Posts tagged ‘giornali’

10 marzo 2017

Editoria: Governo faccia con urgenza decreti attuativi. Liberalizzare vendite giornali

cardbergamini

Il Governo faccia con urgenza i decreti attuativi della legge quadro sull’editoria approvata nel novembre scorso dalla Camera. Il Parlamento ha incaricato l’esecutivo di fare i decreti attuativi entro sei mesi, il tempo sta per scadere e ancora non si sono visti documenti al riguardo. L’editoria cartacea è in crisi, ma resta un pilastro fondamentale per la libertà e il pluralismo dell’informazione e va sostenuta. In quest’ottica occorre liberalizzare la vendita di quotidiani e periodici in tutte le attività commerciali, per raggiungere quei lettori che non hanno l’abitudine di andare in edicola quotidianamente, ma che se trovano il giornale in un negozio o in un altro esercizio commerciale, sono invogliati ad acquistarlo.

Stato e Regioni dovranno concordare e rivedere le norme sul commercio in modo che i lettori possano essere facilitati ad acquistare il giornale con maggiore facilità. In Toscana, ad esempio, Forza Italia ha presentato un emendamento alla legge regionale sul commercio che va nella direzione di una liberalizzazione totale. Ampliare la fascia di possibili acquirenti è una conquista importante per tutti, e le edicole non devono temere per la loro sopravvivenza commerciale, visto che la legge quadro nazionale consente loro di svolgere anche altri servizi come quelli postali. In questo momento di grave crisi dell’editoria, dobbiamo spenderci tutti per difendere un autentico presidio di democrazia e libertà.

24 aprile 2016

Quando le donne in politica saranno considerate esseri pensanti e non adoranti?

Mi domando quando arriverà il giorno in cui le donne con ruoli di responsabilità nella politica italiana saranno considerate esseri pensanti e non adoranti. Perché in politica la dimensione razionale resta appannaggio degli uomini e quella emotiva è riservata alle donne? Ciò che, personalmente, osservo ogni giorno è esattamente il contrario. Ma la narrazione mediatica degli eventi obbedisce ancora a questo vecchio copione.

La conferma mi è giunta ieri mattina, leggendo un articolo di retroscena politico pubblicato su Repubblica.

Nel pezzo, che riporta vere o presunte divisioni in correnti di Forza Italia rispetto alle scelte da compiere per le elezioni comunali a Roma – non mi interessa qua entrare nel merito – vengono di fatto attribuiti agli uomini citati dei ragionamenti di strategia politica e alle donne menzionate (e ribattezzate “cerchio magico”) delle scelte dettate da una categoria non della ragione ma della passione: l’“adorazione”.

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9 novembre 2015

Editoria, l’Unità è stata salvata con i soldi dei contribuenti (a loro insaputa)

deborah bergamini a BolognaA loro insaputa i cittadini italiani in questi giorni hanno pagato di tasca propria i debiti della vecchia Unità e dei Ds. Ne scrive oggi il Corriere della Sera e della questione, alquanto scandalosa, se ne erano già occupati tempo fa alcuni organi di informazione, senza che però ne seguisse alcun turbamento negli ex comunisti, da sempre avvezzi a ‘privatizzare gli utili e socializzare le perdite’. Non esistono giornali di serie A e giornali di serie B, ecco perché i 107 milioni di euro dei contribuenti ai Ds per saldare i debiti della vecchia Unità non possono non turbarci nel momento in cui fino a questo momento ai giornalisti del Velino, in grave difficoltà, non è stata assicurata dalle Istituzioni alcuna adeguata attenzione.

15 luglio 2015

Intercettazioni: dopo 20 anni di malcostume finalmente Pd si indigna, ma solo perché toccato il suo segretario e premier

deborah bergamini sky tg 24Finalmente il Pd batte un colpo sulle intercettazioni, si indigna, denuncia la grave diffusione sui media di conversazioni non penalmente rilevanti e annuncia un’inchiesta in corso. E dopo vent’anni che questo malcostume avviene impunemente ai danni di Silvio Berlusconi, cosa ha scatenato la reazione dei ‘democratici’?

