Posts tagged ‘intervista’

8 settembre 2015

Forza Italia in Toscana: facce nuove e passione contro il sistema di potere del Pd

Deborah Bergamini La Nazione Toscana Forza Italia 080915

1)    Forza Italia a Firenze in questa fase significativa quale ruolo vuole giocare?

Per il nostro movimento è iniziata una fase nuova, con il rinnovamento della classe dirigente e l’insediamento del nuovo coordinamento regionale guidato dal bravissimo Stefano Mugnai. Qui siamo all’opposizione, a Palazzo Vecchio come in Regione. Siamo ambiziosi, e vogliamo utilizzare questi anni per ricostruire il centrodestra a partire dal territorio, insieme agli altri partiti – Lega e Fratelli d’Italia -, ma anche coinvolgendo liste civiche e movimenti che hanno intenzione di compiere un pezzo di strada insieme a noi perché convinti della necessità di mandare all’opposizione la sinistra.

2)    Il rilancio del partito è iniziato con le persone. Quali obiettivi avete?

I nostri eletti nelle istituzioni, la nostra classe dirigente tutta, è una squadra motivata che vuole far riprendere a Forza Italia il ruolo politico che le spetta. Deve essere chiaro che noi siamo alternativi al Pd e al sistema di potere che questo partito ha creato a Firenze e in Toscana. Dobbiamo radicarci sempre di più sul territorio ed essere punto di riferimento istituzionale per i cittadini, le famiglie, le imprese e il mondo del lavoro. Vogliamo riportare a votare il nostro elettorato che negli ultimi anni si è stancato della politica, e conquistare spazi nuovi: sono convinta che riusciremo a vincere anche questa sfida perché gli Italiani, con gli ultimi tre governi, si sono sempre più impoveriti e ormai non credono più alle promesse della sinistra. Sta a noi riportare il Paese nella sicurezza e nella prosperità e questo può avvenire solo abbassando le tasse e rendendo lo Stato più ‘leggero’ ed efficiente, ossia meno costoso, meno invasivo e meno burocratico.

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30 marzo 2015

La mia intervista uscita oggi su Repubblica

La mia intervista uscita oggi su Repubblicadeborah bergamini 290315

ROMA. Berlusconi prende le distanze dagli “estremismi” populisti e antieuropei. Onorevole Deborah Bergamini, è un messaggio all’indirizzo della Lega?
No. Il popolarismo è da sempre la naturale collocazione politica di Forza Italia in Europa. Siamo saldamente ancorati ai valori del Ppe: la nostra casa europea dei moderati. Casa nella quale siamo apprezzati per la nostra coerenza e affidabilità. Il che ci ha permesso di avanzare anche critiche, e di farlo con credibilità, di fronte a certe derive tecnocratiche prese dalle istituzioni europee in tempi recenti. La nostra identità è questa, e non è negoziabile. Ed è l’unica – come si vede in tutt’Europa e proprio ieri in Francia – in grado di vincere, battendo la sinistra e offrendo una proposta credibile di governo“.

D’accordo, ma ci sono ancora margini per un’intesa con Salvini? O Fi potrebbe davvero correre da sola?
“Da quando Forza Italia esiste si è fatta carico di svolgere, anche a costo di sacrifici, la necessaria sintesi tra le diverse anime del centrodestra che ci ha consentito di governare per nove anni. Dividendoci, come sta accadendo adesso, si fa solo un regalo a Renzi. Penso che Salvini ne abbia piena consapevolezza. Se però la volontà comune di battere la sinistra venisse a mancare, siamo prontissimi a correre da soli”.

Si è parlato di un possibile impegno dei dirigenti di prima linea. Anche del suo in Toscana. È una ipotesi concreta?

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27 gennaio 2015

Berlusconi, Renzi e il prossimo Presidente della Repubblica. La mia intervista di oggi sul Corriere della Sera

Corriere_Della_Sera_logo

La mia intervista con Paola Di Caro, oggi sul Corriere della Sera: 

Roma – Mai come in questo momento “serve essere grandiosi”. E’ più che un auspicio: è una richiesta ferma e chiara quella di Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia.

1) Grandioso deve essere il presidente o lo spirito di chi lo elegge?

Direi che l’uno è consequenziale all’altro. Se verrà anteposto il bene del Paese all’interesse di parte, se la politica si riapproprierà del suo ruolo, pensando al bene dell’Italia e non ai propri interessi, allora il Presidente della Repubblica che emergerà dalla prossima elezione sarà adeguato al ruolo che deve ricoprire. Perché risulterà una sintesi di diverse aspettative ed interpreterà  il suo mandato con spirito “super partes”. Cosa che, negli ultimi anni, purtroppo non è avvenuta.

2) Avete concesso molto a Renzi, vi aspettate altrettanta generosità?

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20 novembre 2013

La mia intervista di ieri a Radio ies

7 agosto 2013

Pd molto democratico: vuole governare con i ns voti ma senza Berlusconi

Riecco puntuale il Pd che rispolvera, stavolta con un’intervista del suo piu’ alto esponente a tempo, il mai abbandonato obiettivo: governare coi voti di noi ‘impresentabili’ ma senza l’ingombrante Berlusconi. Alla faccia della democrazia“. Lo scrive in una nota Deborah Bergamini (Pdl).

