Posts tagged ‘governo berlusconi’

5 luglio 2017

Migranti: guardiamo risultati no intenzioni

erario

Il ministro dell’Interno Minniti ha portato oggi in Parlamento spunti di riflessione e dibattito che richiederebbero un confronto molto più approfondito. Tuttavia, dopo oltre 600.000 immigrati sbarcati in Italia in seguito al Governo Berlusconi, per lo più irregolari, noi e tutta l’Italia guardiamo solo ai risultati concreti. Risultati che non arrivano. O si riescono a bloccare gli sbarchi, come fece il governo Berlusconi nel 2010, oppure le buone intenzioni e le mille spiegazioni non contano: contano solo i fatti.

14 giugno 2017

Migranti: 5Stelle sono 1000 facce ma con PD oltre 600mila sbarchi

cardbergamini
Dopo aver perso le elezioni di domenica, i grillini provano a risalire la china con un tardivo riposizionamento sul tema dell’immigrazione. Da Movimento 5 Stelle si stanno trasformando in Movimento mille facce cambiate ogni giorno, nella speranza di recuperare la credibilità perduta. Gli unici che hanno saputo proteggere gli italiani dall’immigrazione selvaggia sono stati i governi Berlusconi. Invece per la sinistra di governo questa non è una priorità: oltre 600mila arrivi da quando governano loro e nessuna prospettiva di frenare il fenomeno. Da noi i migranti sono un business pagato con i soldi degli italiani. Solo il governo Renzi ha speso 9 miliardi di euro. Soldi buttati al vento considerata l’incapacità di dare risposte concrete a un fenomeno che non va subìto ma governato.
15 maggio 2017

Renzi: casette beige invece di maglie gialle

erario
Renzi annuncia trionfalmente il ritorno delle magliette gialle nelle zone colpite dal sisma. Ma nelle zone colpite non servono maglie gialle: servono case, beige o di qualsiasi altro colore, purché ci siano. Invece di apparire in tv e fare dichiarazioni alle quali non seguono poi i fatti il governo si ispiri all’operato del governo Berlusconi dopo il sisma de L’Aquila, quando senza tanta grancassa si effettuò un lavoro di ricostruzione in piena emergenza che restituì un alloggio in tempi record alle tantissime famiglie travolte dal dramma del terremoto.
6 febbraio 2017

Ue, idea Merkel interessante, ma Italia protagonista

europaLa proposta della Merkel di un’Europa a due velocità? Bisogna capire come la declina, ma personalmente non trovo contrarietà, anche perché da quando c’è stata la Brexit è stata l’unica leader europea a mettere sul tavolo una proposta. Dentro questa proposta c’è la presa d’atto che così l’Unione non va e noi questo lo denunciamo da anni. Questa posizione va incontro alle esigenze di una rivisitazione dell’euro che Berlusconi avanza da anni, quindi se lo spirito è quello di dire che l’Ue così com’è non va, se si tratta di una presa d’atto, non può che essere un fatto positivo. È ovvio che l’ipotesi di un’Europa a più velocità trasforma l’Ue in un’organizzazione internazionale, fa perdere il concetto di compattezza che ne era alla base, apre a un cambiamento di intenti, ma è un percorso non da scartare. Io non ci vedo alcuna contrarietà, ogni approccio che punta a una maggiore flessibilità non può che essere positivo. Ovviamente, perché questo sia un percorso virtuoso è necessario che l’Italia ne faccia parte pienamente, e questo deve essere un compito del governo ma non come accadeva con Renzi che diceva di mostrare i muscoli e poi 148 volte su 148 ha votato in armonia con il Consiglio. È chiaro che questo ragionamento sta in piedi se il nostro Paese avrà una vera capacità di farsi protagonista di questo cambiamento e per farlo ci vorrebbe un governo capace: ci vorrebbe un governo Berlusconi.

2 febbraio 2017

Fisco, Bergamini a Padoan: “Tassando meno si incassa di più”

governobL’esperienza dei Governi Berlusconi e i dati della Ragioneria dello Stato dimostrano che tassare di meno è il miglior modo per incassare di più. Se con i Governi Berlusconi il picco di entrate tributarie si è registrato negli anni in cui la pressione fiscale era al minimo, con i governi della sinistra è avvenuto e sta avvenendo esattamente l’opposto. Se il governo e il ministro Padoan hanno la necessità di ridurre il rapporto deficit-Pil lo facciano dando fiducia all’economia ed agli italiani con una maggiore riduzione delle imposte.

14 gennaio 2017

Rating Italia, troppo peso su vita cittadini

9f6a56Le agenzie di rating hanno assunto troppo e ingiustificato peso sulla vita dei cittadini. Sono istituti privati di analisi economico-finanziaria, eppure i loro giudizi talvolta errati, per colpa o addirittura per dolo, sono capaci di determinare la vita o la morte di un governo come è successo in Italia nel 2011. La democrazia deve essere capace di rafforzarsi per non dipendere dai calcoli delle agenzie di rating ma solo dal voto degli elettori.

4 settembre 2016

Pensioni, Da governo annuncio referendario su minime

11999711_900684430018186_4123114388012814754_oIn vista delle ultime regionali il Governo Renzi fece trapelare la possibilità di dare gli 80 euro ai pensionati. Non se ne fece nulla. In vista del referendum costituzionale il ministro Poletti annuncia che ci sarà un aumento delle minime.
Staremo a vedere se il Governo manterrà gli impegni presi o se invece si tratterà dell’ennesima promessa non mantenuta. La verità è che se il Governo Renzi avesse voluto davvero aumentare le pensioni minime lo avrebbe fatto da subito, proprio come fece il Governo Berlusconi che appena insediato alzò le minime a 1.000.000 di lire.

