Posts tagged ‘Grillo’

3 febbraio 2017

Legge elettorale, su vitalizi Di Maio dice cose non vere

dimaioSulla legge elettorale Luigi Di Maio dice cose non vere. A parte il fatto che i vitalizi non esistono più dal 2012, i parlamentari eventualmente interessati ad ottenerli sarebbero quelli alla prima legislatura, ovvero tutti i grillini. Era prevedibile che la sortita demagogica del segretario del Pd Renzi sui vitalizi avrebbe innescato una gara di qualunquismo con i grillini. Responsabilmente invece noi continuiamo a lavorare per dare al Paese una legge elettorale coerente fra Senato e Camera, secondo le indicazioni del Presidente Mattarella, e che coniughi rappresentanza, ossia corrispondenza fra maggioranza parlamentare e maggioranza degli Italiani, e governabilità.

23 gennaio 2017

Legge Elettorale, Grillo invoca le elezioni ma non conosce la Costituzione

grilloDal suo blog Grillo invoca le elezioni ma non conosce la Costituzione: ignora che è il Presidente della Repubblica che indice le elezioni delle Camere. Oltretutto Grillo pare non curarsi del fatto che se si andasse a votare con due leggi elettorali incompatibili, una per il Senato e l’altra per la Camera, il Paese sarebbe ingovernabile perché non ci sarebbe una maggioranza politica in Parlamento. Questo denota che l’obiettivo dei 5 stelle non è andare al Governo, poiché non hanno alcuna cultura di Governo, ma di opporsi a prescindere. Forza Italia, invece, vuole andare sì al voto, ma con una legge elettorale che consenta da un lato ai cittadini di essere rappresentati in maniera corretta in Parlamento e dall’altro in modo da avere una maggioranza di Governo che rispecchi la maggioranza degli italiani.

16 dicembre 2016

Roma: Grillo chieda le dimissioni della Raggi

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Il Movimento 5 stelle cerca di minimizzare una vicenda che sta diventando ogni giorno più insostenibile. L’arresto di Marra rappresenta l’ultimo atto del fallimento dei grillini, della loro inesperienza, vantata come una virtù, ma che si è dimostrata totale inadeguatezza ad amministrare e a governare. Volevano apparire come i depositari della purezza e dell’onestà, essendosi affacciati alla politica solo da poco, ma così non è. E’ caduto anche l’ultimo velo. Noi rimaniamo garantisti ma chiediamo a Grillo di fare ciò che avrebbe fatto se la questione avesse riguardato il sindaco di un altro partito, ovvero chiedere le dimissioni del primo cittadino.

15 dicembre 2016

M5S: I grillini inadeguati a guidare il Paese

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Le forze liberali, popolari e riformiste del Paese, che il nostro movimento rappresenta, devono essere in grado di rispondere alla volontà di cambiamento chiesta a gran voce dai cittadini e chiaramente riscontrata nel voto referendario del 4 dicembre. È evidente che soltanto da noi può venire una proposta di governo seria e credibile.

A cominciare dall’amministrazione di Roma capitale  i grillini stanno dimostrando la loro totale inadeguatezza ad amministrare. Immaginate quali danni potrebbe produrre un governo a 5 stelle, con un ministro costretto a dimettersi ogni pochi giorni come sta accadendo con gli assessori della giunta Raggi: sarebbero le sabbie mobili e l’Italia affogherebbe in pochi mesi.

5 gennaio 2016

Grillini e renziani come i ladri di Pisa

I renziani e i grillini sono un po’ come i ladri di Pisa che di giorno litigano e di notte vanno a rubare insieme. Succede anche oggi, con il Pd che attacca i 5 stelle prendendo a pretesto l’addio del professor Becchi dal Movimento, salvo poi accordarsi con loro sulle unioni civili, secondo lo schema già seguito per spartirsi i giudici alla Corte costituzionale. Del resto, anche dalle parti del Pd hanno letto i sondaggi secondo i quali, in caso di ballottaggio fra i democratici e Grillo, vincerebbe quest’ultimo. Ma possono stare entrambi sereni che questo è uno scenario solo virtuale, perché il centrodestra unito vincerà al primo turno superando il 40 per cento.

