Posts tagged ‘Germania’

5 settembre 2016

Germania, Europei puniscono politica Ue su immigrazione

immigrati europaNon ci intromettiamo nelle elezioni interne di altri Paesi, anche perché non ci piace che altri si intromettano nel nostro, ma appare evidente che i tedeschi abbiano voluto punire la politica sull’immigrazione, permissiva ed inefficace, della Germania e dell’Europa.

La conferma dell’incapacità dell’Europa su questo tema è arrivata ieri dal G20 dove la Ue ha chiesto pubblicamente aiuto alle potenze mondiali per superare l’emergenza immigrazione, ammettendo così implicitamente di non essere in grado di farlo da sola.

15 settembre 2015

Migranti: l’Italia non riesce né a tutelare i propri interessi né a coinvolgere l’Europa in una piena e collettiva assunzione di responsabilità

Deborah Bergamini tg1Ancora una volta è stata la Germania, e non l’Italia, a prendere l’iniziativa, chiedendo che la prossima settimana sia convocato un Consiglio europeo straordinario sull’immigrazione. Va da sé che la necessità di questo nuovo vertice è la riprova che il Consiglio Ue degli Affari interni di ieri si è concluso sostanzialmente con un nulla di fatto.
E’ molto più che una sensazione che ogni Paese Ue stia ormai assumendo misure per tutelare esclusivamente i propri interessi nazionali, piuttosto che contribuire a dare una risposta comune a quello che non è un problema dei singoli Stati ma europeo. In tutto questo, però, l’Italia non riesce né a tutelare i propri interessi né a coinvolgere l’Europa in una piena e collettiva assunzione di responsabilità cosicché, al momento, nel nostro Paese permangono sia i richiedenti asilo sia, e sono la stragrande maggioranza, i migranti per motivi economici.

18 giugno 2015

Immigrazione: muro Ungheria non molto diverso da chiusura frontiere altri stati Ue

blocco-frontiera-francia

Oggi, sui giornali campeggia il giusto clamore per la decisione dell’Ungheria di costruire un muro al confine con la Serbia ed evitare, così, il continuo passaggio di migranti. Iniziativa, tra l’altro, che si affianca ad altre in vari luoghi del Continente. Pur condividendo lo stupore per un’iniziativa tanto drastica, mi chiedo: siamo sicuri che questa scelta sia tanto diversa dall’atteggiamento tenuto da diversi Stati europei nei confronti dell’Italia? La presenza di mattoni è così diversa dalla sordità, dall’indifferenza o dai respingimenti a quelle frontiere che in Europa non dovrebbero più esistere? L’Europa sta morendo di trauma in trauma e i muri, tutti i muri, lo dimostrano.

E il governo italiano? Non è certo esente da colpe. Innanzitutto per non aver saputo capire cosa stava accadendo al nostro Paese, poi per non aver saputo impedire che l’Italia diventasse quel parcheggio della disperazione che le immagini dei tg quotidianamente raccontano. Se questa è l’Italia che vuole Renzi, irrilevante, derisa, non ascoltata, trasformata in un centro d’accoglienza a cielo aperto, certamente non è l’Italia che vogliono gli italiani.

27 aprile 2015

Oggi con Tajani ho incontrato Jung, Vicepresidente CDU, per rafforzare nostra collaborazione

deborah bergamini antonio tajani franz joseph jung(ANSA) – ROMA, 27 APR – Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento Europeo, e Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo del Ppe al Consiglio d’Europa, hanno incontrato oggi a Roma, presso la Fondazione Konrad Adenauer, il parlamentare tedesco Franz Josef Jung, vicepresidente della CDU.

Al centro dell’incontro, che rientra nell’ambito di un rafforzamento della cooperazione tra CDU e Forza Italia – informa una nota di Fi – la situazione politica in Germania e in Italia, le priorità dell’Unione Europea, l’emergenza immigrazione dal Nord Africa, il conflitto in Ucraina e il contrasto al terrorismo di matrice islamica.

