Posts tagged ‘governo berlusconi’

6 febbraio 2017

Ue, idea Merkel interessante, ma Italia protagonista

europaLa proposta della Merkel di un’Europa a due velocità? Bisogna capire come la declina, ma personalmente non trovo contrarietà, anche perché da quando c’è stata la Brexit è stata l’unica leader europea a mettere sul tavolo una proposta. Dentro questa proposta c’è la presa d’atto che così l’Unione non va e noi questo lo denunciamo da anni. Questa posizione va incontro alle esigenze di una rivisitazione dell’euro che Berlusconi avanza da anni, quindi se lo spirito è quello di dire che l’Ue così com’è non va, se si tratta di una presa d’atto, non può che essere un fatto positivo. È ovvio che l’ipotesi di un’Europa a più velocità trasforma l’Ue in un’organizzazione internazionale, fa perdere il concetto di compattezza che ne era alla base, apre a un cambiamento di intenti, ma è un percorso non da scartare. Io non ci vedo alcuna contrarietà, ogni approccio che punta a una maggiore flessibilità non può che essere positivo. Ovviamente, perché questo sia un percorso virtuoso è necessario che l’Italia ne faccia parte pienamente, e questo deve essere un compito del governo ma non come accadeva con Renzi che diceva di mostrare i muscoli e poi 148 volte su 148 ha votato in armonia con il Consiglio. È chiaro che questo ragionamento sta in piedi se il nostro Paese avrà una vera capacità di farsi protagonista di questo cambiamento e per farlo ci vorrebbe un governo capace: ci vorrebbe un governo Berlusconi.

2 febbraio 2017

Fisco, Bergamini a Padoan: “Tassando meno si incassa di più”

governobL’esperienza dei Governi Berlusconi e i dati della Ragioneria dello Stato dimostrano che tassare di meno è il miglior modo per incassare di più. Se con i Governi Berlusconi il picco di entrate tributarie si è registrato negli anni in cui la pressione fiscale era al minimo, con i governi della sinistra è avvenuto e sta avvenendo esattamente l’opposto. Se il governo e il ministro Padoan hanno la necessità di ridurre il rapporto deficit-Pil lo facciano dando fiducia all’economia ed agli italiani con una maggiore riduzione delle imposte.

14 gennaio 2017

Rating Italia, troppo peso su vita cittadini

9f6a56Le agenzie di rating hanno assunto troppo e ingiustificato peso sulla vita dei cittadini. Sono istituti privati di analisi economico-finanziaria, eppure i loro giudizi talvolta errati, per colpa o addirittura per dolo, sono capaci di determinare la vita o la morte di un governo come è successo in Italia nel 2011. La democrazia deve essere capace di rafforzarsi per non dipendere dai calcoli delle agenzie di rating ma solo dal voto degli elettori.

4 settembre 2016

Pensioni, Da governo annuncio referendario su minime

11999711_900684430018186_4123114388012814754_oIn vista delle ultime regionali il Governo Renzi fece trapelare la possibilità di dare gli 80 euro ai pensionati. Non se ne fece nulla. In vista del referendum costituzionale il ministro Poletti annuncia che ci sarà un aumento delle minime.
Staremo a vedere se il Governo manterrà gli impegni presi o se invece si tratterà dell’ennesima promessa non mantenuta. La verità è che se il Governo Renzi avesse voluto davvero aumentare le pensioni minime lo avrebbe fatto da subito, proprio come fece il Governo Berlusconi che appena insediato alzò le minime a 1.000.000 di lire.

19 agosto 2016

Il miglior incentivo per la crescita è il taglio delle tasse

I consumi delle famiglie sono in calo rispetto all’anno scorso, il prodotto interno lordo non cresce quanto previsto e al venire meno della decontribuzione sul lavoro il Jobs Act ha dimostrato tutta la sua inefficacia.

