Posts tagged ‘giovani’

6 ottobre 2016

Italiani estero, cortocircuito Renzi-Calenda

14572928_1141117512641542_1497035697490081317_nC’è stato un cortocircuito fra la comunicazione del premier Renzi e quella del ministero dello Sviluppo economico. Il ministero di Calenda, nel piano nazionale per rilanciare gli investimenti in Italia, invita le imprese estere a investire nel nostro Paese visto che qui i lavoratori specializzati sono pagati meno rispetto alla media europea. Il premier, dal canto suo, vorrebbe far tornare in Italia i tanti giovani che lasciano il nostro Paese per andare a lavorare all’estero. Ma se è lo stesso Governo a dire che in Italia verrebbero pagati meno, perché mai dovrebbero tornare? Essere sottopagati non è certo un “incentivo” per tornare indietro.

31 luglio 2015

Disoccupazione: governo faccia atto concreto rifinanziando fondi per imprenditoria giovanile

deborah bergamini hotel ergife forza italiaLa disoccupazione giovanile è al 44.2%, nel Sud, secondo Svimez, il 56% di giovani tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati e Renzi ci viene a dire che è comprensibile, dato che ‘il lavoro riparte per ultimo’. Ammesso che riparta, aggiungiamo noi! Anche perché quello che il governo potrebbe fare per accelerare questo processo non viene fatto, a cominciare dal rifinanziamento dei fondi per l’imprenditoria giovanile erogati dal Mise attraverso Invitalia che hanno permesso la nascita di oltre 120mila aziende con effetti importanti sull’occupazione.

Con la collega Mara Carfagna, avevamo provato, attraverso un emendamento al Dl banche popolari, a far rifinanziare gli incentivi per l’autoimpiego , ma la nostra proposta fu considerata inammissibile. E’ inutile puntare tanta verve propagandistica sul Jobs Act se poi non si mettono in grado i giovani di essere utili a sé e agli altri, rendendoli protagonisti di un sistema economico-produttivo nuovo, in cui siano loro stessi a creare lavoro. L’autoimprenditorialità per molti è l’unica alternativa alla disoccupazione e all’emigrazione. E questo è ancor più vero al Sud. Per far ripartire l’Italia, anche in questo caso, servono meno retorica e più fatti.

10 ottobre 2014

Nobel pace ci ricorda che alcuni diritti fondamentali, soprattutto per giovani e bambini, sono ancora una chimera

Sono ancora troppi i diritti che in Occidente diamo ormai per acquisiti e, in qualche modo, per scontati e che in altre parti del mondo sono un lusso o una chimera. nobel_malala2

Il Nobel a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi ci ricorda proprio questo: la strada per l’affermazione di alcuni diritti elementari e fondamentali, a cominciare da quelli delle bambine e dei più giovani, è ancora lunga e tortuosa e richiede l’impegno di tutti.

12 maggio 2014

Contraffazione: è necessario educare i giovani alla tutela del Made in Italy

Deborah BergaminiI dati del Censis sull’abitudine dei giovani romani ad acquistare prodotti contraffatti testimoniano la necessità di un’importante azione educativa a tutela del Made in Italy. Al di là dell’aspetto meramente economico, la difesa della qualità è un fattore culturale da inserire nell’educazione dei nostri ragazzi.

La contraffazione colpisce al cuore il nostro sistema Paese perchè di fatto va a rubare proprio dove abbiamo il nostro patrimonio più importante: l’idea, la creatività, l’innovazione. Senza contare i posti di lavoro sottratti e il conseguente danno economico e sociale.

Per questo è opportuno pensare ad una strategia da condurre all’interno delle scuole per sensibilizzare alla scelta del prodotto, partendo da una conoscenza reale del ‘mondo occulto’ dietro alla contraffazione. Un mondo di sfruttamento, violazione delle regole, un arcipelago di illegalità che porta, è il caso di dirlo, il ‘marchio’ della criminalità organizzata.

8 gennaio 2014

Lavoro è vera emergenza. Per crearlo si devono far riprendere i consumi abbassando le tasse

Deborah Bergamini La7 Nught DeskLa lettura congiunta degli ultimi dati Istat sulla disoccupazione e dei risultati dell’indagine Coldiretti-Ixè sul timore diffuso tra chi un’occupazione ce l’ha ma sente il rischio di perderla, conferma il lavoro in cima alle emergenze del Paese. Non se ne può più di chi tenta, con le parole, di convincerci di una ripresa che non c’è. I posti di lavoro non si creano né per magia, né per legge, ma tornando alla crescita dei consumi, e quindi abbassando le tasse anziché alzarle, e cambiando radicalmente la regolamentazione del mercato del lavoro. Un Paese che ha paura del domani non potrà mai a tornare competitivo”.

14 novembre 2013

Joele Leotta, la mia interrogazione e la risposta del governo

Interrogazione a risposta in commissione 5-01302

presentato da

BERGAMINI Deborah

testo di

Lunedì 28 ottobre 2013, seduta n. 106

BERGAMINI. — Al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:

un giovane italiano di 19 anni, Joele Leotta, è stato ucciso domenica 20 ottobre 2013 nell’appartamento in cui viveva a Maidstone, in Inghilterra;

read more »

25 ottobre 2013

Tirocini, la mia interrogazione sugli effetti distorsivi della nuova normativa

Cari amici, stagetirocini

condivido con voi questa interrogazione che ho presentato ai Ministri delle politiche sociali e dell’istruzione per sapere se siano a conoscenza del fatto che la nuova normativa sui tirocini ha creato una situazione di svantaggio per i neolaureati, che possono svolgere soltanto stage extracurriculari e che, quindi, devono essere retribuiti.

