Posts tagged ‘Genova’

17 marzo 2017

M5S: Cassimatis incandidabile, più che primarie sembrano gare truccate

cardbergamini
Marika Cassimatis è stata dichiarata incandidabile a Genova ma Grillo, che oggi dice di agire in difesa del buon nome del Movimento, non ci aveva pensato prima che vincesse? Inutile fare le primarie se poi vincerle non serve a nulla. Sembra di trovarsi di fronte allo svelamento di certe gare truccate piuttosto che a candidature politiche, si fanno per prendere in giro e si fa vincere chi si è già deciso di far vincere. Se si predica onestà onestà onestà bisogna avere prima di tutto quella intellettuale di essere sempre seri con l’elettorato.
22 maggio 2015

Carabiniere ferito a Genova: è il momento che lo Stato dia un segnale di dignità 

Un senegalese colpisce quasi a morte un maresciallo dei carabinieri a Genova. È arrivato il momento che lo Stato dia un segnale di dignità: le nostre città stanno diventando zone franche, dove anche le Forze dell’Ordine sono esposte a rischi gravissimi. 

Se questa è l’Italia in cui vorrebbero farci vivere alcuni Stati europei pur di non dover condividere la responsabilità dell’accoglienza; se questo è il Paese che sogna la sinistra del multiculturalismo a buon mercato, noi non ci stiamo. Sta al governo decidere quale Italia vuole offrire ai cittadini e comportarsi di conseguenza in Europa. Certo così non si può andare avanti.

12 ottobre 2014

Genova: dopo emergenza chi ha sbagliato paghi, a tutti i livelli

Il nuovo dramma di Genova, a distanza di così poco tempo dalla devastante alluvione del 2011, non puó dare luogo al solito, frustrante e inaccettabile rimpallo di responsabilità tra le istituzioni.
E’ ora che anche in Italia chi sbaglia sia chiamato a risponderne, a tutti i livelli. Conclusa la fase emergenziale, chiediamo perciò che venga fatta immediatamente chiarezza sull’accaduto ed esortiamo il premier a ‘sconcertarsi’ meno e a venire piuttosto in Parlamento, come chiesto dal nostro capogruppo Brunetta, a spiegare come e perché una simile tragedia abbia potuto ripetersi.

27 febbraio 2012

E’ necessario evitare la fuga all’estero delle società italiane e rilanciare l’industria cantieristica

“In questo momento di crisi economica, l’urgenza non deve farci perdere di vista la necessità di operare scelte strategiche che garantiscano al nostro Paese uno sviluppo di lungo periodo. Per questo si dovrebbe far leva sulle eccellenze italiane e sui settori nei quali la nostra expertise è più forte, come la cantieristica. Ma i dati sembrano indicare un trend contrario”.Lo dichiara in una nota l’On. Deborah Bergamini (PdL), membro della Commissione Trasporti della Camera, che continua: “l’Italia, per la sua conformazione peninsulare e per la sua posizione geopolitica dovrebbe essere il porto d’Europa, ma la mancanza di infrastrutture adeguate ed una diffusa incertezza giuridica impediscono alla nostra cantieristica di tenere il passo con il resto del continente e con la concorrenza dei paesi emergenti”

L’Onorevole aggiunge anche alcuni dati: “stante lo spostamento delle commesse per la costruzione di nuove navi verso Oriente a causa dei prezzi molto più bassi, nell’ambito della cantieristica assume sempre maggiore importanza il versante della riparazione navale. Purtroppo, però, in Italia i bacini di carenaggio che superano dal punto di vista strutturale 300 metri sono soltanto 3 (Palermo, Livorno e Napoli), mentre nel cantiere di Genova, che è il polo nazionale più importante in termini di numero di navi riparate, non si è mai riusciti a costruire una sesta vasca in grado di garantire un futuro al comparto delle riparazioni. Nel frattempo, l’Autorità portuale di Marsiglia si prepara a divenire il più grande bacino del Mediterraneo per la riparazione navale grazie anche agli investimenti di società italiane e genovesi che, per fare impresa, si sono dovute spostare all’estero, con tutto l’indotto che ne conseguirà e l’inevitabile concorrenza a Fincantieri”.

“Per questo motivo” conclude l’Onorevole Bergamini, “ho presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture perché ritengo che, a fronte delle migliori condizioni offerte all’estero agli investitori italiani, sia assolutamente necessario intervenire per evitare un esodo delle nostre società e rilanciare l’industria cantieristica italiana”.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

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