19 agosto 2016

Il miglior incentivo per la crescita è il taglio delle tasse

I consumi delle famiglie sono in calo rispetto all’anno scorso, il prodotto interno lordo non cresce quanto previsto e al venire meno della decontribuzione sul lavoro il Jobs Act ha dimostrato tutta la sua inefficacia.

Ma non solo. Questo governo, rispetto al governo Berlusconi, ha quintuplicato l’ultra precariato di chi lavora con i voucher; ha sedotto e abbandonato i pensionati (che hanno visto aumenti di pensione solo col presidente Berlusconi); così come sembra essersi dimenticato delle partite iva e degli imprenditori che, oggi, pagano le tasse più alte di Europa (64,8% secondo Confartigianato). Tuttavia, a fronte di una straordinaria solerzia nell’esigere il pagamento delle imposte, e nonostante gli impegni presi da questo governo, lo Stato non si è dimostrato altrettanto solerte nel pagare i debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione con le imprese (65 miliardi di euro secondo la CGIA).

Sarebbe allora il caso che il governo Renzi, invece di insistere con una politica economica basata sugli incentivi – che nel lungo termine droga l’economia senza aiutarla a camminare sulle proprie gambe -, iniziasse a prendere in seria considerazione la possibilità di procedere ad un importante taglio di tasse e di spesa pubblica improduttiva. E’ giusto l’intento di voler aiutare le imprese a ripartire, ma gli incentivi generalmente aiutano le imprese che meno ne hanno bisogno (e non le piccole e microimprese che sono la maggioranza). Se non ripartono i consumi degli italiani, se la disoccupazione non torna almeno ai livelli del 2011 (con il governo Berlusconi eravamo intorno all’8%), gli incentivi avranno la funzione di ridurre le perdite delle imprese più che di stimolare la crescita di tutta l’economia.

Per noi di Forza Italia il miglior incentivo per la crescita era e rimane il taglio delle tasse. E non vorremmo che l’insistenza del governo sulle politiche degli incentivi – confermata oggi dal responsabile economico del Pd alla Stampa – fosse un tentativo non troppo velato di ringraziare chi quest’estate ha apertamente sostenuto il sì al referendum costituzionale…

27 febbraio 2016

Wikileaks, fare chiarezza su caduta Governo Berlusconi nel 2011

Deborah Bergamini stretta di manoRispetto a quanto avvenuto nel 2011, quando il governo Berlusconi fu costretto alle dimissioni, c’è ancora tanta luce da fare e tanti aspetti oscuri. Mi sembra che la stampa critica, paladina del diritto di informare, non sia tanto concentrata nel fare chiarezza. Quanto accaduto nel 2011 non deve preoccupare Silvio Berlusconi e Forza Italia, ma deve preoccupare tutti gli italiani perché quello che è accaduto una volta, potrebbe sempre riaccadere. In altri tempi e con altri Governi se fosse accaduta una cosa del genere ci sarebbero state ben altre reazioni. Riscontro che c’è un improvviso calo di attenzione rispetto a questa tematica, ma non ne sono sorpresa. Nel 2011 ci fu una commistione di interessi esterni ed interni al nostro Paese che produsse quello che è stato un risultato antidemocratico. Quando ci riempiamo la bocca di sovranità nazionale dovremmo sempre riflettere rispetto al fatto che poi la realtà vada molto più lontano rispetto ai proclami.

24 febbraio 2016

Wikileaks, serve Commissione di inchiesta

Deborah Bergamini intervistata(DIRE) Roma, 24 feb. – “Sono rammaricata ma non stupita. Gia’ in passato avevamo avuto elementi che ci avevano fatto immaginare che ci potessero essere conversazioni di presidenti del Consiglio europei e altri atti ascoltati e spiati”. Cosi’ Deborah Bergamini, deputata e responsabile della comunicazione di Forza Italia, intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus. “C’e’ pero’ grande rammarico, perche’ si tratta di comportamenti che non sono compatibili in un corretto rapporto tra paesi alleati, e degli Stati Uniti l’Italia penso sia sempre stato il migliore alleato tra i Paesi europei. Questo scenario svelato ieri- ha aggiunto- ci conferma ancora una volta che l’ultimo governo eletto dal popolo italiano, ormai nel 2008, e cioe’ il governo Berlusconi, e’ stato abbattuto, buttato giu’, al di fuori del normale rispetto delle regole democratiche e della sovranita’ nazionale di un Paese“. Per quanto riguarda la reazione di Renzi, si tratta di “un atto dovuto, convocare l’ambasciatore americani in questi casi e’ prassi. Quello che a noi interessa e’ che il governo Renzi dia ben altri segnali. Da anni chiediamo che venga istituita una commissione di inchiesta parlamentare che faccia luce sui drammatici eventi che portarono alla caduta del governo Berlusconi nel 2011. Sembra che a nessuno interessi capire davvero che cosa accadde, quando ormai abbiamo ovunque elementi che dimostrano che ci fu una congiura che mirava chiaramente a sostituire il governo Berlusconi. Bisogna capire- ha concluso- quali siano davvero i meccanismi all’interno dei quali un popolo puo’ dirsi sovrano”.

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