Posts tagged ‘giunta’

1 novembre 2013

Berlusconi: Pd faccia esame di coscienza, quello è ancora segreto

Quando abbiamo iniziato questa esperienza di governo non pensavamo che le larghe intese sarebbero state quelle in Giunta ai danni del nostro leader; intese volte a distruggere anziché costruire.
Dopo aver forzato ogni regola e dimostrato indifferenza per i più elementari principi dello stato di diritto e della democrazia, sarebbe bene che il Pd facesse un serio esame di coscienza. Quello almeno non è ancora palese
”.

30 ottobre 2013

Berlusconi, voto palese: il Pd non parli mai più di regole

Debora Bergamini BerlusconiIl Pd condannerà forse il nostro leader ad uscire dal Parlamento, ma quello che è certo è che oggi ha condannato se stesso a non parlare mai più di regole, di rispetto del diritto, di applicazione delle prescrizioni democratiche. Un epilogo politico ignobile che mina ogni principio di doveroso rispetto reciproco tra chi governa insieme e, soprattutto, mina la concezione stessa della democrazia. Tutto questo al solo scopo di ottenere un risultato perseguito ossessivamente da tempo, ignorando che di ben altro sono fatti la costruzione e il mantenimento del consenso.”

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4 ottobre 2013

Berlusconi: voto Giunta fa prevalere odio e vendetta su legge

Debora Bergamini BerlusconiE con oggi il Pd sarà soddisfatto: i vari Epifani, Franceschini e co., che da mesi ribadiscono ossessivamente la necessità di tenere separate le vicende politiche dal voto in Giunta su Silvio Berlusconi, hanno ottenuto il solo effetto di far prevalere l’odio e la vendetta sugli interessi del Paese e sul voto libero e democratico espresso da milioni di moderati italiani solo pochi mesi fa. Loro continueranno a nascondersi dietro false ragioni, la storia parlerà di un voto contro logica, contro legge e contro Costituzione ai danni del Presidente Berlusconi”.

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4 ottobre 2013

Inaccettabile comportamento Crimi, si tutelino istituzioni

Deborah Bergamini tg1Abbiamo visto i grillini insultare i loro colleghi e salire sui tetti dei palazzi, ma assistere ad uno di loro che scrive sciocchezze sui social network durante un momento tanto delicato per la vita democratica del nostro Paese come i lavori in Giunta sulla decadenza del Presidente Berlusconi è inammissibile. Lo sprezzo di queste persone nei confronti delle istituzioni non può essere ignorato da chi quelle istituzioni è chiamato a difendere e tutelare.

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10 settembre 2013

Berlusconi: se Pd voterà con Sel e M5S, cioè con opposizione, sancirà rottura maggioranza

Se il Pd voterà compattamente in Giunta con Sel e con il Movimento 5 Stelle, vale a dire con l’opposizione, per la decadenza del presidente Berlusconi, sancirà di fatto la rottura di questa maggioranza e, probabilmente, l’avvicinamento verso un nuovo assetto, calcolatrice alla mano. È nelle cose. Deborah Bergamini tg1

Speriamo che i democratici, per vellicare la pancia del loro elettorato, riempita a lungo con dosi massicce di antiberlusconismo, non si sottomettano all’impulso di eliminare in tutta fretta dalla scena parlamentare l’odiato avversario politico. Questa scelta imporrebbe loro la necessità di dover rincorrere ancora i grillini sui tetti di chissà quale palazzo per ricercare improbabili alleanze. Al Pd ricordiamo che quelli a cui dovranno strizzare l’occhio sono gli stessi che oggi in Aula alla Camera non hanno avuto remore a ricorrere a vili e beceri insulti pur di ottenere qualche scampolo di visibilità a basso costo sugli stessi giornali che dicono di disprezzare tanto“.

9 settembre 2013

Berlusconi: Pdl auspica esattamente che legge sia uguale per tutti, senza utilizzi per vendetta politica

A fronte della ponderatezza della Corte di Strasburgo, dalla quale trapelano osservazioni circa la delicatezza del caso legato all’applicabilità a Silvio Berlusconi della legge Severino, stride ancora di più la fretta del Pd di liquidare tutta la faccenda il prima possibile. Debora Bergamini Berlusconi

Sgombrando ancora una volta il campo dagli equivoci creati ad arte, ribadiamo che il PdL auspica esattamente quanto ripetuto dal Pd come un mantra, che la legge sia uguale per tutti, e cioè che si decida in modo responsabile e in base al diritto, al riparo da tentazioni di rivalsa e desideri di vendetta politica.”

