Posts tagged ‘governo Renzi’

16 giugno 2017

Equitalia: contribuenti schiacciati da promesse sinistra

europa
Renzi prometteva che avrebbe chiuso Equitalia. Oggi gli si cambia nome e si aumentano i poteri di uno strumento che spesso sembra favorire atti di estorsione legalizzata. Sulle spalle dei contribuenti già pesano innumerevoli tasse volute dalla sinistra, adesso dopo le tante promesse non mantenute dal governo Renzi arriva anche questa. Dal 1 luglio la nuova Equitalia entrerà nell’Agenzia delle Entrate e, tramite anche controlli incrociati degni di un inquietante Grande Fratello, pignorare i conti correnti sarà ancora più facile. Se a tutto questo aggiungiamo una recente sentenza della Cassazione che sostanzialmente inverte la gerarchia delle fonti consentendo al fisco di derogare alla legge con i propri regolamenti interni, per i contribuenti si prospettano tempi sempre più duri.
4 maggio 2017

Migranti: far tacere la magistratura non risolve i problemi

Bergamini migranti 2
Nonostante in altri casi, nelle esternazioni contro la politica, non ci si sia mai posti il problema, adesso il Csm riflette sull’importanza di dichiarazioni da parte di alcuni magistrati su altre questioni, quelle relative all’immigrazione. Ma l’obiettivo sembra piuttosto quello di voler far tacere i magistrati quando evidenziano verità scomode. Restano aperte tutte le questioni scottanti, a partire dal ruolo e dalle responsabilità di alcune Ong nella gestione del dramma migratorio che sta sconvolgendo il nostro Paese. Il governo Renzi nei suoi mille giorni è stato incapace di gestire questa emergenza innescando di fatto una bomba sociale che richiede immediata chiarezza e decisioni. Velocizzare gli accordi bilaterali con i Paesi di provenienza degli immigrati, ridefinire le aree di azione spettanti all’Italia nell’area del Mediterraneo e dividere le responsabilità con gli altri paesi europei sono solo alcune delle soluzioni da mettere subito in campo per evitare che quella bomba sociale deflagri.
28 aprile 2017

Pd: Renzi democratico solo a parole

erario
Renzi guarda nel piatto degli altri per non dover mostrare quanto sia vuoto il proprio. In Forza Italia, a differenza di quanto Renzi provi a dire con i suoi slogan, la libertà di espressione e azione è uno dei primi valori garantito a chi fa parte del Movimento. Utilizzare quindi un argomento simile per enfatizzare la “democraticità” delle primarie è solo un ulteriore segnale di quanto l’ex premier rifletta poco con le azioni i concetti che usa a parole. Essersi imposto come Presidente del Consiglio senza passare per il voto di tutti gli italiani non mi sembra il modo più democratico di fare politica. La democrazia di un partito si vede anche da questo, non solo dalla scelta di fare primarie nelle quali oltretutto i candidati appaiono un po’ sbiaditi.
9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

26 marzo 2017

Terremoto: incomprensibile attacco Renzi a Tajani

europa
L’attacco di Matteo Renzi al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani è incomprensibile. Nella visita a Norcia la ‘delegazioncina’ guidata dal presidente dell’Europarlamento si è impegnata a versare all’Italia ben 2 miliardi di euro. Che sono, occorre ricordarlo, quasi cinque volte i fondi attribuiti nel 2016 dal Governo Renzi alla Protezione Civile (454milioni). Non entriamo nel merito della scelta del Pd di scimmiottare l’antipolitica grillina, ma si fatica a capire a cosa serva banalizzare un gesto di solidarietà così importante. Renzi anziché spendersi in polemiche di cattivo gusto e dalla dubbia utilità, si impegni a far arrivare le casette alle migliaia di cittadini del Centro Italia che le stanno ancora aspettando.
13 gennaio 2017

Banche, commissione di inchiesta non può essere guidata da Pd

bancheÈ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona. Non è questione di poltrone ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento

7 dicembre 2016

Governo, da direzione Pd parole di autocompiacimento

refAlla direzione del Pd si sono ascoltate tante parole di autocompiacimento, ma forse non hanno ancora compreso che se i cittadini hanno bocciato in massa la riforma costituzionale è anche perché hanno voluto dare un inequivocabile giudizio negativo all’azione del Governo.

13 novembre 2016

Trump, Governo confonde interessi del Pd con quelli del Paese

renzi-gentiloniÈ singolare che dopo le già temerarie dichiarazioni del presidente del Consiglio, anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, insista nel ribadire che il governo italiano avrebbe preferito un altro esito nelle elezioni americane. Il governo Renzi, a forza di confondere gli interessi del Partito democratico con quelli del Paese, continua a sbagliare in politica estera facendo così tracollare la credibilità dell’Italia.

21 ottobre 2016

Referendum, l’alternativa alla riforma del Governo già c’è

referendumRenzi cerca di fuorviare e impaurire i cittadini quando dice che non c’è un progetto diverso rispetto alla cattiva riforma costituzionale del suo Governo. L’alternativa già c’è e il premier lo sa benissimo. A differenza della confusa riforma di Renzi, che grazie anche all’Italicum toglie potere ai cittadini per darlo tutto nelle mani di un solo partito e di un solo capopartito, noi abbiamo proposto una riforma molto chiara e semplice: elezione diretta del Presidente della Repubblica; dimezzamento del numero dei parlamentari; obbligo per deputati e senatori di rispettare il vincolo di mandato con i cittadini (se i parlamentari vogliono cambiare schieramento si devono dimettere); inserimento in Costituzione di un limite massimo alle tasse che nessun Governo può superare; Regioni più snelle e meno burocratiche al servizio dei cittadini. Dopo di Renzi non c’è il diluvio universale ma c’è già pronta una buona riforma da approvare in poco tempo.

17 ottobre 2016

Manovra, Renzi compiace i gruppi di interesse

manovraRenzi si presentò per la prima volta da premier in Parlamento, e questa fu una novità, rivolgendosi direttamente ai cittadini, e non ai partiti o ai rappresentanti delle categorie sociali che anzi avrebbe con piacere rottamato. Ora, invece, avendo perso il suo appeal nei confronti degli italiani per le tante promesse mancate, è costretto a scendere a patti con i vari gruppi di interesse, che seppur legittimi sono portatori di istanze particolari, per poter contare sul loro aiuto elettorale. E questa manovra economica, che infatti non ha una visione generale e d’insieme per l’Italia, ne è la dimostrazione. In questa manovra o Stato non arretra, non dimagrisce, non riduce la spesa pubblica ma spende soldi che non ha e che al momento neppure si conosce da dove saranno presi. Quello che è certo è che sono soldi che lo Stato chiederà indietro a cittadini, famiglie e imprese già a partire dal 2017, cioè dopo il referendum, con una manovra correttiva. Non si capisce neppure perché il premier, dopo il consiglio dei ministri, si sia presentato alla conferenza stampa con al suo fianco il ministro dell’economia, e non il grafico pubblicitario, dal momento che abbiamo visto solo slide e slogan e non tabelle e numeri. Infine Renzi ha perso la scommessa sul futuro perché per i giovani non vi è nulla, se non la certezza che domani si troveranno a pagare i debiti che questo Governo lascerà loro in eredità.

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