9 novembre 2015

Ieri a Bologna una piazza entusiasta e unita

7164619158_df527c2bbd_nEvidentemente ieri ho partecipato ad una manifestazione diversa da quella vista e descritta in queste ore da alcuni commentatori. Io ricordo una piazza entusiasta, allegra, unita, pronta a ripartire per tornare a vincere insieme. Un centro-destra di popolo, nelle sue varie articolazioni, ma tutto insieme, con Silvio Berlusconi, con Matteo Salvini, con Giorgia Meloni, determinati a cambiare l’Italia. Forse ho visto male io, o forse invece sono diventati ciechi e sordi quelli a cui farebbe comodo confermare una falsa rappresentazione della politica italiana. Far credere che l’alternativa a Renzi sia soltanto l’estremismo, inconcludente ma eversivo, di Beppe Grillo è un espediente per consolidare il potere di un Premier che non ha mai avuto il consenso della maggioranza degli italiani. La risposta a tutto questo viene da Bologna, dal centro-destra unito e vitale che può riportare al voto gli astenuti e battere, fin dalle elezioni della prossima primavera, il sistema di potere costruito da Renzi e dal PD.

9 luglio 2014

A Grillo brucia essere arrivato tardi al tavolo delle riforme

Debora BergaminiQuanto brucia a Grillo l’essere arrivato tardi al tavolo delle riforme? Tanto, a giudicare dal cedimento dei suoi nervi. Al punto che, ironia della sorte, proprio lui che odia giornalisti e retroscena finisce per credere alle fantasie che vengono raccontate e arriva persino a farle sue. Una resa figlia dell’ininfluenza politica in cui lui stesso ha voluto relegare il suo movimento.

27 giugno 2014

Forse a Grillo piace augurare il carcere agli altri perché lui è riuscito a scamparlo. Che pena!

Forse a Grillo piace augurare il carcere agli altri perché lui è riuscito a scamparlo.

E’ un anno che quando si pensa che abbia raggiunto il suo punto più basso, Grillo inizia a scavare.

Che pena!

14 aprile 2014

Europee, semplificazioni giornalistiche su Forza Italia sono fuorvianti e decontestualizzate

Debora BergaminiOgni passaggio elettorale ha il suo racconto mediatico, ogni fase politica la sua semplificazione giornalistica, basata sulla storia che si decide di raccontare. In occasione delle elezioni del 25 maggio, l’immagine che si è scelto di dipingere è quella di una corsa a due tra Pd e M5S o, se si preferisce, tra Renzi e Grillo, con Forza Italia più spettatore che giocatore in campo.

Una lettura sbrigativa, decontestualizzata e fuorviante dei fatti. I moderati italiani hanno vissuto un anno complicato le cui tappe sono note, e vanno dalla delusione del governo di larghe intese alla separazione di Ncd fino alle vicende che hanno coinvolto il nostro leader, Silvio Berlusconi. Alla luce di tutto questo, il 20% di consensi di Forza Italia dimostra che c’è una parte importante del Paese che non si riconosce né nel disfattismo di Grillo né nella retorica sloganista di Renzi e, soprattutto, che non viene riconosciuta dagli stanchi maître-à-penser che orientano il dibattito nazionale. Questo popolo comprende bene il valore del voto da dare il 25 maggio e continua a credere nelle nostre ricette liberali per agganciare la ripresa, promuovere lo sviluppo e sfuggire allo strapotere della burocrazia. Non resterà deluso.

31 gennaio 2014

M5S: la baraonda serviva a lanciare la campagna elettorale

Deborah Bergamini La7 Nught DeskFallita la missione 1 (arrivare a Roma e cambiare tutto), causa abbandono dell’impresa prima ancora di iniziare, ora Grillo dà inizio alla fase 2: vincere le europee per cambiare l’Italia. Cioè, i suoi ‘guerrieri della resistenza’, nonostante la numerosa rappresentanza parlamentare, non hanno saputo combinare niente qui e il loro leader vuole convincerci che da Bruxelles faranno fuoco e fiamme? Questo ritornello lo abbiamo già sentito, semplicemente stavolta è stato preparato meglio, con una baraonda e una serie di rumorose, violente e inutili ‘ammuine’ in Parlamento che – ora lo si capisce bene – sono servite solo a fare un po’ di clamore per lanciare la campagna elettorale di Grillo”.

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