Posts tagged ‘imprese’

22 maggio 2017

Ddl balneare: con FI al governo niente aste immediate per le spiagge

dimaioIl ddl di riordino delle concessioni demaniali marittime in esame alla Camera rischia di distruggere per sempre un comparto del nostro paese che andrebbe invece fortemente valorizzato, quello delle imprese balneari. Per questo mi sto impegnando in prima persona, insieme a molti colleghi di Forza Italia, per scongiurare l’approvazione di questa legge. Si deve far ripartire l’Italia, non affossarla come il governo sembra voler fare anche in questo caso. Con l’attuazione della Bolkestein si affaccia un grandissimo rischio: quello di aste immediate per le spiagge. Con FI al governo questa sarebbe una soluzione da non considerare nemmeno, anzi un simile rischio sarebbe assolutamente scongiurato.
18 maggio 2017

Intercettazioni: sinistra si impegni per legge che regoli pubblicazione

cardbergamini
Le parole del presidente Napolitano, sull’anomalia tutta italiana dell’uso delle intercettazioni giudiziarie, fanno chiarezza. A maggior ragione perché pronunciate da chi è su posizioni politiche opposte rispetto alle nostre. La nostra cultura liberale e garantista non è mai cambiata e fa piacere che finalmente stia facendo breccia anche in una parte della sinistra. Ma i cambiamenti si fanno con le leggi, non con le parole: siamo pronti a collaborare ad una vera riforma, magari ripartendo dalle nostre proposte. Il tempo c’è e sarebbe un segnale di responsabilità verso il paese vararla entro la fine della legislatura. Vediamo se il Pd ne avrà il coraggio o se l’unica fretta che ha è per la legge elettorale mentre la riforma della giustizia, del fisco, e tutte le altre che interessano cittadini e imprese, possono attendere.

 

3 maggio 2017

Ddl balneare: necessarie nuove audizioni anche dalla Spagna

europa
Le audizioni svolte negli ultimi giorni nell’ambito del disegno di legge delega relativo alle concessioni demaniali marittime hanno messo in evidenza tantissime criticità e disomogeneità del settore. Per avere un quadro più chiaro e realistico della situazione riteniamo pertanto necessario arricchire il ciclo di audizioni, cosa che oggi abbiamo chiesto alle Commissioni competenti. Abbiamo chiesto innanzitutto di poter audire altri sindaci perché finora abbiamo sentito solo il sindaco di Rimini, delegato dall’Anci, ma riteniamo importante venire a contatto anche con altre realtà del settore. Abbiamo inoltre richiesto l’audizione di dirigenti del Ministero competente spagnolo, perché il caso vincente della Spagna, a fronte della tutela del comparto balneare rispetto alla direttiva Bolkestein, è emerso ed è stato richiamato più volte nel corso delle audizioni. Quindi ci sembra interessante e necessario ascoltare come la Spagna si sia posta dal momento in cui è diventata operativa la direttiva. Nell’attesa di queste audizioni ribadiamo la nostra contrarietà al ddl delega perché non riteniamo giusto che la ridefinizione e il riordino di questo comparto strategico siano in mano del governo. Ci opponiamo poi alle evidenze pubbliche perché riteniamo che questo determini la fine di quel caso di successo rappresentato dalle imprese balneari, quasi tutte a vocazione familiare, che hanno in questi anni garantito la tutela, lo sviluppo economico e turistico delle nostre spiagge.
3 ottobre 2016

Referendum, Padoan attribuisce a riforma significati impropri

padoanL’Italia in questi 30 mesi di Governo Renzi ha visto l’economia arrancare e il debito pubblico correre. Forse di questo dovrebbe occuparsi il ministro Padoan e non attribuire al referendum costituzionale significati impropri. La crisi di sfiducia c’è già ed è forte fra le famiglie e le imprese ma non dipende dal referendum bensì dalla incapacità del Governo di dare risposte in tema di crescita, tasse, occupazione e sicurezza. Cercare di impaurire i cittadini non è serio e tra l’altro serve a poco, come ha dimostrato recentemente il referendum sulla Brexit.

5 settembre 2016

Commercio, Bolkestein impoverisce economia italiana. In ballo 1 mln posti di lavoro

La direttiva Bolkestein impoverisce l’economia del nostro Paese, che ha sue peculiarità specifiche rispetto ad altre nazioni, imperniato com’è sulla piccola impresa familiare, sulle partite Iva. Il Governo ha il dovere di intervenire subito e di far sentire la voce dell’Italia in sede Ue, prima che sia troppo tardi.
In ballo ci sono un milione di posti di lavoro, tra addetti a fiere, chioschi e mercati, e balneari, incluso l’indotto. Se la Bolkestein verrà applicata in maniera meccanica, senza tenere conto dell’unicità e della specificità del sistema Italia, a essere danneggiate saranno le imprese e le generazioni future. Ci chiediamo perché a Spagna e Portogallo, ad esempio, sia stato consentito di prorogare le concessioni, e all’Italia no: l’utilizzo di due pesi e due misure è segno che in Europa ci sono problemi, e che il nostro Paese in sede Ue ha difficoltà a farsi ascoltare. Forza Italia, comunque, continuerà come ha sempre fatto a sostenere in tutte le sedi le ragioni degli imprenditori e delle aziende familiari.

Firenze, convegno sulla direttiva Bolkenstein promosso da Assoidea

21 aprile 2016

Banche, Renzi annuncia decreti ma non paga debiti

Renzi annuncia l’ennesimo decreto sulle banche. Peccato che i risparmiatori truffati dai 4 istituti di credito oggetto del salva-banche stiano ancora aspettando i decreti per essere rimborsati, nonostante i termini di presentazione di tali decreti siano scaduti a fine marzo.

