Posts tagged ‘isis’

7 giugno 2017

Iran: solidarietà e vicinanza a istituzioni e cittadini 

europa
Seguo con angoscia le notizie che arrivano oggi da Teheran, dove il Parlamento e il mausoleo dedicato a Khomeini sono stati colpiti da un attacco terroristico rivendicato dall’Isis.
Ci tengo ad esprimere, anche in qualità di presidente del gruppo di collaborazione tra la Camera dei Deputati italiana e il Majlis iraniano, la mia solidarietà e vicinanza ai colleghi, alle istituzioni e ai cittadini iraniani. Pochi giorni fa in Iran si sono volte elezioni ordinate che, tra l’altro, hanno confermato il Presidente Rohani e la sua linea di apertura e collaborazione con l’occidente. Con questo attacco l’Isis sottolinea ancora una volta la propria ferocia e il proprio disegno di distruzione. E si conferma, inoltre, che il Medio Oriente è una realtà infinitamente complessa in cui ci si deve muovere con estrema prudenza e non come se fosse un Risiko. La superficialità aiuta solo il terrorismo.
4 agosto 2016

Terrorismo, ministro Orlando ammette che c’è Isis dietro sbarchi

Fino ad Isis libiaoggi abbiamo sentito dire dal Governo che gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste avvenivano perché queste persone fuggivano dall’Isis. Oggi il ministro Orlando, sconfessando clamorosamente il Governo, ammette esattamente il contrario, e cioè che dietro l’organizzazione di questi sbarchi c’è probabilmente proprio l’Isis.

Quindi non solo l’Isis trae profitti dalla tratta di esseri umani ma poi si fa sempre più concreta la possibilità che sui barconi ci possano essere terroristi che si fanno passare invece per rifugiati e richiedenti asilo. A questo punto, visto che il ministro della Giustizia ha smentito la tesi che sta portando avanti da mesi il ministro dell’Interno, secondo il quale non c’è nesso fra gli sbarchi e l’Isis, è urgente sapere dalla voce del premier Renzi quale sia la posizione ufficiale del Governo e come intenda scongiurare il pericolo e fermare questo business criminale
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2 luglio 2016

Dacca: affranti per morte connazionali. Stati civili e liberi cooperino contro barbarie 

Siamo affranti per la morte di nostri connazionali durante l’attentato terroristico a Dacca. Più L’Isis perde terreno sul campo di battaglia, più si fa spietato e imprevedibile nel colpire persone inermi. E’ sempre più necessario che gli Stati civili e liberi, che vogliono restare tali, incrementino la cooperazione fra loro per sconfiggere una volta per tutte questa barbarie. 

6 aprile 2016

“Terroristi tra i migranti”, parola di Frontex

Anche l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, Frontex, nel rapporto 2016 sull’analisi dei rischi pubblicato oggi conferma che i flussi di migranti irregolari possono essere utilizzati dai terroristi per entrare nella Ue, così come è avvenuto con due dei terroristi degli attentati di Parigi, che erano transitati per la Grecia con falsi documenti siriani.

Sono sempre più numerose e autorevoli le fonti internazionali che ci mettono in guardia sul pericolo che stiamo correndo nel far entrare in Europa migliaia e migliaia di migranti fra i quali è accertato si nascondano anche terroristi. Frontex ci informa, inoltre, che nel 2015 negli Stati membri dell’Unione europea c’è stato l’impressionante numero di 1,82 milioni di attraversamenti illegali delle frontiere esterne. Ogni giorno che passa, senza che il Governo italiano e le Istituzioni europee prendano una decisione definitiva per fermare questo immane flusso di immigrati, aumenta il pericolo di nuovi attentati in Europa e in Italia.

 

24 marzo 2016

Bruxelles, fondamentale lavorare su prevenzione

7164619158_df527c2bbd_nI drammatici attentati di Bruxelles dimostrano ancora una volta quanto sia necessario potenziare le forze di polizia e di intelligence, perché contro nemici invisibili come i terroristi, che purtroppo sono già presenti in Europa, è sul lato della prevenzione che bisogna maggiormente lavorare per limitare quanto più possibile i rischi. Davanti al nemico comune rappresentato dall’Isis, l’Europa deve dare dimostrazione di unità e fermezza, caratteristiche che purtroppo fino adesso sono mancate. Sarebbe velleitario e illusorio credere di poter essere autosufficienti nella lotta al terrorismo: solo con una più stretta collaborazione fra tutti gli Stati civili si può sperare di sconfiggere questo male e tutte le conseguenze nefaste che ne derivano, a cominciare dall’esodo di milioni di profughi in Europa che scappano dai territori dove il Califfato si è insediato.

23 marzo 2016

Pronti a fare nostra parte contro terrorismo

Deborah Bergamini natale 2015Forza Italia, ieri come oggi, è sempre pronta a dare il suo contributo nell’auspicio che ci sia l’unità di tutte le forze politiche nel contrasto al terrorismo internazionale. Davanti al male assoluto del terrorismo abbiamo sempre dato dimostrazione non solo di responsabilità e disponibiltà ma anche di capacità di offrire proposte e soluzioni alla luce dei successi in campo internazionale ottenuti in passato dai Governi Berlusconi. In Italia come in Europa non è più il tempo di egoismi di parte o di tattiche dilatorie. Occorre con determinazione e coraggio affrontare questa crisi, cominciando a chiamarla col suo nome: guerra. Alla nostra civiltà, alla nostra libertà, al nostro futuro.

