Posts tagged ‘governo italiano’

10 novembre 2017

Bolkestein: ennesimo brutto capitolo del “romanzo balneare” firmato Pd

europaGran brutta trama, con giravolta a sorpresa, per lo sciagurato “Romanzo balneare” firmato Partito democratico. Prima approvano alla Camera un disegno di legge delega che, se licenziato anche dal Senato, metterà in ginocchio circa 30mila aziende a conduzione familiare mandando all’asta tutte le concessioni demaniali marittime in essere. Poi, depositano un emendamento al Decreto fisco che, nelle intenzioni, voleva prorogare da trenta a cinquant’anni una serie di licenze – ma non tutte -, salvando, forse, qualche migliaia di piccoli imprenditori. Infine, e qui i dem hanno superato il limite del grottesco, l’improvviso ritiro dell’emendamento. Una capriola che, di fatto, certifica una volta per tutte la confusione e soprattutto la non volontà politica di maggioranza e governo di difendere un comparto tra i più strategici del Paese. Un settore che, da solo, dà lavoro a oltre un milione di persone. Forza Italia non assisterà in silenzio a questo scempio, ma darà battaglia a palazzo Madama affinché il ddl delega non venga approvato.

9 novembre 2017

Centralità della cosa pubblica fondamentale per far tornare la politica protagonista

23316833_1541320952621194_2858700273537665712_nDopo anni nei quali nel nostro Paese, a ogni livello, si sono susseguiti governi di tecnoburocrati e commissari straordinari – pensiamo ad esempio a Mario Monti a palazzo Chigi – è arrivato il momento che la politica si riappropri del ruolo centrale che le spetta. Un importante passo, in tal senso, è stato fatto di recente dal Parlamento italiano, tornato a scrivere la legge elettorale evitando al Paese un sistema di voto che fosse il frutto di due sentenze della Corte costituzionale. Benissimo. Ma, evidentemente, non basta. Far tornare la politica protagonista significa prima di tutto riaccendere quel sottile ma fortissimo legame civico e identitario che c’è tra territorio e comunità. È importante non solo perché restituirebbe profondità e altezza al vincolo sovranamente e democraticamente stabilito nelle urne. Ma anche perché rappresenta davvero, in modo chiaro e tangibile, l’unica risposta possibile per curare la disaffezione e spegnere gli incendi dell’antipolitica – e bene ha fatto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, a ricordarlo oggi. Questo vale in casa nostra ma non solo. Restituire centralità alla cosa pubblica e ai suoi rappresentanti è fondamentale anche, se non soprattutto, al di fuori dei nostri confini: solo governi che siano autenticamente politici, forti ed espressione della volontà dei cittadini, possono incidere e lasciare il segno nelle cabine di regia europee ed internazionali. Le prossime elezioni politiche si inseriscono naturalmente in questo quadro, configurandosi come una chiamata senza precedenti. Chiamata per gli italiani ad andare al voto, e abbandonare la via facile dell’astensione, sicuro lasciapassare per la fine delle democrazie, e chiamata per chi vorrà assumere su di sé, in prima persona, l’onere e l’onore della gestione della cosa pubblica. Questo può manifestarsi soltanto attraverso un patto che sia di sincerità e responsabilità prima ancora che di sistema. Il rispetto delle legittime sedi del confronto e delle competenze, a quel punto, non potrà che prevalere.

