto se è unito“. Lo ha detto ai Tg la responsabile Comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.(ANSA). DU 14-DIC-15 15:36 NNNN

7 dicembre 2015

Francia, sinistra al capolinea

IMG_0317Le elezioni in Francia sono il capolinea dei socialisti, alleati di Renzi nel PSE, che evidentemente i francesi non giudicano all’altezza di affrontare le sfide che abbiamo di fronte, dai pericoli del terrorismo e dell’immigrazione clandestina alla crisi economica ed occupazionale. Mentre in Francia, però, non è possibile l’unità del centrodestra fra Sarkozy e Le Pen, in Italia l’alleanza si è già ricostituita, dalla manifestazione di Bologna, fra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, grazie al presidente Berlusconi, Salvini e Meloni. Abbiamo tutte le carte in regola, quindi, per poter vincere le elezioni amministrative della prossima primavera e quelle politiche del 2018. Le elezioni francesi sono state chiare, la sinistra ha perso, ed è ingeneroso chi mette all’indice Marine Le Pen perché ciò significherebbe non riconoscere le legittime istanze dei cittadini che si sono espressi pacificamente e democraticamente con il voto di ieri.

26 novembre 2015

Terrorismo, ancora non chiara strategia Governo contro Isis

IMG_0317Se l’incontro del premier Renzi oggi a Parigi con il presidente francese François Hollande doveva servire per chiarire quale fosse la posizione italiana contro l’Isis, allora dobbiamo constatare che si è risolto in un nulla di fatto. La strategia del Governo, ammesso che ne abbia una, non è chiara, perché è evidente che oltre all’opportuno impegno diplomatico, che però darà frutti eventualmente in futuro, nell’immediato c’è da fronteggiare l’attacco terroristico che, se anche il premier non vuole chiamare guerra, ci si avvicina comunque molto.

26 giugno 2015

Lione: emergenza terrorismo va affrontata con più determinazione e coesione in Europa

Con l’attentato di Lione, il nostro Continente si scopre, ancora una volta, vulnerabile. Ai cittadini francesi va tutta la nostra solidarietà per questo ennesimo, drammatico episodio di terrore, che è diretto, evidentemente, non già contro la sola Francia ma contro l’intero mondo occidentale, i suoi valori, la sua libertà.

C’è una strategia che mira a non farci sentire sicuri proprio in quanto europei e donne e uomini liberi. Ed è contro questa strategia che serve una reazione comune, identitaria, che riaffermi i principi su cui si basa la nostra società e sia in grado di tutelarli in maniera efficace. Purtroppo finora troppo poco è stato fatto a livello europeo e internazionale per affrontare davvero il problema del terrorismo a matrice fondamentalista, e i governi sono costretti a inseguire un’emergenza che va invece affrontata in modo determinato e coeso.

18 giugno 2015

Immigrazione: muro Ungheria non molto diverso da chiusura frontiere altri stati Ue

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Oggi, sui giornali campeggia il giusto clamore per la decisione dell’Ungheria di costruire un muro al confine con la Serbia ed evitare, così, il continuo passaggio di migranti. Iniziativa, tra l’altro, che si affianca ad altre in vari luoghi del Continente. Pur condividendo lo stupore per un’iniziativa tanto drastica, mi chiedo: siamo sicuri che questa scelta sia tanto diversa dall’atteggiamento tenuto da diversi Stati europei nei confronti dell’Italia? La presenza di mattoni è così diversa dalla sordità, dall’indifferenza o dai respingimenti a quelle frontiere che in Europa non dovrebbero più esistere? L’Europa sta morendo di trauma in trauma e i muri, tutti i muri, lo dimostrano.

E il governo italiano? Non è certo esente da colpe. Innanzitutto per non aver saputo capire cosa stava accadendo al nostro Paese, poi per non aver saputo impedire che l’Italia diventasse quel parcheggio della disperazione che le immagini dei tg quotidianamente raccontano. Se questa è l’Italia che vuole Renzi, irrilevante, derisa, non ascoltata, trasformata in un centro d’accoglienza a cielo aperto, certamente non è l’Italia che vogliono gli italiani.

30 marzo 2015

L’esito del voto in Francia dimostra che c’è voglia di una destra concreta e rassicurante

FranceDalla Francia arriva una conferma: in Europa il vento sta cambiando. Le politiche dei leader di sinistra, economiche così come di sicurezza, non sono all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dal terrorismo. Per questo, i cittadini tornano a guardare a destra.

Il punto è: quale destra? Moderata, sostiene qualcuno osservando i risultati delle amministrative francesi. Ma forse la definizione più calzante è ‘concreta e rassicurante’. Questo pone Forza Italia davanti a un bivio per le alleanze? A mio avviso no. Piuttosto, sono alcuni nostri potenziali alleati a dover fare una scelta: superare la fase sloganistica e passare a quella dei contenuti, oppure condannarsi ad un’opposizione perenne. L’esperienza ci dice che insieme, in modo concreto e propositivo, possiamo guidare il Paese con successo. Basta volerlo, tutti.

9 gennaio 2015

Europa deve rilanciare azione politica e di difesa comune e coordinata contro terrorismo

La scia di violenza che sta sconvolgendo la Francia, insieme a tutto l’Occidente democratico, dimostra che esiste una catena sotterranea di odio le cui maglie sono pronte ad emergere all’improvviso e simultaneamente.
I prossimi giorni serviranno a chiarire i contorni di questo impressionante continuum di vicende drammatiche che ha avuto come epilogo i due blitz dei reparti speciali francesi. Tuttavia, il dato inoppugnabile è che l’Europa sta subendo un attacco da cui nessun Paese deve sentirsi immune. E, alla luce di questo, è urgente rilanciare un’azione politica e di difesa comune e coordinata che possa davvero rappresentare una risposta efficace a una minaccia enorme.

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