Ma non solo. Questo governo, rispetto al governo Berlusconi, ha quintuplicato l’ultra precariato di chi lavora con i voucher; ha sedotto e abbandonato i pensionati (che hanno visto aumenti di pensione solo col presidente Berlusconi); così come sembra essersi dimenticato delle partite iva e degli imprenditori che, oggi, pagano le tasse più alte di Europa (64,8% secondo Confartigianato). Tuttavia, a fronte di una straordinaria solerzia nell’esigere il pagamento delle imposte, e nonostante gli impegni presi da questo governo, lo Stato non si è dimostrato altrettanto solerte nel pagare i debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione con le imprese (65 miliardi di euro secondo la CGIA).

Sarebbe allora il caso che il governo Renzi, invece di insistere con una politica economica basata sugli incentivi – che nel lungo termine droga l’economia senza aiutarla a camminare sulle proprie gambe -, iniziasse a prendere in seria considerazione la possibilità di procedere ad un importante taglio di tasse e di spesa pubblica improduttiva. E’ giusto l’intento di voler aiutare le imprese a ripartire, ma gli incentivi generalmente aiutano le imprese che meno ne hanno bisogno (e non le piccole e microimprese che sono la maggioranza). Se non ripartono i consumi degli italiani, se la disoccupazione non torna almeno ai livelli del 2011 (con il governo Berlusconi eravamo intorno all’8%), gli incentivi avranno la funzione di ridurre le perdite delle imprese più che di stimolare la crescita di tutta l’economia.

Per noi di Forza Italia il miglior incentivo per la crescita era e rimane il taglio delle tasse. E non vorremmo che l’insistenza del governo sulle politiche degli incentivi – confermata oggi dal responsabile economico del Pd alla Stampa – fosse un tentativo non troppo velato di ringraziare chi quest’estate ha apertamente sostenuto il sì al referendum costituzionale…

27 febbraio 2016

Wikileaks, fare chiarezza su caduta Governo Berlusconi nel 2011

Deborah Bergamini stretta di manoRispetto a quanto avvenuto nel 2011, quando il governo Berlusconi fu costretto alle dimissioni, c’è ancora tanta luce da fare e tanti aspetti oscuri. Mi sembra che la stampa critica, paladina del diritto di informare, non sia tanto concentrata nel fare chiarezza. Quanto accaduto nel 2011 non deve preoccupare Silvio Berlusconi e Forza Italia, ma deve preoccupare tutti gli italiani perché quello che è accaduto una volta, potrebbe sempre riaccadere. In altri tempi e con altri Governi se fosse accaduta una cosa del genere ci sarebbero state ben altre reazioni. Riscontro che c’è un improvviso calo di attenzione rispetto a questa tematica, ma non ne sono sorpresa. Nel 2011 ci fu una commistione di interessi esterni ed interni al nostro Paese che produsse quello che è stato un risultato antidemocratico. Quando ci riempiamo la bocca di sovranità nazionale dovremmo sempre riflettere rispetto al fatto che poi la realtà vada molto più lontano rispetto ai proclami.

24 febbraio 2016

Wikileaks, serve Commissione di inchiesta

Deborah Bergamini intervistata(DIRE) Roma, 24 feb. – “Sono rammaricata ma non stupita. Gia’ in passato avevamo avuto elementi che ci avevano fatto immaginare che ci potessero essere conversazioni di presidenti del Consiglio europei e altri atti ascoltati e spiati”. Cosi’ Deborah Bergamini, deputata e responsabile della comunicazione di Forza Italia, intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus. “C’e’ pero’ grande rammarico, perche’ si tratta di comportamenti che non sono compatibili in un corretto rapporto tra paesi alleati, e degli Stati Uniti l’Italia penso sia sempre stato il migliore alleato tra i Paesi europei. Questo scenario svelato ieri- ha aggiunto- ci conferma ancora una volta che l’ultimo governo eletto dal popolo italiano, ormai nel 2008, e cioe’ il governo Berlusconi, e’ stato abbattuto, buttato giu’, al di fuori del normale rispetto delle regole democratiche e della sovranita’ nazionale di un Paese“. Per quanto riguarda la reazione di Renzi, si tratta di “un atto dovuto, convocare l’ambasciatore americani in questi casi e’ prassi. Quello che a noi interessa e’ che il governo Renzi dia ben altri segnali. Da anni chiediamo che venga istituita una commissione di inchiesta parlamentare che faccia luce sui drammatici eventi che portarono alla caduta del governo Berlusconi nel 2011. Sembra che a nessuno interessi capire davvero che cosa accadde, quando ormai abbiamo ovunque elementi che dimostrano che ci fu una congiura che mirava chiaramente a sostituire il governo Berlusconi. Bisogna capire- ha concluso- quali siano davvero i meccanismi all’interno dei quali un popolo puo’ dirsi sovrano”.

