Posts tagged ‘Google’

26 novembre 2012

Regolamentazione della rete, il governo risponda alla mia interrogazione

Cari amici,

condivido con voi questo articolo del Sole 24 Ore che spiega in modo chiaro le questioni aperte sul tavolo della regolamentazione della Rete. Come sapete ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo quali posizioni intenda assumere nell’ambito della Conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT) che si terrà a Dubai dal 3 al 14 dicembre 2012 con l’obiettivo di rivedere i Regolamenti internazionali delle telecomunicazioni (ITR).

Attendo ancora risposta

Ecco l’articolo:

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24 ottobre 2012

Google, giornali e diritto d’autore. Cosa ne pensate?

Cari amici,

vi segnalo una notizia uscita qualche giorno fa perché mi piacerebbe davvero sapere che cosa ne pensate…

145 TESTATE ESCONO DAL MOTORE DI RICERCA PIU’ FAMOSO AL MONDO (ANSA) – SAN PAOLO, 19 OTT – Gli editori delle principali testate brasiliane hanno annunciato di aver abbandonato la piattaforma di Google News perche’ il motore di ricerca piu’ famoso al mondo si rifiuta di versare un compenso per le notizie utilizzate. Molte testate internazionali hanno gia’ sollevato la questione, interessando anche i governi nazionali. Ma gli editori brasiliani hanno scelto una via piu’ radicale: sono gia’ 145 le testate, pari al 90 per cento del totale, ad aver deciso di abbandonare Google News, come raccomandato dall’Associazione nazionale degli editori di giornali (Anj).

Il contrasto tra il colosso di internet e la stampa e’ emerso durante i lavori della 68/a Assemblea generale della Societa’ interamericana di stampa, che si sono appena conclusi a San Paolo.

Google News beneficia commercialmente di contenuti di qualita’ e si oppone a qualsiasi forma di remunerazione. Rimanere su Google non ci aumentava la visibilita’ online ma, al contrario, mostrare le prime righe dei nostri articoli riduceva la probabilita’ che i lettori andassero a leggere l’articolo completo‘, ha detto il presidente dell’Anj, Carlos Fernando Lindenberg.

Google difende la propria decisione di non pagare i giornali sostenendo che la presenza sul motore di ricerca Google News Brasil aumenta la loro diffusione in rete. (ANSA)

24 maggio 2012

Responsabilità editoriale online, come la pensate?

Cari amici,

oggi condivido con voi la registrazione video di una tavola rotonda che si è tenuta durante l’ultima sessione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, dedicata alla libertà di stampa su internet (Media freedom on Internet).

Durante il suo intervento, Bill Echikson, Head of Free Expression a Google Europe, ha spiegato che la libertà di stampa non è un problema solo “tra i soliti sospetti”, ovvero in Asia – per esempio, ma anche in Europa. E per suffragare quest’affermazione ha citato il caso di tre impiegati di Google che sono stati condannati da un tribuneale italiano a causa di un video caricato su YouTube. Questo video non era di Google e non era stato prodotto, ne’ approvato, dagli impiegati condannati che hanno provveduto a rimuoverlo non appena la Polizia lo ha chiesto.

Mi sono dunque sentita di dover intervenire dato che ciò che Echikson non ha detto è che quel video riguardava un ragazzino affetto da sindrome di Down maltrattato dai compagni di classe. Anzi, direi che quel video faceva parte dei maltrattamenti a tutti gli effetti. E’ vero che Google lo ha poi tolto, ma nel frattempo era rimasto online per due mesi.

Credo che casi come questo ci mettano di fronte ad un interrogativo che dobbiamo porci seriamente e senza pregiudizi ideologici di sorta: di chi è la responsabilità editoriale dei contenuti user generated?

Per Echikson è degli utilizzatori che, secondo lui, sempre rispondendo ad una mia domanda, sono sufficientemente consapevoli di ciò.

Io credo che ci voglia un supplemento di riflessione e credo anche che si debba considerare parte della questione il fatto che quel video mandato online “a sua insaputa” abbia contribuito a generare profitti, come accade ai contenuti che noi tutti gratuitamente condividiamo.

