Posts tagged ‘Giorgia Meloni’

2 novembre 2017

Colle Oppio: Raggi inadeguata. Solidarietà a dirigenti e militanti

erarioComprimere gli spazi di partecipazione politica è sempre un pessimo segnale. Sigillarli nella notte per presunta morosità, come accaduto alla sede storica della destra romana di Colle Oppio, è anche un gesto sospetto e soprattutto allarmante. Il sindaco Raggi conferma ancora una volta tutta la sua insipienza e inadeguatezza nell’amministrare la città, lasciando al degrado uno dei quartieri più difficili della Capitale e privandolo di uno dei pochi presidii di aggregazione e sicurezza per i tanti giovani e anziani che vi risiedono. La mia completa solidarietà a Giorgia Meloni, Fabio Rampelli e alla comunità militante di Colle Oppio.

7 aprile 2016

Caro Salvini, non capiamo cosa ci sia da mediare…

Questa mattina Matteo Salvini si è offerto da mediatore tra Guido Bertolaso e il Presidente Silvio Berlusconi. Ringraziamo Salvini per essersi proposto come mediatore, ma facciamo fatica a capire cosa ci sia da mediare dal momento che noi abbiamo rispettato la parola data e gli accordi presi, mentre Salvini e Meloni no.

Deborah Bergamini ascolta

21 dicembre 2012

Elezioni, vince chi riesce a tenere unito il maggior numero di risorse

Dalla mia intervista uscita ieri sul Corriere Fiorentino: Deborah Bergamini

Se i giornali avessero parlato meno dell’altezza del tacco delle parlamentari si sarebbe capito da un pezzo che c’erano divergenze di posizioni nel partito. Quella di dividersi in movmenti è una cosa nell’aria da mesi: la stampa ha continuato ad occuparsi del nostro tacco o di Ruby. Accade ora perché il rinnovamento si è semplicemente incagliato in quello che è accaduto negli ultimi mesi. Ma bisogna capire che diciotto anni di storia non si liquidano perché qualcuno ce lo dice, Berlusconi ha ancora il suo ruolo. “

“Premessa: in questa situazione vince chi riesce a tenere unito il maggior numero di risorse. Oggi credo sia Berlusconi l’uomo giusto: lui riscende in campo appositamente per non dare spazio alla frammentazione”.

Ci terrei ad essere ricandidata: non sono una professionista della politica, ma quello che faccio è la cosa più bella che un cittadino possa desiderare di fare.”

Di seguito l’intervista integrale:

Corriere fiorentino – Intervista a Deborah Bergamini (<– click)

5 maggio 2012

Bene la linea più stimolante e aggressiva del Pdl

Da Il Secolo d’Italia: Debora Bergamini

[…] Deborah Bergamini nutre molta fiducia nella nuova leadership.

Area liberale vicino ai tea party, è soddisfatta della linea «più stimolante e aggressiva» dimostrata dal centrodestra, che testimonia anche la necessità di un recupero del ruolo del Parlamento nella dialettica con Palazzo Chigi. Dei tre impegni del premier per uscire dalla crisi si è visto solo il rigore, poca equità e nessuno sviluppo.

Non pensa però all’ipotesi di staccare la spina anticipatamente: «L’anno che ci separa dal voto è necessario per per rafforzare leadeship. Alfano ha le carte in regola per condurre il Pdl a recuperare la duplice funzione di elaborazione culturale e strategica e di azioni da intraprendere intercettando e rappresentando le istanze dal basso. Ricambio, nuova selezione della classe dirigente, crociata alle rendite di posizione delle vecchie oligarchie, utilizzo dei social media, capacità di ascolto delle nuove generazioni: è questa la sfida. La nuova selezione dei dirigenti deve avvenire sul campo».

Anche la Bergamini teme un ritorno alla frammentazione del sistema proporzionale, «l’attuale bipolarismo è sicuramente perfettibile per evitare cambi di casacche. Su questo terreno ci sono visioni diverse e occorre fare un comune sforzo di chiarezza».