27 marzo 2015

A Berlino abbiamo deciso di istituire un tavolo di lavoro informale tra Forza Italia e Cdu e Csu

deborah bergamini antonio tajani giovanni toti germania

Al termine di una intensa due giorni di incontri a Berlino con i vertici della Cdu-Csu, organizzata nell’ambito di un percorso di rafforzamento nei rapporti bilaterali tra Forza Italia e i partiti del centrodestra tedesco, il vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, e l’eurodeputato e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, tracciano il bilancio della missione condotta: “Abbiamo illustrato ai nostri colleghi tedeschi lo scenario della situazione politica italiana – spiega Bergamini -, il quadro delle alleanze per le prossime elezioni regionali e, più in generale, lo stato di salute del centrodestra in Italia. Particolare interesse è stato riservato alla recente assoluzione in Cassazione di Silvio Berlusconi e alla centralità della sua leadership“.

Da parte dei nostri omologhi tedeschi – prosegue Tajani – abbiamo registrato una grandissima attenzione nei confronti del centrodestra italiano e, in particolare, di Forza Italia, nell’ottica di una lavoro sinergico all’interno del Ppe. L’estrema vicinanza, se non coincidenza, delle nostre piattaforme programmatiche, sia sui temi economici sia rispetto alle politiche europee di integrazione, di contrasto al terrorismo e di politica internazionale, rende, infatti, fondamentale un rapporto saldo e strutturato tra le nostre forze politiche“.

Per questo, annuncia Giovanni Toti, “abbiamo stabilito di istituire un tavolo informale che, a cadenza regolare, metta insieme parlamentari e dirigenti dei due partiti. Forza Italia si conferma così punto di riferimento non solo per il centrodestra italiano ma anche per quello europeo, in vista di un’azione sempre più incisiva a tutela degli interessi italiani in ogni sede istituzionale“, conclude.

26 gennaio 2015

Vittoria Tsipras conferma nostra denuncia rischi politiche di austerity. Rispondere con rigore a oltranza sarebbe grave errore

Come movimento politico liberale, Forza Italia non può certo condividere le proposte e le posizioni fortemente influenzate da retaggi ideologici di sinistra del vincitore delle elezioni greche Alexis Tsipras. Questo non ci impedisce però di cogliere il significato più profondo che emerge dal voto dei cittadini greci.
Da tempo denunciamo il disagio dovuto alla crescente distanza tra le istituzioni europee e i cittadini. Da tempo ammoniamo sul rischio che, in assenza di una netta inversione di tendenza dell’Europa dalla strada del rigore ad oltranza, ci sarebbero state delle gravi ripercussioni. Il successo elettorale di Tsipras conferma tutto questo, qualificandosi come una netta bocciatura dell’austerità a oltranza interpretata dalla Troika.
Renzi, durante il semestre europeo, ha rimarcato i concetti di crescita e flessibilità, tuttavia alle parole sono seguiti risultati ben inferiori alle aspettative. Eppure, sono proprio questi risultati che i cittadini europei, e quindi anche quelli italiani, aspettano dopo anni di enormi e ingiusti sacrifici.
Non cogliere questo importante passaggio, o peggio rispondere al segnale che viene dalla Grecia arroccandosi ancora di più a difesa del rigorismo, equivale a compromettere quell’Europa dei popoli sognata dai Padri fondatori.

10 luglio 2014

Made in Italy, bene sì a mia mozione. Governo in Ue ottenga etichettatura “Made in”

Debora BergaminiSono particolarmente soddisfatta per l’approvazione della mia mozione sul Made in Italy, perché se oggi la Camera ha affrontato questo tema è grazie all’iniziativa politica di Forza Italia.