23 febbraio 2016

Wikileaks, rammarico ma non stupore

deborah bergamini tg1 290115(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “Rammarico, ma non stupore”. Sono queste le parole con le quali Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, commenta le notizie pubblicate oggi da Repubblica e l’Espresso sulle intercettazioni ai danni del Presidente Berlusconi e di membri del suo staff nelle settimane precedenti alla caduta del suo Governo. “Nulla di nuovo, purtroppo. Ma un’ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’ultimo governo scelto dagli italiani è stato abbattuto senza rispettare le regole della democrazia né della sovranità nazionale italiana. Da anni denunciamo una vera e propria sospensione della sovranità popolare nel nostro paese, che ha avuto inizio proprio con la caduta del Governo Berlusconi. Rimane il forte disappunto per comportamenti non compatibili con un corretto rapporto fra paesi amici ed alleati. Ma soprattutto rimane lo stupore e l’amarezza per il fatto che, come osserva l’Espresso, nessuno dei successivi Governi italiani e nessuna Procura della Repubblica ha mai ritenuto di doversi occupare di queste vicende, come se tutto fosse normale nella storia italiana degli ultimi anni. Per la sinistra italiana anche la sovranità nazionale si può calpestare, se questo serve a colpire l’avversario politico”, conclude. (ANSA).

 

5 dicembre 2014

Marcucci, che oggi ricorda lo spread del 2011, appoggi la Commissione d’inchiesta sulla fine del governo Berlusconi

Deborah BergaminiIl senatore Marcucci, che oggi ricorda i livelli raggiunti dallo spread durante i mesi precedenti alle dimissioni forzate del governo Berlusconi, fa parte di quello stesso partito che si oppone all’istituzione di una Commissione di inchiesta per capire chi abbia interferito sulla democrazia italiana nel 2011?

Il senatore Marcucci, oggi rappresentante di prima fila del partito al governo del Paese, dovrebbe invece sostenere la nostra richiesta affinché si accerti, anche attraverso i lavori di una Commissione d’inchiesta, cosa è veramente accaduto, in modo che non si possa mai più verificare nei confronti di un altro esecutivo quello che è successo al governo Berlusconi. Perché, è bene ricordarlo, che ci siano state interferenze esterne sulla sovranità nazionale italiana non siamo noi a dirlo, ma diverse, importanti e autorevoli fonti.

3 dicembre 2014

Europa e governo Berlusconi: Renzi non tenti di cambiare la realtà delle cose

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Prima di azzardare ipotesi su chi ha causato problemi e chi deve risolverli, sarebbe meglio riflettere e non tentare di cambiare la realtà delle cose. Se il governo Berlusconi fosse stato davvero compiacente con l’Europa dell’austerità, con ogni probabilità non si sarebbe arrivati alle sue dimissioni forzate nel 2011 e oggi saremmo in ben altra situazione“.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, replicando alle parole di Renzi durante un’interrogazione alla Camera. “Berlusconi ha sempre tutelato gli interessi italiani in Europa, mentre dopo di lui, guarda caso, sono nati tre governi non eletti, l’ultimo dei quali proprio guidato da Renzi.

Se poi dall’Europa vogliamo tornare in Italia, prendiamo solo due dati: il primo riguarda la disoccupazione, sotto il 9% con Berlusconi, oltre il 13% oggi. L’altro si riferisce alla tassazione sulla casa, triplicata rispetto al governo Berlusconi“, conclude Bergamini.

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