Inoltre secondo quanto annunciato, questo nuovo decreto sulle banche dovrebbe garantire maggior credito alle imprese. Il fine è lodevole perché le imprese hanno davvero bisogno di credito, ma allora ci chiediamo come mai il Governo Renzi non salda i debiti che la Pubblicazione amministrazione ha con le imprese e che aveva promesso di saldare entro il 21 settembre del 2014?

banca Etruria

30 aprile 2015

Made in: Commissione Ue non faccia passi indietro su etichettatura prodotti

made in ItalySul Made In, l’Europa non abbandoni la strada intrapresa. Ci auguriamo che il 6 Maggio, quando verrà affrontato il tema, la Commissione Juncker non voglia fare passi indietro rispetto alla strada intrapresa dalla Commissione Barroso, su iniziativa di Antonio Tajani, riguardo all’obbligo di etichettatura a tutela di imprese e consumatori.

La specificità dei prodotti italiani, oltre a garantire qualità dei sistemi produttivi e, di conseguenza, posti di lavoro, è anche un indubbio polo di attrazione per gli investimenti. Proprio su questi principi si incentra l’attività degli eurodeputati di Forza Italia a tutela della qualità.

21 gennaio 2015

Milleproroghe: Forza Italia a fianco delle imprese contro ricadute negative dello split payment

imprese

Dopo aver fortemente criticato la legge di stabilità del governo, oggi Forza Italia è impegnata per porre rimedio ad alcuni degli errori gravissimi contenuti nella manovra; misure che rischiano di minare ulteriormente la competitività delle nostre imprese. Tra queste rientra il sistema dello ‘split payment’, un meccanismo in base a cui gli enti pubblici non versano più l’IVA al fornitore di beni o servizi, ma direttamente allo Stato“.

Lo dichiarano, in una nota, l’on. Mariastella Gelmini, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, l’on. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, e l’on. Rocco Palese, delegato d’Aula di Forza Italia.

Così facendo – proseguono – , le imprese ricevono solo il netto in fattura, con un forte impatto negativo sulla loro liquidità, già compromessa dalla crisi e dai ben noti ritardi nel pagamento di quanto dovuto da parte della stessa P.A.

Forza Italia ha perciò presentato degli emendamenti al dl Milleproroghe che mirano, tra l’altro, a subordinare l’efficacia dello ‘split payment’ all’adozione di strumenti che garantiscano un recupero immediato del credito Iva, anche in deroga alle vigenti disposizioni in materia di rimborso e compensazione dei crediti. La nostra intenzione è, infatti, scongiurare l’ennesima stangata ai danni delle imprese“.

3 dicembre 2014

TLC: la nostra mozione per colmare il digital divide

Con la nostra mozione impegniamo il Governo a creare le condizioni per favorire gli investimenti in telecomunicazioni, anche orientando l’utilizzo dei fondi strutturali europei a sostegno dello sviluppo della banda ultra larga e agendo in Europa perché gli investimenti pubblici per colmare il digital divide siano esclusi dal patto di stabilità.

Al contempo, esortiamo l’esecutivo ad intervenire nelle cosiddette aree ‘a fallimento di mercato’, a stimolare la domanda di servizi digitali e a provvedere alla rapida adozione dei decreti attuativi necessari all’implementazione dell’Agenda Digitale. Chiediamo inoltre di rivedere la governance dell’Agenda digitale, in modo da chiarirne obiettivi, ruoli ed azioni. L’Italia sconta un ritardo nella digitalizzazione che ha pesanti ricadute sul Pil, è ora di colmare una volta per tutte quel digital divide che ci sta separando dagli altri Paesi ad economia avanzata.

6 ottobre 2014

Stamani incontro con i balneari per sostenere un comparto di eccellenza

Si è tenuto questa mattina, presso la sede nazionale di Forza Italia a Roma, un incontro con i rappresentanti nazionali di tutte le principali associazioni di categoria dei balnearideborah bergamini tajani brunetta abrignani gasparri forza italia balneari

All’incontro, promosso dalla responsabile comunicazione del partito, on. Deborah Bergamini, hanno preso parte il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, il vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e il deputato di Forza Italia e presidente dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, Ignazio Abrignani.

Forza Italia ha ribadito l’impegno in favore di imprese che rappresentano un comparto importante del settore turistico nazionale e che stanno pagando duramente gli effetti della crisi e le conseguenze negative delle interpretazioni date alle norme e ai principi del Trattato Europeo, da ultimo con la direttiva servizi conosciuta come Bolkenstein.

Nelle ultime due stagioni, nel settore balneare sono stati persi oltre 15.000 posti di lavoro e molte aziende dell’indotto sono già uscite dal mercato. Abbiamo voluto promuovere questo incontro tra i balneari e rappresentanti di Forza Italia con competenze specifiche sia nelle istituzioni italiane sia in quelle comunitarie, per confermare un impegno che ci vede da sempre al fianco dei balneari“, spiega Deborah Bergamini.

Forza Italia ricorda inoltre all’esecutivo che il prossimo 15 ottobre scadrà la proroga della delega al Governo per legiferare in materia di Concessioni Demaniali Marittime. “Di questo testo, che avrebbe dovuto risolvere le criticità del comparto, non se ne sa nulla. Non vogliamo diventi l’ennesima promessa non mantenuta da parte dell’esecutivo“, conclude Bergamini.

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