26 ottobre 2017

Bolkestein: Forza Italia proseguirà battaglia in Senato

Forza Italia è contraria a questo provvedimento. Contraria al suo impianto, al suo spirito e alla sua tempistica. Soprattutto è contraria alle implicazioni future che l’approvazione di questo disegno di legge delega comporterà a un segmento produttivo che secondo noi, a differenza di quanto ritengono maggioranza e governo, è tra i più strategici e redditizi del Paese. Un comparto fatto di piccole e medie imprese a conduzione familiare, circa 30mila, con un indotto di circa un milione di posti di lavoro, diretti e indiretti. Questo provvedimento vorrebbe riordinare la normativa relativa alle concessioni demaniali. Vorrebbe, ma non è così. Perché, di fatto, non revisiona né ordina nulla, ma in fretta e furia mette in ginocchio l’intero settore mandando all’asta le concessioni. Forza Italia avrebbe preferito una discussione sul tema molto più ampia e articolata, consentendo alle nostre imprese di tornare a operare e investire grazie alla proroga della attuali concessioni. Purtroppo non è stato possibile perché è mancata la volontà politica di tutelare le piccole imprese familiari – quanta solerzia però nel voler proteggere i grandi gruppi di potere! Per questo motivo Forza Italia esprime, e lo farà anche in Senato, il proprio convinto dissenso nei confronti di questo disegno di legge delega.

24 ottobre 2017

Insulti antisemiti: tolleranza zero, razzisti fuori dagli stadi

cardbergaminiUn razzismo ignorante non produce materiale del genere. Questo, invece, è il frutto di un razzismo consapevole e ricercato. Un razzismo che non punta alla ridicolizzazione dell’avversario, ma alla banalizzazione della storia e all’offesa dei cittadini ebrei. Non ci può essere alcuna forma di tolleranza nei confronti di chi non ha rispetto della storia, della memoria e dei morti. Speriamo che le autorità competenti sbattano fuori dagli stadi coloro i quali si sono resi artefici di tali atti ignobili.

19 ottobre 2017

Ius Soli: a Modena allarmante bullismo d’importazione, no a cittadinanza facile

22489647_1521220614631228_3526594530595302697_nSul Corriere della Sera di oggi, Massimo Gramellini commenta la notizia di una bambina di Modena, unica italiana nella sua classe di prima elementare, isolata e maltrattata dai suoi piccoli compagni stranieri. Gli diamo ragione quando dice che così come non si favorisce l’integrazione erigendo muri, non la si aiuta neanche calando le braghe. Ma è proprio questo il punto: in Italia ormai stiamo assistendo a una forma di ghettizzazione al contrario, puntellata da una sinistra che si batte per i diritti degli immigrati nel nome di un assistenzialismo buonista, ma che si scorda – scorda? – dei diritti degli italiani anche quando questi vengono palesemente prevaricati dalle cosiddette risorse straniere. E se malauguratamente venisse approvato lo Ius Soli, le braghe di cui parla Gramellini, calate già tempo, le toglieremmo del tutto. Per regalarle a chi, come nel caso di Modena, non mostra affatto la volontà di integrarsi ma anzi, osteggia sin dalla tenera età la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra identità. Già vedere bambini stranieri contro bambini italiani dovrebbe allarmare – del bullismo d’importazione non sentivamo la mancanza. Regalare la cittadinanza a chi prova a farci sentire ospiti in casa nostra, poi, sarebbe un errore imperdonabile.

17 ottobre 2017

Migrantes: con sinistra italiani scappano e immigrati sbarcano

erarioCon la sinistra al governo gli italiani scappano e gli immigrati sbarcano. È dato oggettivo: il governo Renzi ha ottenuto la medaglia d’oro per il numero di concittadini espatriati (332.826 negli ultimi tre anni) e per il numero di stranieri sbarcati (505.378). Con una piccola grande differenza: i primi erano cittadini a pieno diritto; i secondi, come dimostrano anche in questo caso i dati, sono risultati essere per lo più clandestini. Il tentativo di approvare lo Ius soli sul finale di legislatura, evidentemente, dimostra che anche al largo del Nazareno hanno capito che con questi risultati, più che dei cervelli in fuga devono avere timore dei voti in fuga. 

13 ottobre 2017

Legge elettorale: rapida approvazione Senato e al voto il prima possibile

europaIeri l’Aula di Montecitorio ha responsabilmente dato il via libera alla nuova legge elettorale, restituendo al Parlamento quella centralità di legislatore che gli è propria. Un testo che, scontentando un po’ tutti i partiti, rappresenta la migliore mediazione possibile tra le forze politiche che si sono impegnate a redigerlo. Forza Italia ha come sempre tenuto fede agli accordi e ha coerentemente votato la legge durante lo scrutinio finale. L’auspicio, adesso, è quello di una rapida approvazione anche in Senato, in modo da andare il prima possibile alle urne riconsegnando agli italiani un Parlamento forte e, soprattutto, un governo e una maggioranza sicuramente di centrodestra. 