5 marzo 2016

Libia, Governo spieghi in Parlamento cosa vuole fare

Deborah Bergamini sala Aldo Moro(DIRE) Roma, 5 mar. – Su un intervento in Libia il governo Renzi “non prende posizione ma in realta’ aveva avanzato una richiesta di ottenere il comando di un’eventuale operazione militare contro l’Isis. Non e’ dunque molto chiaro quello che il governo intende fare. Ci si muove tra accelerazioni e poi frenate“. Lo sottolinea Deborah Bergamini, intervistata dall’Agenzia Dire, a margine di una manifestazione di Forza Italia ‘L’Italia e l’Europa che vogliamo’, organizzata con gli eurodeputati azzurri e alcuni parlamentari Fi. “Penso che il governo Renzi- aggiunge la Vice presidente gruppo Ppe Consiglio d’Europa- dovrebbe al piu’ presto venire in parlamento a spiegare, soprattutto alla luce della morte di due nostri connazionali seguita dalla liberazioni di altri due nostri connazionali da un lungo rapimento, che cosa il governo italiano intende fare, in quale quadro e per quali ragioni. Senza un passaggio in parlamento dovremmo farci l’idea che il buonismo ideologico della sinistra in realta’ poi produce decisioni di affrontare guerre e conflitti come e’ successo in Kosovo e come rischia di succedere in Libia. Non pensiamo- conclude Bergamini- che il nostro Paese possa mettersi ulteriormente a rischio affrontando con leggerezze o con tatticismi, o con improntitudine, decisioni di questo tipo. Vogliamo essere tutti coinvolti”. (Mar/ Dire)

14 febbraio 2016

Siria, colloquio Obama-Putin è ottima notizia

7164619158_df527c2bbd_nIl colloquio telefonico fra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, nel quale i due leader hanno convenuto la necessità di intensificare la cooperazione fra i due Paesi nell’intento di combattere più efficacemente l’Isis, fa ben sperare di poter finalmente debellare il terrorismo fondamentalista e tutte le altre forme di terrorismo. Abbiamo sempre auspicato il ritorno ad un clima di collaborazione fra Usa e Russia perché davanti alla minaccia di Daesh non possiamo permetterci divisioni e tutti i Paesi amanti della pace, della democrazia e della libertà devono collaborare sia dal punto di vista diplomatico che militare.

1 febbraio 2016

Migranti, sbagliato polemizzare con gli Stati amici

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoCredo che il governo italiano abbia fatto male a replicare in maniera piuttosto piccata alle considerazioni del ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian. Del resto non è certo la prima fonte autorevole che ci avverte del rischio concreto che sui barconi che arrivano in Italia si possano infiltrare anche i miliziani dell’Isis. Tutti siamo fieri del lavoro svolto dalle nostre Forze Armate per difendere l’incolumità dei cittadini, ma il contrasto all’immigrazione clandestina, oltre ad essere questione militare, è questione politica. Se altri Paesi europei decidono di rimandare indietro i migranti che non hanno i requisiti per ottenere l’asilo politico mentre l’Italia li accoglie tutti indiscriminatamente, evidentemente c’è qualcosa che non va nell’atteggiamento del governo italiano. Nella lotta contro il terrorismo, comunque, tutti i Paesi civili devono stare dalla stessa parte, per cui sarebbe opportuno su questo tema non polemizzare con gli Stati amici.

29 gennaio 2016

Isis, terroristi non considerano donne come persone

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoLa guerra dell’Isis è soprattutto contro le donne. La sua cultura, se di cultura si può parlare nei confronti di un movimento terrorista, non riconosce le donne come persone ma soltanto come strumenti utili a svolgere delle funzioni. E in ogni caso come degli esseri da soggiogare. Ma allo stesso tempo sono le donne le prime a combattere lo Stato Islamico e, ne sono sicura, saranno loro a sconfiggerlo. Che si tratti di miliziane curde o di madri unite contro la radicalizzazione, come quelle di cui abbiamo ascoltato la testimonianza questa mattina, sarà il loro coraggio a vincere. A patto che non le lasciamo sole. Una cosa poco nota è che tra i canali di finanziamento dell’Isis, accanto ai traffici di opere d’arte, ai rapimenti, alle razzie, alla vendita di petrolio ecc., c’è un fiorente mercato di video venduti sui canali pornografici online che riportano gli stupri, le sevizie e le violenze terribili dei miliziani nei confronti delle donne che catturano. E’ raccapricciante, ma è vero, e dobbiamo tenerlo presente nelle nostre azioni di contrasto all’Isis su Internet, canale che, lo sappiamo, i terroristi hanno dimostrato di essere capaci di utilizzare molto bene.

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