E voi come la vedete?

2 aprile 2012

New Media o Immedia? Il mio intervento alla scuola di formazione politica del PdL di Roma

Cari amici,

con un po’ di ritardo condivido con voi il video del mio intervento nell’ambito della Scuole di formazione politica 2011-2012 organizzata dalla Consulta della formazione di Roma e, nello specifico, dalla collega e amica On. Beatrice Lorenzin.

L’incontro, del 20 febbraio 2012, era dedicato a “Come cambiano i processi decisionali nell’era di Twitter. La formazione del consenso”.

Insieme a me è intervenuta Laura Bononcini, senior Policy Analyst di Google Italia.

21 aprile 2010

Action for Women visto da Google

Susan Pointer, Direttore Public Policy & Government Relations, Southern & Eastern Europe, Middle East & Africa per Google, parla di Action for Women: clik

15 aprile 2010

La violenza in un corto

da Il Sole 24 Ore:

LA VIOLENZA IN UN CORTO

Cristina Sivieri Tagliabue

IL VINCITORE, CORRADO CERON, VEDRÀ PROIETTARE ALLA MOSTRA DI VENEZIA LA SUA OPERA «IL PRIMO SCHIAFFO»

Alla 66ª mostra del Cinema di Venezia, «Action for Women» è stato presentato. Alla 67ª il concorso – organizzato in collaborazione con la delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa, con la Biennale di Venezia, Cinecittà Luce e il Centro Sperimentale di Cinematografia – ha mantenuto la promessa: realizzerà il sogno di Corrado Ceron che, primo classificato e vincitore del contest per aspiranti registi, vedrà il proprio cortometraggio «Il primo schiaffo» proiettato in mezzo al gotha della cinematografia internazionale. Un video creato per la piattaforma di YouTube (e infatti Google è il partner dell’iniziativa) tra i mostri sacri della pellicola “vecchio stampo”: possibile?

L’idea è stata dell’onorevole Deborah Bergamini, membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa con delega alle Pari opportunità, e con la passione di internet. Spiega Corrado Ceron, che «è stato il primo vero premio, che arriva a 30 anni, e dopo tanti documentari girati… E pensare che del concorso ho saputo 15 giorni prima della scadenza del bando. E visto che volevo girare un cortometraggio professionale, e spesso ho bisogno di limiti da rispettare per “muovermi” e “fare”, ho parlato con il direttore della fotografia, e ci siamo mossi velocemente…».

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15 aprile 2010

Action for Women, un successo per le giovani donne

ACTION FOR WOMEN, BERGAMINI (PDL): GRANDE SUCCESSO PER GIOVANI E DONNE.

“La premiazione dei tre giovani vincitori del concorso “Action for Women”, concorso svoltosi su Youtube per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne e valorizzare nuovi talenti cinematografici, oggi ha concluso nel migliore dei modi un’esperienza innovativa che ha visto per la prima volta le maggiori istituzioni ed imprese europee partecipare alla creazione di una nuova forma di comunicazione sociale; ringrazio per questo la Biennale di Venezia, Cinecittà, il Centro sperimentale di cinematografia e Google che sotto l’egida del Consiglio d’Europa e della Camera dei Deputati hanno dato vita a questo successo”.

Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, la parlamentare del pdl ideatrice di Action for Women, a margine della premiazione dei tre corti cinematografici vincitori, avvenuta oggi alla presenza del presidente della Camera, Gianfranco Fini, del segretario generale del consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland e del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.. “Inoltre, è importante sottolineare la qualità dei nostri cortometraggi, passata al vaglio della giuria di esperti composta da Giuseppe Tornatore, Francesca Comencini, Roberta Torre, Renata Litvinova, Jago Van Dormael ed Enrico Magrelli; dobbiamo soprattutto all’impegno di Magrelli il successo artistico di questo evento.

Un successo confermato dal ritorno mediatico del duo Bertolini-Ferrarini, classificatisi al secondo posto, il cui cortometraggio dedicato alle donne vittime del regime iraniano, ha conquistato l’attenzione dello stesso pubblico iraniano e la prima pagina di Bbc-Persia. Una grande soddisfazione che testimonia l’importanza di saper innovare la comunicazione sociale, in questo caso fondendo le potenzialità del cinema e della rete”.