11 ottobre 2017

Rosatellum: legge non perfetta ma è miglior compromesso possibile

cardbergaminiA breve il gruppo di Forza Italia alla Camera si riunirà per un ulteriore confronto, ma l’orientamento è quello di non partecipare ai voti di fiducia. Sicuramente il cosiddetto Rosatellum non è la legge che volevamo. Ma pensiamo rappresenti il miglior compromesso possibile per arrivare all’appuntamento elettorale del 2018 con un testo varato dal Parlamento, scongiurando quindi di andare al voto con regole dettate dalla Corte costituzionale. Una legge elettorale perfetta, che accontenti tutti, non esiste e non è mai esistita. E a chi storce il naso per il carattere prevalentemente proporzionale di questa legge, ricordo che nel 2013 andammo al voto con un sistema maggioritario e che l’esito fu una palese ingovernabilità. Per questo motivo il nostro impegno, anche alla luce della frammentazione politica emersa dalle urne negli ultimi anni, sarà quello di convincere il maggior numero di italiani ad affidare il proprio sostegno a Forza Italia. Solo così ridaremo stabilità politica e istituzionale al Paese.

9 ottobre 2017

Fisco: Governo aggiorni software della realtà e risolva caos digitale e burocratico

erarioPrima il caos sull’inutile Spesometro, adesso la retromarcia sull’inutile Lotteria degli scontrini, rinviata a data da destinarsi dopo l’ennesimo pasticcio digitale. Non c’è pace per il contribuente italiano, sempre più vessato dall’enorme mole di tasse da pagare – in media ci sono 4,4 scadenze tributarie alla settimana e solo a ottobre ce ne sono 26 – lasciato solo e disorientato in un labirinto burocratico pieno di tornanti e curve a U. Invece di perdere tempo con scioperi della fame strumentali su temi divisivi e non stringenti per i cittadini – conclude la deputata – il governo farebbe bene ad aggiornare il software della realtà, affrontando concretamente i veri problemi del Paese: tasse, lavoro, semplificazione e lotta a una evasione fiscale, che ogni anno raggiunge circa i 110 miliardi di euro. Lo vedremo a giorni quando verrà presentata la legge di bilancio Gentiloni-Padoan. Ma, viste le premesse contenute nella nota di aggiornamento al Def, non nutriamo troppe aspettative.

4 ottobre 2017

DEF: Governo manca il bersaglio. Documento per tenere insieme cocci sinistra

gentiloniIl Documento di economia e finanza sottoposto al Parlamento è solo l’ennesimo fumo elettorale senza alcun arrosto per gli italiani. Una preoccupante anteprima dell’imminente legge di bilancio, che si trasformerà in un ‘super attack’ pensato solo per rimettere insieme i cocci di una sinistra sempre più in disarmo. Ma non è con annunci, bonus e verbi coniugati al futuro che il nostro Paese potrà riagganciare la ripresa. Per far ripartire il sistema Italia servono interventi strutturali profondi e meno tasse per imprese e lavoratori, in modo da attrarre investitori e rimettere in moto i consumi. Spiace invece constatare come il governo, ancora una volta, manchi il bersaglio proponendo una serie di pannicelli caldi, a tempo determinato e senza coperture economiche certe, che avranno come unico risultato quello di aumentare il nostro già esorbitante debito pubblico. Infine una domanda, purtroppo retorica: che fine ha fatto la tanto annunciata sforbiciata alla spesa improduttiva? Non pervenuta, come al solito, e sacrificata a vantaggio di una sconsiderata liquidazione di settori strategici del nostro Paese, fatti a pezzi e svenduti per fare velocemente cassa. Dalla ‘spending’ alla ‘svending’ il passo è stato breve.

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