Di seguito l’articolo integrale:

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17 aprile 2012

Elezioni comunali a Lucca. Io sostengo Mauro Favilla

Da Lo Schermo:

Giorgia Meloni a Lucca per sostenere la candidatura di Mauro Favilla

16-04-2012

LUCCA, 16 aprile – Giorgia Meloni, ex ministro per la Gioventù del Governo Berlusconi, è arrivata a Lucca a sostenere la candidatura di Mauro Favilla alla riconferma alla carica di sindaco di Lucca. Meloni è stata accolta in una sala del Caffè delle Mura al completo: in platea i quadri del Pdl e i candidati al consiglio comunale per il partito azzurro.

L’incontro è stato aperto dal coordinatore provinciale Giovanni Santini che ha ricordato come quella di Lucca fosse la terza tappa in provincia, dopo Camaiore e Forte dei Marmi, per l’ex ministro e ha sottolineato l’importanza della presenza della rappresentante del Pdl a Lucca, come già era avvenuto per la candidatura di Gabriele Brunini a presidente della Provincia un anno fa.

Dopo Santini, a salutare Meloni è stata Deborah Bergamini, parlamentare lucchese del Pdl, alla quale ha fatto seguito l’intervento del sindaco uscente Mauro Favilla, che ha parlato della sua ricandidatura definendola un atto ‘Di dedizione completa per la valorizzazione della città’ e allargando la stessa definizione anche agli altri candidati della lista del Pdl.

Favilla ha, inoltre, insistito sul fatto che il suo impegno è quello di salvaguardare “La libertà di Lucca” da una sorta di ‘dominio’ regionale sempre più reale. Dopo aver ricordato la vittoria in ‘guerre’ quali quella dell’acqua – “che ci siamo assicurati come pubblica fino al 2025“, come ci ricorda il sindaco Favilla – quella dello smaltimento dei rifiuti “Per il quale la Regione voleva fare un’azienda unica e quella di riferimento fino al 2029 sarà la lucchese”, come sottolinea Favilla che, a seguire, enumera le ‘guerre’ ancora aperte: quella per il gas, ambito per il quale la Regione ancora chiede un’azienda unica a livello regionale e Lucca chiede di mantenere la propria azienda, i trasporti per i quali si vuole fare una gara unica a livello regionale, strada che Favilla non ritiene percorribile e soprattutto quella sulla sanità: “La Regione ci ha voluto far costruire un ospedale laddove il Comune non lo voleva – ha detto Favilla – e ora siamo preoccupati di quanto ha detto il governatore Rossi a Pisa e, cioè, che sarà sempre più potenziato il punto pisano. Siamo preoccupati perché abbiamo la sensazione che questo, di fatto, svaluti la sanità lucchese”.

“Vogliamo salvare Lucca – ha detto Favilla – e abbiamo una paura estrema che Lucca cada in mano a persone della sinistra che farebbero solo ed esclusivamente quello che dice la Regione”.

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10 febbraio 2012

Su Bettolle e i congressi del PdL

da Notapolitica.it: Debora Bergamini

“La decisione era nell’aria”, conferma Deborah Bergamini, deputata azzurra. “Anche nella mia provincia succede la stessa cosa: il congresso di Lucca si terrà nella mia città, Viareggio”. Per Bergamini una scelta poco condivisibile: “Appoggio, capisco e incoraggio il disagio giovanile. Quello che succede sono cose da matti. O il partito si apre veramente al cambiamento, o queste cose costituiranno la fine della politica nel nostro paese. Perché è evidente che salti all’occhio che questa è una scelta strana”.

Di seguito l’intero articolo

Nel Pdl scoppia il caso Bettolle

di Pietro Salvatori

Bettolle ombelico del mondo. Con questa parola d’ordine una gran parte della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl, sta contestando in queste ore sul web la gestione della stagione congressuale del partito. Il casus belli nasce a Siena.

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2 settembre 2011

Diritto al futuro: al via i fondi per la casa, il lavoro e lo studio

Sono operativi i fondi di garanzia per l’accesso al credito per gli studenti universitari, per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie di precari e per il bonus dedicato a stabilizzare i giovani genitori precari.

I fondi sono stati promossi e finanziati dal Ministero della Gioventù nell’ambito del pacchetto di iniziative denominato “Diritto al Futuro”. Per saperne di più sulle iniziative e conoscere nel dettaglio le modalità di accesso ai fondi fate click qui.