Ovviamente il fatto che sia stato toccato il loro segretario e premier. Fino a quando esisteranno due Italie, una in cui le leggi si applicano e una in cui si interpretano, nessun reale cambiamento, per quanto evocato in modo suggestivo, potrà mai verificarsi.

14 aprile 2014

Europee, semplificazioni giornalistiche su Forza Italia sono fuorvianti e decontestualizzate

Debora BergaminiOgni passaggio elettorale ha il suo racconto mediatico, ogni fase politica la sua semplificazione giornalistica, basata sulla storia che si decide di raccontare. In occasione delle elezioni del 25 maggio, l’immagine che si è scelto di dipingere è quella di una corsa a due tra Pd e M5S o, se si preferisce, tra Renzi e Grillo, con Forza Italia più spettatore che giocatore in campo.

Una lettura sbrigativa, decontestualizzata e fuorviante dei fatti. I moderati italiani hanno vissuto un anno complicato le cui tappe sono note, e vanno dalla delusione del governo di larghe intese alla separazione di Ncd fino alle vicende che hanno coinvolto il nostro leader, Silvio Berlusconi. Alla luce di tutto questo, il 20% di consensi di Forza Italia dimostra che c’è una parte importante del Paese che non si riconosce né nel disfattismo di Grillo né nella retorica sloganista di Renzi e, soprattutto, che non viene riconosciuta dagli stanchi maître-à-penser che orientano il dibattito nazionale. Questo popolo comprende bene il valore del voto da dare il 25 maggio e continua a credere nelle nostre ricette liberali per agganciare la ripresa, promuovere lo sviluppo e sfuggire allo strapotere della burocrazia. Non resterà deluso.

20 novembre 2013

Ncd: capisco entusiasmo e clamore mediatico, ma il consenso si misura con i voti

Comprendo l’entusiasmo legato all’esordio del Nuovo Centro Destra nel panorama politico, così come il clamore mediatico che accompagna questa ‘nascita’, salutata positivamente da molti organi di informazione, secondo una modalità già vista in passato nei confronti di coloro che hanno messo in difficoltà Silvio Berlusconi ricevendo, in virtù di questo ‘merito’, la benedizione di influenti sistemi mediatici. Deborah Bergamini

Tuttavia, quando si parla di ‘successioni’ altrui, come fa il senatore Schifani, bisognerebbe tenere a mente un dato: le leadership non si scelgono a tavolino e non si determinano per atto notarile, sono gli elettori a sancirle con il loro consenso. Un consenso che, a fronte dei molti sondaggi degli ultimi giorni, si misura davvero solo in occasione degli appuntamenti elettorali, quando si ha in mano una scheda e non un telecomando o un giornale“.

24 settembre 2013

Bene Corte Strasburgo su Belpietro. Ora sì a ns legge in Aula per modifica reato diffamazione

Accogliamo con soddisfazione il pronunciamento favorevole della Corte di Strasburgo sul ricorso presentato dal direttore Belpietro contro la condanna a quattro mesi di carcere che gli era stata inflitta per la pubblicazione di un articolo ritenuto diffamatorio nei confronti di due magistrati, un’ottima notizia per tutta la stampa italiana. Da tempo sosteniamo che la previsione della reclusione carceraria nei confronti dei giornalisti per il reato di diffamazione non solo limita la libertà di stampa ma intacca gravemente la civiltà e la democrazia del nostro Paese. Deborah Bergamini premio nord sud lisbona

Alla Camera è stata presentata una proposta di legge, a firma del Presidente Brunetta, dell’on. Gelmini e mia, che va proprio nella direzione della modifica della normativa penale sulla diffamazione per escludere il carcere; mi auguro che, anche sulla scia delle importanti indicazioni che vengono da Strasburgo, la riunione dei capigruppo di domattina decida di calendarizzarla nel prossimo mese di ottobre”.

Lo dichiara la deputata del PdL Deborah Bergamini, Presidente della sotto-Commissione Media e Information Society del Consiglio d’Europa.