25 novembre 2009

Violenza sulle donne, battaglia non ancora vinta ma prima o poi dovremo vivere senza paure

L’On Bergamini celebra la giornata dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne

«BATTAGLIA NON ANCORA VINTA, MA PRIMA O POI DOVREMO VIVERE SENZA PAURE»

Lisbona, 25 novembre 2009 – «Purtroppo la battaglia alla violenza contro le donne non è ancora vinta, né in Europa né nel resto del mondo», ricorda l’On. Deborah Bergamini, Presidente del Centro Nord Sud, emanazione del Consiglio d’Europa con sede a Lisbona. «Ma nella giornata dedicata all’eliminazione di tale violenza, ribadisco l’intenzione di impegnarci con determinazione perché tutte le donne del mondo abbiano il diritto di vivere in sicurezza assoluta e protette da qualsiasi minaccia. Faccio molto affidamento sulla ratifica della Convenzione sull’eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle donne, al ritiro delle riserve avanzate da qualche Paese e, quindi, sull’elaborazione di strategie di prevenzione, come pure di tutte le altre misure utili alla protezione della donna».

«Sin dalla nascita, il Centro Nord Sud ha al primo punto del suo programma la tutela dei diritti della donna», prosegue la parlamentare italiana. «In più di un’occasione, con l’attribuzione del Premio Nord Sud, abbiamo attirato l’attenzione del mondo intero sulla violenza nei confronti della donna. Lo abbiamo fatto proprio nei giorni scorsi a Madrid, il 23 e 24 novembre, dove eravamo partner del Forum internazionale su « Jeunesse et violence fondée sur le genre » Gioventù e violenza legata al sesso. Il nostro ruolo di sollecitare il dialogo è riconosciuto sia dal Consiglio d’Europa che dall’Assemblea parlamentare. Ne è la prova la recente adozione della Raccomandazione su Donne immigrate : un rischio accresciuto di violenza domestica, con cui chiediamo al Comitato dei Ministri di incoraggiare il Centro Nord Sud di rafforzare i programmi di cooperazione e combattere contro la violenza basata sul sesso».

«Infine, in occasione del 60° anniversario del Consiglio d’Europa e dei 20 anni del Centro Nord Sud – conclude l’On. Bergamini – in qualità di coordinatrice della campagna del Consiglio d’Europa contro la violenza domestica in Italia, ho lanciato col sostegno di Google/YouTube, un concorso internazionale, intitolato «Action for Women», riservato a giovani registi che potranno partecipare con cortometraggi che abbiano come soggetto la lotta alla violenza contro le donne».

 

9 settembre 2009

Action for Women, la pagina speciale del Corriere

Da il Corriere della Sera

(vedi qui la pagina speciale del Corriere dedicata al concorso)

Anche YouTube a Venezia contro la violenza sulle donne

Lanciato a Venezia un concorso per un cortometraggio di nuovi autori

Anche YouTube a Venezia contro la violenza sulle donne

L’iniziativa, lanciata dalla Camera dei Deputati e dal portale dei video, è aperta a tutti gli aspiranti registi

Nel mirino la violenza contro le donne. E, ad alzare il tiro, nel contesto della 66esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, sono la Camera dei Deputati e YouTube, in una inedita collaborazione dalla quale è partita l’idea del concorso cinematografico “Action for Women” per la realizzazione di un corto sul tema. All’iniziativa partecipano anche la Delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa, Cinecittà Luce e CSC Production.

