Posts tagged ‘immigrazione clandestina’

10 maggio 2017

Migranti: basta tentennamenti, l’Italia rischia di affondare

erario
La questione migranti sta assumendo contorni sempre più drammatici e, in qualche caso, grotteschi. Dobbiamo ringraziare le politiche blande e indulgenti della sinistra al governo se siamo arrivati a questo punto. È l’Italia ormai a rischiare di affondare, sotto i colpi di tentennamenti e incapacità che continuano a favorire arrivi di ogni sorta senza adeguati controlli e regole. E ogni giorno si aggiunge qualche tassello inquietante. La domanda è allora: quale e quanta gente sta lucrando su questo business di morte che ha innescato una bomba sociale nel nostro paese  per far guadagnare pochi profittatori? Di fronte a tutto questo è indifferibile un cambio di passo. Il governo metta in atto vere politiche di contrasto all’immigrazione clandestina, bloccando gli arrivi incontrollati. E si faccia sentire in Europa, a differenza di quanto accaduto fin qui. Ci attendiamo che all’imminente vertice del G7, previsto proprio in Sicilia, l’Italia padrona di casa riesca una volta per tutte a rompere l’isolamento nel quale si trova.
4 aprile 2017

Migranti: numeri sempre più allarmanti, l’Europa deve ascoltare

BergaminiCARD
Sempre più allarmanti i numeri legati all’arrivo dei migranti in Italia. L’Europa non può più far finta di non sentire. L’Oim –  Organizzazione Internazionale per le migrazioni – ha rilevato un aumento del 25% di arrivi nel nostro paese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le previsioni per i prossimi mesi sono tragiche. Lo diciamo da mesi: non è più possibile rimandare, bisogna trovare soluzioni adeguate al problema e in questo è soprattutto l’Europa a dover ascoltare proposte e indicazioni. Come dimostrano anche i temi discussi nel corso del recente Congresso del PPE a Malta la questione migranti è una priorità assoluta e affrontarla attraverso politiche chiare e decise è l’unico modo per evitare arrivi incontrollati e morti in mare di persone spesso disperate.
8 marzo 2017

Il tema migranti è una delle priorità nazionali

europaIl numero di immigrati che sbarcano in Italia è arrivato a un livello drammatico e le ripercussioni a livello nazionale sono altissime. Riuscire a gestire la situazione ed evitare le debolezze sulle quali ci ammonisce il Consiglio d’Europa è una delle priorità nazionali. Proprio per questo abbiamo chiesto al Governo di provare a velocizzare la sottoscrizione di accordi bilaterali con i Paesi di provenienza dei migranti, per fermare le partenze e scongiurare altri morti nel Mediterraneo. Tuttavia la politica dell’UE sull’immigrazione, fino ad oggi molto permissiva in tema di accoglienza, non ci ha aiutato a superare lo stato di emergenza. C’è bisogno di regole chiare che rendano più facili ed efficaci i rimpatri volontari e le espulsioni forzate. Per una volta possiamo dire che è l’Europa che ce lo chiede.

17 gennaio 2017

Migranti, velocizzare accordi bilaterali per fermare partenze

migrantiChiediamo al ministro dell’Interno Minniti di velocizzare, per quanto possibile, la sottoscrizione di accordi bilaterali con i Paesi di provenienza dei migranti per fermare le partenze e scongiurare altri morti nel Mediterraneo. Secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), da inizio anno sono deceduti nel Mediterraneo almeno 200 migranti che cercavano di arrivare sulle coste dell’Europa e in particolare dell’Italia. È un flusso ininterrotto che ormai non si ferma neppure con l’inverno e con condizioni meteorologiche proibitive. Occorre quindi adoperarsi su più fronti: fermare innanzitutto le partenze, rimpatriare i clandestini, ridistribuire i richiedenti asilo anche negli altri Stati membri della Ue e provvedere a far scontare la pena nei Paesi d’origine ai detenuti stranieri che sono nelle nostre carceri.

27 dicembre 2016

Migranti, gli italiani pagano ormai una tassa occulta

immigratiGli Italiani, a loro insaputa, ormai pagano un’altra tassa occulta, quella per mantenere gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste. Da inizio 2016 ne sono arrivati 180.392, in aumento del 18,21% rispetto al 2015, e quelli che al momento sono accolti sul territorio nazionale sono 176.290, mentre nel 2015 erano 103.792 e nel 2014 66.066. Se si pensa che per l’anno prossimo il ministro dell’Economia ha previsto di spendere fra i 3,8 e 4,2 miliardi di euro per mantenere gli immigrati, vuol dire che costeranno circa 66 euro in media a ciascuno di noi.

