Posts tagged ‘Italia’

12 febbraio 2018

Elezioni: in Italia forte senso di insicurezza, migliorare legge su legittima difesa

In questo momento, in Italia, c’è un fortissimo senso di insicurezza, in particolare delle donne, che  non viene capito e non viene descritto ma di cui la politica deve farsi carico ed è quello che noi intendiamo fare. Il tema della sicurezza è legato alla pressione migratoria che ha cambiato il volto delle nostre città e che sta generando fenomeni sociali molto inquietanti che non si possono ignorare. L’Italia è stata chiamata, da sola, ad assorbire una pressione migratoria senza eguali e lo Stato non sta garantendo le regole basilari a tutela dell’incolumità dei propri cittadini.

Sulla legittima difesa, invece, noi crediamo che sia una legge da migliorare perché così come è stata licenziata non è in grado di garantire un diritto per noi fondamentale e che va riconosciuto ai cittadini. Non si deve discutere sulla legittima difesa, piuttosto sul concetto di eccesso.

12 gennaio 2018

Concessioni demaniali: il governo è contro gli interessi degli italiani

migrantiQuello che è successo oggi, con un Consiglio dei Ministri – peraltro a fine corsa – che impugna una legge che tutela i legittimi interessi di alcuni imprenditori e cittadini italiani, è assurdo.

Il governo ha impugnato la legge della Regione Liguria 25 del 10 Novembre 2017 ”Qualificazione e tutela dell’impresa balneare”.

Non solo l’esecutivo non è stato in grado di risolvere una questione, quella della tutela delle nostre imprese balneari da una sciagurata e fallace interpretazione della direttiva Bolkestein, che si trascina da anni, ormai. Oggi ha addirittura impugnato la legge della Regione Liguria che, almeno in quel territorio, aveva messo ordine nella materia proprio in assenza di un assetto nazionale.

Come si può chiedere ai nostri imprenditori di investire, assumere personale e credere nel futuro quando il tuo stesso Stato si schiera contro di te? Come ho già avuto modo di dire più volte e ci tengo a ribadire, quella della direttiva Bolkestein e della tutela delle nostre spiagge è una delle prime questioni che affronteremo, e risolveremo, una volta al governo. Ormai, e finalmente, tra pochi mesi.

27 dicembre 2017

Ius Soli: Mattarella faccia decidere a italiani con voto

erarioAuguri alla nostra Costituzione che compie 70 anni. È curioso osservare che quella sinistra che per anni si è presentata ai cittadini come unica paladina della Carta, oggi rivolga appelli al Colle per far approvare una legge che il Popolo sovrano non vuole. Il nostro auspicio è che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella faccia decidere agli elettori italiani se sono dalla parte di chi dice “sì” allo ius soli o di chi come noi di Forza Italia e di centrodestra dice un chiaro e netto ‘no’.
20 dicembre 2017

Bolkestein: FI, Rinvio è battaglia vinta. A Governo vinceremo guerra

cardbergaminiAnni di impegno costante a difesa delle 30.000 imprese familiari nel settore degli stabilimenti balneari e delle acque termali, come delle migliaia di lavoratori attivi nel settore della vendita ambulante hanno dato i loro frutti. Questa notte la commissione Bilancio della Camera ha approvato il rinvio dell’applicazione della direttiva Bolkestein di un anno per queste due categorie. Una proroga la cui brevità dimostra l’avversità della sinistra nei confronti dei lavoratori di questo settore, ma che al contempo rappresenta un’opportunità per Forza Italia e per un centrodestra che vuole e che deve tornare al Governo per vincere questa guerra.
Senza la nostra perseveranza non sarebbe stato possibile raggiungere questo risultato. Non ci illudiamo tuttavia. Aver vinto la battaglia per questo breve rinvio non ci distoglie dal vero obiettivo: arrivare ad escludere del tutto queste due categorie dall’applicazione della direttiva. Sarà questa la sfida da superare quando tra qualche mese torneremo al Governo.
13 dicembre 2017

Ryanair: braccio di ferro evidenzia fragilità sistema

erarioIl braccio di ferro tra azienda e sindacati mette in luce le fragilità di un sistema debole con i forti e forte con i deboli, quelle milioni di piccole imprese vessate da fisco, leggi e burocrazia che a differenza di Ryanair non possono fare come vogliono. Al netto della questione sindacale in senso stretto non possiamo esimerci dal sottolineare che le compagnie low cost, come i giganti del web, nel momento in cui decidono di operare in un Paese, devono rispettarne le regole e non dettarle. Un mercato libero non può essere un mercato in cui il più forte si impone sui più deboli ignorando le regole dello Stato in cui agisce, ma deve essere un mercato in cui la libertà delle aziende più forti sia identica a quella delle più deboli.

8 novembre 2017

Ius Soli è come la ruota di Fantozzi, appare e scompare a giorni alterni

cardbergaminiSe dovessimo associare lo Ius Soli a un oggetto cinematografico non avremmo dubbi: la ruota di Fantozzi. Ovverosia quell’attrezzo in pietra che, a giorni alterni, appariva e scompariva nella vita del ragioniere più famoso d’Italia e il cui senso rimaneva alquanto misterioso. Nel caso del testo sulla cittadinanza facile, però, l’uso strumentale che ne fa la sinistra è di tutta evidenza: spunta a seconda dei litigi in casa dem e viene brandito, specie dopo la batosta elettorale siciliana, come collante per tenere insieme quel che resta della sinistra in Italia. Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo: Forza Italia si batterà per evitare l’approvazione di un provvedimento dannoso per il nostro Paese. E se passasse al Senato con la forzatura del voto di fiducia, per giunta sul finire della legislatura, lo cancelleremo attraverso un referendum abrogativo. Maggioranza e governo, se davvero sono così sicuri della bontà del provvedimento, trovino il coraggio di confrontarsi con gli elettori, inserendo lo Ius Soli nel programma da proporre agli italiani per le elezioni politiche del 2018.

