Posts tagged ‘g7’

10 maggio 2017

Migranti: basta tentennamenti, l’Italia rischia di affondare

erario
La questione migranti sta assumendo contorni sempre più drammatici e, in qualche caso, grotteschi. Dobbiamo ringraziare le politiche blande e indulgenti della sinistra al governo se siamo arrivati a questo punto. È l’Italia ormai a rischiare di affondare, sotto i colpi di tentennamenti e incapacità che continuano a favorire arrivi di ogni sorta senza adeguati controlli e regole. E ogni giorno si aggiunge qualche tassello inquietante. La domanda è allora: quale e quanta gente sta lucrando su questo business di morte che ha innescato una bomba sociale nel nostro paese  per far guadagnare pochi profittatori? Di fronte a tutto questo è indifferibile un cambio di passo. Il governo metta in atto vere politiche di contrasto all’immigrazione clandestina, bloccando gli arrivi incontrollati. E si faccia sentire in Europa, a differenza di quanto accaduto fin qui. Ci attendiamo che all’imminente vertice del G7, previsto proprio in Sicilia, l’Italia padrona di casa riesca una volta per tutte a rompere l’isolamento nel quale si trova.
8 giugno 2015

Governo non scarichi su regioni e comuni il peso della sua inefficacia in Europa

Sull’immigrazione ormai è il trionfo del paradosso: il governo si rivolta contro l’iniziativa congiunta di Lombardia, Liguria e Veneto ma continua ad accontentarsi delle timide rassicurazioni dell’Europa, sentite e risentite, sul sostegno al nostro Paese. Quello che stanno facendo i governatori di centrodestra è semplice: ascoltano i cittadini e rispondono alle loro richieste. Se il governo avesse fatto lo stesso, non saremmo arrivati a questo punto. 

L’accoglienza e l’integrazione, parole dietro cui continua a trovare riparo il fallimentare modello di assistenzialismo e multiculturalismo della sinistra, non sono una favola ma un percorso messo già a serio repentaglio dalla ‘non gestione’ dei flussi migratori. Perciò, è inutile che si continui furbescamente a ribaltare i termini della questione, perché non è l’iniziativa delle tre Regioni a rendere meno credibile la nostra azione in Ue ma è questo governo che vorrebbe scaricare su regioni e comuni il peso dell’inefficacia politica dell’esecutivo in Europa.

28 marzo 2014

Da fine governo Berlusconi solo risultati negativi in politica estera

Deborah Bergamini Il Consiglio Atlantico ha deciso di nominare Jens Stoltenberg nuovo segretario generale della Nato: nulla da fare, quindi, per il candidato italiano, Franco Frattini, nonostante l’impegno dei governi Monti e Letta per ottenere questo importante risultato per il nostro Paese.

 

E questo, purtroppo, è l’ennesimo di una serie di risultati non proprio brillanti che il nostro Paese ha inanellato in ambito internazionale dal 2012 in poi. A distanza di oltre due anni dalla fine dell’esecutivo Berlusconi, tanto criticato per la presunta mancanza di credibilità internazionale, ci spiace dover ricordare che proprio coi governi Berlusconi l’Italia non ha mai cessato di svolgere un ruolo centrale nelle questioni internazionali.

 

Ci troviamo invece oggi con un quadro desolante: i nostri marò sono ancora in India, la spending review sulla difesa annunciata da Renzi preoccupa i partner mondiali (e dovrebbe preoccupare anche i cittadini italiani, al netto di inutili demagogie), stiamo svolgendo un ruolo tutt’altro che rilevante nella crisi in Ucraina. C’è da lavorare, e molto. Perché meritiamo un posto di primo piano nei consessi che contano e non si può aver paura di rivendicarlo.

 

3 settembre 2013

Secondo Ocse siamo unico paese G7 a crescita negativa. Governo mostri coraggio e abbassi le tasse

Mentre una parte della politica è ancora intenta a discutere se l’abolizione dell’Imu sulla prima casa sia una misura valida o meno, mentre si levano voci scandalizzate sulle possibili coperture del provvedimento e ognuno fa di tutto per tutelare il proprio orticello di incentivi pubblici, l’Ocse ci informa che il nostro Paese è l’unico tra quelli del G7 ad avere un Pil negativo nel 2013. In altre parole, siamo i soli in fase di recessione. deborah bergamini coffee break

La verità, è che l’Italia è affogata dalle tasse e che una parte dei loro proventi è volta a sostenere proprio quel folle sistema di incentivi considerati da molti come intoccabili. Incentivi che, tra le altre cose, non essendo sistematici hanno generato, negli anni, un dannoso circuito clientelare.

È dunque il momento, per questo governo, di mostrare coraggio azzerando tutto e utilizzando le risorse pubbliche per dar vita all’unica misura in grado di risollevare davvero la nostra economia: l’abbassamento delle tasse, a cominciare dallo scongiurare l’aumento dell’iva, già molto alta, che era stato previsto dal governo dei tecnici“.

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