La mozione approvata impegna il Governo, nell’ambito del semestre italiano di presidenza Ue, a far approvare il regolamento sulla sicurezza dei prodotti non alimentari, che prevede disposizioni sul ‘made in’ e che è stato finora bloccato dall’opposizione dei Paesi del Nord Europa. Altro impegno è quello a sviluppare una lotta più dura ai fenomeni di contraffazione in campo alimentare ed extralimentare, innanzitutto attraverso una più dettagliata etichettatura.

Questi temi, che possono sembrare meramente tecnici, hanno ricadute importanti sulla nostra economia, perché la contraffazione è un vero e proprio furto che vale alcuni miliardi di euro l’anno. A farne le spese sono i consumatori, che utilizzano merci scadenti e spesso nocive, gli imprenditori e i lavoratori italiani e il fisco. A trarne benefici, invece, è la criminalità organizzata. Meno passerelle in Europa, quindi, e più risultati: è questo che chiediamo al governo. 

 

Di seguito il testo della mozione:

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4 luglio 2014

Renzi si opponga alla linea tedesca e avrà il nostro sostegno

deborah bergaminiCon le parole del presidente della Bundesbank sono venuti al pettine i nodi di un’Europa considerata proprietà privata da parte del potere politico-bancario tedesco.

Sull’antitesi flessibilità-austerità si gioca il futuro dell’Unione e, soprattutto, l’uscita dalla pericolosissima china di stagnazione economica dei Paesi del Sud Europa, Italia in primis. La volontà strumentale di confondere la crescita e gli investimenti con il debito, per rimetterci in riga e bacchettarci, è inaccettabile.

Per questo invitiamo Renzi a non retrocedere dalla linea tracciata ieri sera, e a non seguire le dichiarazioni assai concilianti fatte da alcuni suoi ministri: distinguere la posizione della Bundesbank dalla linea politica della Germania in sede comunitaria significa prendersi in giro. Se Renzi resterà sulla linea tracciata, allora troverà il nostro sostegno, perché quella per una nuova Europa è una battaglia che portiamo avanti da tempo. Durante i governi Berlusconi, la sinistra ha preferito lasciare che la combattessimo da soli. Noi non faremo altrettanto, per il bene dell’Italia e degli italiani. 

13 giugno 2014

Da Andor ennesima conferma che su caduta governo Berlusconi nel 2011 va fatta chiarezza

Dal commissario Ue Laszlo Andor viene ancora una nuova spiegazione delle ragioni che, nel 2011, hanno portato alla fine del governo Berlusconi.
In questo caso, si parla in modo inquietante di ‘sostituzione’ di due esecutivi, quello italiano e quello greco, con governi tecnici. Come se si trattasse di una grande gioco di società, in cui qualcuno decide le mosse senza alcuna cura per la sovranità nazionale e la volontà popolare.
Al di là delle inesattezze di Andor sull’operato del governo Berlusconi, che sì voleva cambiare le regole dell’Europa (e questo è un vanto), ma le ha comunque rispettate, questa ennesima versione della storia rafforza ulteriormente la nostra richiesta di chiarimenti. La commissione d’inchiesta diventa sempre più urgente.

13 maggio 2014

Renzi dimostri che primo imperativo è difesa sovranità nazionale e si esprima sui fatti del 2011

Caro Matteo Renzi, ciò che ieri è successo a noi, domani potrebbe accadere a te.
Sarebbe opportuno che il Presidente del Consiglio si pronunciasse su quello che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza rispetto ai fatti che hanno portato alle dimissioni forzate del Presidente Berlusconi nel 2011.
Per restituire alla politica la dignità e la credibilità cui aspira, dobbiamo essere prima di tutto in grado di dimostrare, con fatti concreti, che il nostro primo imperativo è quello di difendere l’autonomia e la sovranità del nostro Paese. Silvio Berlusconi lo ha fatto e, proprio per questo, ha pagato un prezzo enorme. Le altre forze democratiche del Paese possono permettere che questi fatti passino sotto silenzio?

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