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15 aprile 2013

Popolo di centrodestra stufo di essere rappresentato per stereotipi. Rivendichiamo la nostra storia

In questi anni non è stato raccontato il popolo di centrodestra, la sua complessità, i tanti aspetti che lo compongono e la maturazione che è avvenuta e che prescinde dal destino personale di Berlusconi. La grande consapevolezza della forza dei propri valori e la decisione di non permettere più che vengano considerati secondari rispetto a quelli della sinistra.

Una maturazione, che ho visto soprattutto negli ultimi due anni, che è un fattore importante in grado di fare la differenza e che dà ulteriore forza a Berlusconi. Il Popolo di centrodestra è stufo di essere rappresentato per stereotipi. C’è un desiderio, sincero, di rivendicare il cammino fatto e non lasceremo più che siano gli altri a raccontarlo.

Non temiamo Renzi, pur capace costringerebbe un eventuale elettore del Pdl che lo trovasse simpatico a mettere una X sul simbolo del Pd… Mi sembra difficile.

20 dicembre 2012

Unipol, verrebbe da sorridere se non ci fosse da preoccuparsi seriamente per giustizia in Italia

Stupisce, e al contempo era scontata, la richiesta di un anno di reclusione per Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Unipol”. Lo dichiara l’on. Deborah Bergamini, Pdl, presidente della sottocommissione Media del Consiglio d’Europatribunale giustizia magistrati popolo responsabilità civile mediazione

Prosegue la deputata azzurra: “non si può che essere solidali con il Presidente Berlusconi che, ormai da anni, è il bersaglio preferito delle Procure. In questo caso, poi, verrebbe da sorridere se non ci fosse da essere seriamente preoccupati dello stato della giustizia italiana. E’ ironico, infatti, che l’uomo più intercettato d’Italia, nel Paese in cui le ‘fughe di notizie’ sono la regola e le intercettazioni coperte da segreto istruttorio sono pacificamente squadernate su tutti i giornali, sia anche l’unico a ricevere una richiesta di condanna proprio per la pubblicazione di un’intercettazione. Ma, del resto, anche dopo il caso Sallusti, è diventata palese la distorsione delle regole da applicare nel rapporto tra giustizia e cosiddetta informazione.

 

 

24 ottobre 2012

Google, giornali e diritto d’autore. Cosa ne pensate?

Cari amici,

vi segnalo una notizia uscita qualche giorno fa perché mi piacerebbe davvero sapere che cosa ne pensate…

145 TESTATE ESCONO DAL MOTORE DI RICERCA PIU’ FAMOSO AL MONDO (ANSA) – SAN PAOLO, 19 OTT – Gli editori delle principali testate brasiliane hanno annunciato di aver abbandonato la piattaforma di Google News perche’ il motore di ricerca piu’ famoso al mondo si rifiuta di versare un compenso per le notizie utilizzate. Molte testate internazionali hanno gia’ sollevato la questione, interessando anche i governi nazionali. Ma gli editori brasiliani hanno scelto una via piu’ radicale: sono gia’ 145 le testate, pari al 90 per cento del totale, ad aver deciso di abbandonare Google News, come raccomandato dall’Associazione nazionale degli editori di giornali (Anj).

Il contrasto tra il colosso di internet e la stampa e’ emerso durante i lavori della 68/a Assemblea generale della Societa’ interamericana di stampa, che si sono appena conclusi a San Paolo.

Google News beneficia commercialmente di contenuti di qualita’ e si oppone a qualsiasi forma di remunerazione. Rimanere su Google non ci aumentava la visibilita’ online ma, al contrario, mostrare le prime righe dei nostri articoli riduceva la probabilita’ che i lettori andassero a leggere l’articolo completo‘, ha detto il presidente dell’Anj, Carlos Fernando Lindenberg.

Google difende la propria decisione di non pagare i giornali sostenendo che la presenza sul motore di ricerca Google News Brasil aumenta la loro diffusione in rete. (ANSA)

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