Posts tagged ‘governo italiano’

20 luglio 2017

Balneari: dopo dimissioni Costa Governo ritiri decreto.

erario

Da sempre sostengo, insieme ai colleghi di Forza Italia, che il riordino della disciplina delle concessioni demaniali marittime non debba essere fatto per decreto. Le nostre imprese balneari, 30mila aziende italiane per lo più a conduzione familiare, meritano davvero più rispetto e tutta l’attenzione del Parlamento. A maggior ragione dopo che il Ministro proponente il disegno di legge delega, Costa, si è dimesso, peraltro dichiarandosi in dissenso con molte iniziative del governo. Per questo oggi, ancora una volta, ho chiesto in commissione che il provvedimento – che prevede tra l’altro che si mandino all’asta, col pretesto di volerle riordinare, le concessioni balneari per conformarsi alla nota direttiva Bolkestein – fosse ritirato. Anche perché, ricordo, altri Paesi europei hanno scelto soluzioni che prevedono lunghe proroghe delle concessioni senza incorrere nella censura della Commissione Europea. Spiace che, ancora una volta, il governo si sia dimostrato sordo di fronte a una richiesta sensata.

 

 

 

 

 

 

 


19 luglio 2017

Legge elettorale: bene spiragli per dialogo ampio

cardbergamini
Fa piacere apprendere che nel Pd si stiano raffreddando gli animi e riaprendo gli spiragli per un dialogo ampio sulla legge elettorale. Una legge elettorale che per quanto ci riguarda dovrà consentire l’effettiva corrispondenza tra il voto degli italiani e la rappresentanza in Parlamento.
Auspichiamo che chi ha già fatto saltare l’approvazione della legge elettorale si sieda a settembre al tavolo delle trattative con il necessario sangue freddo e la consapevolezza che questa legge merita ogni sforzo da parte di tutte le forze politiche perché deve essere nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini che aspettano di poter esprimere il loro diritto/dovere di voto.
18 luglio 2017

Governo: naviga pericolosamente a vista

europa
Immigrazione, povertà, disoccupazione giovanile, ricostruzione post-terremoto, incendi. Tante e diverse emergenze con un punto in comune: l‘assenza di una strutturata visione di governo e la palese incapacità di gestire le emergenze. Ogni giorno di più appare evidente ciò che denunciamo da anni: la sinistra ha governato molti temi cruciali per la sicurezza e il benessere del paese navigando pericolosamente a vista da un tema all’altro senza una meta chiaramente definita. Il centrodestra ha ora più che mai il dovere di farsi trovare pronto per la sfida di governo.
14 luglio 2017

Ius soli: numeri certi? Voti che perderà Pd

erarioIl dibattito nella maggioranza di governo è surreale. Al Partito democratico interessano più i numeri ‘certi’ in Parlamento, che l’opinione del Paese. Ad ogni modo se il Governo deciderà di forzare la mano sullo ius soli ponendo la questione di fiducia, gli unici numeri certi che avranno saranno quelli dei voti che perderà il Pd. Prima di far approvare qualsiasi modifica ad una legge sulla cittadinanza, il Pd dovrebbe dimostrare di saper gestire il fenomeno migratorio. 

11 luglio 2017

Ue: voce grossa Renzi? Ha detto sì 148 volte su 148

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È difficile credere alla voce grossa di Renzi in Europa. Almeno se parliamo dello stesso Renzi che aveva avallato l’invasione dell’Italia attraverso il programma Triton e che da Presidente del Consiglio ha votato Sì alle decisioni del Consiglio dell’Unione Europea 148 volte su 148. 
Appare evidente il fatto che il Pd abbia ormai avviato una grande opera di distrazione di massa per sviare l’attenzione dai colossali fallimenti del governo sulle politiche migratorie e sull’economia. Peccato che per sviare l’attenzione dagli errori commessi abbiano tirato fuori provvedimenti lontani anni luce dalle priorità degli italiani come lo ius soli, una legge sulla tortura che crea solo difficoltà alle Forze dell’Ordine e una strumentale questione sull’apologia del fascismo.
6 luglio 2017

Migranti: a Tallinn solo quattro chiacchiere

europa

Il Governo è andato a Tallinn per fare quattro chiacchiere sull’immigrazione. Risultati concreti? Zero. Da domani non cambierà niente. Se ne riparlerà a fine luglio.

5 luglio 2017

Migranti: guardiamo risultati no intenzioni

erario

Il ministro dell’Interno Minniti ha portato oggi in Parlamento spunti di riflessione e dibattito che richiederebbero un confronto molto più approfondito. Tuttavia, dopo oltre 600.000 immigrati sbarcati in Italia in seguito al Governo Berlusconi, per lo più irregolari, noi e tutta l’Italia guardiamo solo ai risultati concreti. Risultati che non arrivano. O si riescono a bloccare gli sbarchi, come fece il governo Berlusconi nel 2010, oppure le buone intenzioni e le mille spiegazioni non contano: contano solo i fatti.

9 febbraio 2017

Fisco, gettito record da spremitura contribuenti

erarioGli annunci trionfali del governo sul gettito record dell’erario sono fuori luogo perché di quel gettito poco viene dalla lotta all’evasione e troppo dalla spremitura dei contribuenti. Visto che si tartassano i cittadini per alimentare una spesa pubblica fuori controllo, il governo ha poco da gioire: le tasse vanno abbassate e subito!

30 gennaio 2017

Governo, liti Pd monopolizzano agenda politica

pdLe liti all’interno del Pd, purtroppo, continuano a monopolizzare l’agenda politica. Ai democratici non interessa arrivare ad una buona legge elettorale che faccia in modo che ci sia corrispondenza fra la maggioranza parlamentare e la maggioranza degli italiani. Ai democratici di fede renziana interessa soltanto votare prima che venga convocato il Congresso del Pd, per impedire che qualcuno possa prendere il posto dell’attuale segretario e quindi estrometterli dalle liste elettorali per il prossimo Parlamento. Noi guardiamo agli interessi dell’Italia, i democratici purtroppo no.

14 gennaio 2017

Rating Italia, troppo peso su vita cittadini

9f6a56Le agenzie di rating hanno assunto troppo e ingiustificato peso sulla vita dei cittadini. Sono istituti privati di analisi economico-finanziaria, eppure i loro giudizi talvolta errati, per colpa o addirittura per dolo, sono capaci di determinare la vita o la morte di un governo come è successo in Italia nel 2011. La democrazia deve essere capace di rafforzarsi per non dipendere dai calcoli delle agenzie di rating ma solo dal voto degli elettori.

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