ASPIRANTI REGISTI – L’iniziativa intende coinvolgere gli aspiranti registi nella lotta a un grave problema sociale che non si limita solo alle aggressioni fisiche e sessuali, ma si estende ad atti altrettanto gravi e spesso nascosti come l’abuso emotivo, lo stalking, il mobbing, la discriminazione, l’intimidazione e le privazioni economiche. «Non si può ritenere civile e moderna una società all’interno della quale si verificano episodi di violenza contro la donna», è il parere dell’On. Deborah Bergamini, del Pdl, membro del Consiglio d’Europa e ideatrice dell’iniziativa. «Purtroppo anche se viviamo in un’epoca in cui tutti si professano sostenitori delle pari opportunità, il fenomeno della violenza contro le donne è in preoccupante aumento. Ecco perché le istituzioni hanno bisogno del mondo dei media, affinché l’attenzione dell’opinione pubblica sia sempre alta. In questo è fondamentale il ruolo delle nuove piattaforme come YouTube, che abbiamo scelto come partner dell’iniziativa, proprio perché sono quelle più seguite dai giovani».

IL CONCORSO – Gli utenti potranno visitare il canale YouTube di Action for Women e prendere parte a un breve sondaggio che ha l’obiettivo di indagare il livello di conoscenza che gli utenti di YouTube hanno del fenomeno della violenza contro le donne. Fino al 15 gennaio 2010 sarà possibile realizzare e caricare sul canale YouTube di Action for Women un corto originale della durata massima di 5 minuti che offra il suo contributo nel dire stop alla violenza sulle donne.

TORNATORE E COMENCINI IN GIURIAIl regista belga Jaco Van Dormael presiederà la giuria che selezionerà, tra il 16 e il 23 gennaio, i dieci finalisti e che sarà composta dai registi Francesca Comencini, Renata Litvinova, Giuseppe Tornatore e Roberta Torre, l’onorevole Deborah Bergamini, ideatrice dell’iniziativa, Seda Pumpyanskaya del Consiglio d’Europa, il critico cinematografico Enrico Magrelli e l’Amministratore Delegato di Cinecittà Luce Luciano Sovena. Sarà poi la community di YouTube, con il proprio voto, che tra il 28 gennaio e il 18 febbraio deciderà quali saranno i vincitori, che verranno annunciati il 20 gennaio 2010. deciderà quali saranno i vincitori.

I PREMI – Il vincitore sarà premiato con una proiezione dedicata del suo corto alla 67esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia a settembre 2010. Il secondo classificato verrà premiato con uno stage di otto settimane presso l’Archivio di Cinecittà Luce. Il terzo, con uno stage di otto settimane alla società di Produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC Production) di Roma.

IL RUOLO DI YOUTUBE – Giorgia Longoni, Direttore Marketing YouTube in Italia ha spiegato che «mettendo a disposizione la piattaforma YouTube per il concorso, possiamo offrire il nostro contributo alla causa, un video dopo l’altro”. “Sono felice e orgoglioso di partecipare a questa iniziativa, che si inserisce perfettamente nel nostro nuovo indirizzo societario, che coniuga proposte di carattere sociale con la politica a favore dei giovani autori”, ha dichiarato Luciano Sovena, Amministratore Delegato di Cinecittà Luce. Le funzionalità social di YouTube permetteranno a chiunque di valutare i video in concorso per Action for Women, discuterne attraverso i commenti testuali e le risposte ai video e pubblicarli con un click su social network come Facebook e Twitter, facilitandone una maggiore diffusione e contribuendo quindi alla sensibilizzazione al problema.

9 settembre 2009

Con il cinema e YouTube diciamo basta alla violenza contro le donne

Venezia Lido, 9 settembre 2009 – “Il cinema che nasce spontaneamente con Youtube è il mezzo che può far finalmente crescere la consapevolezza culturale della necessità di dire basta alla violenza contro le donne”. Lo ha detto l’On Deborah Bergamini all’Adn Kronos oggi a Venezia. Nel contesto della 66a Mostra Iternazionale del Cinema di Venezia, la Camera dei Deputati e YouTube, in collaborazione con il Consiglio d’Europa, Cinecittà Luce e CSC Production, presentano oggi il concorso cinematografico Action for Women ideato dall’On. Bergamini per la realizzazione di un corto sul tema della violenza contro le donne. “L’iniziativa – ha spiegato la Bergamini, Deputato del PDL e Presidente del Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa – nasce in occasione del sessantesimo anniversario del Consiglio d’Europa che ha fra le sue priorità proprio il contrasto alla violenza contro le donne.

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