18 ottobre 2016

Migranti, unioni civili li salvano da espulsioni

unioniSecondo quanto stabilito oggi dalla Cassazione, un immigrato che convive in una unione di fatto con un cittadino italiano, o una cittadina italiana, può evitare l’espulsione dal nostro Paese. È una ulteriore dimostrazione di quanto sia difficile mandare via gli immigrati irregolari una volta che sono sbarcati sulle nostre coste: nessun respingimento, pochissime espulsioni e irrisori ricollocamenti. E nel frattempo la spesa per migranti aumenta: 2,6 miliardi nel 2015, 3,3 miliardi nel 2016 e sono previsti 3,8 miliardi per il 2017.

17 settembre 2016

UE, mancanza di leadership porta al nulla di fatto

Deborah Bergamini ascoltaIl nulla di fatto del vertice di Bratislava è il risultato della mancanza di leadership a livello europeo che da tempo denunciamo. Nessun passo in avanti per fronteggiare l’immigrazione e per rilanciare la crescita. L’Europa sta sbagliando, ma se Renzi pensa di usarla come alibi per coprire le sue colpe, allora sbaglia due volte. Non serve fingere di alzare la voce nella Ue per coprire l’assenza di risultati ottenuti in Italia. Il Pil che non cresce, il debito pubblico che aumenta, l’occupazione che regredisce con il diminuire degli incentivi sono negatività da addebitarsi esclusivamente al governo italiano. Se, invece di puntare tutto su Italicum e riforma del Senato, il premier si fosse preoccupato di temi più concreti per i cittadini, per le famiglie e per le imprese, certamente non saremmo arrivati a questo punto.

11 aprile 2016

Migranti: governo immobile mentre l’Austria si organizza

Come previsto, di fronte alla debolezza del governo italiano e alla lentezza di quello europeo, l’Austria comincia a tirare su un muro per impedire ai migranti che sbarcheranno in Italia di varcare il confine. L’Italia sarà presto ridotta a parcheggio della disperazione, con tutto quello che ne conseguirà in termini di ordine pubblico e di sicurezza. L’Europa è sempre più lontana. Il governo venga a spiegare in Parlamento come intende reagire alla situazione inaccettabile che esso stesso ha creato consentendo un’immigrazione così massiccia e indiscriminata nel nostro Paese.

brennero muro

15 gennaio 2016

Migranti, non depenalizzare reato clandestinità

deborah bergamini a BolognaRivolgiamo un appello al governo Renzi, perché abbandoni l’ipotesi di depenalizzare il reato di immigrazione clandestina proprio in un momento in cui questo fenomeno sta esplodendo. Se così non avvenisse, il nostro Paese diventerebbe, ancora di più di quanto già non sia, il ‘Bengodi’ di tutti gli irregolari del mondo. La legge va rispettata: si guardi con quale fermezza Paesi come gli Usa affrontano il problema, e si prenda esempio dalle loro regole. Gli immigrati irregolari vanno rimpatriati. Ogni altra soluzione pasticciata o demagogica vuol dire spalancare le porte alla disperazione e molto spesso ad un incremento esponenziale della criminalità: chi viene qui e non sa come vivere finisce per delinquere, come leggiamo quotidianamente sui giornali e come abbiamo letto anche nelle ultime ore in merito all’omicidio di Ashley Olsen commesso a Firenze da un immigrato clandestino. Servono invece rigore e controlli.

10 giugno 2014

Sulla Libia aveva ragione Berlusconi, lo ammette anche Hillary Clinton

Sulla vicenda libica Berlusconi aveva ragione da vendere e Hillary Clinton, nel suo libro, lo ammette. Ma, evidentemente, la cosa le costa talmente tanto da dover ‘condire’ questa verità con libere interpretazioni psicologiche, storiografiche e geopolitiche più degne di un romanzo che di un testo storico.
E’ certamente vero che Silvio Berlusconi era ed è un alleato chiave degli USA e che, anche grazie ai suoi rapporti con la Russia di Putin, ha svolto un ruolo fondamentale di pontiere tra le due superpotenze. Ma certo né la sua vicinanza all’America né il suo agire in sede internazionale, né la presa di posizione sulla Libia hanno qualcosa a che fare con ansie di rivalsa personale o con rigurgiti del colonialismo che fu. Al contrario, sono il frutto della capacità di comprendere i movimenti dello scacchiere geopolitico nell’area mediterranea con l’approccio di chi non ha da rivendicare posizioni di primazia ma piuttosto intende trovare soluzioni non muscolari ma realistiche e concrete a problemi che vanno saputi leggere nella loro complessità.
E infatti, che l’intervento in Libia fosse foriero di disordini e di gravi ripercussioni è stato dimostrato ampiamente dagli eventi successivi. L’intervento voluto da Sarkozy ha funzionato da detonatore al caos e adesso la Libia è una polveriera che moltiplica l’instabilità di tutto il Mediterraneo e costituisce un naturale approdo di Al Qaeda, oltre a rappresentare, di nuovo, la prima destinazione dei tanti migranti che dall’Africa cercano un luogo di partenza per venire a cercare riparo e speranze qui da noi.
Insomma, da Hillary Clinton arrivano alcune ammissioni e alcune ardite valutazioni
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