Posts tagged ‘Inghilterra’

30 giugno 2017

Charlie: vicenda aberrante, calpestati tutti i diritti

bergamini card recensione 3La vicenda del piccolo Charlie Gard, oltre a essere straziante umanamente, è aberrante perché costituisce un precedente grave sul fronte dei diritti della persona e della famiglia: la magistratura si arroga il diritto di decidere quali vite sono degne di essere vissute e quali no, e passa addirittura sopra la volontà dei genitori del bambino.

La tradizione umanistica, cristiana e liberale dell’Europa, rischia di scomparire e di lasciare il campo a una statolatria giacobina e totalitaria, che impone il suo pensiero unico e i suoi presunti diritti, che non possono invece venire prima di quelli dell’individuo. Ci sono bambini che hanno lo stesso morbo di Charlie e che vivono accuditi con amore dai loro genitori, uno di loro ha 9 anni e vive in Italia. Non si poteva lasciare questa speranza anche a Charlie e ai suoi genitori?

14 novembre 2013

Joele Leotta, la mia interrogazione e la risposta del governo

Interrogazione a risposta in commissione 5-01302

presentato da

BERGAMINI Deborah

testo di

Lunedì 28 ottobre 2013, seduta n. 106

BERGAMINI. — Al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:

un giovane italiano di 19 anni, Joele Leotta, è stato ucciso domenica 20 ottobre 2013 nell’appartamento in cui viveva a Maidstone, in Inghilterra;

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8 aprile 2013

Mi addolora la scomparsa di Margaret Thatcher, la sua dignità e il suo coraggio esempio per tutti

Margaret ThatcherMi colpisce e mi addolora la scomparsa di Margaret Thatcher, una delle più grandi donne e uno dei più grandi combattenti della storia. La Thatcher, nel suo lungo percorso politico, ha saputo rompere molti tabù ed ha sfidato con fierezza, credendo fortemente nelle proprie idee, i propri oppositori interni ed esterni. La sua opera politica ha cambiato profondamente la Gran Bretagna e non solo, divenendo un riferimento e un’ispirazione per i partiti conservatori e liberali di tutta Europa. Credo che la dignità e il coraggio che hanno contraddistinto costantemente il suo impegno siano da prendere a modello per chiunque faccia politica, a qualunque livello ed in qualunque schieramento.”

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl.

19 giugno 2012

Contraffazione, oggi a Londra per confronto su modelli di contrasto e repressione

Primo giorno di incontri ufficiali a Londra per la Commissione Parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. La delegazione di parlamentari, composta dal presidente Giovanni Fava e dal vicepresidente Deborah Bergamini, ha potuto confrontarsi con la realtà britannica sui temi inerenti al fenomeno della pirateria in tutte le sue sfaccettature e peculiarità ma soprattutto sulle rispettive modalità di controllo e inibizione del fenomeno.

Come da programma la delegazione questa mattina si è concentrata sull’applicazione della normativa doganale sui diritti di proprietà intellettuale nel Regno Unito e ne ha approfondito i contenuti con Stuart Armstrong, Capo delle politiche per l’applicazione della normativa doganale, con il consigliere politico Ron Johnson e con l’investigatore finanziario Steve Shackell.

“Questo incontro è stato una preziosa occasione per confrontare i rispettivi modelli di contrasto e di prevenzione del fenomeno – spiega la vicepresidente della Commissione Parlamentare Deborah Bergamini -. Abbiamo riscontrato molti aspetti simili anche se la percezione del fenomeno qui in Gran Bretagna è minore rispetto alla nostra e questo sia in termini di operazioni fatte che di danno economico quantificabile. Il vero allarme è qui rappresentato dalla contraffazione di farmaci, questo a causa della diffusissima tendenza agli acquisti on line. La pirateria è un fenomeno in grandissimo sviluppo perché in tempi di recessione i consumatori sono più portati all’acquisto di merce contraffatta perché meno costosa”.

Della medesima opinione il presidente Fava che aggiunge: “Considerata l’estensione di tale fenomeno è richiesta a tutti gli stati europei una sempre maggiore concertazione e, a livello comunitario, una più forte spinta al fine di tutelare le imprese che subiscono ingenti danni dalla concorrenza sleale”.

28 settembre 2011

Murdoch e noi

da Il Foglio:

“Stupefatta lettera a perta di un giornalista inglese agli italiani che sopportano i pm origlioni”

Scrive Nicholas Farrell a Il Foglio:

In Inghilterra […] un giudice non indaga, ma dirige la giuria durante un processo. Le indagini sono il compito della polizia e degli avvocati della Crown Prosecution Service (Cps). La Cps (non la polizia) può intercettare le chiamate di un cittadino solo col permesso del ministro dell’Interno e solo dove esiste il sospetto ragionevole di un reato grave. Le intercettazioni non possono essere diffuse e pubblicate “all’italiana”. Altrimenti i responsabili (sia magistrati che giornalisti) vanno in galera. Di conseguenza le intercettazioni non vengono mai pubblicate in Inghilterra. Mai.

La spiegazione per una legge così robusta è chiara: pubblicare le prove nei confronti di un indagato prima del processo distrugge il suo diritto a un processo giusto ed equo. Di fatti, per lo stesso motivo, non si può pubblicare niente in Inghilterra che potrebbe inquinare un processo (verbali compresi).

Per vedere l’articolo integrale clicca su Murdoch e voi (qui e nella prossima finestra, deve aprirsi un file in pdf).

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