6 agosto 2013

Berlusconi, Esposito che anticipa su stampa motivazioni sentenza non è giustizia, è uno show

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Con oggi siamo definitivamente passati dalla fase della politica spettacolarizzata a quella della giustizia che diventa show mediatico“. Lo afferma Deborah Bergamini (PdL). “Il Presidente di una sezione della Cassazione ritiene infatti buona prassi anticipare a mezzo stampa le motivazioni di una sentenza che non puo’ davvero definirsi ‘qualsiasi’, e nella quale e’ coinvolto, ingiustamente, il leader dei moderati italiani. Le valutazioni sui contenuti espressi da Esposito lasciano addirittura il passo, quanto a gravita’, al metodo scelto.

Aspettiamo ora che gli esponenti del Pd, sempre pronti ad accusarci di reazioni scomposte e di mancato rispetto delle sentenze e cosi’ solerti nel negare l’esistenza di anomalie nella storia giudiziaria e processuale del Presidente Berlusconi, esprimano un qualche parere in proposito“, conclude.

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30 giugno 2013

Stupore per Grasso. Dovrebbe mantenere un profilo più super partes

Ho letto con stupore l’intervista che il Presidente del Senato ha rilasciato a oggi a Repubblica. Il suo contenuto può essere sintetizzato come ‘quei monellacci del Pdl e quei bravi ragazzi del Pd’. Un giudizio parziale e ingeneroso sul dibattito politico in corso che non dovrebbe giungere dalla seconda carica del stato, chiamata a mantenere un profilo istituzionale super partes, soprattutto sul terreno delicatissimo delle riforme“.
Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl, che prosegue: “Criticare pesantemente uno dei partiti della coalizione che sostiene il governo rappresenta un atto che non si addice ad un presidente del Senato. Certo, non si impone la rinuncia alle proprie convinzioni personali, ma sicuramente un’aspirazione alla terzietà. I presidenti delle Camere rappresentano lo Stato: per questo devono riuscire a volare più alto delle polemiche, e non essere i primi a portare legna al fuoco di quelle stesse ‘fibrillazioni’ che criticano” ha concluso Bergamini.   ………… ….

25 giugno 2013

Lavoro, Imu, Iva: è l’ora dei fatti o governo bonsai

Cosa da dire e da fare alla vigilia del Consiglio europeo. Il dl lavoro del governo, la stabilità delle larghe intese e le minacce all’orizzonte. Da Strasburgo Deborah Bergamini, deputata Pdl, a Intelligonews analizza i temi sul piatto del governo e della maggioranza. Deborah Bergamini tg1

Fa parte della delegazione parlamentare italiana che siede nel Consiglio d’Europa (47 paesi comunitari e non), organismo antico con un ruolo di moral suasion nei confronti degli Stati membri, soprattutto sul versante della tutela dei diritti umani.

Qui la mia intervista.

28 febbraio 2013

Il fenomeno Berlusconi spiegato alla BBC

All’estero Berlusconi e i suoi elettori sono guardati ingiustamente dall’alto in basso. Questo perché i media hanno deciso che Berlusconi è inaccettabile, ma credere ciò significherebbe credere che gli italiani sono stupidi.

Se Berlusconi avesse guardato al suo interesse personale se ne sarebbe stato lontano anni luce dalla politica.
La sua decisione di scendere in campo gli ha procurato molti attacchi.

Si può fare politica in due modi: apertamente, facendo una proposta chiara al paese, o nascosti in seconda linea, dietro le quinte, cosa molto comune in Italia. Ho molto apprezzato che lui ci abbia messo la faccia fin dall’inizio.

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13 febbraio 2013

Facciamo paura perché il ns programma è chiaro e misurabile. Altri fumosi.

I cosiddetti leader degli altri schieramenti sono così ossessionati e spaventati da Berlusconi perché il suo programma politico è chiaro e misurabile.” Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, Pdl, intervistata da BBC 2 per il programma Newsnight, che andrà in onda il prossimo giovedì. deborah bergamini 13

La piattaforma politica del Pdl, come da tradizione di Berlusconi che, non a caso, ha ideato il contratto con gli italiani, è facilmente identificabile, intelligibile e, soprattutto, verificabile dagli elettori. I nostri non sono proclami fumosi e generici buoni per tutte le stagioni, ma impegni chiari con tempistiche certe: la restituzione dell’imu entro maggio e la sua abolizione, la detassazione delle assunzioni a tempo indeterminato per 5 anni, e un prosieguo della spending review, dato che lo stato ancora ci costa più del 50% del pil. La nostra vera credibilità è questa: diamo ai cittadini la possibilità di valutare non solo l’attendibilità delle nostre proposte, ma anche la loro puntuale realizzazione. E su questo ci facciamo giudicare. Siamo concreti e affidabili, per questo facciamo paura” ha quindi spiegato la deputata azzurra.

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