5 settembre 2013

Pdl non vuole crisi di governo ma da Pd ipocrisia su Berlusconi che rischia di deflagrare in giunta al Senato

Il PdL non desidera una crisi di governo almeno quanto non la desidera il Pd ma è innegabile che in questi giorni stanno emergendo tutte le differenze che ci hanno sempre divisi e che hanno reso fin dall’inizio molto complicata l’esperienza di governo insieme. Mi riferisco a quella che comunemente si definirebbe ‘spocchia’ dei nostri alleati temporanei, all’ipocrisia che si cela dietro le dichiarazioni sul bene del Paese e sul presunto rispetto per i milioni di italiani che sostengono il Presidente Berlusconi, allo stucchevole pretesto della legge ‘uguale per tutti’ dietro il quale si nascondono, in barba ai dubbi sollevati da illustri costituzionalisti, i sorrisetti di soddisfazione di chi è a un passo dall’obiettivo di sempre: eliminare dalla scena parlamentare Silvio Berlusconi. Sono tutte queste differenze che rischiano di materializzarsi e deflagrare definitivamente con il voto della Giunta, e non si capisce davvero come si potrebbero ricomporre se quel voto dovesse sancire l’irresponsabilità e la slealtà del Pd“. Lo ha dichiarato la deputata del PdL Deborah Bergamini a Parma, a margine della conferenza stampa di appoggio alla raccolta firme per i referendum dei Radicali per la giustizia giusta.

2 settembre 2013

Ipocrita definire ‘formale’ il giudizio della giunta su Berlusconi

Definire “atto formale” il pronunciamento della Giunta del Senato su Berlusconi significa non sapere cosa è accaduto negli ultimi vent’anni in questo Paese. Il compito di questa giunta, infatti, è di giudicare nel merito se la decadenza dev’esserci o meno. E in vent’anni abbiamo imparato che il giudizio richiede tempi e modalità che non lo rendono certo un atto formale.

In questo Paese l’ipocrisia e il processo alle intenzioni sono fattori fondanti ma non si può non prendere atto del fatto che da 0 a 58 anni Berlusconi non ha subito alcun procedimento, nonostante abbia costruito imperi e dato lavoro a decine di migliaia di persone. Dal momento in cui è sceso in campo, invece, è stato sottoposto personalmente a 34 procedimenti giudiziari: dal concorso esterno in associazione mafiosa al concorso in stragi a non so quanti falsi in bilancio… una cosa inenarrabile. I procedimenti salgono poi a 108 se si considerano quelli a cui è stata sottoposta Fininvest.

Se vogliamo utilizzare l’ipocrisia cui accennavo prima e vogliamo far finta che tutto questo non sia accaduto e che non sia sintomatico di un atteggiamento specifico di una parte della magistratura nei confronti di un leader politico che ha preso forse troppi voti o che comunque ha movimentato la scena politica, ok, facciamo finta di no. Io non posso, evidentemente, prestarmi a questo gioco ed ecco perché, come ho detto all’inizio, di tutto si tratta fuorché di poter semplicisticamente scindere – perché fa comodo – le vicende giudiziarie non di una persona qualunque ma del leader politico che, con i voti che ha raccolto nell’elettorato italiano – e non in un altro paese – sta sostenendo questo governo, dalla sua attività politica.

23 agosto 2013

Pd si ricompatta nell’antiberlusconismo in vista del congresso. Come al solito

Bisogna prendere atto che se il 9 settembre, come già è stato dichiarato da prestigiosi esponenti del Pd con prese di posizione molto forti, i democratici voteranno per la decadenza di Silvio Berlusconi è impossibile e che non ci siano conseguenze e che il PdL faccia finta di nulla. Sarebbe ipocrita pensarlo.
Tra l’altro, dal momento che la questione è uscita dai tribunali ed è entrata nell’alveo politico, non possiamo non registrare l’atteggiamento indigeribile del Pd, la sua posizione pregiudizialmente contraria a Berlusconi e la tentazione di accelerare la fuoriuscita dalla scena parlamentare del leader storico dei moderati italiani, cogliendo ogni possibilità gli si presenti davanti. La mia preoccupazione è che ancora una volta, come già accaduto per anni, un Pd alla prese con conflitti interni trovi nell’antiberlusconismo il collante che gli serve ad andare avanti e avvicinarsi al congresso. Ora è il momento delle responsabilità non solo proclamate ma anche praticate”.(ANSA).
”.
Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, Pdl, questa mattina ad Omnibus, su La7.

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