14 ottobre 2010

Le amazzoni di Silvio

di Gabriella Mecucci, su Liberal

L’altra metà del cielo alla conquista del potere vive condizioni opposte. Dipende se è di destra o di sinistra. L’onda rosa si è bloccata e impantanata a gauche. Sarà che il Pd non ha potere, ma di posti importanti occupati da donne ce ne sono ben pochi. I volti noti sempre gli stessi: Livia Turco, Anna Finocchiaro, Giovanna Melandri, Debora Serracchiani (la più recente).

E l’immarcescibile Emma Bonino. A livello locale, il piatto piange: l’unica poltrona importante al femminile è quella della Presidente della Regione Umbria, Katiuscia Marini. Per il resto, nulla di buono. A destra invece, tutto è in movimento. Le “amazzoni di Berlusconi” sono in piena ascesa. Ci sono i volti arcinoti delle ministre. Quello ormai onnipresente di Daniela Santanchè. E resta sempre in sella, come sindaco di Milano, la Moratti. E poi c’è una nuova leva: giovani e giovanissime attive e aggressive. Sono in genere piuttosto attraenti e lavorano sodo. Tutte molto legate al leader, quasi tutte sue creature. Adesso una di loro potrebbe fare il grande balzo: ritrovarsi coordinatrice del Pdl. Il cavaliere infatti ha lanciato palle di cannone contro il vertice attuale del partito e sembra intenzionato a puntare su qualcuna di queste giovani signore della politica. Si parla con insistenza di Daniela Santanchè.

Ma da Giorgia Meloni alla Gelmini, tutte le ministre potrebbero essere candidabili. Per non dire della toscana Deborah Bergamini, una quarantenne emergente e grintosa. Quando a sinistra cresceva l’onda rosa le donne tentavano la scalata, a partire da un movimento femminile e femminista che aveva radici nella società. Entrare in politica per cambiarla: questo era il loro motto. Si mettevano in “rete”per conquistare più spazio. Questo non vuol dire, naturalmente, che non esistessero conflitti fra di loro. Ma la poltrona si raggiungeva al grido di”più spazio alle donne”. Era insomma una lotta di “genere”. A destra è tutto diverso: niente movimento, niente rivendicazione collettiva dell’altra metà del cielo, niente “quote rosa”. A destra si combatte individualmente per arrivare. La prima a toccare il traguardo fu Irene Pivetti. Quando diventò presidente della Camera era della Lega. Il suo partito e quello di Berlusconi avevano candidato e eletto molte meno parlamentari della sinistra. Ma misero una donna sullo scranno più alto di Montecitorio. Così oggi: il Pdl non brilla per le percentuali di elette in Parlamento, ma adesso potrebbe mettere al vertice del partito proprio una donna.

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3 settembre 2010

Cinema: a Venezia Consiglio Ue ed Eurimages presentano corto su violenza donne

Venezia, 3 set. (Adnkronos) – Si chiama ”Il primo schiaffo”, corto dell’esordiente Corrado Ceron sul tema della violenza contro le donne, vincitore di un concorso cui hanno preso parte 615 opere di esordienti, ed e’ stato proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia, e premiato nell’area Digital Expo’ al primo piano dell’Hotel Excelsior. Intervenendo all’iniziativa il Ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, ha sottolineato che “troppo spesso mi scontro con una generazione che viene interpretata attraverso stereotipi come quelli dei bamboccioni o dei bulli. Ci vuole una azione positiva per far capire che siamo davanti ad una generazione che fa i salti mortali per collocarsi all’interno di una societa’ che sta attraversando un momento difficile. Chi ha voglia di andare a fondo scopre una generazione che ha voglia di darsi da fare”.

Per la parlamentare Debora Bergamini, responsabile delle iniziative sociali della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa, che promuove l’iniziativa, “serve insegnare a denunciare da parte delle donne le violenze in casa. E noi vogliamo disegnare un modo diverso di fare comunicazione: l’uso delle nuove piattaforme consente a chiunque di esprimersi sul tema. E il numero di corti ricevuti, oltre 600, e’ testimonianza straordinaria della correttezza di questo percorso straordinario”.

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