6 novembre 2017

Sicilia: Lunedì nero per Pd e M5s. Con centrodestra unito non ce n’è per nessuno

WhatsApp Image 2017-11-06 at 17.47.21La vittoria di Musumeci, il risultato della coalizione che lo ha sostenuto, e di Forza Italia in particolare, sono l’ennesima conferma che quando il centrodestra si presenta unito, con un candidato convincente e un programma efficace, non ce n’è davvero per nessuno. Un risultato storico che è stato possibile raggiungere anche grazie a una rinnovata e straordinaria forza propulsiva di Silvio Berlusconi, che in Sicilia si è speso senza sosta per portare nuovamente i moderati alla vittoria. Un lunedì nero, invece, per tutti gli altri: Cancelleri porta a casa un sostanziale indebolimento del Movimento 5 Stelle; la sinistra divisa, invece, porta a casa sia la delusione dei risultati di Micari e Fava, sia la delusione che, anche se avessero corso tutti insieme con un unico candidato, non sarebbero comunque riusciti a vincere contro di noi. L’esito siciliano, non abbiamo dubbi, anticipa quel che avverrà alle Politiche del 2018. Ma bisogna prendere atto che esiste anche un’importante fetta del Paese che non riconosce nell’offerta politica tout court una valida risposta alle proprie istanze. In tal senso, per il centrodestra è imperativo cogliere quali siano le richieste non emerse e quelle rimaste inascoltate, e saper tradurle in proposte concrete e condivise. Ma come abbiamo appena dimostrato in Sicilia, l’impegno, l’unità, la determinazione e le proposte credibili di certo non ci mancano.

2 novembre 2017

A New York scorre sangue, da noi sinistra vuole regalare cittadinanza

22894034_1534442879975668_3206910481438346014_nMentre a New York scorre di nuovo sangue innocente, e ancora una volta accade per mano di chi sparge odio e vuol colpire al cuore i nostri valori e la nostra libertà, qui da noi c’è ancora qualcuno che predica agli italiani le meraviglie dello ius soli. Una sinistra pelosa e irresponsabile che abbandona i propri cittadini colpiti dal terremoto, ancora senza case, senza scuole e con l’inverno alle porte, ma così solerte nell’annunciare battaglie fuori e dentro il Palazzo pur di far approvare una legge sbagliata, divisiva, che regala agli stranieri la cittadinanza italiana come fosse un pacco natalizio. Forza Italia conferma l’impegno a battersi con ogni strumento per evitare l’approvazione del provvedimento. E se il testo dovesse passare in Senato a colpi di fiducia, abbiamo già predisposto in tutta Italia banchetti referendari per cancellare un simile scempio. Diventare italiani? Sì, ma bisogna meritarlo. Non si può pensare di regalare la cittadinanza a pioggia, rischiando di concederla anche a chi non ha la minima intenzione di abbracciare la nostra tradizione e la nostra cultura. Nessuna integrazione sarà mai davvero possibile altrimenti. New York, Parigi, Barcellona, Berlino, Nizza, purtroppo, sono lì a ricordarcelo.

26 ottobre 2017

Bolkestein: Forza Italia proseguirà battaglia in Senato

Forza Italia è contraria a questo provvedimento. Contraria al suo impianto, al suo spirito e alla sua tempistica. Soprattutto è contraria alle implicazioni future che l’approvazione di questo disegno di legge delega comporterà a un segmento produttivo che secondo noi, a differenza di quanto ritengono maggioranza e governo, è tra i più strategici e redditizi del Paese. Un comparto fatto di piccole e medie imprese a conduzione familiare, circa 30mila, con un indotto di circa un milione di posti di lavoro, diretti e indiretti. Questo provvedimento vorrebbe riordinare la normativa relativa alle concessioni demaniali. Vorrebbe, ma non è così. Perché, di fatto, non revisiona né ordina nulla, ma in fretta e furia mette in ginocchio l’intero settore mandando all’asta le concessioni. Forza Italia avrebbe preferito una discussione sul tema molto più ampia e articolata, consentendo alle nostre imprese di tornare a operare e investire grazie alla proroga della attuali concessioni. Purtroppo non è stato possibile perché è mancata la volontà politica di tutelare le piccole imprese familiari – quanta solerzia però nel voler proteggere i grandi gruppi di potere! Per questo motivo Forza Italia esprime, e lo farà anche in Senato, il proprio convinto dissenso nei confronti di questo disegno di legge delega.

24 ottobre 2017

Insulti antisemiti: tolleranza zero, razzisti fuori dagli stadi

cardbergaminiUn razzismo ignorante non produce materiale del genere. Questo, invece, è il frutto di un razzismo consapevole e ricercato. Un razzismo che non punta alla ridicolizzazione dell’avversario, ma alla banalizzazione della storia e all’offesa dei cittadini ebrei. Non ci può essere alcuna forma di tolleranza nei confronti di chi non ha rispetto della storia, della memoria e dei morti. Speriamo che le autorità competenti sbattano fuori dagli stadi coloro i quali si sono resi artefici di tali atti ignobili.

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