Posts tagged ‘Italia’

17 maggio 2017

Autostrade: sinistra forte solo con i deboli

WhatsApp Image 2017-05-17 at 18.13.26.jpegIl doppiopesismo della sinistra, che fa la forte con i deboli e mostra tutte le sue paure di imporsi con i forti, danneggia l’Italia. Vuole mandare all’asta le concessioni demaniali degli stabilimenti balneari (imprese soprattutto a conduzione familiare) ma rinnova in automatico concessioni molto più redditizie a favore di grossi gruppi, come quelle autostradali. La proroga di 18 anni della concessione senza bando di gara alla Società Autostrada Tirrenica sulla A12 Civitavecchia-Livorno è l’esempio lampante di questo atteggiamento. Viene da dire che a bloccare simili iniquità macroscopiche, qualche volta, per fortuna c’è la commissione UE, che ha deferito l’Italia davanti alla Corte di Giustizia proprio per le concessioni autostradali.

10 maggio 2017

Migranti: basta tentennamenti, l’Italia rischia di affondare

erario
La questione migranti sta assumendo contorni sempre più drammatici e, in qualche caso, grotteschi. Dobbiamo ringraziare le politiche blande e indulgenti della sinistra al governo se siamo arrivati a questo punto. È l’Italia ormai a rischiare di affondare, sotto i colpi di tentennamenti e incapacità che continuano a favorire arrivi di ogni sorta senza adeguati controlli e regole. E ogni giorno si aggiunge qualche tassello inquietante. La domanda è allora: quale e quanta gente sta lucrando su questo business di morte che ha innescato una bomba sociale nel nostro paese  per far guadagnare pochi profittatori? Di fronte a tutto questo è indifferibile un cambio di passo. Il governo metta in atto vere politiche di contrasto all’immigrazione clandestina, bloccando gli arrivi incontrollati. E si faccia sentire in Europa, a differenza di quanto accaduto fin qui. Ci attendiamo che all’imminente vertice del G7, previsto proprio in Sicilia, l’Italia padrona di casa riesca una volta per tutte a rompere l’isolamento nel quale si trova.
5 maggio 2017

Migranti: mozione su ONG per ottenere azione concordata in Europa

cardbergamini
Lo scetticismo dei cittadini nei confronti delle istituzioni europee è dettato dalla linea spesso confusa che l’UE ha adottato di fronte alle grandi difficoltà con le quali stanno facendo i conti molti stati membri, prima fra tutte la questione dell’immigrazione. Vista anche la recente discussione in Italia sull’attività di alcune ONG c’è più che mai bisogno di un’azione concordata a livello europeo anche su questo fronte. Le Ong oggi sono chiamate sempre più spesso a supplire a inefficienze e tentennamenti di governi ed enti statali. Il loro ruolo nella società è diventato sempre più centrale e questo necessita di un doveroso riconoscimento ma richiede anche il rafforzamento dei criteri guida che garantiscono trasparenza nella gestione e nel finanziamento di queste strutture. Da qui parte la mozione che presenterò nei prossimi giorni all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa: l’aggiornamento delle linee guida che disciplinano le attività di tali entità e una chiara definizione delle norme da rispettare, oltre che la chiarificazione delle loro sfere di azione.
2 maggio 2017

Istat: disoccupazione giovanile ai minimi, male in Europa

cardbergamini

I dati Istat di marzo dicono che il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è ai minimi dal 2012. Positivo anche il commento del Ministro Poletti. Ci sarebbe quasi da brindare se non fosse che nel paragone con l’Europa l’Italia rimane uno tra i paesi con le percentuali di disoccupazione più alte. Ma forse la formula migliore è quella suggerita dal Ministro qualche settimana fa: giocare qualche partita di calcetto in più per costruirsi relazioni e creare opportunità di lavoro, invece che stampare e distribuire curricula.. Chissà se vedendolo in campo qualche datore di lavoro non decida di assumere un giovane nuovo per la sua azienda… In fondo a calcio siamo sempre stati forti.