Gli enti e le aziende si trovano oggi nella situazione di poter scegliere tra uno studente laureando, o anche iscritto ad un master, da poter impiegare a titolo gratuito (in quanto il suo stage sarà “curriculare” e, quindi, “retribuito” in crediti formativi) ed uno studente neolaureato, che deve invece essere retribuito. La conseguenza di tale situazione è che, nella maggior parte dei casi, gli enti e le aziende scelgono di non avvalersi più di tirocinanti extracurriculari, ovvero di coloro che si trovano nella delicata e difficile fase di transizione tra l’università e il mondo del lavoro.

Ho dunque chiesto ai Ministri se stiano effettuando un’azione di monitoraggio di quanto sta avvenendo nelle università che, a seguito della nuova normativa in materia, vedono sciogliere molte convenzioni di stage extracurriculari ed eventualmente quali iniziative di competenza intendano assumere per correggerne gli effetti distorsivi.

 

Di seguito il testo dell’interrogazione:

read more »

8 agosto 2013

Pensioni dei giovani sono questione urgente. Ma problema non è sistema contributivo ma mercato del lavoro

I dati che ho ricevuto dal Ministero del Lavoro sulle cosiddette pensioni d’oro manifestano una sperequazione evidente, che è uno dei risultati distorti prodotti dal sistema retributivo. Per una lunga fase della nostra storia il welfare italiano è stato troppo ‘allegro’, garantendo più di quanto non fosse effettivamente sostenibile nel tempo, come anche nel caso dei cosiddetti pensionati baby. Qui non si tratta di fare inutili colpevolizzazioni nei confronti di chi ha usufruito di diritti regolarmente garantiti, e neppure di fare sfoggio di approcci ideologici. flexibility security articolo 18

Non comprendo, in questo senso, l’accusa di mentire rivoltami da Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, che non sostanzia in alcun modo le sue ragioni. Posso immaginare che Ferrero si riferisca al fatto che i molti lavoratori, in prevalenza giovani, con contratti flessibili possono contare su una contribuzione pensionistica insufficiente a garantire loro una pensione adeguata. In questo modo, ha ragione Ferrero, il gap tra i trattamenti pensionistici fin qui maturati con il sistema retributivo e quelli futuri andrebbe ulteriormente allargandosi. Questo problema, da correggere con urgenza, non dipende però dal sistema contributivo bensì dall’assetto attuale del nostro mercato del lavoro. La distorsione è lì ed è lì che va corretta: è giusto ricevere una pensione proporzionale a quanto si è versato in contributi, è sbagliato, invece,che i salari percepiti, e quindi i contributi versati, non rispecchino il lavoro effettivamente svolto.

Mi auguro che nessuno voglia tornare indietro ad un sistema previdenziale non solo distorsivo ma anche economicamente insostenibile, e che si cerchi invece di progredire riformando il mercato del lavoro e combattendo la precarietà con la flexicurity”.

read more »

28 giugno 2013

Impegno preso da Letta con la fiducia riguardava anche iva e imu

Se Letta è potuto arrivare a Bruxelles da una posizione di forza, raggiungendo buoni risultati, è perché ha il sostegno di tutti i partiti di maggioranza, PdL compreso. La nostra posizione rispetto al governo non è di critica distruttiva ma di pungolo costruttivo. Basta parlare di fuoco amico. Sostenere che il fattore tempo non è secondario nell’attività di questo governo non significa essere disfattisti ma realisti, perché la ripresa, non solo in Italia, continua a spostarsi in avanti“. Lo ha detto Deborah Bergamini del PdL intervenendo a Sky Tg24.

Bene, quindi, le misure sul lavoro – prosegue – ma la realtà ci dice che se le aziende non fatturano non assumono. Per questo sosteniamo la necessità di provvedimenti che immettano liquidità nel sistema e facciano ripartire i consumi. Le nostre richieste su Iva e Imu, che fanno parte dell’ accordo di governo, derivano da queste considerazioni. E dalle stesse riflessioni vengono le perplessità sulle coperture individuate per lo stop all’ aumento dell’ Iva

26 giugno 2013

Dl governo, impegno per migliorare le misure in parlamento

Debora BergaminiSappiamo che le emergenze economiche non sono di semplice e univoca risoluzione, soprattutto a fronte di risorse limitate, ma dobbiamo anche registrare con realismo il fatto che, per ora, siamo fermi alla sospensione dell’Imu e al rinvio di tre mesi della decisione sull’aumento Iva. Da un governo sostenuto da una così ampia maggioranza parlamentare, e nato per risolvere problemi urgenti, è lecito aspettarsi che alla fine delle decisioni vegano prese, perché di sospensione in sospensione non si va troppo lontano. :::::::::::::::

Anche sul fronte del lavoro, dove pure sono state recepite alcune delle nostre istanze, si rimanda alle risorse che verranno stanziate in sede comunitaria per varare provvedimenti davvero incisivi. Risorse sulle quali, tra l’altro, la Germania già mette dei paletti. Il pacchetto varato oggi, che non prevede una completa detassazione per le nuove assunzioni, è quindi ben difficile che possa imprimere quello scatto occupazionale che speravamo. Sarà nostro compito impegnarci in Parlamento per migliorare queste misure”.

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: