Posts tagged ‘governo’

16 ottobre 2017

Violenza donne, Governo dimostri volontà di contrastare il fenomeno

La violenza contro le donne rappresenta una delle più estese violazioni dei diritti umani, poiché costituisce il principale ostacolo al raggiungimento della parità dei sessi, del godimento dei diritti fondamentali, nonché dell’integrità fisica e psichica. Davanti al muro di indifferenza con cui il governo ha affrontato in questi anni il tema Forza Italia non ha mai abbassato la guardia e anzi, ricordiamo che durante i governi Berlusconi abbiamo messo in campo una serie di misure efficaci, promuovendo e incentivando le campagne di prevenzione e le politiche di assistenza. Da parte dei governi di sinistra, invece, abbiamo registrato una totale assenza di strategia: basti pensare che per circa tre anni è mancato un interlocutore istituzionale unico, con delega relativa alle politiche delle pari opportunità, e che da quando la delega è stata assegnata non si sono registrati progressi. Oggi chiediamo al governo una serie di impegni: dare contezza sulle tempistiche di attuazione del nuovo Piano nazionale contro la violenza, informare il Parlamento sui costi della violenza – sia in termini economici e sia in termini sociali – garantire ulteriori stanziamenti da erogare ai centri antiviolenza e alle case rifugio, e assumere le opportune iniziative volte a eliminare le disparità regionali e locali sulla disponibilità e la qualità dei servizi di protezione per tutte le donne vittime di violenza. Se davvero la volontà del governo è quella d’intervenire seriamente, lo dimostri. Noi lo aspettiamo alla prova dei fatti.

16 ottobre 2017

Bolkestein, Forza Italia contraria a esproprio proletario del Governo

Forza Italia è contraria al provvedimento che stiamo così frettolosamente analizzando qui in Aula. Un provvedimento che riordina un comparto solo nel nome, ma che di fatto mette in ginocchio, attraverso un esproprio proletario, un segmento industriale strategico per il nostro Paese, fatto di circa 30mila imprese per lo più a conduzione familiare. Un settore che da solo dà lavoro a oltre 1 milione di persone. Avremmo preferito discutere in modo più ampio e articolato una materia così delicata e complessa, prorogando nel frattempo le attuali concessioni per consentire alle nostre imprese di tornare a operare e investire con serenità – altri paesi dell’Ue, a cominciare dalla Spagna, si sono mosse in questa direzione con successo. Sembra invece che il governo italiano, in nome della cosiddetta direttiva Bolkestein, abbia fretta di mettere all’asta un modo di fare impresa che invece è un modello imprenditoriale di successo. Un governo cui sembra far difetto la capacità, o forse la volontà, di difendere l’interesse e le peculiarità del nostro Paese.

13 ottobre 2017

Legge elettorale: rapida approvazione Senato e al voto il prima possibile

europaIeri l’Aula di Montecitorio ha responsabilmente dato il via libera alla nuova legge elettorale, restituendo al Parlamento quella centralità di legislatore che gli è propria. Un testo che, scontentando un po’ tutti i partiti, rappresenta la migliore mediazione possibile tra le forze politiche che si sono impegnate a redigerlo. Forza Italia ha come sempre tenuto fede agli accordi e ha coerentemente votato la legge durante lo scrutinio finale. L’auspicio, adesso, è quello di una rapida approvazione anche in Senato, in modo da andare il prima possibile alle urne riconsegnando agli italiani un Parlamento forte e, soprattutto, un governo e una maggioranza sicuramente di centrodestra. 

9 ottobre 2017

Fisco: Governo aggiorni software della realtà e risolva caos digitale e burocratico

erarioPrima il caos sull’inutile Spesometro, adesso la retromarcia sull’inutile Lotteria degli scontrini, rinviata a data da destinarsi dopo l’ennesimo pasticcio digitale. Non c’è pace per il contribuente italiano, sempre più vessato dall’enorme mole di tasse da pagare – in media ci sono 4,4 scadenze tributarie alla settimana e solo a ottobre ce ne sono 26 – lasciato solo e disorientato in un labirinto burocratico pieno di tornanti e curve a U. Invece di perdere tempo con scioperi della fame strumentali su temi divisivi e non stringenti per i cittadini – conclude la deputata – il governo farebbe bene ad aggiornare il software della realtà, affrontando concretamente i veri problemi del Paese: tasse, lavoro, semplificazione e lotta a una evasione fiscale, che ogni anno raggiunge circa i 110 miliardi di euro. Lo vedremo a giorni quando verrà presentata la legge di bilancio Gentiloni-Padoan. Ma, viste le premesse contenute nella nota di aggiornamento al Def, non nutriamo troppe aspettative.

5 ottobre 2017

Migranti: Stiamo accogliendo criminali dalla tunisia? Governo intervenga con urgenza

europaMentre governo e maggioranza paventano propagandistici scioperi della fame per sostenere lo Ius Soli, sulle coste italiane potrebbero essere sbarcati dei criminali provenienti dalla Tunisia. A dirlo, in un inspiegabile e quasi generale silenzio dei media nazionali, è il sindaco di Pozzallo, che in una lettera indirizzata al ministro Minniti ha espresso preoccupazione per ‘l’arrivo non solo di persone che fuggono da guerra e miseria, ma anche di delinquenti’. In particolare, il fenomeno ‘desta preoccupazioni per possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste’. Uno scenario allarmante che Forza Italia, inascoltata, denuncia da anni e che la sinistra buonista ha colpevolmente sottovalutato. Ci auguriamo che gli autorevoli sostenitori della cittadinanza facile riprendano presto a mangiare, e che si occupino con urgenza di verificare se davvero l’Italia stia o meno accogliendo ex galeotti e potenziali terroristi. 

4 ottobre 2017

DEF: Governo manca il bersaglio. Documento per tenere insieme cocci sinistra

gentiloniIl Documento di economia e finanza sottoposto al Parlamento è solo l’ennesimo fumo elettorale senza alcun arrosto per gli italiani. Una preoccupante anteprima dell’imminente legge di bilancio, che si trasformerà in un ‘super attack’ pensato solo per rimettere insieme i cocci di una sinistra sempre più in disarmo. Ma non è con annunci, bonus e verbi coniugati al futuro che il nostro Paese potrà riagganciare la ripresa. Per far ripartire il sistema Italia servono interventi strutturali profondi e meno tasse per imprese e lavoratori, in modo da attrarre investitori e rimettere in moto i consumi. Spiace invece constatare come il governo, ancora una volta, manchi il bersaglio proponendo una serie di pannicelli caldi, a tempo determinato e senza coperture economiche certe, che avranno come unico risultato quello di aumentare il nostro già esorbitante debito pubblico. Infine una domanda, purtroppo retorica: che fine ha fatto la tanto annunciata sforbiciata alla spesa improduttiva? Non pervenuta, come al solito, e sacrificata a vantaggio di una sconsiderata liquidazione di settori strategici del nostro Paese, fatti a pezzi e svenduti per fare velocemente cassa. Dalla ‘spending’ alla ‘svending’ il passo è stato breve.

29 settembre 2017

L. elettorale: grillini stalinisti. Ma fanno bene a temere forza Berlusconi

erarioÈ più forte di loro: non essendo in grado di rappresentare e interpretare un’offerta politica credibile, ecco che i soliti stalinisti grillini, ancora una volta, cercano di far fuori l’avversario attraverso l’intramontabile ‘antiberlusconismo applicato’. Evidentemente – e fanno bene – sono spaventati dalla forza di un leader che, a differenza del loro, da vent’anni continua ad attrarre consensi e a incarnare con le proprie idee l’unica proposta di governo utile al Paese. Una forza che, se ne facciano una ragione, non è e non sarà mai emendabile.

28 settembre 2017

Ius soli: si deciderà con lancio monetina

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Il Pd decide di giorno in giorno con il lancio della monetina quale posizione prendere sullo ius soli. Se uscirà testa diranno che lo ius soli va approvato entro la fine della legislatura, se esce croce ci metterà una croce sopra. Mentre il Pd inganna a fini elettorali le centinaia di migliaia di stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza (e quelli che la vorrebbero ottenere), il Governo ci appare sordo di fronte al livello di tensione tra italiani e stranieri che si sta registrando in tutto il Paese.
Non si può continuare ad ignorare fatti gravissimi come quelli della notte scorsa alle porte di Roma, né ignorare ciò che le statistiche sulla sicurezza ci stanno urlando da tempo: in Italia il 33% dei carcerati sono stranieri (a fronte dell’8% della popolazione), il 40% delle rapine in abitazione e il 55% dei borseggi sono commesse da stranieri. Se il Governo ha davvero a cuore il tema dell’integrazione lo dimostri passando dal buonismo al realismo.
27 settembre 2017

Su spettacoli viaggianti il governo fa marcia indietro

cardbergaminiSono dispiaciuta per il fatto che il governo non abbia accolto la mia risoluzione, ma solo quella della maggioranza che però è generica e non risolve l’insieme di problemi che affliggono il settore dello spettacolo viaggiante. La mia risoluzione, che peraltro si basava su una risposta che lo stesso governo aveva dato ad una mia precedente interrogazione, avrebbe invece permesso di affrontare in modo organico tutti i problemi che questi piccoli imprenditori si trovano a fronteggiare. Problemi che non riguardano solo la circolazione in autostrada ma anche la cadenza delle revisioni e lo status dei carri carovana, ovvero delle loro abitazioni. Ancora una volta il governo ha fatto marcia indietro scegliendo di vessare delle piccole imprese che con un semplice colpo di penna avrebbero potuto vedere risolti i loro grandi problemi.
27 settembre 2017

Spesometro: intollerabile caos, interrogazione urgente

migrantiAncora una volta, in Italia, voler essere in regola con il fisco significa dover superare un ripido percorso a ostacoli. Quel che sta accadendo con l’Agenzia delle Entrate – caos Spesometro, sito fuori uso per giorni a ridosso di una scadenza fiscale, dati personali privati resi accessibili a chiunque – mostra tutta l’insipienza dello Stato e la completa mancanza di rispetto nei confronti di milioni di cittadini e contribuenti virtuosi. La risposta dello Stato a questo intollerabile tilt è ancora peggiore: confusione sulla tempistica delle proroghe, confusione sulle soluzioni da adottare per i problemi legati alla privacy degli utenti, confusione sulle regole di non sanzionabilità di eventuali invii errati. Ieri, insieme alla collega Sandra Savino, ho depositato in Aula una interrogazione parlamentare urgente per chiedere al Governo come intenda risolvere questo pasticcio burocratico e fiscale, innescato da un adempimento che oltre tutto riteniamo totalmente inutile. La pazienza degli italiani ha un limite, come evidenti sono i limiti dell’Italia digitale propalata da questo esecutivo.

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