27 aprile 2017

Migranti: 93% in Italia per lavoro. No a ONG agenzie collocamento

cardbergamini

L’ultimo rapporto Oim (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) riporta dati inequivocabili riguardo la questione migranti: il 93% dei migranti che partono dalla Libia lo fanno per cercare lavoro, solo il 5% scappa da guerre e conflitti. Di fronte a queste ulteriori conferme a ciò che sosteniamo da anni è evidente che serva una stretta sull’immigrazione che nessun ministro dei governi di sinistra ha mai messo in atto. Parliamo di migranti spinti da motivi economici, che arrivano poi in Italia in cerca di lavoro e che continuano l’ondata di partenze perché, grazie alle politiche negligenti del governo Renzi, il messaggio che è passato è che le porte da noi siano sempre aperte. Trincerandosi dietro la scusa dell’accoglienza non si espelle nessuno, e così si è generata la drammatica situazione con la quale l’Italia si trova a far i conti oggi, abbandonata dall’Europa, che invece cincischia. Ma ora, dati Oim alla mano, la rotta va immediatamente invertita. Non possiamo consentire che le ONG facciano da agenzie di collocamento quando gli strumenti politici e normativi per regolare gli ingressi di lavoratori stranieri nel nostro Paese sono altri.

26 aprile 2017

MIGRANTI: con sinistra ONG diventate OG, enti parastatali

Card Berg 26 Aprile

Continua a crescere il numero di migranti diretti verso l’Italia. Anche Frontex conferma che quelli arrivati dalla Libia sulle nostre coste tra gennaio e aprile raggiungono una percentuale del 30% in più rispetto all’anno scorso. Dal 2013 ad oggi oltre mezzo milione di migranti sono sbarcati in Italia. Altro che “servizio taxi”: con la sinistra al governo le Organizzazioni non governative si sono trasformate in Organizzazioni governative assumendo il rango di veri e propri enti parastatali.

21 aprile 2017

Strasburgo: situazione carceri insostenibile

erario

La situazione nelle nostre carceri è sempre più insostenibile e purtroppo i dati del rapporto del comitato antitortura del Consiglio d’Europa sono solo la conferma di una realtà che abbiamo più volte denunciato. L’Italia appare tra i peggiori paesi riguardo la custodia cautelare. Si devono adottare misure nuove, anche e soprattutto con i detenuti stranieri. Vedremo se adesso che a denunciarlo è l’Europa qualcosa cambierà.

18 aprile 2017

Migranti: il problema va affrontato a monte

cardbergamini
Altri 420 migranti sbarcati solo questa mattina a Palermo, da aggiungere ai più di 8000 salvati nel Mediterraneo in soli tre giorni. Numeri folli, mentre nel Def si indicano spese relative all’accoglienza che potrebbero raggiungere i 4,6 miliardi. In Italia si susseguono i governi ma non cambia nulla: il problema dell’immigrazione va affrontato a monte, molto prima dell’accoglienza, a partire dal controllo del ruolo giocato dalle Ong e dalla richiesta di supporto concreto all’Ue.
5 aprile 2017

Migranti: finalmente un segnale dall’Europa

card berga
Finalmente sulla questione migranti l’Europa batte un colpo, o meglio un colpetto. Dopo la sollecitazione di Juncker sul ricollocamento in Austria di 1900 migranti provenienti da Italia e Grecia, il Ministro degli Interni austriaco ha reso nota la disponibilità del suo paese ad avviare il programma. Vedremo poi se davvero l’Austria terrà fede a questo impegno, visto che già il cancelliere Kern ha parlato di ‘margini di manovra’ nell’attuazione del ricollocamento. Certo si tratta di numeri irrisori a fronte delle mostruose cifre di arrivi che l’Italia e pochissimi altri paesi stanno fronteggiando in totale solitudine, ma vogliamo sperare che sia il segno di una necessaria, seppur tardiva, presa d’atto che il problema dei flussi migratori riguarda tutti i paesi europei e non solo quelli frontalieri.
4 aprile 2017

Migranti: numeri sempre più allarmanti, l’Europa deve ascoltare

BergaminiCARD
Sempre più allarmanti i numeri legati all’arrivo dei migranti in Italia. L’Europa non può più far finta di non sentire. L’Oim –  Organizzazione Internazionale per le migrazioni – ha rilevato un aumento del 25% di arrivi nel nostro paese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le previsioni per i prossimi mesi sono tragiche. Lo diciamo da mesi: non è più possibile rimandare, bisogna trovare soluzioni adeguate al problema e in questo è soprattutto l’Europa a dover ascoltare proposte e indicazioni. Come dimostrano anche i temi discussi nel corso del recente Congresso del PPE a Malta la questione migranti è una priorità assoluta e affrontarla attraverso politiche chiare e decise è l’unico modo per evitare arrivi incontrollati e morti in mare di persone spesso disperate.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: