Posts tagged ‘interrogazione’

13 aprile 2017

Forteto: Regione Toscana esclude libro-inchiesta dal Salone del Libro di Torino

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Grave la decisione della Regione Toscana che ha negato la possibilità di presentare al Salone del Libro di Torino “Setta di Stato – Il caso Forteto”, dei giornalisti Francesco Pini e Duccio Tronci. Il libro è un’inchiesta sulla vicenda della comunità del Forteto, struttura in provincia di Firenze  destinata ad accogliere minori in condizioni di disagio e diventata invece tristemente famosa per le vicende giudiziarie legate allo sfruttamento minorile e agli abusi sessuali. Non c’è alcun motivo per giustificare l’esclusione di un libro simile, che aiuta invece a far capire a tutti cosa sia successo nella struttura. Il Salone del Libro di Torino è promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura che annovera tra i soci fondatori anche il Ministero dei beni culturali e delle attività culturali e del turismo. Inoltre il Mibact e la Presidenza della Repubblica compaiono in qualità di partner istituzionali della manifestazione. Alla luce del ruolo non solo istituzionale che ricopre nella manifestazione, chiedo perciò con un’interrogazione al Ministro come intenda muoversi per impedire che vengano adottati filtri censori al Salone del libro di Torino. Se l’obiettivo di quest’ultimo è anche quello di proporsi quale kermesse culturale è fondamentale che si scelga di sostenere una diffusione della cultura e delle informazioni che tenga conto anche degli aspetti critici e meno edificanti della storia del nostro Paese.
12 aprile 2017

Autovelox: interrogazione su multe per fare cassa

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La riforma Delrio sulle Province ha il triste primato di aver dilaniato i bilanci degli enti locali in pochi anni, ma non si può per questo pensare di far cassa attraverso le multe. Negli ultimi anni c’è stata infatti un’epidemia nella diffusione di autovelox e un’apposizione di limiti di velocità spesso non giustificata da reali necessità. Al contrario spesso i limiti vengono abbassati al di là di ogni buonsenso, alimentando le possibilità di esser multati. Se la questione fosse realmente legata alla sicurezza dell’automobilista allora si producano direttamente auto che non vadano oltre i 90 km orari! Per rispondere alle difficoltà e cercare di far quadrare i bilanci gli enti locali sono costretti a ricorrere alla voci multe ma questo ricade poi, ancora una volta, sui contribuenti. A Rieti, ad esempio, si è passati da un incasso previsto di multe da 800mila ad oltre 3 milioni di euro e così in molte altre province. Per questo ho depositato un’interrogazione chiedendo al Governo di verificare se gli enti locali abbiano rispettato l’iter previsto dalla normativa vigente in merito all’utilizzazione dei sistemi di rilevamento della velocità o se invece siano state messe in atto, come i dati sembrano dimostrare, condotte oppressive volte solo a far cassa. Quale percentuale dei proventi delle multe viene poi effettivamente investito nella sicurezza stradale? Non è accettabile imporre agli automobilisti pratiche ingiuste e vessatorie completamente distanti dall’obiettivo reale per il quale gli autovelox sono stati introdotti: garantire la sicurezza stradale.
18 maggio 2016

Si faccia luce sul dissesto finanziario di Castiglion Fiorentino

deborah bergamini a BolognaHo presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per conoscere quali iniziative di sua competenza il governo intenda intraprendere per individuare i responsabili del grave dissesto finanziario che ha colpito il Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo).

Prima di arrivare all’attuale pareggio di bilancio operato dalla nostra giunta ,  nel 2011  il disavanzo ammontava a poco meno di 10 milioni di euro, un’enormità per un Comune così piccolo. Inoltre, il dissesto finanziario ha prodotto degli effetti negativi che perdureranno a lungo sul bilancio del comune castiglionese: già a partire da questo 2016, infatti, la capacità d’investimento dell’Ente non dovrebbe superare l’importo di 500 mila euro, mentre prima del dissesto era oltre il milione e mezzo di euro. Un disastro del centrosinistra, che ha creato il buco di bilancio e causato l’aumento di tasse e tariffe per i cittadini di Castiglion fiorentino che si trovano a pagare gli errori della giunta precedente.

Oggi la sinistra alza una cortina fumogena sul dissesto e nega anche l’evidenza, ma ci sono ancora circa 40 fornitori che non hanno accettato la procedura semplificata per un rientro del credito al 50% e che vantano tutt’ora un credito nei confronti del Comune di Castiglion Fiorentino per un importo di circa 1.277.000 euro complessivi. Siamo di fronte a un esempio di pessima amministrazione della sinistra che non può e non deve fuggire alle proprie responsabilità, che sono gravi nonostante l’attuale nostra giunta sia riuscita ad operare velocemente il risanamento del bilancio comunale.

23 marzo 2015

Porto di Viareggio: la risposta del governo alla mia interrogazione sul trasferimento di Iacono

molo ViareggioCon l’atto in esame si chiarimenti sull’avvicendamento, intervenuto a settembre 2014, del Capo del compartimento marittimo e comandante del porto di Viareggio, Capitano di Fregata Marco Alberto Iacono, il quale, al compimento del periodo di comando prescritto dalle norme per l’assolvimento degli obblighi giuridici connessi al grado rivestito (almeno 1 anno solare), è stato trasferito presso altra sede di servizio (Palermo), peraltro di gradimento dello stesso Ufficiale.
Nel merito, il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto fornisce puntuali informazioni.

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11 marzo 2015

Aeroporto di Parma a rischio chiusura. La mia interrogazione al governo

aeroporto parmaL’aeroporto ‘Giuseppe Verdi’ di Parma è una risorsa importante per il collegamento di un territorio che ospita una sede universitaria di prestigio, un’alta concentrazione di attività economiche e, dal 2007, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. La prospettata ipotesi di una chiusura dello scalo, a causa del disimpegno degli investitori, appare quindi assolutamente dannosa, tanto più in vista di Expo”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini che, proprio sul futuro dello scalo di Parma, ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La Regione non ha riservato alla questione la dovuta attenzione – spiega la deputata -, e il risultato è che oggi gli aeroporti emiliano romagnoli si trovano in competizione tra loro anziché cooperare nell’ambito di uno sviluppo armonico. Ora vogliamo capire se e con quali iniziative il Governo intende intervenire per evitarne la chiusura del ‘Giuseppe Verdi”, conclude.

12 marzo 2014

Reati online: la mia interrogazione al Ministro dell’interno su chiusura presidi polizia postale

Deborah Bergamini tg1Giustissima la spending review, per la quale Forza Italia si impegna con successo da anni, ma attenzione ai possibili effetti negativi in termini di sicurezza laddove si andranno a ridurre risorse e presidi della Polizia di Stato sul nostro territorio. Soprattutto in ambiti così delicati come le indagini condotte sul web, che richiedono un’altissima specializzazione, è importante che i tagli non significhino un rischio di rallentamento o addirittura di paralisi nell’attività di prevenzione e contrasto a fenomeni quali stalking e pedofilia online, incitamento all’odio e pirateria digitale. Ho presentato, perciò, un’interrogazione al Ministro dell’Interno: non si disperdano le professionalità che operano nel comparto sicurezza sul web”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini, Vicepresidente dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Di seguito il testo della mia interrogazione:

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13 gennaio 2014

Intollerabile ennesima morte sul lavoro. Presenterò un’interrogazione sul caso dell’operaio investito da un treno a Firenze SMN

“Il decesso del ferroviere alla stazione centrale di Santa Maria Novella, a Firenze, è l’ennesimo, intollerabile episodio di morte sul lavoro nel nostro Paese. L’apertura di indagini anche da parte del Ministero dei Trasporti e di Trenitalia non esime dalla necessità di riflettere in modo serio e complessivo sulla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro. Presenterò, perciò, quanto prima un’interrogazione parlamentare che solleciti chiarezza su ciò che è accaduto, sul percorso di accertamento di cause e responsabilità e sulle indispensabili misure per evitare il ripetersi di simili tragedie”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini (FI), vicepresidente della commissione Trasporti della Camera

9 gennaio 2014

Autostrade: sui rincari il governo non convince. Il mio intervento al Question Time

Qualche settimana fa, l’Italia è stata attraversata da una protesta dirompente, per giorni ci siamo detti che era necessario ascoltare le richieste dei ‘Forconi’, e il governo cosa fa? Approva un rincaro del 3,9% delle tariffe autostradali, danneggiando sia gli autotrasportatori, che di quella protesta sono stati parte importante, sia i pendolari. Oggi il Ministro Lupi ci dice che l’esecutivo non ha potuto impedire gli aumenti, rinegoziando gli accordi con i concessionari della rete autostradale, per rispetto dei contratti in essere, ma poi sostiene che presto lo farà. Non ci convince. Intanto, i rincari gravano sulle tasche dei cittadini, per di più in un Paese che già soffre un gravissimo ritardo infrastrutturale e che ha il costo del trasporto merci su strada più alto d’Europa. E’ inaccettabile“.

Lo ha detto la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, firmataria di un’interrogazione sul rincaro dei pedaggi autostradali, intervenendo in Aula durante il question time del Ministro Lupi.

Di seguito il testo della mia interrogazione:

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19 novembre 2013

Vertice Italia-Francia: si affronti anche questione contratto Autostrade S.p.a.

Un’interrogazione per chiedere al governo “quali iniziative intenda adottare al fine di far rispettare il contratto di assegnazione della commessa” per la riscossione dell’ecotassa in Francia, “aggiudicato da Autostrade per l’Italia a seguito di una regolare gara di appalto, su bando europeo, promossa dal governo francese” che oggi, a seguito delle proteste, ha congelato la tassa e vorrebbe congelare anche il contratto. italia francia

L’ha presentata l’on. Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti e capogruppo Pdl-Fi in Commissione esteri, per sollecitare il governo, anche in vista del vertice Italo-francese di domani, alla difesa degli interessi di un’azienda italiana che, capofila di un consorzio di aziende – le altre sono francesi -, ha regolarmente vinto un bando di gara, anche a detta del Consiglio di Stato francese.

E’ ovvio che la posizione del Ministro è tesa a coprire l’imbarazzo del Governo per le proteste relative all’ecotassa, scaricando le tensioni politiche interne su un’azienda privata che ha vinto una regolare gara ed ha già effettuato importanti investimenti” scrive Bergamini, rispondendo così al Ministro dell’economia francese, Moscovici, che pochi giorni fa si è dichiarato “stupefatto” che un contratto per la costruzione e gestione del sistema di pedaggiamento “sia stato attribuito ad una società straniera”.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

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19 novembre 2013

Carcere di Lucca in condizioni fatiscenti. La mia interrogazione al Ministro della giustizia

carcere lucca

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Bergamini – Al Ministro della giustizia. – Per sapere.- premesso che:

lo scorso 16 ottobre, come ha reso noto il sindacato delle guardie penitenziarie Sappe, un detenuto di origine straniere recluso nella 3/a sezione del carcere di Lucca, ha tentato di impiccarsi nella propria cella. Solo grazie all’intervento del personale di polizia penitenziaria è stato evitato il peggio;

negli ultimi due mesi sono ben quattro i reclusi del carcere di Lucca ad aver tentato il suicidio, salvandosi grazie all’estrema professionalità della polizia penitenziaria che opera con abnegazione e sacrificio in condizioni di lavoro stressanti e di estremo disagio;

dal 5 agosto al 15 ottobre del 2013 si è registrata, presso la casa circondariale di Lucca, una lunga serie di accadimenti negativi che hanno visto protagonisti i detenuti, con aggressioni, violenze, proteste, fino ad atti di autolesionismo anche estremi;

la Casa circondariale di Lucca è ospitata fin dall’epoca napoleonica all’interno del centro storico in un edificio risalente al XV secolo ed è in condizioni fatiscenti, con spazi inadeguati sia sul piano quantitativo che qualitativo;

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