Posts tagged ‘giudici’

4 settembre 2017

Strage Rapido 904: giudice in pensione e sentenza a farsi benedire

erarioIl giudice del processo d’appello a Firenze per la strage del Rapido 904 va in pensione e così la sentenza va a farsi benedire a data da destinarsi. Il pensionamento non è un evento imprevedibile e casuale, tutt’altro, e allora una amministrazione della giustizia degna di questo nome avrebbe dovuto provvedere in tempo, per non vedere vanificato tutto il tempo, e il denaro, speso per le udienze che ora andranno rifatte da capo. Ma soprattutto, l’ulteriore slittamento della sentenza di quella che tutti ricordano come la strage di Natale, datata 23 dicembre 1984, è una ulteriore ferita per le famiglie delle 16 vittime e i 267 feriti che ci furono in quella tragedia ancora senza colpevoli.

3 agosto 2013

I numeri della persecuzione giudiziaria di Berlusconi

PERSECUZIONE Berlusconi processi numeri

11 luglio 2013

Stalking e violenza, ho chiesto alla Cancellieri come intenda sensibilizzare e formare meglio i giudici

Deborah Bergamini“I drammatici fatti di cronaca che si susseguono dall’inizio dell’anno, ultimo dei quali l’uccisione di una giovane donna ieri a Palermo, confermano come ci sia ancora molto da fare per la prevenzione della violenza sulle donne. Da un punto di vista culturale, certo, ma anche da quello dell’applicazione della normativa esistente.

Troppo spesso, infatti, i tribunali non prendono provvedimenti nei confronti degli stalker fino a quando questi non passano alla violenza fisica. Ma a quel punto può essere troppo tardi.

Il nostro ordinamento, invece, già prevede l’istituto della diffida che, però, nella maggior parte dei casi, viene applicato dai giudici solo quando il persecutore passa dalla violenza psicologica a quella fisica. Il risultato, sotto gli occhi di tutti, è che le donne continuano ad essere vessate, e financo uccise, anche dopo aver denunciato. Lo stato, insomma, le lascia sole, e questo non può e non deve accadere. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro Cancellieri, per sapere come intenda agire per sensibilizzare e preparare meglio gli organi giudiziari competenti ad affrontare casi di questo genere“.

Di seguito il testo dell’interrogazione:     …………………

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10 luglio 2013

Giornalisti: no a carcere per diffamazione

Anche oggi registriamo una nuova sentenza di condanna ai danni di un giornalista, di nuovo si prevede la pena del carcere e, guarda caso, sempre per diffamazione nei confronti di un magistrato. Ecco a cosa ci riferiamo quando sosteniamo che il problema di una certa giustizia in Italia non riguarda singole persone ma tutti i cittadini, arrivando a coinvolgere la stessa libertà di stampa, uno dei parametri per eccellenza sui quali misurare la maturità di un paese democratico“. Deborah Bergamini Tg2

Lo afferma in una nota Deborah Bergamini annunciando di aver firmato “insieme al Presidente Brunetta e all’on. Gelmini, una proposta di legge che elimina la reclusione carceraria come pena per il reato di diffamazione, una proposta sulla quale auspico ampia convergenza e il più breve iter di approvazione possibile. La mia solidarietà – conclude Bergamini – va al direttore, Giorgio Mulè, al giornalista, Maurizio Tortorella, e a tutta la redazione di ‘Panorama‘”.

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20 giugno 2013

Berlusconi responsabile ma sua persecuzione non è un fatto privato

Berlusconi sta dimostrandosi, come sempre, uno statista di grande responsabilità, confermando ancora una volta la capacità di non perdere di vista l’obiettivo per lui più importante, che è l’interesse del Paese, nonostante i continui attacchi giudiziari e non che gli vengono rivolti”. deborah bergamini coffee break

Lo scrive in una nota Deborah Bergamini del Pdl avvertendo però che ”questo non deve rappresentare per nessuno un alibi per ‘spicciare’ il tema legato all’oggettiva persecuzione giudiziaria del Presidente Berlusconi come mera questione privata”. ”Minimizzare il problema in modo così sbrigativo – osserva infatti Bergamini – non c’entra con la necessità di tenere separate le questioni giudiziarie di Silvio Berlusconi dalla vita del governo, ma vuol dire ignorare uno degli elementi che, purtroppo, ha caratterizzato la storia recente di questo Paese e ne caratterizzerà anche il futuro

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25 febbraio 2012

Berlusconi, prima che prescritto, è innocente

Debora Bergamini Berlusconi “Non mi sembra che il proscioglimento di Silvio Berlusconi per prescrizione nel cosiddetto processo Mills debba far spiccare grida di giubilo. Dovremo aspettare le motivazioni della sentenza per comprendere meglio la decisione presa dai giudici di Milano. Tuttavia, mi pare che, dopo tutti gli anni e le risorse spesi per giungere a questa sentenza, e al termine di un processo che ha visto comprimere gravemente i diritti della difesa, il collegio milanese non abbia riscontrato gli elementi necessari a condannare l’imputato, come richiesto dal pm De Pasquale. E ciò significa che, in uno Stato in cui vige la presunzione di innocenza, Berlusconi, prima che prescritto, è innocente.

Lo dichiara Deborah Bergamini, parlamentare Pdl.

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